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Decisione

14.2006.23

Appello contro la dichiarazione di fallimento.

16 maggio 2006Italiano6 min

Source ti.ch

Fatti

A. Nell’ambito

dell’esecuzione n. __________ dell’UE __________ la AO 1 ha chiesto il

fallimento della AP 1 per fr. 1'794.90 oltre accessori, dedotti eventuali

acconti.

B. All’udienza

di contraddittorio del 15 febbraio 2006 nessuno è comparso.

C. Con

sentenza 21 febbraio 2006 la Pretore del Distretto di __________, ha dichiarato

il fallimento della AP 1 a far tempo dal 21 febbraio 2006 alle ore 14.00.

D. Con

atto d’appello 3 marzo 2006 la AP 1 ha dichiarato di avere provveduto a saldare

il suo debito nei confronti della creditrice, producendo una ricevuta 2 marzo

2006 dell’UE di __________ (doc. A) relativa al saldo dell’esecuzione in

oggetto n. __________. L’appellante ha poi asserito di volere saldare nel corso

del mese di marzo gli ulteriori debiti.

Considerato

Considerandi

1.

a) In virtù dell’art. 174 cpv. 2 LEF

l'autorità giudiziaria superiore può annullare la dichiarazione di fallimento

se il debitore, impugnando la decisione, rende verosimile la sua solvibilità e

prova per mezzo di documenti che nel frattempo:

1) il

debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto;

2) l'importo

dovuto è stato depositato presso l'autorità giudiziaria superiore a

disposizione del creditore; o che

3) il

creditore ha ritirato la domanda di fallimento.

b) L’autorità

giudiziaria superiore può considerare fatti e prove nuovi, subentrati dopo la

dichiarazione di fallimento (nova autentici o in senso proprio, ossia “echte

Nova”, in contrapposizione agli pseudonova, ossia “unechte Nova”), solo se

risultano adempiuti i presupposti elencati all’art. 174 cpv. 2 n. 1-3 LEF. I

nova autentici non vengono considerati d’ufficio, ma è il debitore che li deve

espressamente far valere e provare con documenti, sempre che renda verosimile

la sua solvibilità. Questa considerazione dei nova in senso proprio da parte

dell’autorità giudiziaria superiore ha come scopo di evitare fallimenti senza

senso di debitori ancora solvibili. La solvibilità può tra l’altro essere

determinata ricorrendo al concetto opposto di insolvibilità, concetto noto

nella LEF. L’illiquidità deve essere oggettiva. Essa deve impedire al debitore

di tacitare i suoi creditori alla scadenza dei loro crediti. Non deve infatti

trattarsi di una difficoltà passeggera, il debitore deve bensì trovarsi per un

periodo indeterminato in questa situazione. Un indizio di insolvibilità può

emergere dal numero e dal valore delle esecuzioni pendenti, così come pure da

eventuali nuove istanze di fallimento pervenute posteriormente al decreto di

fallimento in esame. Anche il fatto di non essere in grado di pagare modesti

importi indica insolvibilità. La solvibilità deve essere resa verosimile sulla

base di riscontri oggettivi, quali giustificativi concernenti pagamenti,

estratti bancari, contratti di credito ecc., mentre semplici dichiarazioni del

debitore sono insufficienti. Le esigenze poste al debitore per rendere

verosimile la sua solvibilità non devono però essere troppo severe. La solvibilità

è resa verosimile allorquando essa appare più verosimile che l'insolvibilità.

Dal debitore viene pretesa la produzione, già con l’atto di appello, di

estratti dell’Ufficio di esecuzione. La questione della solvibilità influenza

infatti pure la decisione sulla concessione dell’effetto sospensivo (Giroud, Basler Kommentar zum SchKG,

vol. II, n. 25-26 ad art. 174 LEF; Amonn/Walther, Grundriss des

Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 2003, § 36 n. 58 p. 294, § 38 n. 14

p. 305; Brönnimann, Novenrecht

und Weiterziehung des Entscheides des Konkursgerichtes gemäss Art. 174 E SchKG,

p. 446 ss. in Festschrift H.U. Walder,

Recht und Rechtsdurchsetzung, Zurigo 1994; SJZ 95 (1999) n. 8 p. 172).

c) Dalla ricevuta __________

(doc. A) emerge che l’esecuzione in oggetto n. __________ promossa dalla AO 1 è

stata saldata il 2 marzo 2006, e quindi posteriormente alla dichiarazione di

fallimento, per cui risulta adempiuto il presupposto previsto all’art. 174 cpv.

2.

n. 1 LEF.

Per quel

che concerne il requisito della solvibilità va ritenuto che dall’estratto 15

maggio 2006 __________ emerge che nei confronti dell’appellante sono pendenti

13.

procedure, di cui tre risalgono al 2004, otto al 2005, mentre due sono state

promosse nel 2006. Di queste esecuzioni 10 risultano pagate. L’importo

complessivo delle procedure ancora aperte ammonta complessivamente a fr.

6'263.85. Nel caso di specie determinante è che per due procedure, la n. __________

per fr. 1'020.50 il 24 novembre 2005 rispettivamente la n. __________ per fr.

1'006.70 il 27 aprile 2006 sono state emesse le comminatorie di fallimento.

Orbene l’aumento delle esecuzioni e il fatto che per due procedure, promosse per

importi modesti, si sia giunti ad emettere la comminatoria di fallimento

portano a concludere che l’appellante non dispone della liquidità sufficiente

per far fronte ai suoi impegni. Il presupposto della solvibilità non appare di

conseguenza reso sufficientemente verosimile. L’art. 174 cpv. 2 LEF non può

quindi trovare applicazione, per cui il fallimento della AP 1 non può essere

annullato.

2.

L'appello

3.

marzo 2006 della AP 1 va respinto.

Essendo

stato concesso effetto sospensivo parziale all’appello, il fallimento deve

essere nuovamente pronunciato.

La tassa

di giustizia è posta a carico dell’appellante, mentre non si assegnano

indennità, la parte appellata non avendo presentato osservazioni (art. 49 e 62

cpv. 1 OTLEF).

Dispositivo

Per questi motivi,

richiamato l’art. 174 cpv. 2 LEF

pronuncia: 1. L'appello

3 marzo 2006 della AP 1__________, è respinto.

1.1. Di conseguenza è dichiarato il fallimento della AP 1, __________, a

far tempo da

martedì 23 maggio 2006 alle

ore 10.00.

2. La

tassa di giustizia di fr. 120.-- del presente giudizio, già anticipata

dall'appellante, resta a carico della AP 1. Non si assegnano indennità.

3. Intimazione a:

RA 1AP

1;

–AO

1AO 1, __________;

– Ufficio

__________

– Ufficio

dei registri __________.

Comunicazione

alla Pretura __________terzi implicati

Per la Camera di

esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente: La

segretaria:

terzi implicati

i implicati

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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