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Decisione

12.2013.120

Appello contro provvedimento cautelare, irricevibile e infondato

19 febbraio 2014Italiano14 min

Source ti.ch

Fatti

i convenuti, i quali con atto 16 luglio 2013 dichiarano di ricorrere per

“mancanza di legittimazione passiva”;

appellante

il 16 agosto 2013 Z__________ (__________), che asserendo di essere gravemente

lesa nei suoi diritti personali e patrimoniali dichiara di ricorrere contro i

provvedimenti del 21 febbraio 2013 (inc. CA.2013.58) e del 13 giugno 2013 (inc.

CA.2013.185 e CA.2013.186);

ritenuto

in

fatto e in diritto:

che con

istanza di misure cautelari e supercautelari inaudita parte del 20 febbraio

2013 la società CO 1 di Zürich ha convenuto in causa davanti al Pretore del

Distretto di Lugano, sezione 1, IS 1, N__________, IS 2 e A__________,

chiedendo di vietar loro una serie di comportamenti, con la comminatoria

dell’azione penale e di una multa disciplinare;

che con

provvedimento supercautelare del 21 febbraio 2013 (CA.2013.58) il Pretore ha

accolto l’istanza e ha fatto divieto ai convenuti: di trasferire fisicamente

direttamente o indirettamente o di staccare dalla rete Internet direttamente o

indirettamente o di spegnere direttamente o indirettamente i server o i servizi

attivi della parte istante che si trovano presso la società __________, o di

impedire in qualsiasi altro modo che si possa accedere ai predetti server

tramite Internet (dispositivo 2.1), di trasferire fisicamente direttamente o

indirettamente o di staccare dalla rete Internet direttamente o indirettamente

o di spegnere direttamente o indirettamente i server o i servizi attivit di IS

1 che si trovano presso la società __________, o di impedire in qualsiasi altro

modo che si possa accedere ai predetti servizi tramite Internet (dispositivo

Considerandi

2.

), di modificare o di cancellare, direttamente o indirettamente, i servizi e

i dati che in qualsiasi modo sono collegati o riconducibili a CO 1 e che si

trovano sui server della parte istante o di IS 1 presso la società __________

(dispositivo 2.3), in genere di accedere in qualsiasi modo ai server

conducibili a CO 1 e che si trovano sui server della parte istante o di IS 1

presso la società __________ USA (dispositivo 2.4); ha inoltre fatto divieto ad

Al__________ di accedere, modificare o cancellare direttamente o indirettamente

qualsiasi dato di CO 1, di __________ o di altre società appartenenti a __________

che si trovano sui server di CO 1 o di IS 1 presso la società __________ o su

qualsiasi server situato nel mondo (dispositivo 3); infine ha fatto divieto a IS

2.

e ad Al__________ di trasferire ulteriormente o di intestare a se stessi o a

terzi o di modificare in qualsiasi modo, direttamente o indirettamente, i

dominii __________ e ogni altro dominio riconducibile a CO 1 o ad altra società

appartenente al gruppo __________ (dispositivo n. 4), disponendo l’immediata

esecutività della decisione supercautelare, con la comminatoria dell’azione

penale e della multa disciplinare prevista dall’art. 343 cpv. 1 lett. b CPC e

convocando le parti per la discussione il giorno di giovedì 14 marzo 2013;

che

all’udienza del 14 marzo 2013 il Pretore ha reso attente le parti convenute

all’opportunità di essere rappresentate e ha rinviato la discussione al 25 marzo

2013.

(inc. CA.2013.57 e CA.2013.58);

che in

occasione della discussione tenutasi il 25 marzo 2013 alla presenza delle parti

e dei rispettivi patrocinatori il Pretore ha proposto di risolvere il

procedimento cautelare nel senso che la decisione supercautelare 21 febbraio

2013.

(inc. CA.2013.58) valeva come assetto cautelare, l’istante versava a IS 1

fr. 4'000.- mensili anticipatamente entro il 31 di ogni mese, la prima volta il

31.

marzo 2013, a presentazione della fattura, ritenuto che il mancato pagamento

comportava la decadenza dell’assetto cautelare, mentre la violazione del

provvedimento cautelare da parte dei convenuti comportava una multa di fr.

1'000.- giornalieri fino al ripristino dello stato anteriore;

che le

parti, assistite dai rispettivi patrocinatori, hanno accettato seduta stante la

proposta, limitata “alla vita del provvedimento cautelare”, e il Pretore ha

assegnato alla parte istante un termine di 60 giorni per promuovere la causa di

merito al foro competente;

che con

petizione 27 maggio 2013 CO 1 ha chiesto al Pretore del Distretto di Lugano,

sezione 1, a conferma dei provvedimenti cautelari già ottenuti, l’accertamento

dell’inesistenza di relazioni contrattuali tra IS 1 e/o IS 2 e CO 1, di far

ordine ai convenuti IS 1 e IS 2 di consegnare i dati di accesso ai server

situati presso la società __________, di permettere a CO 1 il completo

trasferimento dei dati presenti sui server __________ situati presso la società

__________, di permettere a CO 1 il completo trasferimento dei server fisici __________

situati presso la società __________, di consegnare i dati di accesso (nome

utente e password) al servizio DNS concernente i dominii __________ e ogni

altro dominio riconducibile a CO 1 o ad altra società appartenente al gruppo __________

di non accedere in alcun modo ai server e ai servizi riconducibili a CO 1 e che

si trovano sui server presso la società __________, o in qualsiasi altra parte

del mondo, il tutto con la comminatoria dell’art. 292 CP e comunicazione in

lingua inglese alla società __________ (inc. OR.2013.104);

che nel

frattempo l’attrice CO 1 ha chiesto con istanza 3 giugno 2013 la modifica, già

in via supercautelare, dell’assetto cautelare vigente (inc. CA.2013.185 per i

provvedimenti supercautelari e inc. CA.2013.186 per i provvedimenti cautelari);

che con

decisione supercautelare 3 giugno 2013 il Pretore ha designato un perito per

chiarire le problematiche tecniche e ha convocato le parti all’udienza di

discussione del 20 giugno 2013 (inc. CA.2013.186);

che con

successiva decisione supercautelare del 13 giugno 2013 (inc. CA.2013.185 e

CA.2013.186) il Pretore ha designato la ditta __________ per provvedere alla

manutenzione del DNS server e di scegliere un nuovo DNS Hosting Provider,

nell’entità della ditta __________, sita negli USA, con ordine a __________ di

modificare 4 Domain Name Servers (dispositivo 1), sui quali solo __________

avrà accesso esclusivo, come anche sul DNS Server (dispositivo 2), e ha

regolato la situazione in caso di “shutdown” dell’Internet server (dispositivi

3.

a 6), disponendo una multa giornaliera di fr. 1'000.- in caso di mancato

ossequio dell’ordine da parte di __________ dispositivo n. 7), una multa

giornaliera di fr. 1'000.- a carico di __________ e di ognuno dei convenuti in

caso di mancato ossequio dell’ordine (dispositivo n. 8);

che

all’udienza di discussione cautelare (CA.2013.185 e CA.2013.186) CO 1 ha confermato le proprie domande 3 giugno 2013, mentre le parti convenute sono rimaste assenti

senza giustificazione;

che con

istanza di modifica dell’assetto cautelare del 1° luglio 2013, promossa nei

confronti di IS 1, N__________, IS 2 e Al__________, CO 1 ha chiesto al Pretore provvedimenti urgenti, già in via supercautelare, in relazione ai server,

invocando violazioni dell’assetto cautelare approvato il 25 marzo 2013 (inc.

CA.2013.56 e CA.2013.57);

che il

Pretore ha accolto parzialmente le domande con decisione supercautelare 2

luglio 2013 (inc. CA.2013.228), assegnando alle parti convenute un termine di

15.

giorni per presentare osservazioni alla domanda;

che con

decisione 2 luglio 2013 il Pretore, preso atto della contumacia delle parti

convenute, ha confermato il provvedimento supercautelare del 13 giugno 2013

(inc. CA.2013.185 e CA.2013.186) quale assetto cautelare fino a definizione

della causa di merito (OR.2013.104) o fino a un’eventuale modifica, ponendo la

tassa di giustizia di complessivi fr. 4'500.- a carico dei convenuti in solido,

tenuti inoltre a versare all’istante fr. 2'000.- a titolo di ripetibili;

che

contro la decisione 2 luglio 2013 del Pretore (inc. CA.2013.185 e CA.2013.186) IS

1, N__________, IS 2 e Al__________, hanno presentato ricorso il 16 luglio

2013, sostenendo di non avere la legittimazione passiva (inc. 12.2013.120 di

questa Camera);

che le

parti convenute hanno presentato il 1° ottobre 2013 nell’ambito delle procedure

CA.2013.227 e CA.2013.228 richiesta di annullare tutti i provvedimenti a favore

di CO 1, postulando il pagamento di quanto dovuto a IS 1 in fr. 931.60, il pagamento per hosting service di fr. 193'431.- e l’invio degli atti al

Tribunale penale per quanto riguarda la posizione del patrocinatore di

controparte;

che con

decisione cautelare 4 ottobre 2013 (inc. CA.2013.227 e CA.2013.228) il Pretore

ha confermato il provvedimento supercautelare del 2 luglio 2013 “a valere quale

misura cautelare sino a definizione del processo di merito o sino ad eventuale

modifica ex art. 268 CPC”, ha condannato i convenuti al pagamento di una multa

disciplinare di fr. 5'000.- in favore dello Stato, i convenuti IS 1 e IS 2

oltre a __________, in solido per una multa disciplinare di fr. 1'000.-

giornalieri dal 23 agosto 2013, e infine ha respinto l’istanza 1° ottobre 2013

dei convenuti;

che con

richiesta 14 ottobre 2013 a questa Camera (inc. 12.2013.174) IS 1, N__________,

IS 2 e Al__________, hanno proposto l’annullamento della decisione 4 ottobre

2013.

nelle cause CA.2013.277 (correttamente: 227) e CA.2013.228;

che nella

causa di merito OR.2013.104 i convenuti IS 1 e IS 2 non hanno presentato la

risposta di causa nei termini impartiti dal Pretore;

che con

decisione 4 ottobre 2013 il Pretore ha accertato nella causa di merito inc.

OR.2013.104 la contumacia dei convenuti IS 1 e IS 2, ha ritenuto che il procedimento di merito era maturo per il giudizio sulla base dei documenti

prodotti dall’attrice e dalle risultanze della perizia da lui ordinata

nell’ambito del procedimento cautelare e ha accolto la petizione, ponendo la

tassa di giustizia e le spese di complessivi fr. 500.- a carico dei convenuti

in solido, tenuti inoltre a rifondere all’attrice l’importo di fr. 2'000.- per

ripetibili;

che con

atto 15 ottobre 2013, denominato “domanda”, IS 1 e IS 2 chiedono a questa

Camera la revoca dei provvedimenti di cui ai punti 1.2, 1.3, 1.4, 1.5 e 1.6

della decisione 4 ottobre 2013 (OR.2013.104), il riconoscimento della proprietà

di __________ sui server __________ e dei loro crediti, con protesta di

spese e ripetibili;

che con

la memoria aggiuntiva prodotta il 21 ottobre 2013 ancora nel termine di

appello, i convenuti nelle procedure provvisionali IS 1, N__________, IS 2 e Al__________

hanno fatto valere nuova documentazione, relativa alla proprietà dei server,

sia per la causa di merito sia per le cause provvisionali;

che gli atti non sono

stati notificati alla controparte;

che nella fattispecie né

le parti né il Pretore hanno indicato quale è il valore litigioso, che può

essere stabilito in almeno fr. 100'000.-, viste le pretese vantate per lo hosting

service;

che l’atto denominato “ricorso”

del 16 luglio 2013 va quindi trattato come appello;

che

l’appello deve essere motivato (art. 311 CPC), vale a dire che deve esporre,

anche in modo semplice, per quali motivi sarebbe errata la decisione del

Pretore (DTF 137 III 317);

che gli

appellanti spiegano per quali motivi non avevano potuto presenziare all’udienza

del 28 giugno 2013 e asseriscono di non avere la legittimazione passiva,

essendo stata venduta la __________ il 26 maggio 2013 e non essendo dunque più

possibile per loro dar seguito agli ordini impartiti dal Pretore;

che nuovi

mezzi di prova e nuovi fatti sono ammessi solo alle condizioni poste dall’art.

317.

CPC, qui manifestamente non adempiute, poiché le allegazioni e i documenti

di cui vorrebbero prevalersi gli appellanti potevano essere presentati al

Pretore nell’ambito della procedura di prima istanza, dove i convenuti non si

sono presentati senza dare giustificazione alcuna;

che di

conseguenza in questa sede gli appellanti si oppongono alla decisione del Pretore

sulla base di allegazioni e documenti che avrebbero potuto produrre in prima

sede, senza spiegare per quali motivi sarebbe errata la decisione presa dal

primo giudice sulla base degli atti e delle allegazioni presentate nei tempi e

nei modi previsti dal codice di procedura civile;

che

pertanto il loro appello si rivela irricevibile;

che Z__________,

madre di AP 3, non era parte nella procedura di prima istanza ma dichiara di

ricorrere contro le decisioni 21 febbraio 2013 (inc. CA.2013.58) e 13 giugno

2013.

(inc. CA.2013.185 e CA.2013.186) in quanto afferma di essere la

proprietaria dei nomi di dominio oggetto delle vertenze;

che oltre

a essere manifestamente tardivo, il rimedio presentato il 16 agosto 2013 da Z__________

è manifestamente irricevibile, la ricorrente non essendo stata implicata come

partecipante nella procedura di primo grado e non avendo dunque la

legittimazione a ricorere contro le decisioni del Pretore;

che a

ogni modo i provvedimenti superprovvisionali e cautelari 13 giugno 2013 e 2

luglio 2013 erano stati emanati in attesa della definizione della causa di

merito OR.2013.104;

che la

causa OR.2013.104 è terminata con la decisione emanata il 4 ottobre 2013 dal

Pretore, confermata il 19 novembre 2013 (inc. 12.2013.173) da questa Camera;

che la

decisione 4 ottobre 2013 del Pretore è passata in giudicato il 5 febbraio 2014,

il Tribunale federale avendo dichiarato inammissibile il ricorso interposto

contro la decisione 19 novembre 2013;

che di

conseguenza i provvedimenti superprovvisionali e cautelari emanati in pendenza

di causa sono in ogni caso automaticamente decaduti, come prevede l’art. 268

cpv. 2 CPC, e l’appello è privo di oggetto;

che le

spese processuali dell’appello vanno a carico degli appellanti, RA 2, AP 3 e AP

4, con vincolo di solidarietà, mentre non si attribuiscono ripetibili all’istante

qui appellata, alla quale non è stato chiesto di esprimersi sull’appello;

che il

valore litigioso ammonta ad almeno fr. 100'000.-;

che nella

commisurazione delle spese processuali si è tenuto conto di tale valore e dei

parametri previsti dalla legge sulla tariffa giudiziaria per una procedura sommaria

di tale valore (art. 7, 9, 13 LTG), ridotta per tenere conto del fatto che non

si entra nel merito dell’appello;

Dispositivo

Per questi motivi,

richiamata la LTG,

decide:

1. Il

ricorso 16 luglio 2013 di AP 2, AP 1, AP 3 e AP 4, trattato come appello, è respinto

nella misura in cui è ricevibile.

2. Le

spese processuali in complessivi fr. 600.- sono a carico di AP 2, RA 2, AP 3 e AP

4 con vincolo di solidarietà. Non si attribuiscono ripetibili.

3. Il

ricorso 16 agosto 2013 di Z__________, trattato come appello, è

irricevibile. Non si prelevano spese processuali e non si attribuiscono

ripetibili.

4. Notificazione:

- AP 2

-

-

-

- __________

-

Comunicazione

alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 1

Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

La presidente:

giudice Epiney-Colombo

Rimedi

giuridici

Nelle cause a carattere pecuniario è dato ricorso in

materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla

notificazione del testo integrale della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), se il

valore litigioso ammonta a fr. 15'000.- nelle vertenze in materia di diritto

del lavoro e di locazione e a fr. 30'000.- negli altri casi (art. 74 cpv. 1

LTF); per valori inferiori il ricorso è ammissibile se la controversia concerne

una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 cpv. 2 LTF).

Qualora non sia dato il ricorso in materia civile è possibile proporre negli

stessi termini ricorso sussidiario in materia costituzionale (art. 113, 117

LTF). La parte che intende impugnare una decisione sia con un ricorso

ordinario sia con un ricorso in materia costituzionale deve presentare entrambi

i ricorsi con una sola e medesima istanza (art. 119 LTF).

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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