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Decisione

12.2015.101

Appello irricevibile per mancanza di valida motivazione contro decisione di espulsione del conduttore per mora, nuovi documenti irricevibili in sede di appello

2 luglio 2015Italiano7 min

Source ti.ch

Fatti

i locali alla scadenza;

che il locatore, tramite la sua

patrocinatrice, ha chiesto alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 4,

l’espulsione del conduttore dall’appartamento oggetto del contratto;

che al dibattimento del 19 maggio

2015 l’istante ha confermato la domanda di espulsione, mentre il convenuto,

regolarmente citato, non è comparso;

che con decisione 19 maggio 2015

il Pretore aggiunto ha accertato che la disdetta straordinaria per mora era

valida e ha fatto pertanto ordine al conduttore di mettere a libera

disposizione dell’istante l’appartamento di 3 locali al quarto piano __________,

entro 10 giorni dalla notificazione della decisione, disponendo l’esecuzione

effettiva dell’espulsione;

che con atto spedito il 29 maggio

2015 il convenuto chiede di annullare la decisione del Pretore e afferma di non

essere mai stato intenzionato a venir meno agli impegni contrattuali, ma di non

avere il nuovo contratto né un rendiconto esatto delle pigioni mancanti,

producendo nuovi documenti;

che l’appello non è

stato notificato alla controparte;

che contro una decisione emanata

in procedura sommaria a tutela dei casi manifesti e il cui valore è di almeno

fr. 10'000.-, è dato il rimedio dell’appello, da presentare entro 10 giorni

(art. 314 CPC) e che ha per legge effetto sospensivo (art. 315 cpv. 1 CPC);

che il Pretore aggiunto ha

accertato in fr. 90'000.- il valore litigioso;

che ci si potrebbe interrogare su

tale scelta, poiché in assenza di una contestazione della disdetta il valore

della procedura di sfratto può essere tutt'al più assimilato al valore

ipotetico dell'utilizzo dell'ente locato fino a che lo sfratto non può essere

eseguito (sentenze del Tribunale federale 22 agosto 2007 4A_72/2007 consid.

2.2, 26 settembre 2007 4A_266/2007 consid. 2.2.2, 30 luglio 2010 5A_295/2010 consid.

1.2), che, nel caso concreto, corrisponde in sostanza alla pigione che sarebbe

stata dovuta tra la data d'inoltro dell'istanza e quella della decisione

pretorile;

che il quesito può comunque

rimanere irrisolto, visto l’esito dell’appello, come si vedrà in seguito;

che il Pretore aggiunto ha

accertato la validità della disdetta straordinaria per mora del contratto di

locazione e la mancata riconsegna dei locali alla scadenza del 30 aprile 2015,

ordinando quindi l’espulsione del convenuto dall’appartamento di tre locali occupato;

che l’appello deve essere

motivato (art. 311 CPC), vale a dire che deve esporre, anche in modo semplice,

Considerandi

per quali motivi sarebbe errata la decisione del Pretore (DTF 137 III 317; Bohnet, Le droit du bail en procédure civile

suisse, 16e Séminaire sur le droit du bail, 2010, Neuchâtel, n. 207

pag. 56);

che il convenuto sostiene in

questa sede di non essere stato informato dalla controparte dell’esatto importo

di pigione mancante, lamentandosi di aver più volte richiesto un esatto

rendiconto, di non aver ricevuto il nuovo contratto di locazione e di essere

intenzionato a pagare quanto dovuto non appena in possesso degli esatti

conteggi e del nuovo contratto di locazione;

che l’udienza 19 maggio 2015 è

avvenuta dopo regolare e valida notifica, in assenza del convenuto, precluso e

che non può più contestare i fatti così come esposti dall’istante;

che le nuove argomentazioni

sviluppate in questa sede dal convenuto e i nuovi documenti prodotti in questa

sede non possono essere ammessi, i giudici d’appello dovendo decidere solo

sulla base delle argomentazioni e delle prove assunte dal giudice di prima sede

(sentenza del Tribunale federale 4A_420/2012 del 7 novembre 2012, pubb. in SJ

2013.

I 129, II CCA 12 marzo 2013, inc. 12.2013.30);

che di conseguenza l’appello del

convenuto, fondato su nuove argomentazioni e nuovi mezzi di prova, è

irricevibile e non può essere esaminato nel merito;

che l’appello si rivelerebbe

manifestamente infondato anche se fosse ricevibile;

che nel caso concreto i fatti

determinanti per il giudizio sono pacifici già dall’istanza e dai documenti

agli atti (mora del conduttore, disdetta straordinaria e mancata riconsegna

alla scadenza, cfr. doc. F, L, O, Q) e la situazione giuridica è chiara, poiché

dall’incarto risulta la fondatezza della disdetta straordinaria ai sensi

dell’art. 257d CO;

che a ragione pertanto il Pretore

aggiunto ha deciso l’espulsione del convenuto dall’ente locato con la procedura

sommaria di tutela dei casi manifesti (art. 257 CPC);

che l’appellante non può

prevalersi di circostanze tali da impedire l’esecuzione dell’ordine di

espulsione (art. 341 cpv. 3 CPC);

che l’espulsione dall’abitazione

è pertanto da effettuarsi come ordinato dal Pretore aggiunto nella decisione 19

maggio 2015, senza ulteriori dilazioni, se non quelle eventualmente concesse

dalla parte locatrice;

che in definitiva l’appello è

manifestamente irricevibile e può essere deciso dalla Camera nella composizione

a giudice unico prevista dall’art. 48b lett. a n. 2 LOG, senza notificare

l’atto alla controparte (art. 312 cpv. 1CPC);

che all’appellante sono accollate

spese processuali per complessivi fr. 100.-, fissate in in conformità dei

parametri previsti dalla Legge sulla tariffa giudiziaria per una procedura

sommaria in materia di locazione (art. 7, 9 e 13 LTG nella versione in vigore

dal 10 febbraio 2015), mentre non si assegnano ripetibili alla controparte,

alla quale l’appello non è stato notificato;

che un ricorso al Tribunale

federale non ha effetto sospensivo automatico (art. 103 cpv. 1 LTF), riservata

una diversa decisione da parte del giudice dell’istruzione (art. 103 cpv. 3

LTF);

Dispositivo

Per questi motivi,

decide:

1. L’appello 29 maggio 2015 di

AP 1 è irricevibile.

2. Le spese processuali in

complessivi fr. 100.- sono a carico dell’appellante. Non si attribuiscono

ripetibili.

3. Notificazione:

-

-

Comunicazione alla Pretura del

Distretto di Lugano, sezione 4

Per

la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

La

presidente

Giudice Epiney-Colombo

Rimedi

giuridici

Nelle

cause a carattere pecuniario in materia di locazione con un valore litigioso

superiore a fr. 15'000.- è dato ricorso in materia civile al Tribunale

federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione del testo

integrale della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF). Qualora non sia dato il

ricorso in materia civile è possibile proporre negli stessi termini ricorso

sussidiario in materia costituzionale (art. 113, 117 LTF). La parte che intende

impugnare una decisione sia con un ricorso ordinario sia con un ricorso in

materia costituzionale deve presentare entrambi i ricorsi con una sola e

medesima istanza (art. 119 LTF).