14.2006.50
Appello contro la dichiarazione di fallimewnto.
5 luglio 2006Italiano11 min
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Numero d'incarto:
14.2006.50
Data decisione, Autorità:
05.07.2006, CEF
Titolo:
Appello contro la dichiarazione di fallimewnto.
RICORSO CONTRO IL FALLIMENTO
art. 174 cpv. 2 LEF
Incarto n.
14.2006.50
Lugano
5 luglio 2006
B/sc/lw
La Camera di esecuzione e fallimenti del
Tribunale d'appello
composta dei giudici:
Chiesa, presidente,
Pellegrini e Walser
segretaria:
Baur Martinelli,
vicecancelliera
statuendo sulla causa fallimentare dipendente dall¿istanza
7 marzo 2006 presentata da
AO 1
contro
AP 1
rappr. dall¿ RA 1
sulla quale istanza la Pretore del __________, con
sentenza 15 maggio 2006 ha così deciso:
¿1. È pronunciato il fallimento della AP 1, __________,
a far tempo da lunedì
15 maggio 2006 alle ore 14.00.
2./3./4. Omissis.¿
Sentenza dedotta tempestivamente in appello da AP
1 che con atto 19 maggio
2006 ne postula l¿annullamento;
preso atto che la parte appellata non ha
presentato osservazioni;
rilevato che con ordinanza presidenziale 23 maggio
2006 all¿appello è stato
concesso effetto sospensivo parziale;
ritenuto
Fatti
A. Nell¿ambito dell¿esecuzione n. __________ __________
AO 1
ha chiesto il fallimento di AP 1 per fr. 4'252.30 oltre accessori, dedotti
eventuali acconti.
B. All¿udienza di contraddittorio del 26 aprile 2006 nessuno è
comparso.
C. Con sentenza 15 maggio 2006 la Pretore del Distretto __________, ha
dichiarato il fallimento di AP 1 a far tempo da lunedì 15 maggio 2006 alle ore
14.00.
D. Con l¿atto
di appello AP 1 ha asserito di finanziare l¿attività di ricerca e di formazione
universitaria promossa dalla __________ __________ con sede a __________ (doc.
B e C). Il proprio capitale azionario è di fr. 1'500'000.--. Le perdite
riportate nel bilancio al 31 dicembre 2004 ammontavano a fr. 82'619.78, mentre
l¿esercizio 2004 ha registrato un utile di fr. 12'409.71, con ricavi per fr.
2'170'940.25. L¿appellante ha poi prodotto i bilanci revisionati 2003 (doc. D)
e 2004 (doc. E), il bilancio provvisorio 2005 (doc. F), copia degli estratti
del suo conto corrente postale dal 1. gennaio al 10 maggio 2006 (doc. G) e
copie degli estratti del suo conto corrente presso la __________ dal
1.
gennaio 2006 al 30 aprile 2006 (doc. H, I, L e M). La debitrice ha anche rilevato
che la sua attuale attività è puramente finanziaria, avendo trasferito la
gestione del personale della __________ alla __________ con contratto 1. giugno
2005 e relativa conferma di affiliazione alla __________ dal 1. luglio 2005
(doc. N). La proprietà e la gestione delle attrezzature universitarie sono
state invece affidate alla __________ con contratto 17 dicembre 2005 (doc. O).
L¿appellante ha poi osservato che i creditori noti al 17 maggio 2006 vantano
nei suoi confronti pretese per complessivi fr. 111'931.--, mentre i suoi
crediti verso terzi ammontano a complessivamente fr. 1'569'000.-- (doc. P). La
già citata __________ è infatti debitrice nei suoi confronti dell¿importo di
fr. 769'000.-- in virtù del contratto di cui al doc. O. Inoltre la ditta
farmaceutica italiana __________ ha riconosciuto a __________ ¿royalties¿ fino
ad un massimo di Euro 350'000.-- pagabili a vista (doc. Q). L¿appellante ha
pure inoltrato una dichiarazione 19 maggio 2006 del __________ (doc. AA), il
quale a suo nome e a nome degli altri azionisti di AP 1, conferma il deposito
presso la __________ di un importo di fr. 111'000.-- a disposizione della
Camera di esecuzione e fallimenti, a garanzia dei debiti non contestati di cui
all¿estratto delle esecuzioni allo stato 17 maggio 2006 (doc. T). AP 1 ha prodotto
la ricevuta 16 maggio 2006 relativa al pagamento di
fr. 4'735.85 __________
a saldo dell¿esecuzione in oggetto n. __________ (doc. S), rilevando che a suo
carico non vi sono attestati di carenza di beni. Inoltre è in grado di far
fronte ai debiti esigibili, vantando nei confronti di terzi crediti per oltre
fr.
1'000'000.--, di cui Euro 350'000.-- immediatamente incassabili (doc. Q),
nonché fr. 111'000.-- depositati presso la __________ (doc. AA). L¿appellante
si è dichiarato intenzionato, in caso di revoca del fallimento, a saldare le
procedure n. __________, n. __________, n. __________, n. __________ e n. __________,
mentre per la procedura n. 1113378 ha rilevato che la __________ ha
espressamente riconosciuto come proprio il relativo debito (doc. U).
Il 2
rispettivamente il 16 giugno 2006 l¿appellante ha inoltrato due integrazioni
all¿appello con relativi allegati.
Considerato
Considerandi
1.
a) La decisione
del giudice del fallimento può essere deferita all¿autorità giudiziaria
superiore entro dieci giorni dalla notificazione.
In virtù dell¿art. 174 cpv. 2 LEF
l'autorità giudiziaria superiore può annullare la dichiarazione di fallimento
se il debitore, impugnando la decisione, rende verosimile la sua solvibilità e
prova per mezzo di documenti che nel frattempo:
1) il
debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto;
2) l'importo
dovuto è stato depositato presso l'autorità giudiziaria superiore a
disposizione del creditore; o che
3) il
creditore ha ritirato la domanda di fallimento.
Secondo
il tenore dell¿art. 174 cpv. 2 LEF i nova autentici (ossia i fatti e le prove
nuovi subentrati dopo la dichiarazione di fallimento) e la solvibilità devono
essere resi verosimili con l¿inoltro dell¿appello. Secondo la giurisprudenza e
la dottrina la documentazione necessaria deve essere presentata entro il
termine d¿appello (Giroud, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II,
Basilea/Ginevra/Monaco, 1998, n. 24 e 26 ad art. 174; Cometta, Commentaire Romand,
Poursuite et faillite, Basilea/Ginevra/Monaco, 2005, n. 3 e 6 ad art. 174).
b) L¿autorità
giudiziaria superiore può considerare fatti e prove nuovi, subentrati dopo la
dichiarazione di fallimento (nova autentici o in senso proprio, ossia ¿echte
Nova¿, in contrapposizione agli pseudonova, ossia ¿unechte Nova¿), solo se
risultano adempiuti i presupposti elencati all¿art. 174 cpv. 2 n. 1-3 LEF. I
nova autentici non vengono considerati d¿ufficio, ma è il debitore che li deve
espressamente far valere e provare con documenti, sempre che renda verosimile
la sua solvibilità. Questa considerazione dei nova in senso proprio da parte
dell¿autorità giudiziaria superiore ha come scopo di evitare fallimenti senza
senso di debitori ancora solvibili. La solvibilità può tra l¿altro essere
determinata ricorrendo al concetto opposto di insolvibilità, concetto noto
nella LEF. L¿illiquidità deve essere oggettiva. Essa deve impedire al debitore
di tacitare i suoi creditori alla scadenza dei loro crediti. Non deve infatti
trattarsi di una difficoltà passeggera, il debitore deve bensì trovarsi per un
periodo indeterminato in questa situazione. Un indizio di insolvibilità può emergere
dal numero e dal valore delle esecuzioni pendenti, così come pure da eventuali
nuove istanze di fallimento pervenute posteriormente al decreto di fallimento
in esame. Anche il fatto di non essere in grado di pagare modesti importi
indica insolvibilità. La solvibilità deve essere resa verosimile sulla base di
riscontri oggettivi, quali giustificativi concernenti pagamenti, estratti
bancari, contratti di credito ecc., mentre semplici dichiarazioni del debitore
sono insufficienti. Le esigenze poste al debitore per rendere verosimile la sua
solvibilità non devono però essere troppo severe. La solvibilità è resa
verosimile allorquando essa appare più verosimile della insolvibilità. Dal
debitore viene pretesa la produzione, già con l¿atto di appello, di estratti
dell¿Ufficio di esecuzione. La questione della solvibilità influenza infatti
pure la decisione sulla concessione dell¿effetto sospensivo (Giroud, Basler Kommentar zum SchKG,
vol. II, n. 25-26 ad art. 174 LEF; Amonn/Walther, Grundriss des
Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 2003, § 36 n. 58 p. 294, § 38 n. 14
p. 305; Brönnimann, Novenrecht
und Weiterziehung des Entscheides des Konkursgerichtes gemäss Art. 174 E SchKG,
p. 446 ss. in Festschrift H.U. Walder,
Recht und Rechtsdurchsetzung, Zurigo 1994; SJZ 95 (1999) n. 8 p. 172).
c) Con
l¿atto di appello AP 1 ha dichiarato che la sentenza pretorile di fallimento le
è stata notificata il 17 maggio 2006. L¿appello 19 maggio 2006 è quindi
tempestivo, mentre le integrazioni 2 e 16 giugno 2006, con i rispettivi
allegati, vanno estromessi dall¿incarto in quanto tardivi.
d) Dalla ricevuta __________ (doc. S) emerge che l¿esecuzione in
oggetto n. __________1, promossa dalla AO 1, è stata saldata il 16 maggio 2006,
e quindi posteriormente alla dichiarazione di fallimento, per cui risulta
adempiuto il presupposto previsto all¿art. 174 cpv. 2 n. 1 LEF.
Per quel
che concerne il requisito della solvibilità va ritenuto che dall¿estratto delle
esecuzioni 19 giugno 2006 dell¿UE di Lugano emerge che nei confronti
dell¿appellante sono pendenti 24 procedure, di cui 10 risultano pagate.
L¿importo complessivo delle procedure ancora aperte ammonta complessivamente a
fr. 202'881.35. Nel caso di specie determinante è che per tre procedure sono già
state emesse le comminatorie di fallimento: così per la n. __________ per fr. 24'325.25
il 6 giugno 2006, rispettivamente per la n. __________ per fr. 4'173.70 il 19
maggio 2006, rispettivamente per la n. __________ per fr. 2'324.10 il 2
febbraio 2006. L¿appellante sostiene di essere tuttavia solvibile. Orbene dall¿estratto
del conto corrente postale di AP 1 risulta che all¿11 maggio 2006 il saldo
ammontava a fr. 3'745.90 (doc. G), mentre dall¿estratto del conto corrente
presso la __________ al 30 aprile 2006 il saldo di AP 1 era per il conto in
franchi svizzeri in negativo di fr. 184'805.85, per il conto in USD era in
positivo di USD 58.50 e per il conto in Euro in negativo di Euro 2'640.63 (doc.
M). L¿appellante ha poi asserito di avere, a fronte di debiti ammontanti a fr.
111'931.-- (doc. P), crediti nei confronti di terzi per complessivi fr.
1'569'000.-- (doc. P), tra cui Euro 350'000.-- nei confronti della società __________
a titolo di royalties (doc. Q) e fr. 769'000.-- nei confronti di __________ in
seguito alla cessione a quest¿ultima della gestione e delle attrezzature
universitarie (doc. O). Orbene con scritto 17 maggio 2006 la __________ ha
comunicato al rappresentante legale di AP 1 quanto segue: ¿Con la presente
si dichiara che la sottoscritta partecipa all¿azionariato AP 1 e che la
medesima società anonima elvetica gode delle royalties in forza degli accordi
intersocietari, derivanti dalle attività svolte in ambito farmaceutico. A tutt¿oggi
la AP 1 può richiedere alla scrivente società, fino ad un massimale di
Euro 350.000 (Euro trecentocinquantamila) con pagamento a vista¿. Questo
scritto non è tuttavia sufficiente a rendere verosimile la solvibilità
dell¿appellante, ritenuto che non vi è certezza alcuna che la somma
riconosciuta da __________ venga anche effettivamente versata a AP 1 e, se del
caso, quando. A questo proposito va osservato che la debitrice deve rendere
verosimile ¿come gia detto¿ di disporre di liquidità per far fronte ai suoi
impegni entro il termine d¿appello. Lo stesso vale per il credito di fr.
769'000.-- che l¿appellante sostiene di vantare nei confronti di __________.
L¿appellante ha pure prodotto una dichiarazione 19 maggio 2006 del Prof. __________
del seguente tenore (doc. AA): ¿Io sottoscritto a nome e per conto mio
personale e degli altri soci AP 1 dichiaro di avere depositato presso la __________
la somma di sfr. 111.000 per far fronte alle obbligazioni non contestate
presenti nell¿estratto delle esecuzioni pendenti a carico della AP 1. Mi
impegno a tenere personalmente a disposizione tale importo del Presidente della
Camera di Esecuzioni e Fallimenti del Tribunale di Lugano¿. Anche questo
scritto tuttavia non rappresenta un riscontro sufficiente a rendere verosimile
la solvibilità dell¿appellante. Un preteso deposito di fr. 111'000.-- presso la
__________ non fornisce certezza in merito all¿effettiva disponibilità della
somma. Un deposito presso primario istituto bancario oppure presso lo scrivente
Tribunale oppure presso l¿Ufficio esecuzione a favore dei creditori accertati
rispettivamente riconosciuti oppure una garanzia bancaria irrevocabile, sempre
di primario istituto bancario, potrebbero costituire documenti sufficienti a
rendere verosimile che l¿appellante dispone effettivamente di mezzi liquidi
tali da coprire i citati debiti. D¿altro canto lo scritto 18 maggio 2006 di __________,
sottoscritto dal __________ (doc. U), in cui è stata dichiarata la volontà di
assumere e garantire l¿estinzione di tutti i debiti di AP 1, realmente dovuti e
non contestati, che appaiono sull¿estratto 17 maggio 2006 __________, non può
costituire un¿assunzione di debiti, non essendo stata stipulata con i relativi
creditori (art. 175 ss. CO). In merito all¿intenzione espressa dall¿appellante
di voler saldare diverse esecuzioni in caso di annullamento del fallimento, va
nuovamente osservato che la disponibilità di mezzi liquidi deve essere resa
verosimile entro il termine d¿appello. In base a queste considerazioni il
presupposto della solvibilità non appare sufficientemente verosimile e l¿art.
174.
cpv. 2 LEF non può quindi trovare applicazione; ne consegue che il
fallimento di AP 1 non può essere annullato.
3.
L'appello
19.
maggio 2006 di AP 1 va respinto.
Essendo
stato concesso effetto sospensivo parziale all¿appello, il fallimento deve
essere nuovamente pronunciato.
La tassa
di giustizia è posta a carico dell¿appellante, mentre non si assegnano
indennità, la parte appellata non avendo presentato osservazioni (art. 49 e 62
cpv. 1 OTLEF).
Dispositivo
Per questi motivi,
richiamato l¿art. 174 cpv. 2 LEF
pronuncia: 1. L'appello
19 maggio 2006 di AP 1 __________, è respinto.
1.1. Di conseguenza è dichiarato il fallimento di AP 1, __________, a far
tempo da
martedì 11 luglio 2006 alle
ore 10.00.
2. La
tassa di giustizia di fr. 120.-- del presente giudizio, già anticipata
dall'appellante, resta a carico di AP 1. Non si assegnano indennità.
3. Intimazione a:
RA 1AP
1
¿
AO 1, __________;
Ufficio __________
¿ Ufficio
dei registri __________.
Comunicazione
alla Pretura __________
terzi implicati
Per la Camera di
esecuzione e fallimenti del Tribunale d¿appello
Il presidente: La
segretaria:
terzi implicati
i implicati
trzi implicati
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
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