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Decisione

14.2004.139

appello contro la dichiarazione di fallimento

10 gennaio 2005Italiano7 min

Source ti.ch

Fatti

i quali figurano per la maggior parte Autorità cantonali e comunali per debiti

d’imposta. Con quest’ultime egli ha però già da tempo concordato delle

ratealizzazioni. AP 1 ha poi rilevato di voler far annullare presso l’Ufficio

esecuzioni diverse procedure, che negli ultimi mesi ha provveduto a saldare.

E. Con scritto 28 dicembre 2004 la CO 1 ha confermato il pagamento

effettuato da AP 1 il 23 dicembre 2004.

Considerato

In diritto: 1.a) In

virtù dell’art. 174 cpv. 2 LEF l'autorità giudiziaria superiore può annullare

la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende

verosimile la sua solvibilità e provi per mezzo di documenti che nel frattempo:

1) il

debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto;

2) l'importo

dovuto è stato depositato presso l'autorità giudiziaria superiore a

disposizione del creditore; o che

3) il

creditore ha ritirato la domanda di fallimento.

b) L’autorità

giudiziaria superiore può considerare fatti e prove nuovi, subentrati dopo la

dichiarazione di fallimento (nova autentici o in senso proprio, ossia “echte

Nova”, in contrapposizione agli pseudonova, ossia “unechte Nova”), solo se risultano

adempiuti i presupposti elencati all’art. 174 cpv. 2 n. 1- 3 LEF. I nova

autentici non vengono considerati d’ufficio, ma è il debitore che li deve

espressamente far valere e provare con documenti, sempre che renda verosimile

la sua solvibilità. Questa considerazione dei nova in senso proprio da parte

dell’autorità giudiziaria superiore ha come scopo di evitare fallimenti senza

senso di debitori ancora solvibili. La solvibilità può tra l’altro essere

determinata ricorrendo al concetto opposto di insolvibilità, concetto noto

nella LEF. L’illiquidità deve essere oggettiva. Essa deve impedire al debitore

di tacitare i suoi creditori alla scadenza dei loro crediti. Non deve infatti

trattarsi di una difficoltà passeggera, il debitore deve bensì trovarsi per un

periodo indeterminato in questa situazione. Un indizio di insolvibilità può

emergere dal numero e dal valore delle esecuzioni pendenti, così come pure da

eventuali nuove istanze di fallimento pervenute posteriormente al decreto di

fallimento in esame. Anche il fatto di non essere in grado di pagare modesti

importi indica insolvibilità. La solvibilità deve essere resa verosimile sulla

base di riscontri oggettivi, quali giustificativi concernenti pagamenti,

estratti bancari, contratti di credito ecc., mentre semplici dichiarazioni del

debitore sono insufficienti. Le esigenze poste al debitore per rendere

verosimile la sua solvibilità non devono però essere troppo severe. La

solvibilità è resa verosimile allorquando essa appare più verosimile che

l'insolvibilità. Dal debitore viene pretesa la produzione, già con l’atto di

appello, di estratti dell’Ufficio di esecuzione. La questione della solvibilità

influenza infatti pure la decisione sulla concessione dell’effetto sospensivo

(Roger Giroud, Basler Kommentar

zum SchKG, vol. II, n. 25-26 ad art. 174 LEF; Amonn/Walther, Grundriss des

Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 2003, § 36 n. 58 p. 294, § 38 n. 14

p. 305; Jürgen Brönnimann,

Novenrecht und Weiterziehung des Entscheides des Konkursgerichtes gemäss Art.

174 E SchKG, p. 446 ss. in Festschrift H.U. Walder, Recht und

Rechtsdurchsetzung, Zurigo 1994; SJZ 95 (1999) n. 8 p. 172).

Considerandi

c) Dalla ricevuta 23 dicembre 2004

della CO 1 (doc. F) si evince che l'appellante ha saldato, posteriormente alla

dichiarazione di fallimento, il suo debito nei confronti della creditrice, per

cui risulta adempiuto il presupposto previsto dall'art. 174 cpv. 2 cifra 1 LEF.

Per

quel che riguarda il requisito della solvibilità va rilevato che dall'estratto

3.

gennaio 2005 __________ risulta che nei confronti di AP 1 sono pendenti –

esclusa quella in esame – 55 esecuzioni promosse negli ultimi 4 anni, di cui 3

nel 2000, 2 nel 2001, 1 nel 2002, 23 nel 2003 e 26 nel 2004. Orbene l’elevato

numero delle esecuzioni pendenti nei confronti dell’appellante per un importo

complessivo di fr. 101'330.25, il fatto che le procedure siano andate via via

aumentando e che 12 siano giunte all’emissione della comminatoria di fallimento,

5.

alla domanda di realizzazione, rispettivamente 2 al pignoramento indicano che

il debitore non é più in grado di far fronte regolarmente ai suoi impegni e che

questa situazione si protrae già da tempo. Nonostante egli abbia affermato di

avere provveduto a pagare diverse esecuzioni, nessuna ricevuta è stata prodotta

a dimostrazione che la sua situazione debitoria sia migliore di quella che si

evince dall’estratto sopra menzionato. L’appellante non ha inoltre presentato

alcun accordo concluso con le rispettive autorità concernente la concessione di

ratealizzazioni per debiti d’imposta. Le precedenti considerazioni portano

pertanto a concludere che egli si trova in uno stato d’illiquidità. Di

conseguenza non avendo l’appellante reso verosimile la sua solvibilità, l’art.

174.

cpv. 2 LEF non può essere applicato. Il suo fallimento va quindi confermato,

al di là del pagamento di cui al doc. F.

2.

L’appello

23.

dicembre 2004 di AP 1 va pertanto respinto.

Di

conseguenza va confermata la dichiarazione di fallimento decretata dalla

Pretore.

La

tassa di giustizia è posta a carico dell’appellante (art. 49 OTLEF).

Non

si assegnano indennità in mancanza di petitum in tal senso (art. 62 cpv. 1

OTLEF).

Per

questi motivi,

richiamato

l’art. 174 LEF

pronuncia: 1. L’appello

23.

dicembre 2004 di AP 1, __________, è respinto.

1.1

Di

conseguenza è confermato il fallimento di AP 1, __________, a far tempo da

martedì 7 dicembre 2004 alle ore 14.00.

2.

La tassa di giustizia di fr. 120.--, già

anticipata dall’appellante resta a carico di AP 1. Non si assegnano indennità.

3.

Intimazione a: - avv. PA 1, __________;

-CO

1, Lugano;

- Ufficio

__________ - Ufficio __________;

- Ufficio

__________.

Comunicazione

alla Pretura __________

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del

Tribunale d'appello

Il presidente: La

segretaria:

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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