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Decisione

14.2006.31

Esecuzione cambiaria. Opposizione non ammessa. Appello. Il vaglia cambiario non adempie i requisiti formali.

10 agosto 2006Italiano7 min

Source ti.ch

Fatti

A. Con PE per esecuzione cambiaria n. __________ del 5/18 ottobre 2005 __________,

AO 1 procede contro AP 1 per l’incasso di fr. 242'500.-- oltre interessi al 5%

dal 16 settembre 2005, indicando quale titolo di credito: ”Cambiale 30.09.2004

di AP 1 in originale con protesto in forma di atto autentico del 16.09.2005.”

Interposta

tempestiva opposizione motivata dall’escussa, __________, conformemente

all’art. 181 LEF, l’ha sottoposta alla Pretura del Distretto di __________

(doc. A) inviando contestualmente al giudice l’effetto cambiario (doc. B), la

motivazione scritta (doc. C e D) e i relativi allegati (doc. da E a O).

B. La

procedente fonda la sua pretesa su un vaglia cambiario (doc. B), prodotto in

originale, del seguente tenore:

“Lugano,

30th September 2004 CHF 242.500.00

At pay

against this Bill of Exchange

to

the order of AO 1, __________ the sum of

CHF

twohundredfortytwothousendfivehundred 00/00

Value which

place to account as advised

__________

AP 1

__________

__________

Account

No. __________ __________

(due firme) “

C. L’escussa ha motivato la sua opposizione per iscritto (doc. C e D),

sollevando l’eccezione di estinzione del debito ai sensi dell’art. 182 cpv. 1

LEF e producendo gli allegati da doc.E a O.

D. Delle

allegazioni presentate da AO 1 in sede di contraddittorio si dirà, se del caso,

in seguito.

E. Con

sentenza 23 marzo 2006 la Pretore del __________ non ha ammesso l’opposizione

ritenendo valido il titolo cambiario doc. B, non avendo l’escussa provato

l’estinzione del debito, né una rimessione, ancor meno una dilazione e non

avendo eccepito la falsità del titolo.

F. Contro

la sentenza pretorile si è tempestivamente aggravata la AP 1 eccependo dapprima

la mancata traduzione del titolo cambiario doc. B, non essendo redatto in una

delle lingue nazionali, bensì in inglese e chiedendone pertanto l’estromissione

Considerandi

dall’incarto ai sensi dell’art. 21 cpv. 2 LALEF. Delle ulteriori argomentazioni

dell’appellante si dirà, se del caso, nel seguito.

G. Con

le sue osservazioni AO 1 postula la reiezione del gravame.

Considerato

in diritto: 1. Nell’ambito

della procedura cambiaria, il giudice chiamato a pronunciarsi sull’opposizione

procede d’ufficio all’esame e all’accertamento della validità del titolo in

rapporto alle menzioni e alle formalità essenziali volute dal diritto cambiario

(cfr. Thomas Bauer, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II,

Basilea/Ginevra/Monaco, 1998, n. 4 ad art. 182; Panchaud/Caprez, Die

Rechtsöffnung, § 156 n. 27 p. 395; ZR 83 (1984) p. 128 cons. 1; CEF 7 dicembre

2000.

in re A.W.T. SA c. H. AG, CEF 29 settembre 1995 in re FMS SA c. A &

Cie. in liq., CEF 13 aprile 1987 in re a./P. SA).

La

validità di un titolo cambiario dipende dall’adempimento di requisiti formali

particolarmente severi, laddove la rigidità formale è concepita in funzione

della sicurezza della sua circolazione (cfr. Grüninger/Hunziker/Roth, Basler

Kommentar, OR II, 2. ed., Basilea/Ginevra/Monaco 2004, n, 24 ad art. 991).

Secondo

l’art. 1096 n. 2 CO il vaglia cambiario deve contenere la promessa

incondizionata di pagare una somma determinata.

Orbene

l’espressione “pay against this Bill of Exchange”

non risponde alla necessità di

chiarezza richiesta. Questa

formulazione non permette di

stabilire – poiché non è indicato –

chi sia la persona chiamata a

pagare l’importo di Fr. 242'500.--.

La formulazione “pay” corrisponde

infatti alla forma di comando

e contiene l’ordine, diretto

ad un terzo, di procedere al pagamento. Di conseguenza se un vaglia cambiario

contiene questa formulazione, non contiene una promessa di pagamento e il

titolo cambiario non è valido (ZR 83 (1984) p. 128).

D’altro canto nel caso di

specie l’effetto in esame reca chiaramente la menzione di vaglia cambiario

(“Bill of Exchange”) e l’indicazione posta in basso a sinistra “__________” rappresenta

senza dubbio il luogo di pagamento, per cui non può essere nemmeno considerato

quale cambiale mancando un trattario.

Il titolo cambiario doc. B

non adempie quindi i requisiti previsti dall’art. 1096 n. 2 CO, per cui ai

sensi dell’art. 1097 cpv. 1 CO non è valido. L’opposizione interposta

dall’escussa va di conseguenza mantenuta.

2.

In via abbondanziale

va osservato che la questione della violazione dell’art. 21 LALEF, per non

essere stata prodotta la traduzione del vaglia cambiario dall’inglese in

italiano, non è determinante, ritenuto che la traduzione, non avrebbe contribuito

a determinare con certezza chi sia l’effettivo debitore.

3.

L’appello 29 marzo

2006.

di AP 1 va pertanto accolto.

Tassa di giustizia e

indennità seguono la soccombenza (art. 48, 49, 61 cpv. 1 e 62 cpv. 1 OTLEF).

Dispositivo

Per questi motivi,

richiamati gli art. 1096 e 1097 CO, 182 LEF

pronuncia:

I. L’appello 29 marzo 2006 di

AP 1, __________, è accolto. Di conseguenza la sentenza 23 marzo 2006 della

Pretore del __________, è così riformata:

“1. L’opposizione

interposta da AP 1, __________ al precetto esecutivo per esecuzione

cambiaria n. __________ __________, notificato il 18 ottobre 2005, è ammessa.

2. La tassa di

giustizia di fr. 350.--, da anticipare come di rito, è posta

a carico di AO 1__________, la quale rifonderà a AP 1 fr.

2'500.-- a titolo di indennità.”

II. La tassa di giustizia del

presente giudizio di fr. 525.--, già anticipata dall’appellante, è posta a

carico di AO 1, la quale rifonderà a AP 1 fr. 2'500.-- a titolo di indennità.

III. Intimazione:

- avv. RA 2, __________,

Lugano;

- Studio legale RA 1, __________.

Comunicazione alla Pretura

del Distretto __________

terzi

implicati

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del

Tribunale d’appello

Il presidente La

segretaria

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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