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Decisione

13.2020.11

Il rinvio a statuire su determinate prove "nel prosieguo" non configura ancora una decisione sulle prove

4 maggio 2020Italiano7 min

2019 il primo giudice ha ammesso la prova della perizia medica pluridisciplinare

Source ti.ch

Incarto n.

13.2020.11

Lugano

4 maggio 2020/rn

In nome

della Repubblica e Cantone

Ticino

La terza Camera civile del Tribunale d'appello

composta del giudice:

Walser,

presidente,

vicecancelliera:

Locatelli

sedente

nella composizione a giudice unico (art. 48b LOG) per statuire nella causa inc.

n. OR.2015.204 della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 2,

promossa con petizione 2 settembre 2015 da

RE

1

patrocinato dall’ PA 1

contro

CO

1

patrocinata dall’ PA 2

e ora sul reclamo 20

febbraio 2020 di RE 1 contro la decisione 29 gennaio 2020 con cui il Pretore aggiunto

ha statuito sulle prove;

ritenuto

in fatto: A. Con petizione 2 settembre

2015 RE 1 ha chiesto la condanna di CO 1 al pagamento della somma di fr.

124'800.- oltre accessori. L’attore sostiene di essere stato coinvolto in un

incidente della circolazione il 26 giugno 2012, a seguito del quale ha subito

importanti lesioni. Egli chiede quindi che la convenuta sia tenuta a versargli

le indennità giornaliere cui ha diritto in base a una polizza d’assicurazione

stipulata con la medesima.

Con risposta 2

dicembre 2015 la convenuta ha postulato la reiezione della petizione.

Con gli ulteriori allegati

le parti hanno confermato le rispettive domande.

Fatti

B. Al dibattimento delle

prime arringhe del 2 dicembre 2016 le parti hanno notificato i rispettivi mezzi

di prova. La parte convenuta ha segnatamente formulato domande di edizione di

documenti, cui l’attore si è opposto. Ne è poi seguito uno scambio di memorie

con cui le parti hanno preso posizione sulle prove e sulle opposizioni alle

prove della controparte.

Con decisione 5 febbraio

2019 il primo giudice ha ammesso la prova della perizia medica pluridisciplinare

- chiesta da entrambe le parti - intesa a stabilire quali conseguenze alla salute

dell’attore siano in relazione di causalità con il sinistro in questione e ha

assegnato alle parti un termine per presentare i quesiti peritali.

L’attore ha inoltrato i

propri quesiti il 15 maggio 2019.

In data 9 luglio 2019 la

convenuta ha a sua volta inoltrato i propri quesiti peritali postulando che la

perizia sia effettuata solo una volta evase le domande di edizione, in

particolare quelle relative agli atti e ai documenti rilevanti ai fini della

determinazione dello stato di salute dell’attore.

In data 13 novembre 2019

l’attore ha inoltrato una memoria con le osservazioni ai quesiti peritali della

convenuta e ha formulato i suoi controquesiti.

C. Con decisione 29

gennaio 2020 il Pretore aggiunto ha ritenuto corretto acquisire preliminarmente

tutti gli elementi a carattere medico che possono servire ai periti. Ha quindi ammesso

una parte delle domande di edizione e assegnato all’attore un termine di 30

giorni per produrre la documentazione medica relativa a un trauma risalente al

1984 e per indicare i nominativi e la sede di esercizio dei medici che l’avevano

avuto in cura dal 2003 al 2012. Ha per contro respinto la domanda di edizione

relativa a tutte le assicurazioni malattia e infortuni dal 1984 al 26 giugno

2012. Per le ulteriori domande di edizione ha poi rinviato a una successiva

decisione.

D. Con decisione 30

gennaio 2020 il Pretore aggiunto si è poi chinato sui quesiti peritali. Ha

quindi rilevato che l’allegato 13 novembre 2019 di parte attrice conteneva,

oltre alle controdomande peritali e alle osservazioni ai quesiti peritali di

controparte, le contestazioni alle domande di edizione documentale che essa già

aveva espresso in occasione dell’udienza delle prime arringhe. Ritenuto

l’allegato medesimo prolisso e ripetitivo, lo ha quindi restituito all’attore,

assegnandogli un termine di 10 giorni per presentare un allegato limitato alle

proprie controdomande e alle eventuali opposizioni alle domande peritali di

controparte di al massimo 12 pagine, con la comminatoria che in caso di

inadempienza l’atto sarebbe stato considerato come non presentato.

E. Con reclamo 20

febbraio 2020 RE 1 chiede, previa concessione dell’effetto sospensivo al

gravame

- di annullare la

decisione 29 gennaio 2020 e far ordine alla pretura di statuire anche in merito

alle prove sulle quali il Pretore ancora non si è pronunciato, dopo aver

accordato all’attore la possibilità di prendere posizione sulle domande di

edizione.

- di annullare la decisione

30 gennaio 2020 e far ordine alla pretura di emettere una nuova ordinanza con

cui viene assegnato all’attore un termine di 20 giorni per presentare un

allegato in merito alle proprie controdomande ed alle eventuali opposizioni

alle domande peritali della controparte, che non superi il massimo di 12

pagine, e per prendere posizione con un ulteriore succinto allegato sulle

domande di edizione / produzione di documenti formulate da CO 1 alle premesse

dell’allegato del 9.07.2019.

La convenuta non è stata

invitata a formulare osservazioni.

Considerando

Considerandi

in diritto: 1. Con il medesimo atto RE 1

ha impugnato due decisioni distinte:

- la decisione sulle prove

29.

gennaio 2020;

la decisione 30

gennaio 2020 con cui il Pretore aggiunto ha assegnato all’attore un termine per

emendare l’allegato 13 novembre 2019.

Si prescinde qui

dall’ordinare la disgiunzione dei gravami, ritenuto che, comunque, si procederà

con due decisioni distinte.

2.

La decisione 29

gennaio 2020 è una disposizione ordinatoria processuale in materia di prove

(art. 124 e 154 CPC). In applicazione dell’art. 319 lett. b cifra 2 e 321 cpv.

2.

CPC e 48 lett. c cifra 1 LOG, essa è impugnabile con reclamo alla terza

Camera civile del Tribunale d’appello nel termine di dieci giorni.

Il giudizio impugnato è

pervenuto all’attore il 10 febbraio 2020. Spedito il 20 febbraio 2020, il

reclamo è tempestivo e, da questo punto di vista, ammissibile.

3.

Va qui anzitutto

rilevato che il reclamante non contesta la decisione del Pretore aggiunto nella

misura in cui egli ha accolto le domande di edizione dei documenti. Egli si

duole che il primo giudice non ha deciso in merito a tutte le prove, avendo

rinviato la decisione in merito ad alcune domande di edizione di documenti.

Il primo giudice ha

disposto che “sulla domanda di edizione degli estratti e delle dichiarazioni

AVS, della documentazione fiscale dalla stipula della polizza e fino a giugno

2012, della eventuale documentazione LPP e sulla domanda di edizione dalla

Generali assicurazioni, dall’Ufficio AI di Bellinzona/Ginevra, dalla Cassa di compensazione

AVS di Bellinzona/Ginevra, dall’Ufficio tassazioni e dall’eventuale

assicurazione LPP, verrà statuito nel prosieguo”. Egli non ha quindi ancora deciso

se assumere tali prove, in relazione alle quali manca una decisione. Il reclamo

è quindi inammissibile già solo per questo motivo.

4.

Le spese processuali

del presente giudizio, fissate in fr. 450.– in applicazione degli art. 2 cpv. 1

LTG (valore, natura e complessità della causa) e 14 LTG (tassa di giustizia che

si situa tra fr. 100.– e fr. 10'000. – per le decisioni su reclamo), sono poste

a carico del reclamante, soccombente (art. 106 cpv. 1 CPC). Non si pone la

questione delle ripetibili, il reclamo non essendo stato notificato alla

controparte.

5.

Il presente reclamo,

che stante il giudizio di inammissibilità non è stato notificato alla

controparte per osservazioni, viene evaso da questa Camera nella composizione a

giudice unico (art. 48b cpv. 1 lett. a cifra 2 LOG).

Per i quali motivi,

pronuncia: 1. Il reclamo 20 febbraio 2020 di RE

1.

contro la decisione 29 gennaio 2020 è inammissibile.

2.

Le spese processuali

del presente giudizio, fissate in fr. 450.–, sono poste a carico del reclamante.

3.

Notificazione (unitamente

al reclamo 20 febbraio 2020 alla controparte):

- ;

- .

Comunicazione alla Pretura

del Distretto di Lugano, sezione 2.

Per

la terza Camera civile del Tribunale d’appello

Il

presidente La

vicecancelliera

Rimedi giuridici

Considerato

il valore litigioso superiore a fr. 30'000.–, contro la presente sentenza è

dato il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro

30.

giorni dalla notificazione del testo integrale della decisione (art. 100 cpv.

1.

LTF) con i limiti dell’art. 93 LTF.