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Decisione

12.2005.28

appalto - onerosità - onere della prova

16 marzo 2006Italiano13 min

Source ti.ch

Fatti

1. S__________

e AP 1, comproprietari in ragione di un mezzo ciascuno della particella n. 70

RFD di __________, nel corso degli anni 2001 e 2002 hanno edificato sul loro

fondo una casa d¿abitazione. Parte dei lavori sono stati fatti da loro

personalmente, con l¿aiuto di amici e parenti. AO 1, padre della convenuta e

suocero del convenuto, ha anch¿egli prestato la propria opera e, in data 10

giugno 2002 ha inviato ai coniugi AP 1 la fattura relativa alle proprie

prestazioni per un importo di fr. 35'075.--. La fattura essendo rimasta

impagata, AO 1 ha chiesto, ottenendola con sentenza 6 dicembre 2002, l¿annotazione

di un¿ipoteca legale provvisoria a carico del fondo n. 70 RFD di __________ a

garanzia del proprio credito.

2. Con

petizione 24 febbraio 2003 AO 1 ha chiesto la condanna del convenuto e della di

lui moglie al pagamento dell¿importo di fr. 35'075 oltre interessi quale

mercede per i lavori eseguiti, nonché l¿iscrizione definitiva dell¿ipoteca

legale degli artigiani, già iscritta in via provvisoria, per il medesimo

importo. L¿attore ha dapprima evidenziato che la fattura di cui trattasi era

stata riconosciuta da sua figlia S__________, riconducendone il mancato

pagamento all¿esistenza di una procedura di divorzio tra la figlia stessa e AP

1. Ha poi sostenuto di aver eseguito in qualità di muratore indipendente i

lavori indicati nella fattura, sulla scorta di un contratto d¿appalto verbale,

dove la mercede sarebbe stata determinata in funzione del valore del lavoro e

delle spese.

3. Con

risposta 5 giugno 2003 il convenuto AP 1 si è opposto alla petizione, sostenendo

che la fattura oggetto di contestazione sarebbe puramente strumentale alla

causa di stato in essere tra i coniugi AP 1. Ha poi contestato che l¿attore

abbia fatto i lavori di cui trattasi. Negata l¿esistenza di un contratto

d¿appalto, rileva che ha prestato volontariamente il suo aiuto per qualche piccolo

lavoro, essendo inteso che, in quanto suo suocero e padre della moglie, ciò non

sarebbe avvenuto a titolo oneroso.

Con

risposta 12 maggio 2003 S__________ S__________ ha chiesto l¿accoglimento della

petizione, con il carico di spese e ripetibili al solo AP 1.

Con gli

allegati di replica e duplica, e così con le rispettive conclusioni, l¿attore

ed il convenuto AP 1 hanno confermato le rispettive domande.

4. Con

sentenza 5 gennaio 2005 il Pretore ha accolto la petizione condannando i

convenuti in solido al pagamento dell¿importo di fr. 35'000.- oltre interessi e

ordinando l¿iscrizione in via definitiva dell¿ipoteca legale di pari importo.

L¿attore

ed il convenuto AP 1 sono stati entrambi posti al beneficio dell¿assistenza

giudiziaria e del gratuito patrocinio.

5. Con

appello 31 gennaio 2005 il convenuto AP 1 postula la riforma del giudizio di

prima istanza nel senso di respingere integralmente la petizione e procedere

alla cancellazione dell¿ipoteca legale. Chiede di essere ammesso al beneficio

dell¿assistenza giudiziaria e del gratuito patrocinio.

Con

osservazioni 23 febbraio 2005 l¿appellato postula la reiezione del gravame,

chiedendo anch¿egli di essere ammesso al beneficio dell¿assistenza giudiziaria

e del gratuito patrocinio.

Considerato

in diritto: 6. La

parte appellata contesta avantutto la legittimazione di AP 1 ad appellare

perché, essendo egli debitore solidale con S__________ AP 1 e comproprietario

con la stessa della particella n. 70 RFD di __________, essi formerebbero un

litisconsorzio necessario, con l¿obbligo di agire in concerto in caso di

ricorso.

A

torto. I due coniugi sono infatti comproprietari del fondo in questione ai

sensi dell¿art. 646 CC, non invece comproprietari comunisti a norma dell¿art.

652 CC, con la conseguenza che, per quanto riguarda la causa di cui trattasi,

essi non formano un litisconsorzio necessario. Ciò non è infatti il caso in

relazione alla richiesta di condanna al pagamento della mercede del contratto

d¿appalto, perché l¿esistenza di una pretesa contro debitori solidali non fa

comunque nascere un litisconsorzio necessario, l¿art. 144 CO disponendo che il

creditore può, a sua scelta, esigere da tutti i debitori solidali o da uno di

essi tutto il debito o una parte soltanto. Altrettanto dicasi in relazione

all¿iscrizione di un¿ipoteca legale degli artigiani, ritenuto che la quota di

ciascun comproprietario può essere gravata singolarmente per i debiti attinenti

alla sua persona. Peraltro, anche qualora si fosse in presenza di un

litisconsorzio necessario - ciò che, come si è visto non è comunque il caso - l¿art.

46 cpv. 1 CPC prevede esplicitamente che se un litisconsorte non partecipa ad

un atto processuale - ad eccezione della petizione - il litisconsorte diligente

rappresenta gli altri, norma questa applicabile anche all¿appello principale

(cpv. 2). Di conseguenza l¿appello introdotto dal solo AP 1 è senz¿altro

ricevibile.

7. Con

il contratto d¿appalto l¿appaltatore si obbliga a compiere un¿opera e il

committente a pagare una mercede (art. 363 CO). Il contratto di appalto, come

ogni altro, si perfeziona per effetto dello scambio di reciproche

manifestazioni di volontà contrattuale, concordanti almeno sui punti essenziali

dell'auspicato negozio giuridico (art. 1 CO), che nel caso dell'appalto si

limitano all'accordo sull'opera da eseguire e al principio dell'onerosità della

prestazione dell'appaltatore (art. 363 CO; Gauch,

Der Werkvertrag, 4. edizione, 1996, n. 7).

Nel

caso concreto non vi sono contestazioni circa il fatto che i lavori di cui

trattasi sono di per sé tipico oggetto di un contratto d¿appalto, né è più

contestata l¿esecuzione dei medesimi da parte dell¿attore. Contestato è invece

il carattere oneroso della prestazione.

7.1 Non

essendovi una presunzione legale della pattuizione tacita di una mercede (Bühler, Zürcher Kommentar, n. 68 ad

art. 363 CO), in applicazione dei principi sanciti dall¿art. 8 CC l¿onere di

dimostrare la pattuizione di una remunerazione incombe all¿imprenditore che ne

pretende il pagamento (Gauch,

Der Werkvertrag, 4. ed., n. 112; Bühler,

Zürcher Kommentar, n. 68 ad art.

363 CO). Qualora le parti abbiano omesso di accordarsi in merito

alla remunerabilità dell¿opera, è da esaminare se il principio dell¿onerosità

possa essere dedotto dalla situazione concreta; determinante in tal senso è se,

in base alle circostanze concrete, era da presumere che l¿esecuzione dei lavori

sarebbe stata fatta solo dietro compenso (Koller,

Berner Kommentar, n. 76 ad art. 363 CO).

7.2 In

concreto l¿attore si è limitato ad affermare che tra le parti era stato

stipulato un contratto d¿appalto verbale, in base al quale la retribuzione

avrebbe dovuto essere determinata in funzione del lavoro e delle spese (petizione,

pag. 3), ciò che sarebbe dimostrato dal fatto che la convenuta S__________ AP 1

ha riconosciuto la correttezza della fattura emessa per i lavori fatti. A

fronte delle contestazioni del convenuto circa l¿esistenza di un contratto

d¿appalto, in sede di replica egli si è poi limitato a sostenere che i lavori

all¿evidenza non venivano effettuati a titolo gratuito (replica pag. 2).

Già

si è detto che non v¿è alcuna presunzione legale della

pattuizione tacita di una mercede, con la conseguenza che incombeva all¿attore addurre

e provare gli elementi a sostegno dell¿onerosità dei lavori e non al convenuto

la loro esecuzione a titolo grazioso. Vero è che i lavori di cui trattasi sono

di una certa rilevanza, sia per il tempo necessario per la loro esecuzione, sia

per i costi che avrebbero comportato se commissionati a terzi,

sicché si potrebbe ritenere che, in genere, un muratore quale è l¿appellato non

li esegue a titolo gratuito. Va però ancora considerato che nel caso concreto i

lavori sono stati eseguiti in proprio per consentire dei risparmi, tanto

che vi hanno collaborato, oltre all¿appellato, anche amici e il padre

dell¿appellante, senza che essi abbiano chiesto remunerazione alcuna per tale

loro aiuto. È poi pacifico che dei medesimi lavori ha beneficiato anche AO 1,

il quale pure ne ha tratto vantaggio perché a costruzione ultimata ha potuto

beneficiare di un appartamento nella casa ad un prezzo di favore (risposta pag.

3), cosa questa mai contestata. Se è poi vero che in sede di interrogatorio

formale l¿appellato ha affermato che il ¿signor AP 1 mi ha sempre detto che mi

avrebbe dato qualche cosa¿, trattasi di affermazione troppo vaga per poterne

dedurre la pattuizione dell¿onerosità ai sensi degli art. 373 segg. CO, che va

piuttosto interpretata nel senso che i convenuti avrebbero fatto un gesto di

riconoscenza nei suoi confronti.

7.3 Per

quanto riguarda poi il fatto che la convenuta S__________ AP 1 ha riconosciuto

la fattura, va considerato che dal profilo temporale l¿invio della fattura e il

riconoscimento della stessa da parte della convenuta coincidono con l¿inizio

della causa di stato tra i coniugi AP 1, tanto che appare legittimo perlomeno

interrogarsi se, qualora i rapporti tra i coniugi non si fossero guastati, il

suocero avrebbe ugualmente emesso la fattura per i lavori da lui eseguiti. Il

riconoscimento della fattura da parte di S__________ AP 1 non può quindi essere

considerato determinante per l¿accertamento dell¿esistenza del contestato

contratto d¿appalto, tanto più che il relativo scritto 3 luglio 2002 (doc. C)

appare, per la sua forma e contenuto, strumentale ai fini della procedura di

iscrizione dell¿ipoteca legale provvisoria.

In

siffatta situazione, quand¿anche questi elementi non fossero sufficienti per

poter concludere che era stata concordata la gratuità dei lavori, l¿istruttoria

non consente comunque di ritenere provata la pattuizione di una mercede.

Poiché, come già detto, era l¿attore a dover provare la pattuizione della

mercede e non il convenuto la gratuità della prestazione, la questione va

risolta a sfavore di chi aveva l¿onere della prova, vale a dire dell¿appellato.

8. Visto

la mancata prova dell¿esistenza d¿un contratto oneroso non è necessario

esaminare le censure sollevate in merito alla quantificazione della pretesa.

Abbondanzialmente si osserva che anche su questo punto la sentenza impugnata

difficilmente potrebbe essere confermata. Sebbene dall¿istruttoria sia emerso

che l¿attore ha fatto diversi lavori (M__________ B__________,

verbale 29 gennaio 2004, pag. 2; R__________ S__________, verbale 3 maggio

2004), è pure risultato che quelli oggetto della fattura contestata egli non li

ha fatti da solo, ma assieme al convenuto (teste __________ B__________, verbale

7 ottobre 2002, pag. 2 nell¿inc. DI.2002.172). Il perito, chiamato a

pronunciarsi sulla congruità della mercede richiesta, ha usato quale base di

calcolo le indicazioni dell¿attore, partendo dal presupposto che, come da

questi affermato, la fattura era riferita unicamente a quanto da lui stesso

eseguito e senza considerare eventuali aiuti. Questo però era uno dei fatti

contestati, la cui soluzione non competeva al perito bensì al giudice, il quale

si è limitato a rilevare in merito che non aveva motivi per ritenere che il

perito non avesse tenuto conto di siffatti aiuti, quando proprio le premesse su

cui fonda la perizia inducono a ritenere che non ne abbia invece tenuto conto.

9. Visto

quanto precede, l¿appello dev¿essere accolto e la sentenza impugnata riformata

nel senso di respingere la petizione nella misura in cui concerne AP 1. Le

spese e le ripetibili della prima istanza sono pure poste a carico

dell¿appellato, rispettivamente dello Stato nella misura in cui non fossero

ancora state anticipate, ritenuto che il beneficio dell¿assistenza giudiziaria

è stato concesso dal Pretore a far tempo dal 27 maggio 2004.

Per

quanto concerne invece la convenuta S__________ AP 1, nella

misura in cui la causa era diretta nei suoi confronti, il Pretore non avrebbe

dovuto condannarla al versamento della somma richiesta, ma limitarsi a

stralciare la causa dando atto della sua acquiescenza e ordinare l¿iscrizione

definitiva dell¿ipoteca legale degli artigiani a carico della sua quota di

comproprietà (art. 352 CPC). Non essendovi però contestazione su tale punto,

sarà ripreso il dispositivo della sentenza impugnata.

10. Entrambe

le parti hanno chiesto di essere poste al beneficio dell¿assistenza giudiziaria

e del gratuito patrocinio in appello. Per quanto riguarda la parte appellante,

malgrado non abbia formulato una domanda di giudizio su questo punto, la stessa

è tuttavia desumibile dalla motivazione dell¿appello (pag. 6 p. 11) e, essendone

adempiuti i requisiti, va accolta. Ritenuto che la resistenza dell¿appellato non

poteva essere considerata sin dall¿inizio sprovvista di probabilità di esito

favorevole, anche la sua domanda può essere accolta, la situazione d¿indigenza essendo

verificata.

Motivi per i quali,

richiamati per le spese l'art. 148 CPC e la TG

dichiara e pronuncia:

I. L'appello

31 gennaio 2005 di AP 1 è accolto.

Di

conseguenza la sentenza 5 gennaio 2005 del __________ è riformata come segue:

1. La

petizione è respinta nei confronti di AP 1, mentre è accolta nei confronti di S__________

AP 1, , che è tenuta a versare a AO 1, , la somma di fr. 35'000.- oltre

interessi al 5% dal 10 luglio 2002.

2. Ad

istanza di parte ed entro 30 giorni dalla crescita in giudicato di questa sentenza

è fatto ordine all¿Ufficiale del registro fondiario di Locarno di iscrivere

un¿ipoteca legale definitiva a favore di AO 1, Cugnasco, per l¿importo di fr.

35'000.- oltre interessi al 5% dal 10 luglio 2002 e a carico della quota di

comproprietà di un mezzo appartenente a S__________ AP 1 della particella n. 70

RFD di.

2.1 Ad

istanza di parte ed entro 30 giorni dalla crescita in giudicato di questa

sentenza è fatto ordine all¿Ufficiale del registro fondiario di di cancellare

l¿ipoteca legale di fr. 35'000.-- annotata in via provvisoria a carico della

quota di comproprietà di un mezzo appartenente ad AP 1 della particella n. 70

RFD di.

3. Invariato

4. La

tassa di giustizia in fr. 1'000.- e le spese in fr. 2'180, sono poste a carico

di AO 1 e, nella misura in cui non sono già state anticipate, dello Stato.

L¿attore rifonderà al convenuto fr. 3'000.- per ripetibili.

Considerandi

II. La

domanda di assistenza giudiziaria e gratuito patrocinio di AP 1 è accolta.

III. La

domanda di assistenza giudiziaria e gratuito patrocinio di AO 1 è accolta.

IV. Gli

oneri processuali d¿appello di complessivi fr. 500.-- sono a carico di AO 1 e

per esso, al beneficio dell¿assistenza giudiziaria, dello Stato AO 1 rifonderà

ad AP 1 fr. 600.- di ripetibili.

V. Intimazione:

-

-

- __________

Comunicazione

alla Pretura della giurisdizione di Locarno-Campagna

terzi implicati

Per la seconda Camera civile del Tribunale d¿appello

Il presidente Il

segretario

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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