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Decisione

14.2006.39

Appello contro decisione di rigetto provvisorio. Solidarietà tra più debitori.

20 marzo 2007Italiano12 min

Source ti.ch

Fatti

A.

Con PE n. __________ del 19/20 gennaio 2006 __________

AO 1 ha escusso AP 1 per l’incasso di fr. 250’000.-- oltre interessi al 12% dal

28 settembre 2001, fr. 1'810.-- oltre interessi al 5% dal 16 maggio 2003, fr.

10'000.--oltre interessi al 5% dal 20 dicembre 2001, fr. 3'000.-- oltre

interessi al 5% dal 15 gennaio 2002 e fr. 26'700.-- oltre interessi al 5% dal

18 gennaio 2006.

Interposta

tempestiva opposiziona dall’escussa, il procedente ne ha chiesto il rigetto

provvisorio.

B. Il procedente fonda la sua pretesa su una convenzione stipulata con AP

1 e suo marito __________ il 1. dicembre 2003 (doc. A), con cui quest’ultimi si

sono riconosciuti debitori solidali nei suoi confronti, tra l’altro, dei

seguenti importi, come segue:

“……………….

1.__________

e AP 1 si riconoscono debitori solidali nei confronti di AO 1 dei seguenti

importi:

fr.

276'000.-- oltre interessi al 12% dal 28.09.2001 su fr. 250'000.--;

fr.

1'810.-- oltre interessi al 5% dal 16.05.03;

fr.

30'000.-- oltre interessi al 5% dal 2012.01 su

fr.

10’000.-- e dal 15.01.02 su fr. 20'000.--;

2. Il

pagamento dei debiti riconosciuti avverrà in rate mensili di fr. 1'000.-- ciascuna,

alla fine di ogni mese, la prima volta a far tempo dal mese di novembre 2003.

3. Il

mancato pagamento puntuale anche di una sola rata rende esigibile verso __________

e AP 1 in solido gli interi importi riconosciuti e i relativi interessi.

4.__________

e AP 1 s’impegnano a consegnare a AO 1, a garanzia del pagamento dei debiti

riconosciuti e con facoltà di mettere all’incato l’immobile in caso di mancato

rispetto della presente convenzione, le seguenti cartelle ipotecarie gravanti

la part. n. __________ di loro proprietà:

cartelle

ipotecaria al portatorte di fr. 50'000.-- in 3. grado;

cartella

ipotecaria al portatore di fr. 50'000.-- in 3. grado;

cartella

ipotecaria al portatore di fr. 100'000.-- in 3. grado;

cartella

ipotecaria al portatore di fr. 100'000.-- in 3. grado.

Queste

cartelle ipotecarie dovranno essere consegnate a AO 1 non appena verranno

liberate dal fisco, che le trattiene in garanzia del pagamento degli arretrati

fiscali dei coniugi __________ __________ e AP 1.

In

caso di mancata tempestiva consegna di anche una sola delle predette cartelle

ipotecarie, gli interi importi riconosciuti e i relativi interessi diventeranno

esigibili nei confronti di __________ e AP 1 in solido.

……..”

Il

procedente ha asserito che i coniugi __________i hanno pagato complessivamente

17 rate di fr. 1'000.-- ciascuna, interrompendo il versamento delle ulteriori

rate nel mese di maggio 2005. Inoltre il 22 marzo 2003 i coniugi __________

hanno donato il fondo part. n. __________ RFD di __________ alla figlia __________,

mentre le cartelle ipotecarie di 3. grado sono risultate essere iscritte a

Registro fondiario in favore di __________ (doc. B). Il creditore ha pertanto

chiesto con lettera 25 novembre 2005 (doc. C) il pagamento delle rate arretrate

e la consegna dei titoli ipotecari, con l’avvertenza che in caso contrario

avrebbe proceduto all’incasso dell’intero credito.

C. All’udienza di contraddittorio l’escussa ha sostenuto che l’impegno

assunto con la sottoscrizione da parte sua e di suo marito __________ della

convenzione doc. A trae origine da un’operazione illegale. Infatti l’importo di

cui si sono dichiarati debitori solidali, rappresentava la quota di

partecipazione di AO 1 ad un’iniziativa che aveva quale unico scopo il

contrabbando di sigarette insieme al noto contrabbandiere __________, come si

evince dalle dichiarazioni scritte di quest’ultimo 18 febbraio 2006

rispettivamente 2 marzo 2006 (doc. 1 e 2). La debitrice ha poi rilevato che la

somma messa a disposizione è stata utilizzata unicamente per l’acquisto di

sigarette e per pagarne le spese di trasporto, asserendo che AO 1 si è fatto

firmare un riconoscimento di debito per fr. 300'000.--, pur avendo versato solo

la somma di fr. 270'000.--, avendo trattenuto la sua partecipazione agli utili

di fr. 30'000.--, il che risulta chiaramente dalla composizione della somma

posta in esecuzione (fr. 270'000.-- + fr. 30'000.--). L’escussa ha osservato

che la merce è stata però sequestrata e che ne è seguita un’azione penale in __________

in cui sono stati imputati e condannati sia __________ che AO 1. A questo

proposito AP 1 ha prodotto uno scritto 20 novembre 2003 dell’avv. __________

(doc. 3), aggiungendo che per motivi di privacy non ha prodotto agli atti la

sentenza emessa dal tribunale __________. Secondo la convenuta la convenzione

doc. A, essendo il risultato di un’operazione illecita, è nulla ai sensi

dell’art. 20 CO.

Replicando

AO 1 ha osservato che nella convenzione doc. A Arcellaschi non è stato neppure

menzionato. D’altro canto i coniugi __________ hanno pagato diverse delle rate

concordate. La pretesa posta in esecuzione corrisponde agli importi indicati

nella convenzione. Il procedente ha inoltre contestato i doc. 1 e 2,

trattandosi di fotocopie e sostenendo che inoltre non vi è prova

dell’autenticità della firma di __________.

Con

la duplica l’escussa si è riconfermata nelle sue allegazioni, sostenendo

l’autenticità dei doc. 1 e 2 e dichiarandosi disposta a produrne gli originali.

D. Con sentenza 31 marzo 2006 la Segretaria assessore della __________,

ha accolto l’istanza ritenendo la convenzione doc. A valido titolo di rigetto

provvisorio dell’opposizione ai sensi dell’art. 82 LEF per l’importo richiesto

dal procedente. La prima giudice ha rilevato che le due dichiarazioni scritte

di __________ (doc. 1 e 2) non permettono di rendere verosimile l’eccezione di

nullità della convenzione doc. A, ciò già per il fatto che __________ risulta

avere un interesse nella causa in oggetto, atteso che dal doc. A emerge che per

il medesimo debito ivi indicato di fr. 286'700.--oltre interessi al 12% dal 28

agosto 2001 su fr. 250'000.-- egli era stato escusso quale debitore solidale

unitamente a __________ (clausola a) e b) del doc. A). In prima sede è stato

poi osservato che diverso sarebbe stato il caso se l’escussa avesse prodotto

gli eccepiti accertamenti eseguiti dal giudice penale __________, ritenuto che

per provarne la verosimiglianza non può bastare lo scritto di cui al doc. 3.

Pure l’affermazione della debitrice, secondo la quale la sottoscrizione della

convenzione doc. A sarebbe stata estorta dal procedente, non è stata confortata

da alcun riscontro oggettivo.

E. Contro la sentenza

pretorile si è tempestivamente aggravato l’escussa riconfermandosi in sostanza

nelle sue argomentazioni di prima sede.

F. Delle osservazioni della parte

appellata si dirà, se del caso, in seguito.

Considerato

Considerandi

1.

a) Se il

credito si fonda su un riconoscimento di debito constatato mediante atto

pubblico o scrittura privata, il creditore può chiedere il rigetto provvisorio

dell'opposizione (art. 82 cpv. 1 LEF). La nozione di riconoscimento di debito

constatato mediante scrittura privata, che non è definita dalla legge, implica

necessariamente il riconoscimento da parte dell'escusso o del suo

rappresentante di un'obbligazione in relazione ad una somma di denaro

determinata o facilmente determinabile. Il riconoscimento di debito può essere

dedotto anche da un insieme di documenti a condizione che da essi risultino gli

elementi necessari. Condizione essenziale è che la somma di denaro riconosciuta

sia facilmente determinabile secondo criteri oggettivi stabiliti in precedenza

e sottratti a possibilità di modifica unilaterale dipendente dalla volontà

delle parti (cfr. Cometta, Il rigetto provvisorio dell'opposizione nella prassi

giudiziaria ticinese, in: Rep 1989 pag. 338 con riferimenti).

Il

giudice del rigetto accerta d'ufficio ed in ogni stadio di causa (quindi anche

in sede di appello) se la documentazione prodotta costituisce valido

riconoscimento di debito e se vi è identità fra il creditore, il debitore e il

credito indicati nel precetto esecutivo e nell'istanza con il creditore, il

debitore ed il credito di cui ai documenti prodotti (Cometta, op. cit., in: Rep

1989.

pag. 331).

La

dichiarazione di riconoscimento di debito è una dichiarazione di volontà con la

quale il debitore si obbliga a pagare una certa somma di denaro: essa dev'essere

chiara, esplicita, non equivoca, non discutibile o soggetta a interpretazione (cfr.

Panchaud/Caprez, Die Rechtsöffnung, Zurigo 1980, § 1 n. 7 pag. 3).

b) Secondo

l’art. 143 cpv. 1 CO vi è solidarietà fra più debitori quando essi dichiarano

di obbligarsi verso il creditore ciascuno singolarmente all’adempimento

dell’intera obbligazione. In virtù dell’art. 144 CO il creditore può a sua

scelta esigere da tutti i debitori solidali o da uno di essi tutto il debito od

una parte soltanto. Tutti i debitori restano obbligati fiché sia estinta

l’intera obbligazione.

c) Orbene la

convenzione 1. dicembre 2003 (doc. A), sottoscritta da AP 1, costituisce una chiara

dichiarazione di volontà, con la quale quest’ultima si è obbligata,

solidalmente con suo marito __________ ai sensi dell’art. 143 cpv. 1 CO, a

pagare a AO 1 fr. 276'000.-- oltre interessi al 12 % dal 28 settembre 2001 su

fr. 250'000.--, fr. 1'810.-- oltre interessi al 5% dal 16 maggio 2003 e fr.

30'000.-- oltre interessi al 5% dal 20 dicembre 2001 su fr. 10'000.-- e dal 15

gennaio 2002 su fr. 20'000.--, in rate mensili di fr. 1'000.-- alla fine di

ogni mese, la prima volta dal mese di novembre 2003. Questo documento

costituisce in via di principio valido riconoscimento di debito ai sensi

dell’art. 82 LEF nei confronti di AP 1 per gli importi posti in esecuzione.

2.

a) Per l'art.

82.

cpv. 2 LEF il giudice pronuncia il rigetto provvisorio dell'opposizione a

meno che il debitore sollevi e giustifichi immediatamente delle

eccezioni tali da infirmare il riconoscimento di debito; all'escusso incombe

l'onere di dimostrare la verosimiglianza delle eccezioni che deduce in

giudizio. Secondo la giurisprudenza le eccezioni non solo devono essere esposte

in modo convincente ma devono anche essere sostanziate in modo perlomeno

verosimile nel senso che a conforto delle allegazioni devono esserci riscontri

oggettivi (cfr. DTF 104 Ia 413, cons. 4; Jaeger/Walder/Kull/Kottmann, Bundesgesetz

über Schuldbetreibung- und Konkurs, vol. I, 4a ed., Zurigo 1997, n. 28 ad art. 82; Staehelin, op. cit., Gilliéron, Commentaire de la LP, vol.

I, Losanna 1999, n. 82 ad art. 82; Stücheli,

Die Rechtsöffnung, tesi Zurigo 2000, pag. 350 con rif.).

b) L’escussa eccepisce

la nullità dell’impegno contenuto nella convenzione doc. A ai sensi dell’art.

20.

CO, sostenendo che tale impegno trae origine da un’operazione illegale

avente quale unico scopo il contrabbando di sigarette. A conforto delle sue

allegazioni AP 1 ha prodotto due dichiarazioni 18 febbraio 2006 rispettivamente

2.

marzo 2006 di __________ (doc. 1 e 2), in cui quest’ultimo afferma che __________

e AP 1 non sono debitori di AO 1 e che quest’ultimo alla consegna ad __________

dell’importo di fr. 300'000.-- era al corrente che questa somma – ad eccezione

di fr. 30'000.-- che già aveva trattenuto quale utile – era destinata

all’acquisto di sigarette per il contrabbando. L’operazione non essendo

riuscita,

AO 1 non può pretendere il

rimborso da parte dei coniugi __________. Orbene, a prescidere dalla questione

a sapere se la firma di __________ apposta sui due predetti scritti sia valida,

queste due dichiarazioni non possono essere considerate riscontri oggettivi.

Infatti dalla convenzione doc. A emerge (doc. A premessa punto b) che per il

medesimo credito, oggetto della convenzione, è pure stato escusso, quale

debitore solidale di __________, anche __________. Da qui l’interesse di quest’ultimo

a sostenere che il credito vantato da AO 1 trae origine da un’operazione

illegale e di conseguenza è nullo, per cui le sue dichiarazioni doc. 1 e 2

vanno ritenute di parte e non costituiscono riscontri oggettivi. D’altro canto

il fax 20 novembre 2003 dell’avv. __________ (doc. 3) non fornisce alcun indizio

in merito all’esistenza di un procedimento penale per traffico illecito di

sigarette contro il procedente e tanto meno indica che la convenzione doc. A sia

da mettere in relazione con tale procedimento. Altri documenti in merito a

questa procedura in __________ non sono stati prodotti da AP 1. Va poi

osservato che, da parte dei coniugi __________, sono state pagate 17 delle rate

mensili previste dalla convenzione doc. A, il che mal si concilia con

l’eccezione di nullità dell’impegno assunto fatta valere dall’escussa.

La sentenza pretorile va

quindi confermata.

3.

L’appello

14.

aprile 2006 di AP 1 non ha motivo per essere accolto.

Tassa di giustizia e

indennità seguono la soccombenza (art. 48, 49, 61 cpv. 1 e 62 cpv. 1 OTLEF).

Per i quali motivi,

richiamato l’art. 82 LEF

pronuncia:

1.

L’appello

14.

aprile 2006 di AP 1, __________, è respinto.

2.

La tassa di

giustizia di fr. 495.--, già anticipata dall’appellante, resta a carico di AP 1,

la quale rifonderà a AO 1 fr. 1'500.-- a titolo di indennità.

Intimazione: - avv. RA 1, __________ - avv. RA 2, __________ Comunicazione

alla Pretura __________

terzi implicati

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale

d’appello

Il presidente La

segretaria

Giacchè il valore litigioso della vertenza è di fr.

291'510.--, contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in

materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla

notificazione (art. 72 e segg. LTF).

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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