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Decisione

12.2013.75

Tutela dei casi manifesti, espulsione di conduttore a fine contratto da locali ancora occupati, appello non motivato e pertanto irricevibile

21 maggio 2013Italiano7 min

Source ti.ch

Fatti

di modo che il contratto è venuto a scadenza il 31 dicembre 2012;

che le contestazioni della

convenuta sui reclami a suo dire infondati degli altri abitanti dello stabile non

potevano pertanto essere esaminate dal Pretore aggiunto, il quale poteva

limitarsi ad accertare, come ha fatto, che il contratto era terminato e che la

conduttrice non aveva riconsegnato al proprietario l’appartamento;

che è pacifica la mancata

riconsegna dei locali al proprietario alla scadenza del 31 dicembre 2012 e la

conduttrice li occupa pertanto senza titolo giuridico dal 1° gennaio 2013;

che quindi a giusta ragione il

Pretore aggiunto ha accolto l’istanza e ha ordinato la riconsegna immediata

dell’appartamento, disponendone l’esecuzione effettiva;

che la conduttrice non può

Considerandi

prevalersi di circostanze che impediscono l’esecuzione della decisione di

espulsione (art. 341 cpv. 3 CPC);

che una domanda di proroga è

improponibile in sede giudiziaria dopo la scadenza del contratto, pacificamente

avvenuta il 31 dicembre 2012, e che una decisione di espulsione non può essere

ritardata, un’eventuale proroga dei termini potendo nondimeno essere accordata

dall’istante;

che in tali circostanze l’appello

sarebbe manifestamente infondato anche se fosse ricevibile e può essere deciso

senza che sia necessario notificarlo alla controparte, con la procedura

prevista dall’art. 312 cpv. 1 CPC;

che le spese processuali

dell’appello vanno a carico dell’appellante, soccombente;

che non si attribuiscono

ripetibili al proprietario, al quale non è stato chiesto di esprimersi

sull’appello;

Dispositivo

Per questi motivi,

richiamata la LTG,

decide:

1. L’appello 19 aprile 2013 di

AP 1 è irricevibile e la decisione 12 aprile 2013 SO.2013.293 è confermata.

2. Le spese processuali di complessivi

fr. 100.- sono a carico di AP 1. Non si assegnano ripetibili.

3. Notificazione:

-

-

Comunicazione alla Pretura del

Distretto di Bellinzona

Per

la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

La

presidente Il vicecancelliere

Rimedi

giuridici (pagina seguente)

Nelle

cause a carattere pecuniario è dato ricorso in materia civile al Tribunale

federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione del testo

integrale della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), se il valore litigioso ammonta

a fr. 15'000.- nelle vertenze in materia di diritto del lavoro e di locazione e

a fr. 30'000.- negli altri casi; per valori inferiori il ricorso è ammissibile

se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale

o se una legge federale prescrive un’istanza cantonale unica (art. 74 cpv. 2

LTF). Il ricorso è ammissibile contro le decisioni che pongono fine al

procedimento (art. 90 LTF). Esso è pure ammissibile contro una decisione che

concerne soltanto talune conclusioni, se queste possono essere giudicate

indipendentemente dalle altre, o che pone fine al procedimento soltanto per una

parte dei litisconsorti (art. 91 LTF), oppure ancora contro decisioni

pregiudiziali e incidentali notificate separatamente e concernenti la

competenza o domande di ricusazione (art. 92 cpv. 1 LTF). In presenza di

altre decisioni pregiudiziali o incidentali, il ricorso è ammissibile solo se

le stesse possono causare un pregiudizio irreparabile o se l’accoglimento del

ricorso comporterebbe immediatamente una decisione finale consentendo di

evitare una procedura probatoria defatigante o dispendiosa (art. 93 LTF).

Qualora non sia dato il ricorso in materia civile è possibile proporre negli

stessi termini ricorso sussidiario in materia costituzionale (art. 113, 117

LTF). La parte che intende impugnare una decisione sia con un ricorso ordinario

sia con un ricorso in materia costituzionale deve presentare entrambi i ricorsi

con una sola e medesima istanza (art. 119 LTF).