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Decisione

14.2004.136

appello contro la dichiarazione di fallimento

21 febbraio 2005Italiano7 min

Source ti.ch

Fatti

i suoi creditori alla scadenza dei loro crediti. Non deve infatti trattarsi di

una difficoltà passeggera, il debitore deve bensì trovarsi per un periodo

indeterminato in questa situazione. Un indizio di insolvibilità può emergere

dal numero e dal valore delle esecuzioni pendenti, così come pure da eventuali

nuove istanze di fallimento pervenute posteriormente al decreto di fallimento

in esame. Anche il fatto di non essere in grado di pagare modesti importi

indica insolvibilità. La solvibilità deve essere resa verosimile sulla base di

riscontri oggettivi, quali giustificativi concernenti pagamenti, estratti

bancari, contratti di credito ecc., mentre semplici dichiarazioni del debitore

sono insufficienti. Le esigenze poste al debitore per rendere verosimile la sua

solvibilità non devono però essere troppo severe. La solvibilità è resa

verosimile allorquando essa appare più verosimile che l'insolvibilità. Dal

debitore viene pretesa la produzione, già con l’atto di appello, di estratti

dell’Ufficio di esecuzione. La questione della solvibilità influenza infatti

pure la decisione sulla concessione dell’effetto sospensivo (Roger Giroud,

Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, n. 25-26 ad art.

174 LEF; Amonn/ Walther, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts,

Berna 2003, § 36 n. 58 p. 294, § 38 n. 14 p. 305; Jürgen Brönnimann, Novenrecht

und Weiterziehung des Entscheides des Konkursgerichtes gemäss Art. 174 E SchKG,

p. 446 ss. in Festschrift H.U. Walder, Recht und Rechtsdurchsetzung, Zurigo

1994; SJZ 95 (1999) n. 8 p. 172).

c) Dall’estratto delle esecuzioni

dell’appellante 22 dicembre 2004__________ (doc. D) si evince che l'appellante

ha saldato, posteriormente alla dichiarazione di fallimento, l'esecuzione in

oggetto n. __________ promossa dalla __________, per cui risulta adempiuto il

presupposto previsto all'art. 174 cpv. 2 n. 1 LEF.

Per quel

che concerne il requisito della solvibilità va ritenuto che dal citato estratto

delle esecuzioni dell’appellante 22 dicembre 2004 (doc. D) appaiono, oltre

all’esecuzione in oggetto, 7 ulteriori procedure. Di queste 5 risultano saldate.

Per la procedura n. __________ promossa da __________ contro la AP 1 risulta

che, nell’ambito di una procedura promossa da __________ contro una terza

persona, __________ stesso ha dichiarato che l’esecuzione nei confronti della AP

1 è frutto di un suo errore (cfr. doc. E p. 2, replica nell’inc. n. OA.__________

della Pretura __________). Per l’altra procedura esecutiva n. __________,

sempre promossa da __________, è pendente una causa di merito, per cui il

debito non può essere considerato come già accertato (doc. G, H, I). In merito

a queste due procedure va osservato che dall’estratto delle esecuzioni 22

dicembre 2004 (doc. D) risultano essere ancora interposte le opposizioni. In

questo stadio di procedura non può quindi ancora essere ritenuto che

l’appellante sia effettivamente debitrice degli importi posti in esecuzione.

Orbene il

fatto che la AP 1 sia stata in grado di saldare i debiti accertati, dimostra

che essa non si trova in uno stato d'illiquidità e che è in grado di far fronte

ai suoi impegni. Il presupposto della sua solvibilità appare pertanto come reso

sufficientemente verosimile. Risultando pertanto adempiuti i requisiti previsti

dall'art. 174 cpv. 2 LEF, il fallimento della AP 1 può essere annullato.

Considerandi

2.

L'appello

23.

dicembre 2004 della AP 1 va quindi accolto.

La tassa

di giustizia è posta a carico dell'appellante in ambo

le sedi

(art. 49 OTLEF).

Non si

assegnano indennità, non avendo la parte appellata

presentato

osservazioni (art. 62 cpv. 2 OTLEF).

Le spese

dell'Ufficio fallimenti sono caricate all'appellante.

Dispositivo

Per questi motivi,

richiamato

l'art. 174 cpv. 2 LEF

pronuncia: I. L'appello

23 dicembre 2004 della __________, è accolto.

"1. La

dichiarazione di fallimento 13 dicembre 2004 pronunciata __________, inc. EF.2004.48

nei confronti della AP 1, è annullato.

2. La tassa di giustizia di prima sede di fr. 180.--,

da anticipare come di rito, è posta a carico della AP 1.

3. Le spese dell'Ufficio esecuzione e fallimenti

di Blenio, da anticipare come di rito, sono poste a carico della AP 1.

II. La tassa di giustizia di fr. 120.-- del presente giudizio, già

anticipata dall'appellante, resta a carico della AP 1.

Non

si assegnano indennità.

III. Intimazione a:

– RA

1;

– AO

1;

– Ufficio __________

– Ufficio

dei registri __________;

Comunicazione

alla Pretura __________

terzi implicati

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale

d’appello

Il presidente La

segretaria

T

erzi implicati

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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