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Decisione

14.2006.60

Appello contro la dichiarazione di fallimento.

23 agosto 2006Italiano6 min

Source ti.ch

Fatti

A.Nell’ambito dell’esecuzione n. __________

__________ la AO 1 ha chiesto il fallimento di AP 1 per fr. 1'743.-- oltre

accessori, dedotti eventuali acconti.

B. All’udienza di contraddittorio del 14 giugno 2006 nessuno è

comparso.

C. Con sentenza 23 giugno 2006 la __________, ha dichiarato il

fallimento di AP 1 a far tempo da venerdì 23 giugno 2006 alle ore 14.00.

D. Con

atto d’appello 5 luglio 2006 la AP 1 ha asserito di avere saldato il suo debito

nei confronti della creditrice, producendo una ricevuta 30 giugno 2006 __________

relativa al pagamento di fr. 2'766.40 (doc. C). L’appellante ha poi rilevato

che nei suoi confronti è pendente un solo precetto esecutivo, risalente al

2002, contro il quale ha interposto opposizione (doc. D), trattandosi di un

credito contestato.

Considerato

Considerandi

1.

a) In

virtù dell’art. 174 cpv. 2 LEF l'autorità giudiziaria superiore può annullare

la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende

verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo:

1) il

debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto;

2) l'importo

dovuto è stato depositato presso l'autorità giudiziaria superiore a

disposizione del creditore; o che

3) il

creditore ha ritirato la domanda di fallimento.

L’autorità

giudiziaria superiore può considerare fatti e prove nuovi, subentrati dopo la

dichiarazione di fallimento (nova autentici o in senso proprio, ossia “echte

Nova”, in contrapposizione agli pseudonova, ossia “unechte Nova”), solo se

risultano adempiuti i presupposti elencati all’art. 174 cpv. 2 n. 1-3 LEF. I

nova autentici non vengono considerati d’ufficio, ma è il debitore che li deve

espressamente far valere e provare con documenti, sempre che renda verosimile

la sua solvibilità. Questa considerazione dei nova in senso proprio da parte

dell’autorità giudiziaria superiore ha come scopo di evitare fallimenti senza

senso di debitori ancora solvibili. La solvibilità può tra l’altro essere

determinata ricorrendo al concetto opposto di insolvibilità, concetto noto

nella LEF. L’illiquidità deve essere oggettiva. Essa deve impedire al debitore

di tacitare i suoi creditori alla scadenza dei loro crediti. Non deve infatti

trattarsi di una difficoltà passeggera, il debitore deve bensì trovarsi per un

periodo indeterminato in questa situazione. Un indizio di insolvibilità può

emergere dal numero e dal valore delle esecuzioni pendenti, così come pure da

eventuali nuove istanze di fallimento pervenute posteriormente al decreto di

fallimento in esame. Anche il fatto di non essere in grado di pagare modesti

importi indica insolvibilità. La solvibilità deve essere resa verosimile sulla

base di riscontri oggettivi, quali giustificativi concernenti pagamenti,

estratti bancari, contratti di credito ecc., mentre semplici dichiarazioni del

debitore sono insufficienti. Le esigenze poste al debitore per rendere

verosimile la sua solvibilità non devono però essere troppo severe. La

solvibilità è resa verosimile allorquando essa appare più verosimile che

l'insolvibilità. Dal debitore viene pretesa la produzione, già con l’atto di

appello, di estratti dell’Ufficio di esecuzione. La questione della solvibilità

influenza infatti pure la decisione sulla concessione dell’effetto sospensivo (Giroud,

Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, n. 25-26 ad art.

174.

LEF; Amonn/Walther, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts,

Berna 2003, § 36 n. 58 p. 294, § 38 n. 14 p. 305; Brönnimann, Novenrecht und

Weiterziehung des Entscheides des Konkursgerichtes gemäss Art. 174 E SchKG, p.

446.

ss. in Festschrift H.U. Walder, Recht und Rechtsdurchsetzung, Zurigo 1994;

SJZ 95 (1999) n. 8 p. 172).

b) Dalla ricevuta __________ (doc. C)

emerge che l’esecuzione in oggetto n. __________ è stata saldata il 30 giugno

2006, e quindi posteriormente alla dichiarazione di fallimento, per cui risulta

adempiuto il presupposto previsto all’art. 174 cpv. 2 n. 1 LEF.

Per quel

che concerne il requisito della solvibilità va ritenuto che dall’estratto delle

esecuzioni __________ 5 luglio 2006 (doc. D) si evince che nei confronti

dell’appellante sono pendenti 9 esecuzioni, di cui 8 risultano essere state

pagate. L’unica ancora aperta, per l’importo di fr. 1'542.05, risale al 2002 e

si trova allo stadio di opposizione totale. Orbene in questa fase di procedura

non può ancora essere concluso che il credito posto in esecuzione sia

accertato. Di conseguenza il fatto che la debitrice sia stata in grado di

saldare i suoi ulteriori debiti esecutivi porta a ritenere che non si trova in

uno stato di illiquidità e che dispone dei mezzi finanziari per far fronte ai

suoi impegni.

Avendo

pertanto AP 1 reso sufficientemente verosimile la sua solvibilità, ai sensi

dell’art. 174 cpv. 2 LEF il fallimento può essere annullato.

2.

L'appello

5.

luglio 2006 di AP 1 va pertanto accolto.

La tassa

di giustizia è posta a carico dell'appellante in ambo le sedi (art. 49 OTLEF),

mentre non si assegnano indennità, la parte appellata non avendo presentato

osservazioni (art. 62 cpv. 1 OTLEF).

Le spese

dell’Ufficio Fallimenti sono caricate all’appellante.

Dispositivo

Per questi motivi,

richiamato l'art. 174 LEF

pronuncia: I. L'appello

5 luglio di AP 1 è accolto.

“1. La

dichiarazione di fallimento 23 giugno 2006 pronunciata dalla Pretore __________,

inc. EF. __________ nei confronti di AP 1, __________, è annullata.

2. La

tassa di giustizia di prima sede di fr. 80.--, da anticipare come di rito,

resta a carico di AP 1AP 1 Non si assegnano indennità.

3. Le

spese dell’Ufficio __________, da anticipare come di rito, sono poste a carico

di AP 1”.

II. La

tassa di giustizia del presente giudizio di fr. 120.--, già anticipata

dall’appellante, resta a carico di AP 1. Non si assegnano indennità

III. Intimazione

a:

RA 1

- __________

- Ufficio

__________;

- Ufficio

__________;

- Ufficio

__________

Comunicazione

alla Pretura __________terzi implicati

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del

Tribunale d’appello

Il presidente:

La segretaria:

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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