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Decisione

14.2005.44

appello contro la dichiarazione di fallimento

9 giugno 2005Italiano6 min

Source ti.ch

Fatti

A.

Nell’ambito dell’esecuzione n. __________ __________

la AO 1 ha chiesto il fallimento di AP 1 per fr. 884.90 oltre accessori e

dedotti eventuali acconti.

B. All’udienza di contraddittorio del 13 aprile 2005 nessuno è

comparso.

C. Con decisione 25 aprile 2005 la __________, __________, ha

dichiarato il fallimento di AP 1 a far tempo da lunedì 25 aprile 2005 alle ore

14.00.

D. Con atto d’appello 4 maggio 2005 AP 1 ha dichiarato di avere

provveduto a saldare l’esecuzione in oggetto, producendo una ricevuta 26 aprile

2005 __________ relativa al pagamento di fr. 989.90 (doc. G). L’appellante ha

poi sostenuto di aver saldato un’ulteriore esecuzione, per la quale è già stata

emessa la comminatoria di fallimento (doc. I) e in data 3 maggio 2005 di avere

pagato tutte le ulteriori esecuzioni pendenti nei suoi confronti (doc. L).

E.

Con le sue osservazioni la parte appellata

ha confermato l’avvenuto pagamento del suo debito da parte dell’appellante.

Considerato

Considerandi

1.

a) In

virtù dell’art. 174 cpv. 2 LEF l'autorità giudiziaria superiore può annullare

la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende

verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo:

1) il

debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto;

2) l'importo

dovuto è stato depositato presso l'autorità giudiziaria superiore a

disposizione del creditore; o che

3) il

creditore ha ritirato la domanda di fallimento.

b) L’autorità

giudiziaria superiore può considerare fatti e prove nuovi, subentrati dopo la

dichiarazione di fallimento (nova autentici o in senso proprio, ossia “echte

Nova”, in contrapposizione agli pseudonova, ossia “unechte Nova”), solo se

risultano adempiuti i presupposti elencati all’art. 174 cpv. 2 n. 1-3 LEF. I

nova autentici non vengono considerati d’ufficio, ma è il debitore che li deve

espressamente far valere e provare con documenti, sempre che renda verosimile

la sua solvibilità. Questa considerazione dei nova in senso proprio da parte

dell’autorità giudiziaria superiore ha come scopo di evitare fallimenti senza

senso di debitori ancora solvibili. La solvibilità può tra l’altro essere

determinata ricorrendo al concetto opposto di insolvibilità, concetto noto

nella LEF. L’illiquidità deve essere oggettiva. Essa deve impedire al debitore

di tacitare i suoi creditori alla scadenza dei loro crediti. Non deve infatti

trattarsi di una difficoltà passeggera, il debitore deve bensì trovarsi per un

periodo indeterminato in questa situazione. Un indizio di insolvibilità può

emergere dal numero e dal valore delle esecuzioni pendenti, così come pure da

eventuali nuove istanze di fallimento pervenute posteriormente al decreto di

fallimento in esame. Anche il fatto di non essere in grado di pagare modesti

importi indica insolvibilità. La solvibilità deve essere resa verosimile sulla

base di riscontri oggettivi, quali giustificativi concernenti pagamenti,

estratti bancari, contratti di credito ecc., mentre semplici dichiarazioni del

debitore sono insufficienti. Le esigenze poste al debitore per rendere

verosimile la sua solvibilità non devono però essere troppo severe. La

solvibilità è resa verosimile allorquando essa appare più verosimile che

l'insolvibilità. Dal debitore viene pretesa la produzione, già con l’atto di

appello, di estratti dell’Ufficio di esecuzione. La questione della solvibilità

influenza infatti pure la decisione sulla concessione dell’effetto sospensivo (Roger

Giroud, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, n.

25-26 ad art. 174 LEF; Amonn/Walther, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 2003, §

36.

n. 58 p. 294, § 38 n. 14 p. 305; Jürgen Brönnimann, Novenrecht

und Weiterziehung des Entscheides des Konkursgerichtes gemäss Art. 174 E SchKG,

p. 446 ss. in Festschrift H.U. Walder, Recht und Rechtsdurchsetzung, Zurigo

1994; SJZ 95 (1999) n. 8 p. 172).

c) Dalla ricevuta __________ (doc. G)

si evince che l'appellante ha saldato, il 26 aprile 2005, e pertanto posteriormente

alla dichiarazione di fallimento, l'esecuzione in oggetto n. __________

promossa dalla __________, per cui risulta adempiuto il presupposto previsto

all'art. 174 cpv. 2 n. 1 LEF.

Per

quel che concerne il requisito della solvibilità va ritenuto che dall’estratto

delle esecuzioni dell’appellante 3 maggio 2005 (doc. L) risulta che tutte le 21

esecuzione pendenti nei suoi confronti sono state pagate. Dal citato estratto

emerge inoltre che nei confronti di AP 1 non vi sono attestati di carenza di

beni.

Orbene

il fatto che AP 1 sia stato in grado di saldare i suoi debiti, dimostra che egli

non si trova in uno stato d'illiquidità e che è in grado di far fronte ai suoi

impegni. Il presupposto della sua solvibilità appare pertanto reso

sufficientemente verosimile. Risultando pertanto adempiuti i requisiti previsti

dall'art. 174 cpv. 2 LEF, il fallimento di AP 1 può essere annullato.

2.

L'appello

4.

maggio 2005 di AP 1 va quindi accolto.

La

tassa di giustizia è posta a carico dell'appellante in entrambe le sedi (art.

49.

OTLEF).

Non

si assegnano indennità, in mancanza di petitum in tal senso (art. 62 cpv. 2

OTLEF).

Le

spese dell'Ufficio fallimenti sono caricate all'appellante.

Per

questi motivi,

richiamato

l'art. 174 cpv. 2 LEF

pronuncia: I. L'appello 4 maggio 2005 di AP 1__________, è accolto.

"1. La

dichiarazione di fallimento 25 aprile 2005 pronunciata __________ inc. EF.__________

nei confronti di AP 1AP 1, è annullata.

2.

La tassa di giustizia di prima sede di fr.

80.

--, da anticipare come di rito, è posta a carico di AP 1.

3.

Le spese dell'Ufficio __________, da

anticipare come di rito, sono poste a carico di AP 1.

II. La tassa di giustizia di fr. 120.-- del presente giudizio, già

anticipata dall'appellante, resta a carico di AP 1. Non si assegnano indennità.

III. Intimazione a:

– RA

1;

– AO

1;

– Ufficio __________

– Ufficio

dei registri __________;

Comunicazione alla Pretura

__________terzi

implicati

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale

d’appello

Il presidente La

segretaria

T

erzi implicati

T

erzi implicati

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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