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Decisione

14.2006.50

Appello contro la dichiarazione di fallimewnto.

5 luglio 2006Italiano11 min

Source ti.ch

Fatti

A. Nell¿ambito dell¿esecuzione n. __________ __________

AO 1

ha chiesto il fallimento di AP 1 per fr. 4'252.30 oltre accessori, dedotti

eventuali acconti.

B. All¿udienza di contraddittorio del 26 aprile 2006 nessuno è

comparso.

C. Con sentenza 15 maggio 2006 la Pretore del Distretto __________, ha

dichiarato il fallimento di AP 1 a far tempo da lunedì 15 maggio 2006 alle ore

14.00.

D. Con l¿atto

di appello AP 1 ha asserito di finanziare l¿attività di ricerca e di formazione

universitaria promossa dalla __________ __________ con sede a __________ (doc.

B e C). Il proprio capitale azionario è di fr. 1'500'000.--. Le perdite

riportate nel bilancio al 31 dicembre 2004 ammontavano a fr. 82'619.78, mentre

l¿esercizio 2004 ha registrato un utile di fr. 12'409.71, con ricavi per fr.

2'170'940.25. L¿appellante ha poi prodotto i bilanci revisionati 2003 (doc. D)

e 2004 (doc. E), il bilancio provvisorio 2005 (doc. F), copia degli estratti

del suo conto corrente postale dal 1. gennaio al 10 maggio 2006 (doc. G) e

copie degli estratti del suo conto corrente presso la __________ dal

1.

gennaio 2006 al 30 aprile 2006 (doc. H, I, L e M). La debitrice ha anche rilevato

che la sua attuale attività è puramente finanziaria, avendo trasferito la

gestione del personale della __________ alla __________ con contratto 1. giugno

2005 e relativa conferma di affiliazione alla __________ dal 1. luglio 2005

(doc. N). La proprietà e la gestione delle attrezzature universitarie sono

state invece affidate alla __________ con contratto 17 dicembre 2005 (doc. O).

L¿appellante ha poi osservato che i creditori noti al 17 maggio 2006 vantano

nei suoi confronti pretese per complessivi fr. 111'931.--, mentre i suoi

crediti verso terzi ammontano a complessivamente fr. 1'569'000.-- (doc. P). La

già citata __________ è infatti debitrice nei suoi confronti dell¿importo di

fr. 769'000.-- in virtù del contratto di cui al doc. O. Inoltre la ditta

farmaceutica italiana __________ ha riconosciuto a __________ ¿royalties¿ fino

ad un massimo di Euro 350'000.-- pagabili a vista (doc. Q). L¿appellante ha

pure inoltrato una dichiarazione 19 maggio 2006 del __________ (doc. AA), il

quale a suo nome e a nome degli altri azionisti di AP 1, conferma il deposito

presso la __________ di un importo di fr. 111'000.-- a disposizione della

Camera di esecuzione e fallimenti, a garanzia dei debiti non contestati di cui

all¿estratto delle esecuzioni allo stato 17 maggio 2006 (doc. T). AP 1 ha prodotto

la ricevuta 16 maggio 2006 relativa al pagamento di

fr. 4'735.85 __________

a saldo dell¿esecuzione in oggetto n. __________ (doc. S), rilevando che a suo

carico non vi sono attestati di carenza di beni. Inoltre è in grado di far

fronte ai debiti esigibili, vantando nei confronti di terzi crediti per oltre

fr.

1'000'000.--, di cui Euro 350'000.-- immediatamente incassabili (doc. Q),

nonché fr. 111'000.-- depositati presso la __________ (doc. AA). L¿appellante

si è dichiarato intenzionato, in caso di revoca del fallimento, a saldare le

procedure n. __________, n. __________, n. __________, n. __________ e n. __________,

mentre per la procedura n. 1113378 ha rilevato che la __________ ha

espressamente riconosciuto come proprio il relativo debito (doc. U).

Il 2

rispettivamente il 16 giugno 2006 l¿appellante ha inoltrato due integrazioni

all¿appello con relativi allegati.

Considerato

Considerandi

1.

a) La decisione

del giudice del fallimento può essere deferita all¿autorità giudiziaria

superiore entro dieci giorni dalla notificazione.

In virtù dell¿art. 174 cpv. 2 LEF

l'autorità giudiziaria superiore può annullare la dichiarazione di fallimento

se il debitore, impugnando la decisione, rende verosimile la sua solvibilità e

prova per mezzo di documenti che nel frattempo:

1) il

debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto;

2) l'importo

dovuto è stato depositato presso l'autorità giudiziaria superiore a

disposizione del creditore; o che

3) il

creditore ha ritirato la domanda di fallimento.

Secondo

il tenore dell¿art. 174 cpv. 2 LEF i nova autentici (ossia i fatti e le prove

nuovi subentrati dopo la dichiarazione di fallimento) e la solvibilità devono

essere resi verosimili con l¿inoltro dell¿appello. Secondo la giurisprudenza e

la dottrina la documentazione necessaria deve essere presentata entro il

termine d¿appello (Giroud, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II,

Basilea/Ginevra/Monaco, 1998, n. 24 e 26 ad art. 174; Cometta, Commentaire Romand,

Poursuite et faillite, Basilea/Ginevra/Monaco, 2005, n. 3 e 6 ad art. 174).

b) L¿autorità

giudiziaria superiore può considerare fatti e prove nuovi, subentrati dopo la

dichiarazione di fallimento (nova autentici o in senso proprio, ossia ¿echte

Nova¿, in contrapposizione agli pseudonova, ossia ¿unechte Nova¿), solo se

risultano adempiuti i presupposti elencati all¿art. 174 cpv. 2 n. 1-3 LEF. I

nova autentici non vengono considerati d¿ufficio, ma è il debitore che li deve

espressamente far valere e provare con documenti, sempre che renda verosimile

la sua solvibilità. Questa considerazione dei nova in senso proprio da parte

dell¿autorità giudiziaria superiore ha come scopo di evitare fallimenti senza

senso di debitori ancora solvibili. La solvibilità può tra l¿altro essere

determinata ricorrendo al concetto opposto di insolvibilità, concetto noto

nella LEF. L¿illiquidità deve essere oggettiva. Essa deve impedire al debitore

di tacitare i suoi creditori alla scadenza dei loro crediti. Non deve infatti

trattarsi di una difficoltà passeggera, il debitore deve bensì trovarsi per un

periodo indeterminato in questa situazione. Un indizio di insolvibilità può emergere

dal numero e dal valore delle esecuzioni pendenti, così come pure da eventuali

nuove istanze di fallimento pervenute posteriormente al decreto di fallimento

in esame. Anche il fatto di non essere in grado di pagare modesti importi

indica insolvibilità. La solvibilità deve essere resa verosimile sulla base di

riscontri oggettivi, quali giustificativi concernenti pagamenti, estratti

bancari, contratti di credito ecc., mentre semplici dichiarazioni del debitore

sono insufficienti. Le esigenze poste al debitore per rendere verosimile la sua

solvibilità non devono però essere troppo severe. La solvibilità è resa

verosimile allorquando essa appare più verosimile della insolvibilità. Dal

debitore viene pretesa la produzione, già con l¿atto di appello, di estratti

dell¿Ufficio di esecuzione. La questione della solvibilità influenza infatti

pure la decisione sulla concessione dell¿effetto sospensivo (Giroud, Basler Kommentar zum SchKG,

vol. II, n. 25-26 ad art. 174 LEF; Amonn/Walther, Grundriss des

Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 2003, § 36 n. 58 p. 294, § 38 n. 14

p. 305; Brönnimann, Novenrecht

und Weiterziehung des Entscheides des Konkursgerichtes gemäss Art. 174 E SchKG,

p. 446 ss. in Festschrift H.U. Walder,

Recht und Rechtsdurchsetzung, Zurigo 1994; SJZ 95 (1999) n. 8 p. 172).

c) Con

l¿atto di appello AP 1 ha dichiarato che la sentenza pretorile di fallimento le

è stata notificata il 17 maggio 2006. L¿appello 19 maggio 2006 è quindi

tempestivo, mentre le integrazioni 2 e 16 giugno 2006, con i rispettivi

allegati, vanno estromessi dall¿incarto in quanto tardivi.

d) Dalla ricevuta __________ (doc. S) emerge che l¿esecuzione in

oggetto n. __________1, promossa dalla AO 1, è stata saldata il 16 maggio 2006,

e quindi posteriormente alla dichiarazione di fallimento, per cui risulta

adempiuto il presupposto previsto all¿art. 174 cpv. 2 n. 1 LEF.

Per quel

che concerne il requisito della solvibilità va ritenuto che dall¿estratto delle

esecuzioni 19 giugno 2006 dell¿UE di Lugano emerge che nei confronti

dell¿appellante sono pendenti 24 procedure, di cui 10 risultano pagate.

L¿importo complessivo delle procedure ancora aperte ammonta complessivamente a

fr. 202'881.35. Nel caso di specie determinante è che per tre procedure sono già

state emesse le comminatorie di fallimento: così per la n. __________ per fr. 24'325.25

il 6 giugno 2006, rispettivamente per la n. __________ per fr. 4'173.70 il 19

maggio 2006, rispettivamente per la n. __________ per fr. 2'324.10 il 2

febbraio 2006. L¿appellante sostiene di essere tuttavia solvibile. Orbene dall¿estratto

del conto corrente postale di AP 1 risulta che all¿11 maggio 2006 il saldo

ammontava a fr. 3'745.90 (doc. G), mentre dall¿estratto del conto corrente

presso la __________ al 30 aprile 2006 il saldo di AP 1 era per il conto in

franchi svizzeri in negativo di fr. 184'805.85, per il conto in USD era in

positivo di USD 58.50 e per il conto in Euro in negativo di Euro 2'640.63 (doc.

M). L¿appellante ha poi asserito di avere, a fronte di debiti ammontanti a fr.

111'931.-- (doc. P), crediti nei confronti di terzi per complessivi fr.

1'569'000.-- (doc. P), tra cui Euro 350'000.-- nei confronti della società __________

a titolo di royalties (doc. Q) e fr. 769'000.-- nei confronti di __________ in

seguito alla cessione a quest¿ultima della gestione e delle attrezzature

universitarie (doc. O). Orbene con scritto 17 maggio 2006 la __________ ha

comunicato al rappresentante legale di AP 1 quanto segue: ¿Con la presente

si dichiara che la sottoscritta partecipa all¿azionariato AP 1 e che la

medesima società anonima elvetica gode delle royalties in forza degli accordi

intersocietari, derivanti dalle attività svolte in ambito farmaceutico. A tutt¿oggi

la AP 1 può richiedere alla scrivente società, fino ad un massimale di

Euro 350.000 (Euro trecentocinquantamila) con pagamento a vista¿. Questo

scritto non è tuttavia sufficiente a rendere verosimile la solvibilità

dell¿appellante, ritenuto che non vi è certezza alcuna che la somma

riconosciuta da __________ venga anche effettivamente versata a AP 1 e, se del

caso, quando. A questo proposito va osservato che la debitrice deve rendere

verosimile ¿come gia detto¿ di disporre di liquidità per far fronte ai suoi

impegni entro il termine d¿appello. Lo stesso vale per il credito di fr.

769'000.-- che l¿appellante sostiene di vantare nei confronti di __________.

L¿appellante ha pure prodotto una dichiarazione 19 maggio 2006 del Prof. __________

del seguente tenore (doc. AA): ¿Io sottoscritto a nome e per conto mio

personale e degli altri soci AP 1 dichiaro di avere depositato presso la __________

la somma di sfr. 111.000 per far fronte alle obbligazioni non contestate

presenti nell¿estratto delle esecuzioni pendenti a carico della AP 1. Mi

impegno a tenere personalmente a disposizione tale importo del Presidente della

Camera di Esecuzioni e Fallimenti del Tribunale di Lugano¿. Anche questo

scritto tuttavia non rappresenta un riscontro sufficiente a rendere verosimile

la solvibilità dell¿appellante. Un preteso deposito di fr. 111'000.-- presso la

__________ non fornisce certezza in merito all¿effettiva disponibilità della

somma. Un deposito presso primario istituto bancario oppure presso lo scrivente

Tribunale oppure presso l¿Ufficio esecuzione a favore dei creditori accertati

rispettivamente riconosciuti oppure una garanzia bancaria irrevocabile, sempre

di primario istituto bancario, potrebbero costituire documenti sufficienti a

rendere verosimile che l¿appellante dispone effettivamente di mezzi liquidi

tali da coprire i citati debiti. D¿altro canto lo scritto 18 maggio 2006 di __________,

sottoscritto dal __________ (doc. U), in cui è stata dichiarata la volontà di

assumere e garantire l¿estinzione di tutti i debiti di AP 1, realmente dovuti e

non contestati, che appaiono sull¿estratto 17 maggio 2006 __________, non può

costituire un¿assunzione di debiti, non essendo stata stipulata con i relativi

creditori (art. 175 ss. CO). In merito all¿intenzione espressa dall¿appellante

di voler saldare diverse esecuzioni in caso di annullamento del fallimento, va

nuovamente osservato che la disponibilità di mezzi liquidi deve essere resa

verosimile entro il termine d¿appello. In base a queste considerazioni il

presupposto della solvibilità non appare sufficientemente verosimile e l¿art.

174.

cpv. 2 LEF non può quindi trovare applicazione; ne consegue che il

fallimento di AP 1 non può essere annullato.

3.

L'appello

19.

maggio 2006 di AP 1 va respinto.

Essendo

stato concesso effetto sospensivo parziale all¿appello, il fallimento deve

essere nuovamente pronunciato.

La tassa

di giustizia è posta a carico dell¿appellante, mentre non si assegnano

indennità, la parte appellata non avendo presentato osservazioni (art. 49 e 62

cpv. 1 OTLEF).

Dispositivo

Per questi motivi,

richiamato l¿art. 174 cpv. 2 LEF

pronuncia: 1. L'appello

19 maggio 2006 di AP 1 __________, è respinto.

1.1. Di conseguenza è dichiarato il fallimento di AP 1, __________, a far

tempo da

martedì 11 luglio 2006 alle

ore 10.00.

2. La

tassa di giustizia di fr. 120.-- del presente giudizio, già anticipata

dall'appellante, resta a carico di AP 1. Non si assegnano indennità.

3. Intimazione a:

RA 1AP

1

¿

AO 1, __________;

Ufficio __________

¿ Ufficio

dei registri __________.

Comunicazione

alla Pretura __________

terzi implicati

Per la Camera di

esecuzione e fallimenti del Tribunale d¿appello

Il presidente: La

segretaria:

terzi implicati

i implicati

trzi implicati

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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