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Decisione

12.2011.193

Competenza territoriale. Validità di una proroga di foro secondo la LDIP (confronto con Convenzione di Lugano e Regolamento di Bruxelles I) Premesse: consenso effettivo, forma scritta

18 settembre 2012Italiano15 min

Source ti.ch

Fatti

I

riferimenti dottrinali e giurisprudenziali citati dal primo giudice nella

propria sentenza (sentenza cit. pag. 2), non si attagliano alla fattispecie.

Essi si riferiscono infatti a casi in cui era in discussione l’applicazione

dell’art. 23 Regolamento di “Bruxelles I” e non norme della LDIP.

8.4. Per

quanto attiene alle altre condizioni poste dall’art. 5 LDIP, esse paiono

ossequiate. È pacifico che l’elezione di foro, che porta su pretese connesse all’acquisto

di un immobile del valore di USD 435'000.-, concerne una controversia in

materia patrimoniale. La clausola pare inoltre sufficientemente circoscritta in

quanto riferita ad un rapporto giuridico determinato e il foro prorogato, in

Considerandi

concreto quello di Dubai, è chiaramente indicato.

Non si

ravvisano neppure motivi per ammettere il carattere abusivo della clausola ai

sensi dell’art. 5 cpv. 2 LDIP. La tesi - avanzata da parte attrice innanzi al

Pretore ma non riproposta in procedura di appello - secondo cui una sentenza

emanata negli Emirati Arabi Uniti con sarebbe riconosciuta in Svizzera non è

suffragata da alcun elemento concreto.

9.

Ne discende l’accoglimento dell’appello con conseguente riforma

della decisione impugnata. L’incompetenza territoriale del giudice adito

comporta l’irricevibilità della petizione. Le spese giudiziarie (spese

processuali e spese ripetibili) in prima e in seconda istanza seguono la

soccombenza dell’attrice e sono commisurate al valore litigioso e alla

circostanza che la decisione era limitata all’eccezione di incompetenza

territoriale. Il valore litigioso ammonta a fr. 227’707.-.

Dispositivo

Per questi motivi,

richiamati gli art. 96 e 106 CPC e il Regolamento

sulle ripetibili

decide:

I. L'appello

18 ottobre 2011 di AP 1 è accolto. Di conseguenza la decisione 15

settembre 2011 del Pretore del Distretto di Lugano, sezione 1, è così riformata:

1. L’eccezione

di incompetenza territoriale sollevata da AP 1 è accolta. La petizione è

irricevibile.

2. La

tassa di giustizia e le spese, di complessivi fr. 250.-, sono poste a carico

dell’attrice, la quale rifonderà alla convenuta fr. 750.- a titolo di

ripetibili.

II. Le

spese processuali della procedura di appello in complessivi fr. 1’200.-, già

anticipati dall’appellante, sono poste a carico dell’appellata, che rifonderà

alla convenuta fr. 1’600.- per ripetibili di appello.

III. Notificazione:

-

-

Comunicazione

alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 1

Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

La presidente La

vicecancelliera

Rimedi

giuridici

Nelle cause a carattere pecuniario è dato ricorso in

materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla

notificazione del testo integrale della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), se il

valore litigioso ammonta a fr. 15'000.- nelle vertenze in materia di diritto

del lavoro e di locazione e a fr. 30'000.- negli altri casi; per valori

inferiori il ricorso è ammissibile se la controversia concerne una questione di

diritto di importanza fondamentale o se una legge federale prescrive un’istanza

cantonale unica (art. 74 cpv. 2 LTF). Il ricorso è ammissibile contro le

decisioni che pongono fine al procedimento (art. 90 LTF). Esso è pure

ammissibile contro una decisione che concerne soltanto talune conclusioni, se

queste possono essere giudicate indipendentemente dalle altre, o che pone fine

al procedimento soltanto per una parte dei litisconsorti (art. 91 LTF), oppure

ancora contro decisioni pregiudiziali e incidentali notificate separatamente e

concernenti la competenza o domande di ricusazione (art. 92 cpv. 1 LTF). In

presenza di altre decisioni pregiudiziali o incidentali, il ricorso è

ammissibile solo se le stesse possono causare un pregiudizio irreparabile o se

l’accoglimento del ricorso comporterebbe immediatamente una decisione finale

consentendo di evitare una procedura probatoria defatigante o dispendiosa (art.

93 LTF). Qualora non sia dato il ricorso in materia civile è possibile proporre

negli stessi termini ricorso sussidiario in materia costituzionale (art. 113,

117 LTF). La parte che intende impugnare una decisione sia con un ricorso

ordinario sia con un ricorso in materia costituzionale deve presentare entrambi

i ricorsi con una sola e medesima istanza (art. 119 LTF).

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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