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Decisione

13.2020.134

Tassazione della nota professionale del gratuito patrocinatore. Contatti epistolari, operazioni di cancelleria, indennità per costo della trasferta in auto

30 marzo 2021Italiano9 min

i quali motivi

Source ti.ch

Incarto n.

13.2020.134

Lugano

30 marzo 2021

In nome

della Repubblica e Cantone

Ticino

La terza Camera civile del Tribunale d'appello

composta del giudice:

Walser,

presidente

vicecancelliera:

Locatelli

sedente

nella composizione a giudice unico (art. 48b LOG) per statuire nella causa inc.

n. CM.2020.9 della Pretura del Distretto di Blenio promossa con istanza

di conciliazione 2 luglio 2020 da

__________

rappresentato

patrocinato

RE 1

contro

__________

e

ora sul reclamo 10 dicembre 2020 di

avv.

RE 1

avverso la decisione 9

dicembre 2020 con cui il Pretore ha riconosciuto per le sue prestazioni quale

patrocinatore dell’istante l’importo di fr. 998.90;

ritenuto

in fatto: A. Con istanza di

conciliazione 2 luglio 2020 __________ ha chiesto la convocazione delle parti

per ottenere dal padre __________ un contributo di mantenimento, postulando nel

contempo di essere posto al beneficio del gratuito patrocinio con la nomina

dell’avv. RE 1 quale patrocinatore.

B. Accolta l’istanza di

gratuito patrocinio con decisione 16 novembre 2020, con decisione 9 dicembre

2020 il Pretore ha riconosciuto a favore del rappresentante legale una

retribuzione complessiva di fr. 998.90, di cui fr. 805.- di onorario, fr. 122.50

di spese e fr. 71.40 di IVA.

C. Con reclamo 10 dicembre

2020 l’avv. RE 1 insorge contro la citata decisione e ne chiede la riforma nel

senso di riconoscerle una retribuzione complessiva di fr. 1'479.20.

Considerando

in diritto: 1. La legge non indica il

rimedio di diritto proponibile contro la decisione che fissa l’indennità dovuta

all’avvocato di un cliente posto al beneficio del gratuito patrocinio.

Trattandosi nondimeno di spese giudiziarie (art. 111 e 122 cpv. 1 lett. a CPC),

a titolo indipendente la relativa decisione deve poter essere impugnata con

reclamo giusta l’art. 110 e 319 lett. b cifra 1 CPC (Trezzini, in: Commentario pratico al CPC, 2a ed.,

2017, n. 23 ad art. 122 con rinvio alla sentenza del TF 5A_120/2016 del 26

maggio 2016 consid. 2.1 che non ha ritenuto insostenibile la via dell’art. 110

CPC; Rüegg/Rüegg, in: Basler

Kommentar, 3a ed., 2017, n. 8 ad art. 122; Huber, in: Brunner/Gasser/Schwander,

ZPO Kommentar, 2a ed., 2016, n. 27 ad art. 122). In quanto reclamo

in materia di spese, lo stesso non rientra nelle competenze della terza Camera

civile del Tribunale d’appello.

1.1 In virtù del compito che è

chiamato a svolgere, il patrocinatore d’ufficio instaura con lo Stato un

rapporto giuridico retto dal diritto pubblico che lo legittima a essere

retribuito in base alla pertinente regolamentazione cantonale e federale (DTF

122 I 1 consid. 3a). La decisione sulla sua remunerazione non rappresenta però

un punto accessorio della controversia di merito, poiché il giudice non

statuisce su una domanda delle parti, bensì su una pretesa indipendente e a sé

stante del patrocinatore medesimo, evadendo una questione di carattere

puramente processuale e conseguente l’ammissione al gratuito patrocinio di una

parte in causa (sentenza TF 30 gennaio 2017 5D_149/2016 consid. 1.1, 26 maggio

2016 5A_120/2016, 26 febbraio 2016 5D_4/2016 consid. 1.1, 4 gennaio 2016

4A_382/2015 consid. 2.1). In tal senso, essa non può definirsi una decisione

finale o parte della decisione finale. Sicché, nonostante quanto disposto

dall’art. 48 lett. a cifra 8a LOG, del reclamo se ne occupa la terza Camera

civile del Tribunale d’appello in applicazione dell’art. 48 lett. c cifra 2

LOG.

1.2 Per applicazione analogica

dell’art. 119 cpv. 3 CPC (sentenza del TF 5A_120/2016 del 26 maggio 2016

consid. 2.2), il termine per proporre reclamo contro la decisione di tassazione

della nota professionale dell’avvocato giusta l’art. 110 CPC è quello di dieci

giorni previsto per la procedura sommaria (art. 321 cpv. 2 CPC), ovvero quella

valida in regime di gratuito patrocinio. Poiché la decisione impugnata è stata

notificata il 10 dicembre 2020 alla reclamante il gravame, rimesso alla posta il

medesimo giorno, è tempestivo e, da questo punto di vista, ammissibile.

2. Conformemente all’art.

320 CPC con il reclamo possono essere censurati l’applicazione errata del

diritto (lett. a) e l’accertamento manifestamente errato dei fatti (lett. b).

3. Giusta

l’art. 122 CPC, il patrocinatore d’ufficio è adeguatamente remunerato dal

Cantone. La liquidazione delle spese giudiziarie è effettuata dal giudice (art.

104 segg. e 122 CPC). Al patrocinatore sono riconosciuti l’onorario e le spese per

le prestazioni derivanti da una ragionevole conduzione del mandato secondo la

tariffa fissata dal Consiglio di Stato (art. 4 LAG). La remunerazione non ha

necessariamente da essere completa, ma deve comunque essere adeguata. Essa non è

quindi necessariamente definita in modo aritmetico sommando semplicemente il

tempo esposto per l’espletamento delle varie attività. Nel fissare la

retribuzione il giudice gode di un ampio potere d’apprezzamento. Poiché chi ha

trattato la causa e ne ha seguito le varie fasi è meglio in grado di valutare

l’attività del patrocinatore da un punto di vista quantitativo, poiché conosce

meglio anche le difficoltà della causa stessa e quindi l’impegno che essa ha

richiesto, l’autorità di ricorso non sostituisce il proprio potere

d’apprezzamento a quello del primo giudice, ma interviene solo quando il

risultato appare, nel complesso, manifestamente inadeguato.

4. Con

il reclamo in oggetto la reclamante contesta:

- la riduzione di un’ora

del tempo riconosciuto per la trattazione della pratica,

- la riduzione di un terzo

del tempo effettuato per la trasferta ad Acquarossa,

- l’ammontare dell’indennità

di trasferta fissata dal Pretore in fr. 0.60/km.

4.1 Il Pretore ha ridotto di

un’ora il tempo per la trattazione della pratica, da 6 ore e 35 minuti a 5 ore

e 35 minuti. Segnatamente ha riconosciuto per i contatti epistolari con la

curatrice del minore 45 minuti in luogo di 1 ora e 15 minuti, rilevando che essa

già era ben informata sulla fattispecie e le relative problematiche. Inoltre,

ha defalcato 10 minuti ciascuno per gli scritti del 20 luglio 2020 e del 15

ottobre 2020 perché semplici operazioni di cancelleria, nonché 10 minuti per

l’allestimento della parcella legale che è a carico del patrocinatore.

La reclamante rileva che,

non essendovi stato alcun colloquio con la curatrice prima della causa, essa aveva

dovuto spiegarle il contenuto dell’istanza e le proprie valutazioni di merito

mediante contatti epistolari. Di conseguenza la riduzione del tempo per i

colloqui con la curatrice sarebbe ingiustificata. Incontestato che la curatrice

ben conosceva la fattispecie, gli argomenti della reclamante non sono tali da

far apparire la valutazione del primo giudice frutto di un manifestamente

errato accertamento dei fatti. Per quanto riguarda poi il mancato

riconoscimento di complessivi 20 minuti per l’allestimento degli scritti 20

luglio 2020 e del 15 ottobre 2020, va rilevato che la lettera 20 luglio 2020, a

prescindere dai motivi per i quali è stata allestita, in effetti è un semplice

atto di cancelleria, al pari dello scritto 15 ottobre 2020, ciò che peraltro la

reclamante neppure contesta. La deduzione del tempo per l’allestimento della

nota d’onorario non è poi stata contestata. Certo, la decisione del Pretore di

stralciare, in quanto semplici operazioni di cancelleria e non di ordine

giuridico, determinate prestazioni, può forse essere opinabile, ma a un

giudizio d’insieme e nell’esito non si traduce in un giudizio arbitrario

costitutivo di un accertamento manifestamente errato dei fatti e di un’errata

applicazione del diritto. Ne consegue la reiezione del reclamo.

4.2 Nella

fattispecie, il primo giudice ha riconosciuto per il tempo di trasferta un

onorario ridotto del 30%, rilevando che il tempo di viaggio non può essere

equiparato al normale tempo di lavoro dell’avvocato. La reclamante contesta la

riduzione e sostiene che, per le trasferte, nell’esame dei tempi di percorrenza

è da tener conto della situazione concreta valutando la plausibilità della

durata del tragitto. Se non che, nella decisione impugnata, il primo giudice

non ha operato alcuna riduzione dei tempi di percorrenza, riconoscendo quelli

esposti. Le argomentazioni della reclamante cadono quindi nel vuoto. Il reclamo

al riguardo è respinto.

4.3 Il Pretore ha riconosciuto

per le trasferte un’indennità di fr. 0.60/km, rilevando che tale importo

corrisponde a quanto vige in materia fiscale. A detta della reclamante per le

trasferte dev’essere invece riconosciuta un’indennità di fr. 1.-/km. Essa non

sostiene però che l’indennità accordatale sia insufficiente per coprire le

spese. A prescindere da ciò, nella misura in cui il Pretore ha applicato i

parametri validi in materia fiscale (fr. 0.60/km) - determinando così in fr. 42.-

l’ammontare del rimborso per le spese di trasferta per un tragitto di 70 Km - la

decisione impugnata non rileva da un eccesso né da un abuso del suo potere di

apprezzamento (III CCA, decisione 13.2013.94 del 30 luglio 2014). Al riguardo il

reclamo è respinto.

5. Visto

quanto precede il reclamo è respinto. Le spese processuali son stabilite in fr.

250.- giusta gli art. 2 cpv. 1 LTG (valore, natura e complessità della causa) e

14 LTG (tassa di giustizia per le decisioni su reclamo tra fr. 100.– e fr.

10'000.–) e sono poste a carico della reclamante, soccombente.

6. La

controversia non essendo una questione di principio o di importanza rilevante,

richiamata anche la procedura sommaria (sopra, consid. 1.2), il reclamo viene

evaso dalla Camera nella composizione a giudice unico (art. 48b cpv. 1 lett. b

cifra 2 e 3 LOG).

Per

Fatti

i quali motivi

pronuncia:

1. Il

reclamo 10 dicembre 2020 è respinto.

Considerandi

2.

Le

spese di giudizio in fr. 250.- sono poste a carico della reclamante.

3.

Notificazione:

- .

Comunicazione alla Pretura

del Distretto di Blenio.

Per

la terza Camera civile del Tribunale d’appello

Il

presidente La

vicecancelliera

Rimedi giuridici

Contro la presente decisione il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, da

presentare entro 30 giorni dalla notificazione del suo testo integrale, è ammissibile solo se la controversia concerne una questione

di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Qualora non sia dato il ricorso in materia civile è

possibile proporre negli stessi termini ricorso sussidiario in materia

costituzionale al Tribunale federale per

i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art.

113, 117 LTF).