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Decisione

13.2012.63

Pregiudizio difficilmente riparabile - interessi degni di protezione

27 settembre 2012Italiano15 min

Source ti.ch

Fatti

i loro legittimi interessi e causare un danno economico alla convenuta, ragione

per cui deve essere ritenuto dato il rischio di un pregiudizio difficilmente

riparabile.

2.5 Giusta

l’art. 156 CPC, se l’assunzione delle prove rischia di pregiudicare interessi

degni di protezione di una parte o di terzi, come in particolare segreti

d’affari, il giudice prende i provvedi­menti necessari alla loro tutela. Alfine

di salvaguardare il segreto commerciale e d’affari, il Pretore deve quindi

adottare le opportune misure affinché l’ispezione dei documenti non ecceda i

bisogni della causa. Così il primo giudice ha la facoltà segnata­mente di

prendere conoscenza dei menzionati documenti ad esclusione della controparte,

di entrambe le parti o eventual­mente di terzi precludendone l’accesso, con

relativo suggella­mento dei documenti. Su richiesta del Pretore, la convenuta o

il terzo potrà segnalare al giudice quali parti del documento prodotto meritino

particolare tutela, indicandone i motivi. La decisione su quali siano le misure

necessarie ed adeguate spetta al giudice di prime cure, non è di competenza

dell’autorità di reclamo (Trezzini,

CPC Comm., 2011, art. 156, pag. 761; Passadelis,

in Baker & McKenzie, Schweizerische Zivilprozessordnung, 2010, n. 8 e segg.

ad art. 156; Leu, in

Brunner/Gasser/Schwander, ZPO Kommentar, 2011, n. 12 e segg. ad art. 156; Guyan, Basler Kommentar, ZPO, 2010, n. 5

e segg. ad art. 156). Su questo punto il reclamo deve dunque essere respinto.

3. Il

reclamo deve inoltre essere respinto anche nella misura in cui la reclamante rimprovera

al Pretore di aver violato l’art. 150 CPC. Il Pretore è libero di assumere tutte

le prove che egli ritiene necessarie per l’emanazione della decisione (istituto

dell’apprezzamento anticipato delle prove). Evidentemente il primo giudice non

ha ritenuto sufficiente la parziale ammissione della convenuta né il riassunto

della decisione F__________ visionabile in internet, ragione per cui ha deciso

di sottoporre la questione al vaglio probatorio, ordinando per l’appunto il

richiamo del fascicolo menzionato, precisando nei considerandi, come visto

sopra, che “con riferimento alla vicenda __________, quanto qui interessa è

unicamente sapere se e quale impatto ha avuto sull’attore rispettivamente sui

veicoli ed i conti che vi fanno capo. Di conseguenza vanno escluse

amministrazioni probatorie a 360 gradi, che del resto violano, in ampia misura,

il divieto dell’inquisizione”. L’istanza d’appello non può sostituire il

proprio apprezzamento a quello del primo giudice, che ha proceduto

correttamente, rendendo attente le parti della problematica e limitando già a

priori l’ammissibilità e l’estensione della prova. Di conseguenza,

contrariamente a quanto adombra la reclamante, il modo di procedere del primo

giudice non costituisce un’errata applicazione del diritto.

4. Per

quanto concerne poi l’argomento della convenuta che la F__________ quale

autorità amministrativa di controllo non può essere chiamata a produrre

documenti, si rileva che tale censura andrà semmai fatta valere da F__________

Considerandi

medesima con le osservazioni al primo giudice. La convenuta non può sollevare

contestazioni di sorta in sua vece. Anche su questo punto il reclamo è dunque

respinto.

5.

Le

spese processuali, disciplinate dalla legge sulla tariffa giudiziaria (LTG)

entrata in vigore il 1° gennaio 2011, la quale dispone che la tassa di

giustizia è fissata in considerazione del valore, della natura e della

complessità della causa (art. 2 cpv. 1 LTG), seguono la soccombenza.

Giusta

l’art. 14 LTG la tassa di giustizia delle decisioni su reclamo del Tribunale

d’appello essendo fissata tra fr. 100.- e fr. 10'000.-. Nel caso concreto,

le spese di giustizia vanno fissate in complessivi fr. 600.- e sono poste a

carico della reclamante, soccombente.

Avendo la

controparte inoltrato osservazioni, le vengono assegnate ripetibili in

conformità al Regolamento sulla tariffa per i casi di patrocinio d’ufficio e di

assistenza giudiziaria e per la fissazione delle ripetibili (Rtar del 19

dicembre 2007).

Per i quali motivi

pronuncia: 1. Il

reclamo 20 agosto 2012 di RE 1 è respinto.

2.

Le

spese processuali di fr. 600.-, già anticipate dalla reclamante, restano a suo

carico, con l’obbligo di versare altresì alla

controparte CO 1 fr. 200.- a

titolo di ripetibili.

3.

Notificazione

(unitamente alle osservazioni 21 settembre 2012 alla reclamante):

-

-

Comunicazione

alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 1

Per la terza Camera civile del Tribunale d'appello

Il presidente La

vicecancelliera

Rimedi

giuridici

Contro la presente sentenza è dato ricorso in materia

civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notifica­zione

del testo integrale della decisione con i limiti dell’art. 93 LTF. Nelle cause

a carattere pecuniario il ricorso è ammissibile se il valore litigioso ammonta

a fr. 15'000.- nelle vertenze in materia di diritto del lavoro e di locazione e

a fr. 30'000.- negli altri casi. Per valori inferiori il ricorso è ammissibile

se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale

o se una legge federale prescrive un’istanza cantonale unica (art. 74 cpv. 2

LTF). Qualora non sia dato il ricorso in materia civile è possibile proporre

negli stessi termini ricorso sussidiario in materia costituzionale (art. 113,

117.

LTF). La parte che intende impugnare una decisione sia con un ricorso

ordinario sia con un ricorso in materia costituzionale deve presentare entrambi

i ricorsi con una sola e medesima istanza (art. 119 LTF).

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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