Lexipedia

Decisione

14.2005.94

Pagamento del debito dopo la pronuncia del fallimento. Solvibilità.

16 novembre 2005Italiano6 min

Source ti.ch

Fatti

A. Nell’ambito

dell’esecuzione n__________ __________ AO 1 ha chiesto il fallimento diAP 1 per

fr. 7'700.-- oltre accessori.

B. All’udienza

di contraddittorio del 24 agosto 2005 nessuno è comparso.

C. Con

decisione 5 settembre 2005 il Pretore del Distretto __________ ha dichiarato il

fallimento diAP 1AP 1 a far tempo da lunedì 5 settembre 2005 alle ore 14.00.

D. Con

atto d’appello 13 settembre 2005 AP 1 ha postulato la declaratoria di nullità

del decreto di fallimento. Essa ha dichiarato di aver provveduto a pagare il

suo debito verso l’avv. AO 1, producendo la ricevuta 13 settembre 2005__________

relativa al saldo dell’esecuzione in esame n__________.

L’appellante

ha prodotto pure diverse, ulteriori ricevute di pagamento dell’__________ del

13 settembre 2005 nonché la dichiarazione 14 settembre 2005 dello stesso

ufficio che attesta il pagamento da parte diAP 1 di tutte le esecuzioni contro

di lei pendenti.

considerato

Considerandi

1.

a) In

virtù dell’art. 174 cpv. 2 LEF l'autorità giudiziaria superiore può annullare

la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende

verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo:

1) il

debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto;

2) l'importo

dovuto è stato depositato presso l'autorità giudiziaria superiore a

disposizione del creditore; o che

3) il

creditore ha ritirato la domanda di fallimento.

b) L’autorità

giudiziaria superiore può considerare fatti e prove nuovi, subentrati dopo la

dichiarazione di fallimento (nova autentici o in senso proprio, ossia “echte

Nova”, in contrapposizione agli pseudonova, ossia “unechte Nova”), solo se

risultano adempiuti i presupposti elencati all’art. 174 cpv. 2 n. 1-3 LEF. I

nova autentici non vengono considerati d’ufficio, ma è il debitore che li deve

espressamente far valere e provare con documenti, sempre che renda verosimile

la sua solvibilità. Questa considerazione dei nova in senso proprio da parte

dell’autorità giudiziaria superiore ha come scopo di evitare fallimenti senza

senso di debitori ancora solvibili. La solvibilità può tra l’altro essere

determinata ricorrendo al concetto opposto di insolvibilità, concetto noto

nella LEF. L’illiquidità deve essere oggettiva. Essa deve impedire al debitore

di tacitare i suoi creditori alla scadenza dei loro crediti. Non deve infatti

trattarsi di una difficoltà passeggera, il debitore deve bensì trovarsi per un

periodo indeterminato in questa situazione. Un indizio di insolvibilità può

emergere dal numero e dal valore delle esecuzioni pendenti, così come pure da

eventuali nuove istanze di fallimento pervenute posteriormente al decreto di

fallimento in esame. Anche il fatto di non essere in grado di pagare modesti

importi indica insolvibilità. La solvibilità deve essere resa verosimile sulla

base di riscontri oggettivi, quali giustificativi concernenti pagamenti,

estratti bancari, contratti di credito ecc., mentre semplici dichiarazioni del

debitore sono insufficienti. Le esigenze poste al debitore per rendere

verosimile la sua solvibilità non devono però essere troppo severe. La

solvibilità è resa verosimile allorquando essa appare più verosimile che

l'insolvibilità. Dal debitore viene pretesa la produzione, già con l’atto di

appello, di estratti dell’Ufficio di esecuzione. La questione della solvibilità

influenza infatti pure la decisione sulla concessione dell’effetto sospensivo (Giroud,

Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, n. 25-26 ad art.

174.

LEF; Amonn/Walther, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 2003, §

36.

n. 58 p. 294, § 38 n. 14 p. 305; Brönnimann, Novenrecht und Weiterziehung des

Entscheides des Konkursgerichtes gemäss Art. 174 E SchKG, p. 446 ss. in

Festschrift H.U. Walder, Recht und Rechtsdurchsetzung, Zurigo 1994; SJZ 95 (1999) n. 8 p.

172).

c) Dalla ricevuta __________ si evince

che l'appellante ha saldato, il 13 settembre 2005, e pertanto posteriormente

alla dichiarazione di fallimento, l'esecuzione in oggetto n__________ promossa

dall’AO 1AO 1, per cui risulta adempiuto il presupposto previsto all'art. 174

cpv. 2 n. 1 LEF.

Per

quel che concerne il requisito della solvibilità va ritenuto che dalla

documentazione prodotta, segnatamente dalle ricevute 13

settembre 2005 e dalla dichiarazione 14 settembre 2005 dell’__________, risulta che il 13 settembre 2005 l’appellante ha saldato tutte le

esecuzioni promosse contro di lei e che pertanto, il 14 settembre 2005, nei

suoi confronti non vi erano più esecuzioni. Dall’attestazione 14 settembre 2005

emerge inoltre che nei confronti di AP 1 non vi sono attestati di carenza di

beni. Orbene il fatto che l’appellante sia stata in grado di saldare la

totalità dei suoi debiti in un solo giorno, dimostra che ella non si trova in

uno stato d'illiquidità e che è in grado di far fronte ai suoi impegni. Il

presupposto della sua solvibilità appare pertanto reso sufficientemente

verosimile. Risultando pertanto adempiuti i requisiti previsti dall'art. 174

cpv. 2 LEF, il fallimento di AP 1 può essere annullato.

2.

L’appello 13 settembre 2005 di AP 1 va

quindi accolto.

La

tassa di giustizia è posta a carico dell'appellante in ambo le sedi (art. 49

OTLEF). Non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 1 OTLEF).

Le

spese dell'Ufficio fallimenti sono caricate all'appellante.

Per

questi motivi,

richiamato

l'art. 174 cpv. 2 LEF

pronuncia: I. L'appello 13 settembre 2005 di AP 1, __________, è accolto.

"1. La

dichiarazione di fallimento 5 settembre 2005 pronunciata dal Pretore del

Distretto __________, inc. __________ nei confronti di AP 1 __________, è

annullata.

2.

La tassa di giustizia di prima sede di fr.

80.

--, da anticipare come di rito, è posta a carico di AP 1. Non si assegnano

indennità.

3.

Le spese dell'Ufficio fallimenti di __________,

da anticipare come di rito, sono poste a carico di AP 1.

II. La tassa di giustizia del presente giudizio di fr. 120.--, già

anticipata dall'appellante, resta a carico di AP 1 si assegnano indennità.

III. Intimazione a:

– AP

1, __________;

– AO

1;

__________

– Ufficio

dei registri __________;

Comunicazione

alla Pretura del Distretto __________.

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale

d’appello

Il presidente Il

segretario

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

|

Informazioni legali |

Requisiti minimi |

Contatta il webmaster