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Decisione

14.2005.140

Appello contro la dichiarazione di fallimento.

2 febbraio 2006Italiano6 min

Source ti.ch

Fatti

A. Nell’ambito

dell’esecuzione n. __________ __________ la AO 1 ha chiesto il fallimento AP 1

per fr. 5'861.95 oltre accessori, dedotti eventuali acconti.

B. All’udienza

di contraddittorio del 26 ottobre 2005 nessuno è comparso.

C. Con

sentenza 11 novembre 2005 la Pretore del __________, ha dichiarato il

fallimento di AP 1 a far tempo da venerdì 11 novembre 2005 alle ore 14.00.

D.Con atto d’appello 23 novembre 2005 AP

1 ha asserito di avere saldato il suo debito nei confronti della creditrice,

producendo una ricevuta 18 novembre 2005 __________ (doc. B), relativa al

pagamento di fr. 6'701.40 a saldo dell’esecuzione in oggetto n. __________.

L’appellante ha poi sostenuto di avere pagato ulteriori esecuzioni per un

importo complessivo di fr. 3'044.95 (doc. C e D), rilevando che il suo debito

residuo ammonta a fr. 16'390.40, di cui fr. 10'299.20 di pertinenza della AO 1.

Il debitore ha affermato di essere in grado di saldare integralmente i restanti

debiti.

Considerato

Considerandi

1.

a) In

virtù dell’art. 174 cpv. 2 LEF l'autorità giudiziaria superiore può annullare

la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende

verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo:

1) il

debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto;

2) l'importo

dovuto è stato depositato presso l'autorità giudiziaria superiore a

disposizione del creditore; o che

3) il

creditore ha ritirato la domanda di fallimento.

L’autorità

giudiziaria superiore può considerare fatti e prove nuovi, subentrati dopo la

dichiarazione di fallimento (nova autentici o in senso proprio, ossia “echte

Nova”, in contrapposizione agli pseudonova, ossia “unechte Nova”), solo se

risultano adempiuti i presupposti elencati all’art. 174 cpv. 2 n. 1-3 LEF. I

nova autentici non vengono considerati d’ufficio, ma è il debitore che li deve

espressamente far valere e provare con documenti, sempre che renda verosimile

la sua solvibilità. Questa considerazione dei nova in senso proprio da parte

dell’autorità giudiziaria superiore ha come scopo di evitare fallimenti senza

senso di debitori ancora solvibili. La solvibilità può tra l’altro essere

determinata ricorrendo al concetto opposto di insolvibilità, concetto noto

nella LEF. L’illiquidità deve essere oggettiva. Essa deve impedire al debitore

di tacitare i suoi creditori alla scadenza dei loro crediti. Non deve infatti

trattarsi di una difficoltà passeggera, il debitore deve bensì trovarsi per un

periodo indeterminato in questa situazione. Un indizio di insolvibilità può

emergere dal numero e dal valore delle esecuzioni pendenti, così come pure da

eventuali nuove istanze di fallimento pervenute posteriormente al decreto di

fallimento in esame. Anche il fatto di non essere in grado di pagare modesti

importi indica insolvibilità. La solvibilità deve essere resa verosimile sulla

base di riscontri oggettivi, quali giustificativi concernenti pagamenti,

estratti bancari, contratti di credito ecc., mentre semplici dichiarazioni del

debitore sono insufficienti. Le esigenze poste al debitore per rendere verosimile

la sua solvibilità non devono però essere troppo severe. La solvibilità è resa

verosimile allorquando essa appare più verosimile che l'insolvibilità. Dal

debitore viene pretesa la produzione, già con l’atto di appello, di estratti

dell’Ufficio di esecuzione. La questione della solvibilità influenza infatti

pure la decisione sulla concessione dell’effetto sospensivo (Giroud, Basler

Kommentar zum SchKG, vol. II, n. 25-26 ad art. 174 LEF; Amonn/Walther,

Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 2003, § 36 n. 58 p.

294, § 38 n. 14 p. 305; Brönnimann, Novenrecht und Weiterziehung des

Entscheides des Konkursgerichtes gemäss Art. 174 E SchKG, p. 446 ss. in

Festschrift H.U. Walder, Recht und Rechtsdurchsetzung, Zurigo 1994; SJZ 95

(1999) n. 8 p. 172).

b) Dalla ricevuta __________ (doc. B) emerge che l’esecuzione in

oggetto n. 1060982 è stata saldata il 18 novembre 2005, e quindi posteriormente

alla dichiarazione di fallimento, per cui risulta adempiuto il presupposto

previsto all’art. 174 cpv. 2 n. 1 LEF.

Per quel

che concerne il requisito della solvibilità va ritenuto che dall’estratto delle

esecuzioni __________ 1. febbraio 2006 emerge che le 9 esecuzioni, pendenti nei

confronti dell’appellante, sono state pagate e che a suo carico non vi sono

attestati di carenza beni, il che porta a concludere che l’appellante è in

grado di far fronte ai suoi impegni e che non si trova in uno stato di illiquidità.

Di conseguenza

può essere ritenuto che AP 1 ha reso verosimile il presupposto della sua solvibilità,

per cui ai sensi dell’art. 174 cpv. 2 LEF il fallimento va annullato.

2.

L'appello

23.

novembre 2005 di AP 1 va pertanto accolto.

La tassa

di giustizia è posta a carico dell'appellante in ambo le sedi (art. 49 OTLEF),

mentre non si assegnano indennità la parte appellata non avendo presentato

osservazioni (art. 62 cpv. 1 OTLEF).

Le spese

dell’Ufficio Fallimenti sono caricate all’appellante.

Dispositivo

Per questi motivi,

richiamato l'art. 174 LEF

pronuncia: I. L'appello 23

novembre 2005 di AP 1, __________, è accolto.

“1. La dichiarazione di

fallimento 11 novembre 2005 pronunciata dal __________,

inc. EF. __________ nei

confronti di AP 1, __________, è annullata.

2. La tassa di giustizia

di prima sede di fr. 80.--, da anticipare come di rito, resta a carico di AP

1AP 1 Non si assegnano indennità.

3.

Le spese dell’Ufficio __________, da

anticipare come di rito, sono poste a carico di AP 1.

II. La tassa di giustizia del presente

giudizio di fr. 120.--, già anticipata dall’appellante, resta a carico di AP 1.

Non si assegnano indennità

-

III.

Intimazione a:

RA 1

- AO 1, __________,

recapito

__________,

__________;

- Uffico

di __________;

- Ufficio

__________;

- Ufficio

Registri __________

- Comunicazione

alla Pretura __________

terzi implicati

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del

Tribunale d’appello

Il presidente:

La segretaria

terzi

implicati

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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