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Decisione

14.2006.85

Appello contro la dichiarazione di fallimento.

24 novembre 2006Italiano6 min

Source ti.ch

Fatti

A.

Nell’ambito dell’esecuzione n. __________ __________

la AO 1 ha chiesto il fallimento di __________ per fr. 1'195.-- oltre

accessori, dedotti eventuali acconti.

B. All’udienza di contraddittorio del 20 settembre 2006 nessuno è

comparso.

C. Con sentenza 26 settembre 2006 la Pretore __________, ha pronunciato

il fallimento di AP 1 a far tempo da martedì 26 settembre 2006 alle ore 14.00.

D. Con atto d’appello 6 ottobre 2006 AP 1 ha asserito di avere saldato

l’esecuzione in esame, producendo una ricevuta postale 27 settembre 2006

relativa al pagamento di fr. 1'543.-- alla AO 1 (doc. D) e uno scritto di quest’ultima

a questa Camera, in cui viene confermato il ricevimento del predetto importo e

comunicato il ritiro dell’istanza di fallimento (doc. E). L’appellante ha poi

prodotto un estratto delle sue esecuzioni al 2 ottobre 2006 (doc. G).

Considerato

Considerandi

1.

a) In virtù dell’art. 174 cpv. 2 LEF l'autorità giudiziaria

superiore può annullare la dichiarazione di fallimento se il debitore,

impugnando la decisione, rende verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo

di documenti che nel frattempo:

1) il

debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto;

2) l'importo dovuto è

stato depositato presso l'autorità giudiziaria superiore a disposizione del

creditore; o che

3) il

creditore ha ritirato la domanda di fallimento.

L’autorità

giudiziaria superiore può considerare fatti e prove nuovi, subentrati dopo la

dichiarazione di fallimento (nova autentici o in senso proprio, ossia “echte

Nova”, in contrapposizione agli pseudonova, ossia “unechte Nova” o fatti nuovi

impropri), solo se risultano adempiuti i presupposti elencati all’art. 174 cpv.

2.

n. 1-3 LEF. I nova autentici non vengono considerati d’ufficio, ma è il

debitore che li deve espressamente far valere e provare con documenti, sempre

che renda verosimile la sua solvibilità. Questa considerazione dei nova in

senso proprio da parte dell’autorità giudiziaria superiore ha come scopo di

evitare fallimenti senza senso di debitori ancora solvibili. La solvibilità può

tra l’altro essere determinata ricorrendo al concetto opposto di insolvibilità,

concetto noto nella LEF. L’illiquidità deve essere oggettiva. Essa deve

impedire al debitore di tacitare i suoi creditori alla scadenza dei loro

crediti. Non deve infatti trattarsi di una difficoltà passeggera, il debitore deve

bensì trovarsi per un periodo indeterminato in questa situazione. Un indizio di

insolvibilità può emergere dal numero e dal valore delle esecuzioni pendenti,

così come pure da eventuali nuove istanze di fallimento pervenute

posteriormente al decreto di fallimento in esame. Anche il fatto di non essere

in grado di pagare modesti importi indica insolvibilità. La solvibilità deve

essere resa verosimile sulla base di riscontri oggettivi, quali giustificativi

concernenti pagamenti, estratti bancari, contratti di credito ecc., mentre

semplici dichiarazioni del debitore sono insufficienti. Le esigenze poste al

debitore per rendere verosimile la sua solvibilità non devono però essere

troppo severe. La solvibilità è resa verosimile allorquando essa appare più verosimile

che l'insolvibilità. Dal debitore viene pretesa la produzione, già con l’atto

di appello, di estratti dell’Ufficio di esecuzione. La questione della

solvibilità influenza infatti pure la decisione sulla concessione dell’effetto

sospensivo (Giroud, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II,

n. 25-26 ad art. 174 LEF; Amonn/Walther, Grundriss des Schuldbetreibungs- und

Konkursrechts, Berna 2003, § 36 n. 58 p. 294, § 38 n. 14 p. 305; Brönnimann, Novenrecht

und Weiterziehung des Entscheides des Konkursgerichtes gemäss Art. 174 E SchKG,

p. 446 ss. in Festschrift H.U. Walder, Recht und Rechtsdurchsetzung, Zurigo

1994; SJZ 95 (1999) n. 8 p. 172).

b) Dalla ricevuta __________ doc. D e

dallo scritto inviato dalla creditrice a questa Camera (doc. E) emerge che l’esecuzione

in oggetto n. __________ è stata saldata il 27 settembre 2006, e quindi

posteriormente alla dichiarazione di fallimento, per cui risulta adempiuto il

presupposto previsto all’art. 174 cpv. 2 n. 1 LEF.

Per

quel che concerne il requisito della solvibilità va ritenuto che dall’estratto

delle esecuzioni __________ 2 ottobre 2006 (doc. G) si evince che le 2 ulteriori

esecuzioni pendenti nei confronti dell’appellante sono state pagate. Pertanto

il fatto che la debitrice sia stata in grado di saldare i suoi debiti induce a

concludere che non si trova in uno stato di illiquidità e che dispone dei mezzi

finanziari per far fronte ai suoi impegni.

Avendo

pertanto AP 1 reso sufficientemente verosimile la sua solvibilità, ai sensi

dell’art. 174 cpv. 2 LEF il fallimento può essere annullato.

2.

L'appello

6.

ottobre 2006 di AP 1 va pertanto accolto.

La

tassa di giustizia è posta a carico dell'appellante in ambo le sedi (art. 49

OTLEF), mentre non si assegnano indennità, la parte appellata non avendo presentato

osservazioni (art. 62 cpv. 1 OTLEF).

Le

spese dell’Ufficio Fallimenti sono caricate all’appellante.

Dispositivo

Per questi motivi,

richiamato l'art. 174

LEF

pronuncia:

I. L'appello

6 ottobre 2006 di AP 1 __________, è accolto. Di conseguenza:

“1. La dichiarazione

di fallimento 26 settembre 2006 pronunciata dalla Pretore __________, inc. EF. __________

nei confronti di AP 1, è annullata.

2. La tassa di

giustizia di prima sede di fr. 80.--, da anticipare come di rito, resta a

carico di AP 1AP 1 Non si assegnano indennità.

3. Le spese

dell’Ufficio __________, da anticipare come di rito, sono poste a carico di AP

1”.

II. La

tassa di giustizia del presente giudizio di fr. 120.--, già anticipata

dall’appellante, resta a carico di AP 1. Non si assegnano indennità.

III. Intimazione a:

RA 1;

-

AO 1, __________;

-

Ufficio __________;

-

Ufficio __________;

-

Ufficio __________;

Comunicazione

alla Pretura __________

terzi

implicati

Per la Camera di

esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente

La segretaria

terzi implicati

trzi implicati

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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