14.2006.18
Opposizione al decreto di sequestro. Citazione del debitore domiciliato all'estero.
2 giugno 2006Italiano9 min
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Numero d'incarto:
14.2006.18
Data decisione, Autorità:
02.06.2006, CEF
Titolo:
Opposizione al decreto di sequestro. Citazione del debitore domiciliato all'estero.
OPPOSIZIONE AL SEQUESTRO
art. 122 CPC-TI
art. 20 cpv. 1 LALEF
art. 25 LALEF
art. 278 LEF
Incarto n.
14.2006.18
Lugano
2 giugno 2006
CJ/sc/fb
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
La Camera di esecuzione e fallimenti del
Tribunale d'appello
composta dei giudici:
Chiesa, presidente,
Pellegrini e Walser
segretario:
Jaques
statuendo nella causa a procedura sommaria appellabile
(inc. EF.__________ della Pretura __________) promossa con opposizione 31 marzo
2004 da
AP 1 Panama
rappr. dall¿avv. __________, RA 1
contro
il sequestro 10 aprile 2003 (n° __________)
richiesto nei confronti dell¿opponente da
AO 1
in cui il Pretore __________, con decisione 1°
dicembre 2005, non ha ammesso l¿opposizione, confermando di conseguenza il
sequestro;
appellante AP 1 con allegato 23 febbraio 2006, con cui
postula la riforma del giudizio impugnato nel senso di accogliere l¿opposizione
e di annullare il sequestro;
lette le osservazioni 17 marzo 2006 con cui la parte
sequestrante chiede la reiezione dell¿appello;
Ritenuto
in fatto: A. Con istanza 10 aprile 2003 diretta
contro AP 1, Panama, l¿avv. dott. AO 1 ha chiesto al Pretore __________ il
sequestro in base all'art. 271 cpv. 1 n. 4 LEF del fondo part. n° __________
RFD di __________. L¿istante ha allegato di avere nei confronti della debitrice
un credito di fr. 15¿100.--, oltre interessi al 5% dal 21 marzo 2003, per
rifusione di spese e ripetibili accertate in diverse sentenze, già dovuto alla
I__________., e successivamente ceduto all¿avv. AO 1 il 4 marzo 2003.
Fatti
B. L¿11 aprile 2003, il Pretore ha decretato il sequestro come
richiesto. Poiché l¿avv. __________ ¿ che aveva patrocinato la debitrice nella
causa giudiziaria all¿origine del credito vantato dal sequestrante ¿ aveva
dichiarato di non più patrocinare la sua cliente, l¿Ufficio esecuzione di __________,
il 1° ottobre 2003, ha chiesto all¿Ufficio federale di giustizia di far
notificare a AP 1, Panama, il decreto e il verbale di sequestro nonché il
precetto esecutivo emesso a convalida del sequestro, unitamente alle loro
relative traduzioni.
C. La
conferma della notifica nel Panama, avvenuta il 24 marzo 2004, è giunta
all¿Ufficio esecuzione solo il 17 agosto 2004 e conteneva uno scritto 31 marzo
2004, mediante il quale AP 1 interponeva opposizione al sequestro ai sensi
dell¿art. 278 LEF, ritenendolo manifestamente abusivo in quanto ¿ a suo dire ¿
il credito fatto valere dall¿istante non sarebbe esistito.
D. Il
31 agosto 2004, il Pretore ha citato le parti a un¿udienza da tenersi il 1° settembre
2005 (data poi apparentemente posposta al 1° dicembre 2005 con nuova citazione del
21 settembre 2004) e ha chiesto l¿assistenza dell¿Ufficio federale di giustizia
per la notifica della convocazione destinata a AP 1 Il 3 settembre 2004, detto
Ufficio ha invitato la Pretura a trasmettere la sua domanda di notifica
all¿autorità competente di Panama con la traduzione in lingua spagnola del
documento debitamente autenticato a cura della cancelleria cantonale. Non
risulta dall¿incarto che ciò sia stato fatto.
Il
7 aprile 2005, il Pretore ha fissato a AP 1 un termine di 30 giorni per versare
l¿importo di fr. 500.-- quale anticipo della tassa di giustizia e delle spese,
pena lo stralcio della causa. Questa richiesta è stata in un primo tempo, e più
precisamente l¿8 aprile, spedita alla debitrice con raccomandata estera, ma è
ritornata in Pretura senza essere stata distribuita a causa di un recapito in
apparenza insufficiente (¿direcciòn insuficiente¿). Il 3 giugno 2005, la
Pretura ha chiesto l¿assistenza dell¿Ufficio federale di giustizia per la
notifica in Panama di questa assegnazione di termine (debitamente autenticata
dalla Cancelleria dello Stato). Dall¿incarto non risulta che tale richiesta
abbia avuto buon fine.
All¿udienza
del 1° dicembre 2005 si è presentata solo la parte sequestrante.
D. Con
sentenza 1° dicembre 2005, il Pretore ha respinto l¿opposizione di AP 1,
ritenendo inconfutabile l¿esistenza del credito vantato dal sequestrante, in
base alle sentenze 10 settembre 2002 del Tribunale federale, 2 ottobre 2002
della seconda Camera civile del Tribunale d¿appello e 31 ottobre 2002 del
Pretore __________, in relazione con la cessione di credito del 4 marzo 2003.
E. Con
appello 23 febbraio 2006, AP 1, per l¿occasione di nuovo rappresentata dal
medesimo studio legale che l¿aveva patrocinata nella causa di merito, chiede l¿accoglimento
della sua opposizione e la revoca del sequestro.
L¿appellante
si duole di una violazione del suo diritto di essere sentita, in quanto non ha
ricevuto la citazione all¿udienza di discussione e afferma che la sentenza
impugnata le è giunta per posta, il 13 febbraio 2006, e non tramite la via
diplomatica prescritta dall¿ordinamento giuridico svizzero in assenza di
accordi internazionali, via che è invece stata correttamente seguita per la
citazione all¿udienza di rigetto definitivo dell¿opposizione interposta
all¿esecuzione di convalida del sequestro (inc. __________).
F. Nelle
sue osservazioni, il sequestrante ritiene l¿opposizione al sequestro superata
dalla dichiarazione di compensazione espressa dalla società sequestrata all¿udienza
del 1° dicembre 2005 di discussione dell¿istanza di rigetto definitivo (cfr.
doc. 3 allegato alle osservazioni), che a suo dire conterrebbe la rinuncia a
contestare l¿esistenza del credito posto a fondamento del sequestro.
Considerandi
in diritto:
1.
La
decisione del giudice del sequestro ¿ sia essa di annullamento o di conferma
del sequestro (cfr. Reiser,
Basler Kommentar zum SchKG, vol. III, Basilea/Ginevra/Monaco 1998, n. 44-45 ad
art. 278) ¿ che statuisce sull¿opposizione (ai sensi dell¿art. 278 cpv. 1 LEF)
interposta dal debitore destinatario del sequestro o da un terzo può essere
impugnata entro dieci giorni davanti all¿autorità giudiziaria superiore (art.
278.
cpv. 3 primo periodo LEF), nel Cantone Ticino la Camera di esecuzione e
fallimenti, con il rimedio dell¿appello (art. 22 LALEF nonché 14 e 22 lett. c
LOG), e ciò qualora il valore litigioso sia pari o superiore a fr. 8¿000.--.
L¿autorità superiore deve verificare ¿ sulla base delle allegazioni e dei documenti
prodotti dalle parti ¿ se nel caso concreto in relazione al realizzarsi delle
condizioni del sequestro addotte dal creditore ¿ e contestate dalle controparti
¿ è raggiunto il grado di verosimiglianza necessario per il mantenimento del
provvedimento conservativo, atteso che in caso negativo annullerà la decisione
del giudice di prime cure che ha confermato il sequestro rispettivamente
confermerà la decisione che lo ha annullato, riservate soluzioni intermedie
(cfr. Amonn/Walther, Grundriss
des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, 7a ed., Berna 2003, n. 74 ad § 51; Reeb, Les mesures provisoires dans la
procédure de poursuite, in: ZSR 1997/II, p. 482).
2.
Secondo
l¿art. 20 cpv. 1 LEF, le parti alla procedura di opposizione al sequestro (art.
278.
LEF) devono essere sentite prima dell¿emanazione della sentenza. Visto il
rinvio dell¿art. 25 LALEF all¿art. 122 CPC, la parte con domicilio o sede
all¿estero deve essere citata nei modi consentiti dai regolamenti postali o per
il tramite dell¿Autorità giudiziaria del luogo, riservate le disposizioni dei
trattati internazionali. Anche se il diritto cantonale sembra consentirlo, non
appaiono ammissibili notifiche in via postale di atti giudiziari a destinazione
di Stati non firmatari di convenzioni nell¿ambito dell¿assistenza giudiziaria
internazionale, poiché viceversa la Svizzera considera intimazioni di questo
genere sul suo territorio una violazione della propria sovranità, costitutiva
di reato penale (art. 271 n. 1 CP; DTF 124 V 50, cons. 3a; linee direttive in
merito all¿assistenza giudiziaria in materia civile dell¿Ufficio federale di
giustizia, 3a ed., Berna 2003, p. 2 ad B, p. 4 ad 5 e p. 10 ad 2.2, con il
rilievo che l¿argomento fondato sul principio di reciprocità ai sensi dell¿art.
21.
della Convenzione di Vienna del 23 maggio 1969 sul diritto dei trattati potrebbe
essere messo in dubbio nei casi ¿ come quello in esame ¿ in cui appunto non è
applicabile alcun trattato internazionale). Del resto, il Tribunale federale ha
confermato la necessità di una notifica in via diplomatica di atti esecutivi da
notificare nel Panama (DTF 129 III 556 ss.) ¿ che tra l¿altro erano destinati
proprio alla parte qui appellante e concernevano la medesima procedura di
sequestro ¿ e non si vedono motivi per non ritenere lo stesso principio
applicabile anche agli atti giudiziari. In verità, nel caso concreto, la
questione potrebbe anche essere lasciata aperta, perché risulta dagli atti che
la notifica postale della citazione all¿udienza di discussione è comunque
fallita (cfr. anche l¿ammissione del sequestrante in sede di osservazioni, p. 5
ad 3). La sentenza impugnata va quindi annullata e l¿incarto retrocesso al
primo giudice per nuova decisione, previo citazione delle parti ad una nuova
udienza di discussione. Il diritto essere sentito è comunque di natura
essenzialmente formale, la cui violazione determina l¿annullamento della
decisione impugnata indipendentemente dalle possibilità di successo nel merito
(cfr. DTF 125 I 118, cons. 3; CEF 6 marzo 2001 [15.00.200], cons. 2).
3.
A
titolo aggiuntivo, si considera poi irrilevante -a questo stadio della causa- che
l¿appellante abbia sollevato eccezione di compensazione in sede di discussione
dell¿istanza di rigetto definitivo dell¿opposizione (ai sensi dell¿art. 74 LEF);
infatti, tale dichiarazione non costituisce ritiro dell¿opposizione al
sequestro (ai sensi dell¿art. 278 LEF) e nemmeno la conferma di quest¿ultima
può essere qualificata di abuso manifesto di diritto come invece pretende la
parte appellata, perché l¿appellante avrebbe potuto ¿e potrà¿ invocare la compensazione
anche in occasione dell¿udienza di discussione dell¿opposizione al sequestro,
così come potrà portare altri argomenti, l¿art. 20 cpv. 2 LALEF non prevedendo
alcuna limitazione a scapito dell¿istante nella facoltà di motivare la propria
domanda soltanto in sede di udienza (CEF 16 dicembre 2004 [14.04.88/89], cons.
3.
; CEF 22 gennaio 2003 [14.02.101], cons. 2).
4.
L¿appello
23.
febbraio 2006 di AP 1 va quindi accolto
La
tassa di giustizia e le indennità di appello seguono la soccombenza.
Richiamati gli art. 271
ss. LEF, 20, 25 LALEF, 122 CPC, 48, 49, 61 e 62 OTLEF,
pronuncia:
1.
L¿appello
23.
febbraio 2006 di AP 1, Panama, è accolto.
1.1
Di conseguenza, la
sentenza 1° dicembre 2005 della Pretura __________ (inc. __________), è
annullata.
1.2
L¿incarto è retrocesso
al primo giudice per nuova decisione nel senso dei considerandi.
2.
La
tassa di giustizia della presente decisione di fr. 300.--, già anticipata
dall¿appellante, è posta a carico dell¿__________ AO 1, che rifonderà
all¿appellante fr. 300.-- a titolo di indennità.
3.
Intimazione
a:
¿ avv. __________, St.
legale RA 1, __________;
¿ avv. dott. AO 1, __________.
Comunicazione
alla Pretura __________.
Per la Camera di
esecuzione e fallimenti del Tribunale d¿appello
Il presidente Il
segretario
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
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