13.2021.111
Reclamo in materia di prove. Va reso verosimile il rischio di pregiudizio difficilmente riparabile
25 gennaio 2022Italiano5 min
A. CO 1, CO 2 e CO 3
Source ti.ch
Incarto n.
13.2021.111
Lugano
25 gennaio 2022
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
La terza Camera civile del Tribunale d'appello
composta del giudice:
Walser,
presidente,
vicecancelliera:
Locatelli
sedente
nella composizione a giudice unico (art. 48b LOG) per statuire nella causa inc.
n. OR.2021.10 della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 4, promossa con
petizione 19 gennaio 2021 da
CO 1
CO 2
CO 3
tutti patrocinati dall’ PA
2
contro
RE 1
RE 2
tutti patrocinati dall’ PA
1
e
ora sul reclamo 10 settembre 2021 di RE 1 e RE 2 contro l’ordinanza sulle prove
26 agosto 2021;
ritenuto
in fatto:
Fatti
A. CO 1, CO 2 e CO 3
hanno promosso il 19 gennaio 2021 un’azione di riduzione nei confronti di RE 1
e RE 2, intesa “a preservare la porzione legittima di ciascun attore
nell’ambito della successione del defunto __________”.
Con risposta 25 marzo 2021
i convenuti si sono opposti alla petizione.
B. Esperito il
dibattimento delle prime arringhe il 5 luglio 2021, il 26 agosto 2021 il
Pretore ha emanato l’ordinanza sulle prove ammettendo, tra l’altro, il richiamo
dell’inventario successorio dall’esecutore testamentario - prova chiesta dalla
parte attrice - al quale è stato assegnato un termine per produrre il documento
(punto 3 del dispositivo).
C. Con reclamo 10
settembre 2021 RE 1 e RE 2 insorgono contro la citata decisione, chiedendo che
il punto n. 3 del dispositivo sia annullato.
Non sono state raccolte
osservazioni.
Considerato
in diritto:
Considerandi
1.
La decisione con cui
il Pretore ha statuito sulle prove è una disposizione ordinatoria processuale
(art. 124 e 154 CPC). In applicazione dell’art. 319 lett. b cifra 2 e 321 cpv.
2.
CPC e 48 lett. c cifra 1 LOG, essa è impugnabile con reclamo alla terza
Camera civile del Tribunale d’appello nel termine di dieci giorni.
La decisione impugnata è
pervenuta ai reclamanti il 31 agosto 2021. Rimesso alla posta il 10 settembre
2021.
il reclamo risulta tempestivo e, da questo punto di vista, ammissibile.
2.
Il CPC prevede che
con il rimedio del reclamo possono essere censurati l’applicazione errata del
diritto (art. 320 CPC, lett. a) e l’accertamento manifestamente errato dei
fatti (lett. b), ritenuto che nei casi non espressamente previsti dalla legge
il reclamo giusta l’art. 319 lett. b CPC è ammissibile solo quando vi è il
rischio di un pregiudizio difficilmente riparabile (cifra 2).
2.1
L’impugnabilità delle
decisioni in materia di prove, come quella qui in oggetto, non è espressamente
prevista dal CPC. È pertanto da rendere verosimile il rischio di un pregiudizio
difficilmente riparabile e produrre in tal senso un certo sforzo allegatorio,
ritenuto che l’enunciazione di proclami o principi generali non è sufficiente (Verda Chiocchetti, in: Trezzini e al.,
Commentario pratico al CPC, IIa ed.,
2017, n. 73 ad art. 319). Il pregiudizio dev’essere concreto, di essenziale
rilievo per l’andamento del processo e non deve poter - interamente o
parzialmente - essere riparato neppure mediante una successiva sentenza finale
favorevole.
2.2
Va qui ricordato che, di
regola, le decisioni in materia di prove non provocano un danno difficilmente
riparabile e l’errata o mancata amministrazione di una prova va contestata
tramite l’impugnazione principale contro la decisione finale (sentenza del
Tribunale federale 4A_425/2014 dell’11 settembre 2014 consid. 1.3.2; Messaggio
n. 06.062 del Consiglio federale concernente il codice di diritto processuale
civile svizzero del 28 giugno 2006, pag. 6748 i. f.), non quindi con reclamo ai
sensi dell’art. 319 lett. b CPC. In effetti, fino al momento dell’emanazione
della decisione di merito non è dato di sapere se l’ammissione e la conseguente
assunzione di una specifica prova, rispettivamente la sua non ammissione, abbia
recato pregiudizio alla posizione complessiva di una parte in relazione al
processo (III CCA 13.2012.106 del 22 marzo 2013, in: RtiD II-2013 pag. 901
segg. n. 47c).
2.3
Nel caso in esame i reclamanti
non hanno reso verosimile e neppure hanno sostenuto l’esistenza del rischio di
un pregiudizio difficilmente riparabile, né lo stesso può essere considerato
evidente. In mancanza di una premessa fondamentale del reclamo, il gravame è
inammissibile.
3.
Le spese processuali
del presente giudizio, fissate in fr. 300.– in applicazione degli art. 2 cpv. 1
LTG (valore, natura e complessità della causa) e 14 LTG (tassa di giustizia che
si situa tra fr. 100.– e fr. 10'000.– per le decisioni su reclamo), sono poste
a carico dei reclamanti, soccombenti (art. 106 cpv. 1 CPC). Non si pone la
questione delle ripetibili, il reclamo non essendo stato notificato alla
controparte.
4.
Il presente reclamo,
che stante il giudizio di inammissibilità non è stato notificato alla
controparte per osservazioni, viene evaso da questa Camera nella composizione a
giudice unico (art. 48b cpv. 1 lett. a cifra 2 LOG).
Per i quali motivi,
pronuncia: 1. Il reclamo 10 settembre 2021 di
RE 1 e RE 2 è inammissibile.
2.
Le spese processuali
del presente giudizio, fissate in fr. 300.–, sono poste a carico dei
reclamanti.
3.
Notificazione
(unitamente al reclamo 10 settembre 2021 alle altre parti):
- ;
- .
Comunicazione alla Pretura
del Distretto di Lugano, sezione 4.
Per
la terza Camera civile del Tribunale d’appello
Il
presidente La vicecancelliera
Rimedi giuridici
Contro
la presente sentenza
è dato ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro
30.
giorni dalla notificazione (art. 100 cpv. 1 LTF), con i limiti dell’art. 93
LTF. Nelle cause di carattere pecuniario il ricorso in materia civile è ammissibile
solo se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi, 15
000.
franchi nelle
controversie in materia di locazione e di lavoro. Quando il valore litigioso
non raggiunge tale importo, il ricorso in materia civile è ammissibile se la
controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art.
74.
LTF). Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro
lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al
Tribunale federale per i motivi previsti dall’art. 116 LTF (art. 113 LTF).