14.2007.10
Appello contro la dichiarazione di fallimento.
18 aprile 2007Italiano5 min
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Numero d'incarto:
14.2007.10
Data decisione, Autorità:
18.04.2007, CEF
Titolo:
Appello contro la dichiarazione di fallimento.
RICORSO CONTRO IL FALLIMENTO
art. 174 LEF
Incarto n.
14.2007.10
Lugano
18 aprile
2007
B/sc/rgc
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
La Camera di esecuzione e fallimenti del
Tribunale d'appello
composta dei giudici:
Chiesa, presidente,
Pellegrini e Walser
segretaria:
Baur Martinelli,
vicecancelliera
statuendo sulla causa fallimentare dipendente dall’istanza
6 dicembre 2006 presentata da
AO 1
rappr. dalla PA 1
contro
AP 1
patr. dall’ PA 2
sulla quale istanza la Pretore del Distretto __________,
con sentenza 13 febbraio 2007 ha così deciso:
“1. È pronunciato il fallimento della AP 1, __________,
a far tempo da martedì
13 febbraio 2007 alle ore 14.00.
2./3./4. Omissis.”
Sentenza dedotta tempestivamente in appello da AP
1 che con atto
14 febbraio 2007 ne postula l’annullamento;
preso atto che la parte appellata non ha
presentato osservazioni;
rilevato che con ordinanza presidenziale 19
febbraio 2007 all’appello è stato
concesso effetto sospensivo parziale;
ritenuto
Fatti
A. Nell’ambito
dell’esecuzione n. __________ __________ la AO 1 ha chiesto il fallimento di AP
1 per fr. 1'468.60 oltre accessori, dedotti eventuali acconti.
B. All’udienza
di contraddittorio del 7 febbraio 2007 nessuno è comparso.
C. Con
sentenza 13 febbraio 2007 la Pretore __________, ha dichiarato il fallimento di
AP 1 a far tempo da martedì 13 febbraio 2007 alle ore 14.00.
D. Con l’atto
d’appello AP 1 asserisce di essere intenzionata a saldare il debito nei
confronti della procedente, avendo ricevuto da __________ un’offerta 2 febbraio
2007 per l’acquisto del ristorante da lei gestito per un importo di fr. 50'000.--
(doc. C). Secondo l’appellante ciò le permetterà di estinguere anche gli
ulteriori debiti pendenti nei suoi confronti, risultanti dall’estratto UE __________
al 14 febbraio 2007 (doc. A), mentre per i debiti __________ è stato concluso
un accordo. La citata vendita le permetterà di risanare la sua situazione
debitoria.
Considerato
Considerandi
1.
a) Secondo
l’art. 174 cpv. 1 LEF la decisione del giudice del fallimento può essere
deferita all’autorità giudiziaria superiore entro dieci giorni dalla
notificazione. Le parti possono avvalersi di fatti nuovi, se questi si sono
verificati anteriormente alla decisione di prima istanza.
Ai sensi
dell’art. 174 cpv. 2 LEF l’autorità giudiziaria superiore può annullare la
dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende
verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo:
1.
il
debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto;
2.
l’importo
dovuto è stato depositato presso l’autorità giudiziaria 3. superiore a
disposizione del creditore; o che il creditore ha
ritirato
la domanda di fallimento.
b) L’appellante
non si è avvalsa di fatti nuovi verificatisi anteriormente alla dichiarazione
di fallimento (pseudonova o fatti nuovi impropri), per cui l’art. 174 cpv. 1 LEF
non può essere applicato.
c) D’altro
canto non può essere applicato nemmeno l’art. 174 cpv. 2 LEF, l’appellante non
avendo estinto il debito della escutente, compresi gli interessi e le spese
(art. 174 cpv. 2 n. 1 LEF), non avendo nemmeno depositato presso questa
autorità l’importo dovuto a disposizione della creditrice (art. 174 cpv. 2 n. 2
LEF) e quest’ultima non avendo ritirato la domanda di fallimento (art. 174 cpv.
2.
n. 3 LEF). In via abbondanziale va rilevato che nemmeno il presupposto della
solvibilità è stato reso verosimile. Dall’estratto delle esecuzioni al 14
febbraio 2007 (doc. A), prodotto dall’appellante, emerge che nei suoi confronti
sono pendenti 22 esecuzioni per un valore complessivo di fr. 35'157.95 e che
nel corso del 2006 per 2 procedure sono state emesse le comminatorie di fallimento,
mentre nel 2007 per altre 4 esecuzioni è stato eseguito il pignoramento. L’offerta
di acquisto 2 febbraio 2007 del ristorante AP 1 per fr. 50'000.-- trattabili, inviata
da __________ all’amministratore unico della predetta società (doc. C) non
significa ancora che il contratto di compravendita verrà anche effettivamente
stipulato e il prezzo di acquisto versato. L’appellante deve però rendere
verosimile la sua solvibilità entro il termine d’appello.
Il
fallimento di AP 1 non può essere annullato.
2.
L’appello
14.
febbraio 2007 di AP 1 va quindi respinto.
Essendo
stato concesso effetto sospensivo parziale all’appello, il fallimento deve
essere nuovamente pronunciato.
La tassa
di giustizia è posta a carico dell’appellante, mentre non si assegnano
indennità, la parte appellata non avendo presentato osservazioni (art. 49 e 62
cpv. 1 OTLEF).
Dispositivo
Per questi motivi,
richiamato l’art. 174 cpv. 2 LEF
pronuncia:
1. L’appello
14 febbraio 2007 di AP 1, __________, è respinto.
1.1. Di
conseguenza è dichiarato il fallimento di AP 1, __________, a far tempo da
mercoledì 25 aprile 2007 alle ore 10.00.
2. La tassa
di giustizia di fr. 120.--, già anticipata dall’appellante, resta a carico di AP
1. Non si assegnano indennità.
3. Intimazione:
- avv. PA
2, __________;
PA 1, __________;
- Ufficio
esecuzione __________;
- Ufficio
dei fallimenti __________;
- Ufficio
cantonale del Registro di commercio__________;
- Ufficio
del Registro fondiario del Distretto __________;
Comunicazione
alla Pretura del Distretto di __________.
terzi
implicati
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del
Tribunale d’appello
Il presidente La
segretaria
Contro la
presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al
Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione (art.
72 e segg. LTF).
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
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