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Decisione

14.2006.33

Appello contro la dichiarazione di fallimento.

16 maggio 2006Italiano6 min

Source ti.ch

Fatti

A.

Nell’ambito dell’esecuzione n. __________ __________

la AO 1 ha chiesto il fallimento della AP 1 per fr. 4'142.95 oltre accessori,

dedotti eventuali acconti.

B. All’udienza di contraddittorio del 15 marzo 2006 nessuno è comparso.

C. Con sentenza 28 marzo 2006 la Pretore del __________, ha pronunciato

il fallimento della AP 1 a far tempo dal 28 marzo 2006 alle ore 14.00.

D. Con atto d’appello 7 aprile 2006 la AP 1 ha asserito di avere

saldato il debito oggetto dell’esecuzione in esame, producendo una ricevuta 5

aprile 2006 dell’UE di Lugano relativa al pagamento di fr. 4'740.50 a saldo

dell’esecuzione in oggetto n. __________ (doc. D). L’appellante ha poi

sostenuto di avere affidato il mandato alla __________ per l’incasso di fr.

300'000.-- (doc. F) e ha prodotto un estratto bancario al 31 marzo 2006

indicante un saldo di fr. 272.60 (doc. G).

Considerato

Considerandi

1.

a) In virtù dell’art. 174 cpv. 2 LEF l'autorità giudiziaria superiore

può annullare la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la

decisione, rende verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti

che nel frattempo:

1) il

debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto;

2) l'importo

dovuto è stato depositato presso l'autorità giudiziaria superiore a

disposizione del creditore; o che

3) il

creditore ha ritirato la domanda di fallimento.

b) L’autorità

giudiziaria superiore può considerare fatti e prove nuovi, subentrati dopo la

dichiarazione di fallimento (nova autentici o in senso proprio, ossia “echte

Nova”, in contrapposizione agli pseudonova, ossia “unechte Nova”), solo se

risultano adempiuti i presupposti elencati all’art. 174 cpv. 2 n. 1-3 LEF. I

nova autentici non vengono considerati d’ufficio, ma è il debitore che li deve

espressamente far valere e provare con documenti, sempre che renda verosimile la

sua solvibilità. Questa considerazione dei nova in senso proprio da parte

dell’autorità giudiziaria superiore ha come scopo di evitare fallimenti senza

senso di debitori ancora solvibili. La solvibilità può tra l’altro essere

determinata ricorrendo al concetto opposto di insolvibilità, concetto noto

nella LEF. L’illiquidità deve essere oggettiva. Essa deve impedire al debitore

di tacitare i suoi creditori alla scadenza dei loro crediti. Non deve infatti

trattarsi di una difficoltà passeggera, il debitore deve bensì trovarsi per un

periodo indeterminato in questa situazione. Un indizio di insolvibilità può

emergere dal numero e dal valore delle esecuzioni pendenti, così come pure da

eventuali nuove istanze di fallimento pervenute posteriormente al decreto di

fallimento in esame. Anche il fatto di non essere in grado di pagare modesti

importi indica insolvibilità. La solvibilità deve essere resa verosimile sulla

base di riscontri oggettivi, quali giustificativi concernenti pagamenti,

estratti bancari, contratti di credito ecc., mentre semplici dichiarazioni del

debitore sono insufficienti. Le esigenze poste al debitore per rendere

verosimile la sua solvibilità non devono però essere troppo severe. La solvibilità

è resa verosimile allorquando essa appare più verosimile che l'insolvibilità.

Dal debitore viene pretesa la produzione, già con l’atto di appello, di

estratti dell’Ufficio di esecuzione. La questione della solvibilità influenza

infatti pure la decisione sulla concessione dell’effetto sospensivo (Giroud, Basler Kommentar zum SchKG,

vol. II, n. 25-26 ad art. 174 LEF; Amonn/Walther, Grundriss des

Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 2003, § 36 n. 58 p. 294, § 38 n. 14

p. 305; Brönnimann, Novenrecht

und Weiterziehung des Entscheides des Konkursgerichtes gemäss Art. 174 E SchKG,

p. 446 ss. in Festschrift H.U. Walder,

Recht und Rechtsdurchsetzung, Zurigo 1994; SJZ 95 (1999) n. 8 p. 172).

c) Dalla ricevuta __________

(doc. D) emerge che l’esecuzione in oggetto n. __________ promossa dalla AO 1 è

stata saldata il 5 aprile 2006, e quindi posteriormente alla dichiarazione di

fallimento, per cui risulta adempiuto il presupposto previsto all’art. 174 cpv.

2.

n. 1 LEF.

Per quel

che concerne il requisito della solvibilità va ritenuto che dall’estratto 15

maggio 2006 __________ emerge che nei confronti dell’appellante sono pendenti 13

procedure, di cui due risalgono al 2003, quattro al 2005 e sette sono state

promosse nel 2006. Di queste esecuzioni tre risultano pagate. L’importo

complessivo delle procedure ancora aperte ammonta complessivamente a fr. 66'756.05.

Nel caso di specie determinante è che per l’esecuzione n. 1115624 ammontante a

fr. 23'429.30 il 27 febbraio 2006 rispettivamente per la n. 1129740 ammontante

a fr. 420.80 il 10 gennaio 2006 sono già state emesse le comminatorie di

fallimento. Orbene l’aumento del numero delle esecuzioni e il fatto che per due

procedure si sia già giunti ad emettere la comminatoria di fallimento portano a

concludere che l’appellante non dispone della liquidità sufficiente per far

fronte ai suoi impegni. Il presupposto della solvibilità non appare di

conseguenza reso sufficientemente verosimile. L’art. 174 cpv. 2 LEF non può

quindi trovare applicazione, per cui il fallimento della AP 1 non può essere

annullato.

2.

L'appello

7.

aprile 2006 della AP 1 va respinto.

Essendo

stato concesso effetto sospensivo parziale all’appello, il fallimento deve

essere nuovamente pronunciato.

La tassa

di giustizia è posta a carico dell’appellante, mentre non si assegnano

indennità, la parte appellata non avendo presentato osservazioni (art. 49 e 62

cpv. 1 OTLEF).

Dispositivo

Per questi motivi,

richiamato l’art.

174 cpv. 2 LEF

pronuncia: 1. L'appello 7 aprile 2006 della AP 1, è

respinto.

1.1.

Di conseguenza è dichiarato il fallimento della AP

1, __________, a far tempo da

martedì 23 maggio 2006 alle ore 10.00.

2. La tassa di giustizia di fr. 120.-- del presente giudizio, già

anticipata dall'appellante, resta a carico della AP 1. Non si assegnano

indennità.

3. Intimazione a:

RA 1AP

1;

–AO

1AO 1, __________;

– Ufficio

__________

– Ufficio

dei registri __________.

Comunicazione

alla Pretura __________terzi implicati

Per la Camera di

esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente: Il

segretario:

terzi implicati

erzi implicati

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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