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Decisione

12.2015.23

Contratto di progettazione - rescissione del committente contro indennità - assenza di giusti motivi - quantificazione della mercede - potere di apprezzamento - equità

16 novembre 2015Italiano17 min

Source ti.ch

Fatti

i dettagli conclusioni pag. 7).

Con ogni evidenza simili

contestazioni non possono che essere ritenute tardive e troppo generiche con

conseguente inammissibilità, come giustamente accertato dal Pretore nella

propria sentenza.

A titolo puramente abbondanziale

si osserva che, in merito alla censura sollevata in relazione alla voce “presentazione

S.C. e stima costi” pare del tutto inverosimile che la convenuta,

professionista del settore con esperienza pluriennale nel ramo immobiliare, si

sia fatta promotrice di in un progetto edilizio senza che le venisse fornita

una stima dei costi di realizzazione.

Come correttamente e

compiutamente esposto dal Pretore nella sentenza di prima istanza a cui si

rinvia (cfr. sentenza pag. 3 punti I e N in fine), neppure può essere accolta la

deduzione di 25 ore pretesa dall’appellante per gli invocati difetti in quanto non

coperti dall’art. 377 CO, norma qui applicabile.

Ne discende che anche questa

censura non può essere accolta e che le ore di lavoro indicate nel conteggio e

le prestazioni fatturate (doc. G1) sono da ritenersi corrette così come

accertato dal Pretore sulla base della perizia giudiziaria.

7.3. In relazione all’ammontare

della mercede è necessario chiarire che anche l’appellante, dopo aver fornito

versioni discordanti al riguardo, ha convenuto che l’importo di fr. 20'000.-

doveva coprire i costi sino all’inoltro della domanda di licenza preliminare

(cfr. atto di appello pag. 7 in fine). Non risulta invece che le parti abbiano

concordato una tariffa orariaAP 1 AP

1, partendo dalla constatazione che il perito ha stimato in 190 – 220 ore il

tempo necessario all’architetto per portare a termine l’incarico conferitogli

(cfr. perizia pag. 8), ha definito arbitraria la tariffa oraria di fr. 120.- esposta

Considerandi

nella fattura e ha sostenuto che la tariffa massima applicabile, comunque contestata,

assommava a fr. 98.- all’ora (risultante dal valore medio ottenuto tra fr.

20’000: 220 = fr. 91.-/h e fr. 20’000:190 = fr. 105.-/h).

A questo riguardo è utile

ricordare che il perito giudiziario ha ritenuto le ore di lavoro conteggiate (pari

a 81 ore) “plausibili per il lavoro allo stadio in cui esso è stato svolto”

(perizia pag. 16). Nel contempo l’esperto ha giudicato la tariffa oraria

applicata dall’architetto “corretta, tendente più al basso che verso l’alto,

rispetto a quella che si potrebbe individuare quale tariffa media di mercato

applicabile per questo tipo di incarico” (perizia pag. 16 in fine). Egli ha

altresì precisato che l’importo di fr. 12'912 indicato nella fattura “rispetto

al chf 20'000,00 pattuiti corrisponde a livello di ordine di grandezza, a

quanto ancora da eseguire per completare il mandato secondo le regole dell’arte”

(cfr. perizia pag. 17). Il Pretore facendo proprie queste considerazioni ha

ammesso la correttezza dell’importo richiesto dallo studio di architettura; soluzione

questa che è condivisibile.

Come esposto in precedenza

(consid. 5), il magistrato chiamato a decidere su un caso di rescissione ex

art. 377 CO dispone di un grande potere di autonomia e può decidere in base

all’equità, ciò che il primo giudice ha fatto. Nel caso concreto, tenuto conto

delle modalità e dei tempi di rescissione e del diritto dell’appaltatore di

essere tenuto indenne da ogni danno, la mercede di fr. 12'912.- riconosciuta

all’attrice pare corretta e per nulla arbitraria. Essa è anche in linea col

risultato che si otterrebbe utilizzando la tariffa oraria proposta

dall’appellante (81 ore x fr. 98 = fr. 7'938.-), a cui vanno aggiunti i costi

per la creazione delle rappresentazioni renderizzate (fr.1’650 x 2 = fr.

3'300.-; doc. G1), prestazioni queste accettate per atti concludenti dalla convenuta

che le ha utilizzate (cfr. verbale di St__________ cit., pag. 4 in fondo), per

un totale complessivo di fr. 11'238.-.

Alla luce di quanto precede non

vi sono motivi per discostarsi dalla decisione pretorile che va confermata.

8.

In definitiva, l’appello

deve essere respinto e la sentenza impugnata confermata. La tassa di giustizia,

le spese e le ripetibili di appello, calcolate su un valore litigioso di fr.

12'912.- seguono la soccombenza dell’appellante, la quale rifonderà alla

controparte un’adeguata indennità per ripetibili.

Dispositivo

Per questi motivi,

richiamati gli art. 96 e 106 CPC e la

LTG,

decide:

1. L’appello 2 febbraio 2015 di AP 1 è respinto.

2. Le

spese d’appello di complessivi fr. 1500.-, parzialmente anticipate dall’appellante,

restano a suo carico, con obbligo di versare alla controparte fr.1'300.- per

ripetibili di appello.

3. Notificazione:

-

-

Comunicazione alla Pretura del

Distretto di Lugano, sezione 2

Per

la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

Il

presidente La vicecancelliera

Rimedi giuridici (pagina

seguente)

Contro

la presente sentenza è dato ricorso in materia civile al Tribunale federale,

1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione del testo integrale della

decisione (art. 100 cpv. 1 LTF). Nelle cause a carattere pecuniario il ricorso

è ammissibile se il valore litigioso ammonta a fr. 15'000.- nelle vertenze in

materia di diritto del lavoro e di locazione e a fr. 30'000.- negli altri casi.

Per valori inferiori il ricorso è ammissibile se la controversia concerne una

questione di diritto di importanza fondamentale o se una legge federale

prescrive un’istanza cantonale unica (art. 74 cpv. 2 LTF). Qualora non sia dato

il ricorso in materia civile è possibile proporre negli stessi termini ricorso

sussidiario in materia costituzionale (art. 113, 117 LTF). La parte che

intende impugnare una decisione sia con un ricorso ordinario sia con un ricorso

in materia costituzionale deve presentare entrambi i ricorsi con una sola e

medesima istanza (art. 119 LTF).