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Decisione

14.2005.50

appello contro la dichiarazione di fallimento

24 giugno 2005Italiano8 min

Source ti.ch

Fatti

A.

Nell’ambito dell’esecuzione n. __________ __________

la AO 1 ha chiesto il fallimento della AP 1 per fr. 2'253.30 oltre accessori e

dedotti eventuali acconti.

B. All’udienza

di contraddittorio del 27 aprile 2005 nessuno è comparso.

C. Con sentenza 11 maggio 2005 la __________, ha dichiarato il

fallimento della AP 1 a far tempo da mercoledì 11 maggio 2005 alle ore 14.00.

D. Con atto d’appello 23 maggio 2005 AP 1 ha dichiarato di avere

provveduto al pagamento del suo debito nei confronti della creditrice,

producendo un estratto 23 maggio 2005 __________, da cui emerge che

l’esecuzione in oggetto n. __________ è stata saldata (doc. C). In merito alla

sua solvibilità l’appellante ha prodotto l’estratto delle sue esecuzioni 19

maggio 2005, rilevando che le esecuzioni in corso sono 7, compresa la procedura

promossa dalla parte appellata ormai saldata, per un importo complessivo di fr.

14'027.-- interessi compresi fino alla data di emissione dell’estratto (doc.

D). La AP 1 ha poi allegato che il 20 maggio 2005 è stato effettutato dalla __________,

in nome e per conto suo, un versamento di fr. 15'000.-- sul conto della sua

patrocinatrice a copertura di tutte le esecuzioni pendenti nei suoi confronti

(doc. E). Con parte di questo importo è stata saldata appunto l’esecuzione che aveva

portato al fallimento (doc. C). L’appellante ha poi prodotto il verbale di

interrogatorio effettuato dall’Ufficio fallimenti il 20 maggio 2005 (doc. F),

rilevando che da questo documento si evince che l’importo dei suoi crediti

ammonta a fr. 15'158.65. A questo a proposito ha pure prodotto copie di preventivi

e fatture, da cui risultano le sue pretese (doc. G). Essa ha infine presentato

una ricevuta relativa al saldo dell’esecuzione n. 1069461 di fr. 400.--, già

giunta all’emissione della comminatoria di fallimento.

Considerato

Considerandi

1.

a) In virtù dell’art. 174 cpv. 2 LEF l'autorità giudiziaria

superiore può annullare la dichiarazione di fallimento se il debitore,

impugnando la decisione, rende verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo

di documenti che nel frattempo:

1) il

debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto;

2) l'importo

dovuto è stato depositato presso l'autorità giudiziaria superiore a

disposizione del creditore; o che

3) il

creditore ha ritirato la domanda di fallimento.

b) L’autorità

giudiziaria superiore può considerare fatti e prove nuovi, subentrati dopo la

dichiarazione di fallimento (nova autentici o in senso proprio, ossia “echte

Nova”, in contrapposizione agli pseudonova, ossia “unechte Nova”), solo se

risultano adempiuti i presupposti elencati all’art. 174 cpv. 2 n. 1-3 LEF. I

nova autentici non vengono considerati d’ufficio, ma è il debitore che li deve

espressamente far valere e provare con documenti, sempre che renda verosimile

la sua solvibilità. Questa considerazione dei nova in senso proprio da parte dell’autorità

giudiziaria superiore ha come scopo di evitare fallimenti senza senso di

debitori ancora solvibili. La solvibilità può tra l’altro essere determinata

ricorrendo al concetto opposto di insolvibilità, concetto noto nella LEF. L’illiquidità

deve essere oggettiva. Essa deve impedire al debitore di tacitare i suoi

creditori alla scadenza dei loro crediti. Non deve infatti trattarsi di una

difficoltà passeggera, il debitore deve bensì trovarsi per un periodo

indeterminato in questa situazione. Un indizio di insolvibilità può emergere

dal numero e dal valore delle esecuzioni pendenti, così come pure da eventuali

nuove istanze di fallimento pervenute posteriormente al decreto di fallimento

in esame. Anche il fatto di non essere in grado di pagare modesti importi

indica insolvibilità. La solvibilità deve essere resa verosimile sulla base di

riscontri oggettivi, quali giustificativi concernenti pagamenti, estratti

bancari, contratti di credito ecc., mentre semplici dichiarazioni del debitore

sono insufficienti. Le esigenze poste al debitore per rendere verosimile la sua

solvibilità non devono però essere troppo severe. La solvibilità è resa

verosimile allorquando essa appare più verosimile che l'insolvibilità. Dal

debitore viene pretesa la produzione, già con l’atto di appello, di estratti

dell’Ufficio di esecuzione. La questione della solvibilità influenza infatti

pure la decisione sulla concessione dell’effetto sospensivo (Roger Giroud, Basler

Kommentar zum SchKG, vol. II, n. 25-26 ad art. 174 LEF;

Amonn/Walther, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 2003, §

36.

n. 58 p. 294, § 38 n. 14 p. 305; Jürgen Brönnimann, Novenrecht

und Weiterziehung des Entscheides des Konkursgerichtes gemäss Art. 174 E SchKG,

p. 446 ss. in Festschrift H.U. Walder, Recht und Rechtsdurchsetzung, Zurigo

1994; SJZ 95 (1999) n. 8 p. 172).

c) Dalla ricevuta __________ (doc. C)

emerge che l'esecuzione in oggetto n. __________ promossa dalla __________ è

stata saldata il 23 maggio 2005, e quindi posteriormente alla dichiarazione di

fallimento, per cui risulta adempiuto il presupposto previsto all'art. 174 cpv.

2.

n. 1 LEF.

Per

quel che concerne il requisito della solvibilità va ritenuto che dall’estratto

delle esecuzioni 19 maggio 2005 (doc. D) emerge che nei confronti dell’appellante

sono pendenti 7 procedure, inclusa quella in oggetto, per un importo

complessivo di fr. 14'027.--, mentre non risultano attestati di carenza di beni.

La AP 1 ha prodotto copia di un versamento di fr. 15'000.--, effettuato il 20

maggio 2005 (doc. E), per suo conto, dalla __________, a favore della sua

patrocinatrice RA 1. Con questo versamento l’appellante ha asserito di avere

saldato due esecuzioni. Infatti da due ricevute __________ 23 maggio 2005 si

deduce che è stata saldata, come già ritenuto in precedenza, l’esecuzione in

oggetto n.__________ (doc. C) rispettivamente la n. __________ (doc. H), già

giunta alla emissione della comminatoria di fallimento. Non risultano invece

essere state pagate le ulteriori 5 esecuzioni, di cui 2, la n. __________

rispettivamente la n. __________, sono già giunte alla domanda di realizzazione

rispettivamente alla domanda di proseguimento (doc. D). Il motivo per cui il

citato versamento è stato effettuato a favore della sua patrocinatrice, che non

appare quale creditrice, non emerge dalla documentazione agli atti. Per quel

che riguarda gli asseriti crediti della AP 1, di cui essa ha prodotto copie di

preventivi e fatture (doc. G), va osservato che non vi è certezza alcuna in

merito al loro incasso, mentre l’appellante deve rendere verosimile con

riscontri oggettivi di disporre della liquidità necessaria per far fronte ai

suoi debiti entro il termine d’appello. Orbene, nel caso di specie, determinante

è che due delle esecuzioni pendenti siano già giunte allo stadio della domanda

di realizzazione, rispettivamente della domanda di proseguire l’esecuzione e

che non sia intervenuto alcun pagamento, il che permette di concludere che AP 1

non è in grado di far fronte ai suoi impegni. Di conseguenza può essere

ritenuto che essa si trovi in uno stato d’illiquidità.

Non

avendo pertanto l’appellante reso verosimile la sua solvibilità, l’art. 174

cpv. 2 LEF non può essere applicato. Il fallimento della AP 1 va quindi

confermato.

2.

L'appello

23.

maggio 2005 della AP 1 va

quindi

respinto.

Di

conseguenza, essendo stato concesso effetto sospensivo parziale all’appello, il

fallimento deve essere nuovamente pronunciato.

La

tassa di giustizia è posta a carico dell'appellante (art. 49 OTLEF).

Non

si assegnano indennità, non avendo la parte appellata

presentato

osservazioni (art. 62 cpv. 2 OTLEF).

Per

questi motivi,

richiamato

l'art. 174 cpv. 2 LEF

pronuncia: 1. L'appello 23 maggio 2005 della AP 1, __________, è respinto.

1.1

Di

conseguenza è dichiarato il fallimento della

AP 1, __________, a far tempo da

martedì 28 giugno 2005 alle ore 10.00.

2.

La tassa di giustizia di fr. 120.-- del presente giudizio, già

anticipata dall'appellante, resta a carico della AP 1. Non si assegnano

indennità.

3.

Intimazione a:

– RA

1;

– AO

1.

– Ufficio __________

– Ufficio

dei registri __________;

Comunicazione alla Pretura

__________terzi

implicati

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale

d’appello

Il presidente La

segretaria

T

erzi implicati

tzi implicati

T

erzi implicati

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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