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Decisione

12.2015.156

Contratto informatico: congruità della mercede

16 maggio 2017Italiano15 min

Source ti.ch

Fatti

i motivi di fatto e di diritto per cui la conclusione del primo giudice sarebbe

errata, di modo che la censura è irricevibile poiché non adeguatamente motivata

(art. 311 cpv. 1 CPC). La circostanza non è peraltro suffragata da alcun

elemento oggettivo agli atti, di modo che la stessa è pure infondata.

6. L’appellante critica poi il

Pretore di non avere considerato il comportamento dell’attrice, che avrebbe

“sistematicamente superato i costi preventivati andando a camuffare le proprie

prestazioni” (appello, ad 4, pag. 9). La contestazione, formulata per la prima

volta irritualmente in questa sede (art. 317 CPC), è irricevibile. La stessa è

comunque infondata, non essendo suffragata da alcun riscontro oggettivo agli

atti, peraltro nemmeno indicato dall’appellante.

7. L’appellante rimprovera

infine il Pretore per non essersi espresso riguardo alla questione dei blocchi

Considerandi

al sistema informatico, che, a suo dire, sarebbero stati operati abusivamente

dall’attrice. Si rileva che l’appellante ha sollevato questi fatti tardivamente

solo in sede di conclusioni (art. 78 CPC-TI), di modo che l’assunto è irricevibile.

La censura, riproposta in appello, è pure irricevibile poiché non adeguatamente

motivata (art. 311 cpv. 1 CPC). La convenuta si limita infatti a trascrivere

quanto già formulato in sede di conclusioni, senza spiegare per quali motivi di

fatto e di diritto la decisione del Pretore sarebbe errata. Per costante giurisprudenza

è infatti irricevibile la motivazione di appello che si limita alla semplice trascrizione

delle conclusioni di causa o di altri allegati di prima istanza o anche solo

alla riproduzione di ampi stralci degli stessi (DTF 138 III 374 consid. 4.3.1).

8.

Ne discende che l’appello della

convenuta, nella limitata misura in cui è ricevibile, deve essere respinto, con

conferma del primo giudizio. Le spese giudiziarie della procedura di appello, calcolate

su un valore di fr. 99'342.10 (fr. 72'603.10 per l’azione principale e fr.

26'739 per la domanda riconvenzionale) seguono la soccombenza (art. 106 CPC)

della convenuta.

Dispositivo

Per questi motivi,

richiamati

per le spese gli art. 106 e 95 CPC, la LTG e il Regolamento sulle ripetibili,

decide: 1. L’appello 14 settembre

2015 di AP 1 è respinto nella misura in cui è ricevibile. Di conseguenza

la sentenza 6 agosto 2015 della Pretura di Lugano, sezione 1, è confermata.

2. Gli oneri processuali di fr.

6'000.- sono a carico dell’appellante, che rifonderà alla controparte fr. 2'500.-

per ripetibili d’appello.

3. Notificazione:

-,

-.

Comunicazione alla Pretura del

Distretto di Lugano, sezione 1.

Per

la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

Il

presidente La vicecancelliera

Rimedi giuridici (pagina

seguente)

Nelle

cause a carattere pecuniario è ammissibile il ricorso in materia civile al

Tribunale federale entro 30 giorni dalla notificazione del testo integrale

della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF) se il valore litigioso ammonta a fr.

15'000.- nelle vertenze in materia di diritto del lavoro e di locazione e a fr.

30'000.- negli altri casi. Per valori inferiori il ricorso è ammissibile se la

controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale o se

una legge federale prescrive un’istanza cantonale unica (art. 74 cpv. 2 LTF).

Qualora non sia dato il ricorso in materia civile è possibile proporre negli

stessi termini ricorso sussidiario in materia costituzionale (art. 113, 117

LTF). La parte che intende impugnare una decisione sia con un ricorso ordinario

sia con un ricorso in materia costituzionale deve presentare entrambi i ricorsi

con una sola e medesima istanza (art. 119 LTF).