12.2013.120
Appello contro provvedimento cautelare, irricevibile e infondato
19 febbraio 2014Italiano14 min
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Numero d'incarto:
12.2013.120
Data decisione, Autorità:
19.02.2014, IICCA
Titolo:
Appello contro provvedimento cautelare, irricevibile e infondato
APPELLO E APPELLO INCIDENTALE
PROVVEDIMENTI CAUTELARI
art. 268 CPC
art. 311 CPC
Incarto n.
12.2013.120
Lugano
19 febbraio
2014/fb
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
La presidente della seconda Camera civile
del Tribunale d'appello
quale giudice unica (art. 48b lett. a LOG)
sedente per statuire nelle cause a procedura sommaria
(provvedimenti superprovvisionali e cautelari) inc. n. CA.2013.185 e
CA.2013.186 della Pretura del Distretto di Lugano,
sezione 1, promosse con istanze 3 giugno 2013 da
AO 1
rappr. dallo RA
1
contro
AP 1
AP 2
AP 3
AP 4
chiedente
l’adozione di provvedimenti superprovvisionali e cautelari;
domande
sulle quali i convenuti non si sono espressi, non avendo presenziato
all’udienza di discussione del 28 giugno 2013, e sulle quali il Pretore ha
deciso il 2 luglio 2013, confermando il provvedimento supercautelare del 13
giugno 2013 “a valere quale misura cautelare sino a definizione del processo di
merito o sino a eventuale modifica”;
appellanti
Fatti
i convenuti, i quali con atto 16 luglio 2013 dichiarano di ricorrere per
“mancanza di legittimazione passiva”;
appellante
il 16 agosto 2013 Z__________ (__________), che asserendo di essere gravemente
lesa nei suoi diritti personali e patrimoniali dichiara di ricorrere contro i
provvedimenti del 21 febbraio 2013 (inc. CA.2013.58) e del 13 giugno 2013 (inc.
CA.2013.185 e CA.2013.186);
ritenuto
in
fatto e in diritto:
che con
istanza di misure cautelari e supercautelari inaudita parte del 20 febbraio
2013 la società CO 1 di Zürich ha convenuto in causa davanti al Pretore del
Distretto di Lugano, sezione 1, IS 1, N__________, IS 2 e A__________,
chiedendo di vietar loro una serie di comportamenti, con la comminatoria
dell’azione penale e di una multa disciplinare;
che con
provvedimento supercautelare del 21 febbraio 2013 (CA.2013.58) il Pretore ha
accolto l’istanza e ha fatto divieto ai convenuti: di trasferire fisicamente
direttamente o indirettamente o di staccare dalla rete Internet direttamente o
indirettamente o di spegnere direttamente o indirettamente i server o i servizi
attivi della parte istante che si trovano presso la società __________, o di
impedire in qualsiasi altro modo che si possa accedere ai predetti server
tramite Internet (dispositivo 2.1), di trasferire fisicamente direttamente o
indirettamente o di staccare dalla rete Internet direttamente o indirettamente
o di spegnere direttamente o indirettamente i server o i servizi attivit di IS
1 che si trovano presso la società __________, o di impedire in qualsiasi altro
modo che si possa accedere ai predetti servizi tramite Internet (dispositivo
Considerandi
2.
), di modificare o di cancellare, direttamente o indirettamente, i servizi e
i dati che in qualsiasi modo sono collegati o riconducibili a CO 1 e che si
trovano sui server della parte istante o di IS 1 presso la società __________
(dispositivo 2.3), in genere di accedere in qualsiasi modo ai server
conducibili a CO 1 e che si trovano sui server della parte istante o di IS 1
presso la società __________ USA (dispositivo 2.4); ha inoltre fatto divieto ad
Al__________ di accedere, modificare o cancellare direttamente o indirettamente
qualsiasi dato di CO 1, di __________ o di altre società appartenenti a __________
che si trovano sui server di CO 1 o di IS 1 presso la società __________ o su
qualsiasi server situato nel mondo (dispositivo 3); infine ha fatto divieto a IS
2.
e ad Al__________ di trasferire ulteriormente o di intestare a se stessi o a
terzi o di modificare in qualsiasi modo, direttamente o indirettamente, i
dominii __________ e ogni altro dominio riconducibile a CO 1 o ad altra società
appartenente al gruppo __________ (dispositivo n. 4), disponendo l’immediata
esecutività della decisione supercautelare, con la comminatoria dell’azione
penale e della multa disciplinare prevista dall’art. 343 cpv. 1 lett. b CPC e
convocando le parti per la discussione il giorno di giovedì 14 marzo 2013;
che
all’udienza del 14 marzo 2013 il Pretore ha reso attente le parti convenute
all’opportunità di essere rappresentate e ha rinviato la discussione al 25 marzo
2013.
(inc. CA.2013.57 e CA.2013.58);
che in
occasione della discussione tenutasi il 25 marzo 2013 alla presenza delle parti
e dei rispettivi patrocinatori il Pretore ha proposto di risolvere il
procedimento cautelare nel senso che la decisione supercautelare 21 febbraio
2013.
(inc. CA.2013.58) valeva come assetto cautelare, l’istante versava a IS 1
fr. 4'000.- mensili anticipatamente entro il 31 di ogni mese, la prima volta il
31.
marzo 2013, a presentazione della fattura, ritenuto che il mancato pagamento
comportava la decadenza dell’assetto cautelare, mentre la violazione del
provvedimento cautelare da parte dei convenuti comportava una multa di fr.
1'000.- giornalieri fino al ripristino dello stato anteriore;
che le
parti, assistite dai rispettivi patrocinatori, hanno accettato seduta stante la
proposta, limitata “alla vita del provvedimento cautelare”, e il Pretore ha
assegnato alla parte istante un termine di 60 giorni per promuovere la causa di
merito al foro competente;
che con
petizione 27 maggio 2013 CO 1 ha chiesto al Pretore del Distretto di Lugano,
sezione 1, a conferma dei provvedimenti cautelari già ottenuti, l’accertamento
dell’inesistenza di relazioni contrattuali tra IS 1 e/o IS 2 e CO 1, di far
ordine ai convenuti IS 1 e IS 2 di consegnare i dati di accesso ai server
situati presso la società __________, di permettere a CO 1 il completo
trasferimento dei dati presenti sui server __________ situati presso la società
__________, di permettere a CO 1 il completo trasferimento dei server fisici __________
situati presso la società __________, di consegnare i dati di accesso (nome
utente e password) al servizio DNS concernente i dominii __________ e ogni
altro dominio riconducibile a CO 1 o ad altra società appartenente al gruppo __________
di non accedere in alcun modo ai server e ai servizi riconducibili a CO 1 e che
si trovano sui server presso la società __________, o in qualsiasi altra parte
del mondo, il tutto con la comminatoria dell’art. 292 CP e comunicazione in
lingua inglese alla società __________ (inc. OR.2013.104);
che nel
frattempo l’attrice CO 1 ha chiesto con istanza 3 giugno 2013 la modifica, già
in via supercautelare, dell’assetto cautelare vigente (inc. CA.2013.185 per i
provvedimenti supercautelari e inc. CA.2013.186 per i provvedimenti cautelari);
che con
decisione supercautelare 3 giugno 2013 il Pretore ha designato un perito per
chiarire le problematiche tecniche e ha convocato le parti all’udienza di
discussione del 20 giugno 2013 (inc. CA.2013.186);
che con
successiva decisione supercautelare del 13 giugno 2013 (inc. CA.2013.185 e
CA.2013.186) il Pretore ha designato la ditta __________ per provvedere alla
manutenzione del DNS server e di scegliere un nuovo DNS Hosting Provider,
nell’entità della ditta __________, sita negli USA, con ordine a __________ di
modificare 4 Domain Name Servers (dispositivo 1), sui quali solo __________
avrà accesso esclusivo, come anche sul DNS Server (dispositivo 2), e ha
regolato la situazione in caso di “shutdown” dell’Internet server (dispositivi
3.
a 6), disponendo una multa giornaliera di fr. 1'000.- in caso di mancato
ossequio dell’ordine da parte di __________ dispositivo n. 7), una multa
giornaliera di fr. 1'000.- a carico di __________ e di ognuno dei convenuti in
caso di mancato ossequio dell’ordine (dispositivo n. 8);
che
all’udienza di discussione cautelare (CA.2013.185 e CA.2013.186) CO 1 ha confermato le proprie domande 3 giugno 2013, mentre le parti convenute sono rimaste assenti
senza giustificazione;
che con
istanza di modifica dell’assetto cautelare del 1° luglio 2013, promossa nei
confronti di IS 1, N__________, IS 2 e Al__________, CO 1 ha chiesto al Pretore provvedimenti urgenti, già in via supercautelare, in relazione ai server,
invocando violazioni dell’assetto cautelare approvato il 25 marzo 2013 (inc.
CA.2013.56 e CA.2013.57);
che il
Pretore ha accolto parzialmente le domande con decisione supercautelare 2
luglio 2013 (inc. CA.2013.228), assegnando alle parti convenute un termine di
15.
giorni per presentare osservazioni alla domanda;
che con
decisione 2 luglio 2013 il Pretore, preso atto della contumacia delle parti
convenute, ha confermato il provvedimento supercautelare del 13 giugno 2013
(inc. CA.2013.185 e CA.2013.186) quale assetto cautelare fino a definizione
della causa di merito (OR.2013.104) o fino a un’eventuale modifica, ponendo la
tassa di giustizia di complessivi fr. 4'500.- a carico dei convenuti in solido,
tenuti inoltre a versare all’istante fr. 2'000.- a titolo di ripetibili;
che
contro la decisione 2 luglio 2013 del Pretore (inc. CA.2013.185 e CA.2013.186) IS
1, N__________, IS 2 e Al__________, hanno presentato ricorso il 16 luglio
2013, sostenendo di non avere la legittimazione passiva (inc. 12.2013.120 di
questa Camera);
che le
parti convenute hanno presentato il 1° ottobre 2013 nell’ambito delle procedure
CA.2013.227 e CA.2013.228 richiesta di annullare tutti i provvedimenti a favore
di CO 1, postulando il pagamento di quanto dovuto a IS 1 in fr. 931.60, il pagamento per hosting service di fr. 193'431.- e l’invio degli atti al
Tribunale penale per quanto riguarda la posizione del patrocinatore di
controparte;
che con
decisione cautelare 4 ottobre 2013 (inc. CA.2013.227 e CA.2013.228) il Pretore
ha confermato il provvedimento supercautelare del 2 luglio 2013 “a valere quale
misura cautelare sino a definizione del processo di merito o sino ad eventuale
modifica ex art. 268 CPC”, ha condannato i convenuti al pagamento di una multa
disciplinare di fr. 5'000.- in favore dello Stato, i convenuti IS 1 e IS 2
oltre a __________, in solido per una multa disciplinare di fr. 1'000.-
giornalieri dal 23 agosto 2013, e infine ha respinto l’istanza 1° ottobre 2013
dei convenuti;
che con
richiesta 14 ottobre 2013 a questa Camera (inc. 12.2013.174) IS 1, N__________,
IS 2 e Al__________, hanno proposto l’annullamento della decisione 4 ottobre
2013.
nelle cause CA.2013.277 (correttamente: 227) e CA.2013.228;
che nella
causa di merito OR.2013.104 i convenuti IS 1 e IS 2 non hanno presentato la
risposta di causa nei termini impartiti dal Pretore;
che con
decisione 4 ottobre 2013 il Pretore ha accertato nella causa di merito inc.
OR.2013.104 la contumacia dei convenuti IS 1 e IS 2, ha ritenuto che il procedimento di merito era maturo per il giudizio sulla base dei documenti
prodotti dall’attrice e dalle risultanze della perizia da lui ordinata
nell’ambito del procedimento cautelare e ha accolto la petizione, ponendo la
tassa di giustizia e le spese di complessivi fr. 500.- a carico dei convenuti
in solido, tenuti inoltre a rifondere all’attrice l’importo di fr. 2'000.- per
ripetibili;
che con
atto 15 ottobre 2013, denominato “domanda”, IS 1 e IS 2 chiedono a questa
Camera la revoca dei provvedimenti di cui ai punti 1.2, 1.3, 1.4, 1.5 e 1.6
della decisione 4 ottobre 2013 (OR.2013.104), il riconoscimento della proprietà
di __________ sui server __________ e dei loro crediti, con protesta di
spese e ripetibili;
che con
la memoria aggiuntiva prodotta il 21 ottobre 2013 ancora nel termine di
appello, i convenuti nelle procedure provvisionali IS 1, N__________, IS 2 e Al__________
hanno fatto valere nuova documentazione, relativa alla proprietà dei server,
sia per la causa di merito sia per le cause provvisionali;
che gli atti non sono
stati notificati alla controparte;
che nella fattispecie né
le parti né il Pretore hanno indicato quale è il valore litigioso, che può
essere stabilito in almeno fr. 100'000.-, viste le pretese vantate per lo hosting
service;
che l’atto denominato “ricorso”
del 16 luglio 2013 va quindi trattato come appello;
che
l’appello deve essere motivato (art. 311 CPC), vale a dire che deve esporre,
anche in modo semplice, per quali motivi sarebbe errata la decisione del
Pretore (DTF 137 III 317);
che gli
appellanti spiegano per quali motivi non avevano potuto presenziare all’udienza
del 28 giugno 2013 e asseriscono di non avere la legittimazione passiva,
essendo stata venduta la __________ il 26 maggio 2013 e non essendo dunque più
possibile per loro dar seguito agli ordini impartiti dal Pretore;
che nuovi
mezzi di prova e nuovi fatti sono ammessi solo alle condizioni poste dall’art.
317.
CPC, qui manifestamente non adempiute, poiché le allegazioni e i documenti
di cui vorrebbero prevalersi gli appellanti potevano essere presentati al
Pretore nell’ambito della procedura di prima istanza, dove i convenuti non si
sono presentati senza dare giustificazione alcuna;
che di
conseguenza in questa sede gli appellanti si oppongono alla decisione del Pretore
sulla base di allegazioni e documenti che avrebbero potuto produrre in prima
sede, senza spiegare per quali motivi sarebbe errata la decisione presa dal
primo giudice sulla base degli atti e delle allegazioni presentate nei tempi e
nei modi previsti dal codice di procedura civile;
che
pertanto il loro appello si rivela irricevibile;
che Z__________,
madre di AP 3, non era parte nella procedura di prima istanza ma dichiara di
ricorrere contro le decisioni 21 febbraio 2013 (inc. CA.2013.58) e 13 giugno
2013.
(inc. CA.2013.185 e CA.2013.186) in quanto afferma di essere la
proprietaria dei nomi di dominio oggetto delle vertenze;
che oltre
a essere manifestamente tardivo, il rimedio presentato il 16 agosto 2013 da Z__________
è manifestamente irricevibile, la ricorrente non essendo stata implicata come
partecipante nella procedura di primo grado e non avendo dunque la
legittimazione a ricorere contro le decisioni del Pretore;
che a
ogni modo i provvedimenti superprovvisionali e cautelari 13 giugno 2013 e 2
luglio 2013 erano stati emanati in attesa della definizione della causa di
merito OR.2013.104;
che la
causa OR.2013.104 è terminata con la decisione emanata il 4 ottobre 2013 dal
Pretore, confermata il 19 novembre 2013 (inc. 12.2013.173) da questa Camera;
che la
decisione 4 ottobre 2013 del Pretore è passata in giudicato il 5 febbraio 2014,
il Tribunale federale avendo dichiarato inammissibile il ricorso interposto
contro la decisione 19 novembre 2013;
che di
conseguenza i provvedimenti superprovvisionali e cautelari emanati in pendenza
di causa sono in ogni caso automaticamente decaduti, come prevede l’art. 268
cpv. 2 CPC, e l’appello è privo di oggetto;
che le
spese processuali dell’appello vanno a carico degli appellanti, RA 2, AP 3 e AP
4, con vincolo di solidarietà, mentre non si attribuiscono ripetibili all’istante
qui appellata, alla quale non è stato chiesto di esprimersi sull’appello;
che il
valore litigioso ammonta ad almeno fr. 100'000.-;
che nella
commisurazione delle spese processuali si è tenuto conto di tale valore e dei
parametri previsti dalla legge sulla tariffa giudiziaria per una procedura sommaria
di tale valore (art. 7, 9, 13 LTG), ridotta per tenere conto del fatto che non
si entra nel merito dell’appello;
Dispositivo
Per questi motivi,
richiamata la LTG,
decide:
1. Il
ricorso 16 luglio 2013 di AP 2, AP 1, AP 3 e AP 4, trattato come appello, è respinto
nella misura in cui è ricevibile.
2. Le
spese processuali in complessivi fr. 600.- sono a carico di AP 2, RA 2, AP 3 e AP
4 con vincolo di solidarietà. Non si attribuiscono ripetibili.
3. Il
ricorso 16 agosto 2013 di Z__________, trattato come appello, è
irricevibile. Non si prelevano spese processuali e non si attribuiscono
ripetibili.
4. Notificazione:
- AP 2
-
-
-
- __________
-
Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 1
Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello
La presidente:
giudice Epiney-Colombo
Rimedi
giuridici
Nelle cause a carattere pecuniario è dato ricorso in
materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla
notificazione del testo integrale della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), se il
valore litigioso ammonta a fr. 15'000.- nelle vertenze in materia di diritto
del lavoro e di locazione e a fr. 30'000.- negli altri casi (art. 74 cpv. 1
LTF); per valori inferiori il ricorso è ammissibile se la controversia concerne
una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 cpv. 2 LTF).
Qualora non sia dato il ricorso in materia civile è possibile proporre negli
stessi termini ricorso sussidiario in materia costituzionale (art. 113, 117
LTF). La parte che intende impugnare una decisione sia con un ricorso
ordinario sia con un ricorso in materia costituzionale deve presentare entrambi
i ricorsi con una sola e medesima istanza (art. 119 LTF).
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
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