14.2006.31
Esecuzione cambiaria. Opposizione non ammessa. Appello. Il vaglia cambiario non adempie i requisiti formali.
10 agosto 2006Italiano7 min
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Numero d'incarto:
14.2006.31
Data decisione, Autorità:
10.08.2006, CEF
Titolo:
Esecuzione cambiaria. Opposizione non ammessa. Appello. Il vaglia cambiario non adempie i requisiti formali.
OPPOSIZIONE
art. 1096 cf. 2 CO
art. 1097 cpv. 1 CO
art. 21 LALEF
art. 181 LEF
Incarto n.
14.2006.31
Lugano
10 agosto
2006
B/sc/rgc
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
La Camera di esecuzione e fallimenti del
Tribunale d'appello
composta dei giudici:
Chiesa, presidente,
Pellegrini e Walser
segretaria:
Baur Martinelli,
vicecancelliera
statuendo nella causa a procedura sommaria appellabile
(esecuzione cambiaria) dipendente dall’opposizione interposta da
AP 1
rappr. dall’ RA 2
al PE cambiario n.
__________ __________ emesso a istanza di
AO 1
rappr. dallo RA 1
opposizione sottoposta, giusta l’art. 181 LEF, con
atto 24 ottobre 2005 dell’UE
di Lugano al giudizio della Pretura __________;
sulla quale istanza la Pretore con sentenza 23
marzo 2006 ha così deciso:
“1. L’opposizione interposta da AP 1, , al
precetto
esecutivo per esecuzione cambiaria n. __________
__________, notificato in
data 18.10.2005, non è ammessa.
2. Tassa di giustizia, comprensiva delle
spese, in fr. 350.--, da anticipare come di rito,
è posta a carico di AP 1, __________, che
rifonderà alla
controparte l’importo di fr. 2'500.-- a
titolo di indennità.”
Sentenza tempestivamente dedotta in appello da AP
1 che
con atto 29 marzo 2006 postula in via principale
l’ammissione dell’opposizione,
protestate spese e ripetibili, e in via
subordinata l’ammissione parziale dell’opposizione
con il rigetto dell’opposizione per l’importo di
fr. 156'228.-- e conseguente riparto
di spese e ripetibili in ragione di 1/3 ad AO 1 e
di 2/3 a AP 1, con rifusione a controparte di fr. 800.-- quale parte di
indennità, protestate
spese e ripetibili di seconda istanza;
lette le osservazioni 18 aprile 2006 con cui la
parte appellata si oppone all’appello;
esaminati atti e documenti,
ritenuto
Fatti
A. Con PE per esecuzione cambiaria n. __________ del 5/18 ottobre 2005 __________,
AO 1 procede contro AP 1 per l’incasso di fr. 242'500.-- oltre interessi al 5%
dal 16 settembre 2005, indicando quale titolo di credito: ”Cambiale 30.09.2004
di AP 1 in originale con protesto in forma di atto autentico del 16.09.2005.”
Interposta
tempestiva opposizione motivata dall’escussa, __________, conformemente
all’art. 181 LEF, l’ha sottoposta alla Pretura del Distretto di __________
(doc. A) inviando contestualmente al giudice l’effetto cambiario (doc. B), la
motivazione scritta (doc. C e D) e i relativi allegati (doc. da E a O).
B. La
procedente fonda la sua pretesa su un vaglia cambiario (doc. B), prodotto in
originale, del seguente tenore:
“Lugano,
30th September 2004 CHF 242.500.00
At pay
against this Bill of Exchange
to
the order of AO 1, __________ the sum of
CHF
twohundredfortytwothousendfivehundred 00/00
Value which
place to account as advised
__________
AP 1
__________
__________
Account
No. __________ __________
(due firme) “
C. L’escussa ha motivato la sua opposizione per iscritto (doc. C e D),
sollevando l’eccezione di estinzione del debito ai sensi dell’art. 182 cpv. 1
LEF e producendo gli allegati da doc.E a O.
D. Delle
allegazioni presentate da AO 1 in sede di contraddittorio si dirà, se del caso,
in seguito.
E. Con
sentenza 23 marzo 2006 la Pretore del __________ non ha ammesso l’opposizione
ritenendo valido il titolo cambiario doc. B, non avendo l’escussa provato
l’estinzione del debito, né una rimessione, ancor meno una dilazione e non
avendo eccepito la falsità del titolo.
F. Contro
la sentenza pretorile si è tempestivamente aggravata la AP 1 eccependo dapprima
la mancata traduzione del titolo cambiario doc. B, non essendo redatto in una
delle lingue nazionali, bensì in inglese e chiedendone pertanto l’estromissione
Considerandi
dall’incarto ai sensi dell’art. 21 cpv. 2 LALEF. Delle ulteriori argomentazioni
dell’appellante si dirà, se del caso, nel seguito.
G. Con
le sue osservazioni AO 1 postula la reiezione del gravame.
Considerato
in diritto: 1. Nell’ambito
della procedura cambiaria, il giudice chiamato a pronunciarsi sull’opposizione
procede d’ufficio all’esame e all’accertamento della validità del titolo in
rapporto alle menzioni e alle formalità essenziali volute dal diritto cambiario
(cfr. Thomas Bauer, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II,
Basilea/Ginevra/Monaco, 1998, n. 4 ad art. 182; Panchaud/Caprez, Die
Rechtsöffnung, § 156 n. 27 p. 395; ZR 83 (1984) p. 128 cons. 1; CEF 7 dicembre
2000.
in re A.W.T. SA c. H. AG, CEF 29 settembre 1995 in re FMS SA c. A &
Cie. in liq., CEF 13 aprile 1987 in re a./P. SA).
La
validità di un titolo cambiario dipende dall’adempimento di requisiti formali
particolarmente severi, laddove la rigidità formale è concepita in funzione
della sicurezza della sua circolazione (cfr. Grüninger/Hunziker/Roth, Basler
Kommentar, OR II, 2. ed., Basilea/Ginevra/Monaco 2004, n, 24 ad art. 991).
Secondo
l’art. 1096 n. 2 CO il vaglia cambiario deve contenere la promessa
incondizionata di pagare una somma determinata.
Orbene
l’espressione “pay against this Bill of Exchange”
non risponde alla necessità di
chiarezza richiesta. Questa
formulazione non permette di
stabilire – poiché non è indicato –
chi sia la persona chiamata a
pagare l’importo di Fr. 242'500.--.
La formulazione “pay” corrisponde
infatti alla forma di comando
e contiene l’ordine, diretto
ad un terzo, di procedere al pagamento. Di conseguenza se un vaglia cambiario
contiene questa formulazione, non contiene una promessa di pagamento e il
titolo cambiario non è valido (ZR 83 (1984) p. 128).
D’altro canto nel caso di
specie l’effetto in esame reca chiaramente la menzione di vaglia cambiario
(“Bill of Exchange”) e l’indicazione posta in basso a sinistra “__________” rappresenta
senza dubbio il luogo di pagamento, per cui non può essere nemmeno considerato
quale cambiale mancando un trattario.
Il titolo cambiario doc. B
non adempie quindi i requisiti previsti dall’art. 1096 n. 2 CO, per cui ai
sensi dell’art. 1097 cpv. 1 CO non è valido. L’opposizione interposta
dall’escussa va di conseguenza mantenuta.
2.
In via abbondanziale
va osservato che la questione della violazione dell’art. 21 LALEF, per non
essere stata prodotta la traduzione del vaglia cambiario dall’inglese in
italiano, non è determinante, ritenuto che la traduzione, non avrebbe contribuito
a determinare con certezza chi sia l’effettivo debitore.
3.
L’appello 29 marzo
2006.
di AP 1 va pertanto accolto.
Tassa di giustizia e
indennità seguono la soccombenza (art. 48, 49, 61 cpv. 1 e 62 cpv. 1 OTLEF).
Dispositivo
Per questi motivi,
richiamati gli art. 1096 e 1097 CO, 182 LEF
pronuncia:
I. L’appello 29 marzo 2006 di
AP 1, __________, è accolto. Di conseguenza la sentenza 23 marzo 2006 della
Pretore del __________, è così riformata:
“1. L’opposizione
interposta da AP 1, __________ al precetto esecutivo per esecuzione
cambiaria n. __________ __________, notificato il 18 ottobre 2005, è ammessa.
2. La tassa di
giustizia di fr. 350.--, da anticipare come di rito, è posta
a carico di AO 1__________, la quale rifonderà a AP 1 fr.
2'500.-- a titolo di indennità.”
II. La tassa di giustizia del
presente giudizio di fr. 525.--, già anticipata dall’appellante, è posta a
carico di AO 1, la quale rifonderà a AP 1 fr. 2'500.-- a titolo di indennità.
III. Intimazione:
- avv. RA 2, __________,
Lugano;
- Studio legale RA 1, __________.
Comunicazione alla Pretura
del Distretto __________
terzi
implicati
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del
Tribunale d’appello
Il presidente La
segretaria
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
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