14.2004.94
esame dei presupposti processuali. Legittimazione al patrocinio da parte del rappresentante
22 novembre 2004Italiano5 min
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Numero d'incarto:
Fatti
14.2004.94
Data decisione, Autorità:
22.11.2004, CEF
Titolo:
esame dei presupposti processuali. Legittimazione al patrocinio da parte del rappresentante
RAPPRESENTANZA
art. 64 CPC-TI
art. 64a CPC-TI
art. 97 cf. 4 CPC-TI
art. 142 cpv. 2 CPC-TI
art. 313bis CPC-TI
art. 25 LALEF
art. 27 LEF
Incarto n.
14.2004.94
Lugano
22 novembre
2004
EC/sc/fb
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
La Camera di esecuzione e fallimenti del
Tribunale d'appello
composta dei giudici:
Chiesa, presidente,
Pellegrini e Walser
segretario:
Cassina,
vicecancelliere
statuendo sulla causa a procedura fallimentare
dipendente dall’istanza 11 giugno 2004 promossa da
AO 1
contro
AP 1
rappr. da RA 1
sulla quale istanza __________, con sentenza 16 agosto
2004 ha così deciso:
“1. È pronunciato
il fallimento di __________ AP 1, __________, a far tempo da lunedì 16 agosto
2004 alle ore 14.00.
2./3./4. omissis”
Sentenza
dedotta tempestivamente in appello da __________ AP 1 che con atto 24 agosto
2004 ne ha postulato l’annullamento;
preso atto
che l’appellata non ha presentato osservazioni;
richiamato
il decreto presidenziale 31 agosto 2004 di concessione dell’effetto sospensivo
parziale;
esaminati atti e
documenti;
ritenuto in fatto
e considerato in diritto:
che nell’ambito dell’esecuzione n. __________, con istanza 11
giugno 2004 AO 1 ha chiesto il fallimento di __________ AP 1;
che
con pronunciato del 16 agosto 2004 __________ ha pronunciato il fallimento di __________
AP 1 a far tempo da lunedì 16 agosto 2004 alle ore 14.00;
che con atto d’appello 24 agosto 2004 __________ AP 1, rappresentata
da __________ RA 1, ha postulato la declaratoria di nullità del decreto di
fallimento;
che
in virtù dell’art. 97 n. 4 CPC, applicabile nelle procedure previste all’art.
20 LALEF per il rinvio dell’art. 25 LALEF, se ha motivo di dubbio il giudice
esamina d’ufficio, in ogni stadio di causa, se esistono i presupposti
processuali, segnatamente la capacità delle parti e la legittimazione dei loro
rappresentanti;
che
sebbene il giudice sia tenuto ad esaminare la rappresentanza processuale solo
nel caso di dubbio, ciò non esclude che l'eventualità si attui anche in sede di
esame di un'impugnazione e anche in mancanza di una specifica invocazione delle
parti (Cocchi / Trezzini, CPC-TI,
Lugano 2000, art. 142, m. 4);
che
il difetto della legittimazione al patrocinio del rappresentante
(rappresentanza processuale), determina la nullità degli atti compiuti dal
rappresentante indebito (Cometta,
Il rigetto provvisorio dell'opposizione nella prassi giudiziaria ticinese in Rep 1989 p. 332; Cocchi/Trezzini,
op. cit., n. 5 ad art. 64) e dell’intero procedimento da essi originato;
che
la competenza a disciplinare la rappresentanza processuale è cantonale, atteso
che l’art. 27 LEF non torna applicabile avanti l’autorità giudiziaria bensì
solo avanti l’autorità amministrativa (ad es.: ufficiali esecutori, funzionari
preposti all’ufficio dei fallimenti, autorità di vigilanza) nella procedura
esecutiva in senso stretto (cfr. Cometta,
op. cit., pag. 332 con riferimenti);
che
in origine potevano fungere quali patrocinatori solo gli avvocati ammessi al
libero esercizio della professione nel Cantone o le persone che detengono una
rappresentanza legale: erano quindi escluse, per precisa volontà del
legislatore, persone non iscritte all’albo degli avvocati (Cometta, op. cit., p. 332
con riferimenti);
che
tale principio è stato attenuato con la modifica dell’art. 64 CPC (ora: art.
64a CPC), entrata in vigore il 1° gennaio 1986, che ha esteso tale facoltà
anche a rappresentanti o impiegati di associazioni professionali o di
categoria, a fiduciari con l’ autorizzazione cantonale e a amministratori
d’immobili oggetto della lite limitatamente alle seguenti cause:
a) derivanti da
contratto di locazione o d’ affitto di valore inappellabile;
b) proposte
nella procedura per controversie in materia di locazione di locali di
abitazione e commerciali e di affitto;
c) proposte
con istanza di sfratto;
d) derivanti
da contratto di locazione e d’affitto e relative a procedimenti cautelari e
sommari in tema di esecuzione e fallimenti;
e) derivanti
da contratto di lavoro nei limiti stabiliti dagli artt. 416-418 CPC;
f) derivanti
da controversie tra fornitori e consumatori finali;
che
__________ RA 1, sebbene fiduciario, non può rappresentare l’escussa nella
presente procedura di appello contro il decreto di fallimento, atteso che tale
procedura non costituisce una delle cause esaustivamente indicate all’art. 64a
cpv. 1 lett. a-f CPC;
che
la mancanza di un presupposto processuale, quale la legittimazione del rappresentante
di una delle parti, comporta la nullità dell'atto procedurale (art. 142 cpv. 1
lett. a CPC);
che
in virtù dell’art. 142 cpv. 2 CPC l’appello del 24 agosto 2004, sottoscritto da
persona priva di legittimazione alla rappresentanza, è nullo;
che
la tassa di giustizia segue la soccombenza, mentre non si assegnano indennità
non avendo l’appellata presentato le proprie osservazioni (art. 48, 49, 61 cpv.
1 e 62 cpv. 1 OTLEF);
Per i quali motivi,
richiamati gli art. 27 LEF; 25 LALEF; 64, 64a, 97 n.
4, 142 cpv. 1 e 2, 313 bis CPC; 48, 49, 61 cpv. 1 e 62
cpv. 1 OTLEF
pronuncia: 1. L'appello
24 agosto 2004 di __________ AP 1, __________, è nullo.
1.1. Di conseguenza è dichiarato il fallimento di Sari Gengiz Birguel, Lugano-Breganzona,
far tempo da
venerdì
26 novembre 2004 alle ore 10:00
Considerandi
2.
La
tassa di giustizia del presente giudizio di fr. 120.--, già anticipata
dall'appellante, resta a carico di __________ AP 1. Non si assegnano
indennità."
3.
Intimazione
a:
- Sari Cengia Birguel, Lugano-Breganzona;
-
__________ RA 1, __________;
-
AO 1, __________.
Comunicazione alla
Pretura del Distretto di __________.
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello
Il presidente Il
segretario
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
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