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Decisione

14.2005.108

Appello contro la dichiarazione di fallimento.

15 febbraio 2006Italiano6 min

Source ti.ch

Fatti

A. Nell¿ambito

dell¿esecuzione n. __________ __________ la AO 1 ha chiesto il fallimento di AP

1 per l¿incasso di fr. 883.-- oltre accessori, dedotti eventuali acconti.

B. All¿udienza

di contraddittorio del 12 ottobre 2005 nessuno è comparso.

C. Con

sentenza 28 ottobre 2005 la Pretore __________, ha dichiarato il fallimento di AP

1 a far tempo da venerdì 28 ottobre 2005 alle ore 14.00.

D. Con

atto d¿appello 9 novembre 2005 AP 1 ha dichiarato di avere provveduto a saldare

il suo debito nei confronti della creditrice, producendo una ricevuta 9

novembre 2005 __________ relativa al saldo dell¿esecuzione in oggetto n. __________.

L¿appellante ha poi contestato le rimanenti 5 esecuzioni pendenti nei suoi

confronti, asserendo che i relativi importi non sono dovuti.

Considerato

Considerandi

1.

a) In virtù dell¿art. 174 cpv. 2 LEF

l'autorità giudiziaria superiore può annullare la dichiarazione di fallimento

se il debitore, impugnando la decisione, rende verosimile la sua solvibilità e

prova per mezzo di documenti che nel frattempo:

1) il

debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto;

2) l'importo

dovuto è stato depositato presso l'autorità giudiziaria superiore a

disposizione del creditore; o che

3) il

creditore ha ritirato la domanda di fallimento.

b) L¿autorità

giudiziaria superiore può considerare fatti e prove nuovi, subentrati dopo la

dichiarazione di fallimento (nova autentici o in senso proprio, ossia ¿echte

Nova¿, in contrapposizione agli pseudonova, ossia ¿unechte Nova¿), solo se

risultano adempiuti i presupposti elencati all¿art. 174 cpv. 2 n. 1-3 LEF. I

nova autentici non vengono considerati d¿ufficio, ma è il debitore che li deve

espressamente far valere e provare con documenti, sempre che renda verosimile

la sua solvibilità. Questa considerazione dei nova in senso proprio da parte

dell¿autorità giudiziaria superiore ha come scopo di evitare fallimenti senza

senso di debitori ancora solvibili. La solvibilità può tra l¿altro essere

determinata ricorrendo al concetto opposto di insolvibilità, concetto noto

nella LEF. L¿illiquidità deve essere oggettiva. Essa deve impedire al debitore

di tacitare i suoi creditori alla scadenza dei loro crediti. Non deve infatti

trattarsi di una difficoltà passeggera, il debitore deve bensì trovarsi per un

periodo indeterminato in questa situazione. Un indizio di insolvibilità può

emergere dal numero e dal valore delle esecuzioni pendenti, così come pure da

eventuali nuove istanze di fallimento pervenute posteriormente al decreto di

fallimento in esame. Anche il fatto di non essere in grado di pagare modesti

importi indica insolvibilità. La solvibilità deve essere resa verosimile sulla

base di riscontri oggettivi, quali giustificativi concernenti pagamenti,

estratti bancari, contratti di credito ecc., mentre semplici dichiarazioni del

debitore sono insufficienti. Le esigenze poste al debitore per rendere

verosimile la sua solvibilità non devono però essere troppo severe. La solvibilità

è resa verosimile allorquando essa appare più verosimile che l'insolvibilità.

Dal debitore viene pretesa la produzione, già con l¿atto di appello, di

estratti dell¿Ufficio di esecuzione. La questione della solvibilità influenza

infatti pure la decisione sulla concessione dell¿effetto sospensivo (Giroud, Basler Kommentar zum SchKG,

vol. II, n. 25-26 ad art. 174 LEF; Amonn/Walther, Grundriss des

Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 2003, § 36 n. 58 p. 294, § 38 n. 14

p. 305; Brönnimann, Novenrecht

und Weiterziehung des Entscheides des Konkursgerichtes gemäss Art. 174 E SchKG,

p. 446 ss. in Festschrift H.U. Walder,

Recht und Rechtsdurchsetzung, Zurigo 1994; SJZ 95 (1999) n. 8 p. 172).

c) Dalla

ricevuta __________ (doc. E) emerge che l¿esecuzione in oggetto n. __________

è stata saldata il 9 novembre 2005, e quindi posteriormente alla dichiarazione

di fallimento, per cui risulta adempiuto il presupposto previsto all¿art. 174

cpv. 2 n. 1 LEF.

Per quel

che concerne il requisito della solvibilità va ritenuto che dall¿estratto delle

esecuzioni 31 ottobre 2005 __________ (doc. C) emerge che nei confronti

dell¿appellante sono pendenti, oltre all¿esecuzione in oggetto, 5 ulteriori procedure

per un importo complessivo di fr. 13'209.15. Contro tre di queste procedure l¿escusso

ha interposto opposizione totale, mentre per due è stato diffidato a ritirare i

precetti esecutivi. Orbene in questi stadi di procedura i relativi debiti non

sono ancora stati accertati, per cui non può essere ritenuto che l¿appellante

sia effettivamente debitore degli importi posti in esecuzione. Di conseguenza

non può essere nemmeno concluso che è egli non disponga della liquidità

sufficiente per far fronte ai suoi impegni finanziari e pertanto che non sia

solvibile.

In

applicazione dell¿art. 174 cpv. 2 LEF il fallimento di AP 1 può quindi essere

annullato.

2.

L'appello

9.

novembre 2005 di AP 1 va quindi accolto.

La tassa

di giustizia è posta a carico dell¿appellante in entrambe le sedi (art. 49

OTLEF).

Non si

assegnano indennità, non avendo la parte apellata presentato osservazioni (art.

62.

cpv. 1 OTLEF).

Le spese

dell¿Ufficio fallimenti sono caricate all¿appellante.

Dispositivo

Per questi motivi,

richiamato l¿art. 174 cpv. 2 LEF

pronuncia: I. L'appello

9 novembre 2005 di AP 1, è accolto.

"1. La

dichiarazione di fallimento 28 ottobre 2005 pronunciata __________ inc. EF.__________,

nei confronti di AP 1__________, è annullata.

2. La tassa di giustizia di prima sede di fr.

80.--, da anticipare come di rito, è posta a carico di AP 1.

3. Le spese dell'Ufficio __________, da

anticipare come di rito, sono poste a carico di AP 1.

II. La tassa di giustizia di fr. 120.-- del presente giudizio, già

anticipata dall'appellante, resta a carico di AP 1. Non si assegnano indennità.

III. Intimazione a:

RA 1;

¿AO

1, __________; recapito: RA 1, __________;

¿ Ufficio

__________

¿ Ufficio

dei registri __________.

Comunicazione

alla Pretura __________terzi implicati

Per la Camera di

esecuzione e fallimenti del Tribunale d¿appello

Il presidente La

segretaria

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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