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Decisione

14.2007.12

Appello contro la dichiarazione di fallimento

18 aprile 2007Italiano8 min

Source ti.ch

Fatti

A. Nell’ambito

dell’esecuzione n. __________ __________ la AO 1 ha chiesto il fallimento di AP

1 per fr. 1'065.-- oltre accessori, dedotti eventuali acconti.

B. All’udienza

di contraddittorio del 31 gennaio 2007 nessuno è comparso.

C. Con

sentenza 6 febbraio 2007 la Pretore __________, ha dichiarato il fallimento di AP

1 a far tempo dal 6 febbraio 2007 alle ore 14.00.

D. Con

l’atto di appello AP 1 asserisce che, come risulta dall’estratto delle sue

esecuzioni al 6 febbraio 2007 (doc. B) 9 di esse hanno potuto essere

cancellate, mentre il giorno della dichiarazione di fallimento altre 4 erano

oggetto di pagamenti rateali. Il 6 febbraio 2006, giorno in cui è stato

dichiarato il suo fallimento, ha inoltre provveduto a pagare l’importo di fr.

7'836.25 (doc. C), purtroppo senza un esplicito riferimento all’esecuzione n. __________

in oggetto, ma indicando solo il nome del debitore. per cui l’UE, non avendo

ricevuto ulteriori riferimenti, ha proceduto a cancellare altre esecuzioni di AO

1, senza provvedere a estinguere quella che ha portato al fallimento. La

procedura in oggetto è stata pagata il 9 febbraio 2007 (doc. E). L’appellante

rileva altresì che dal 29 agosto 2006 ha versato all’UE una somma complessiva

di fr. 38'750.50 (doc. C, E e F), il che dimostra la sua rinata liquidità . Attualmente

l’unico debito di una certa rilevanza è quello nei confronti della __________ ammontanti

a fr. 13'000.--. Questo importo è stato tuttavia contestato con un reclamo. Pertanto

i suoi debiti ammontano a meno di fr. 20'000.--, ovvero una somma pari a circa

la metà di quanto ha rimborsato nel corso degli ultimi 6 mesi.

Considerato

Considerandi

1.

a) In virtù

dell’art. 174 cpv. 2 LEF l'autorità giudiziaria superiore può annullare la

dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende

verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo:

1)

il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto;

2)

l'importo dovuto è stato depositato presso l'autorità giudiziaria

superiore a

disposizione del creditore; o che

3)

il creditore ha ritirato la domanda di fallimento.

L’autorità

giudiziaria superiore può considerare fatti e prove nuovi, subentrati dopo la

dichiarazione di fallimento (nova autentici o in senso proprio, ossia “echte

Nova”, in contrapposizione agli pseudonova, ossia “unechte Nova”), solo se

risultano adempiuti i presupposti elencati all’art. 174 cpv. 2 n. 1-3 LEF. I

nova autentici non vengono considerati d’ufficio, ma è il debitore che li deve

espressamente far valere e provare con documenti, sempre che renda verosimile

la sua solvibilità. Questa considerazione dei nova in senso proprio da parte

dell’autorità giudiziaria superiore ha come scopo di evitare fallimenti senza

senso di debitori ancora solvibili. La solvibilità può tra l’altro essere

determinata ricorrendo al concetto opposto di insolvibilità, concetto noto

nella LEF. L’illiquidità deve essere oggettiva. Essa deve impedire al debitore

di tacitare i suoi creditori alla scadenza dei loro crediti. Non deve infatti

trattarsi di una difficoltà passeggera, il debitore deve bensì trovarsi per un

periodo indeterminato in questa situazione. Un indizio di insolvibilità può

emergere dal numero e dal valore delle esecuzioni pendenti, così come pure da

eventuali nuove istanze di fallimento pervenute posteriormente al decreto di

fallimento in esame. Anche il fatto di non essere in grado di pagare modesti

importi indica insolvibilità. La solvibilità deve essere resa verosimile sulla

base di riscontri oggettivi, quali giustificativi concernenti pagamenti,

estratti bancari, contratti di credito ecc., mentre semplici dichiarazioni del

debitore sono insufficienti. Le esigenze poste al debitore per rendere

verosimile la sua solvibilità non devono però essere troppo severe. La

solvibilità è resa verosimile allorquando essa appare più verosimile che

l'insolvibilità. Dal debitore viene pretesa la produzione, già con l’atto di

appello, di estratti dell’Ufficio di esecuzione. La questione della solvibilità

influenza infatti pure la decisione sulla concessione dell’effetto sospensivo

(Giroud, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, n. 25-26 ad

art. 174 LEF; Amonn/Walther, Grundriss des Schuldbetreibungs- und

Konkursrechts, Berna 2003, § 36 n. 58 p. 294, § 38 n. 14 p. 305; Brönnimann,

Novenrecht und Weiterziehung des Entscheides des Konkursgerichtes gemäss Art.

174.

E SchKG, p. 446 ss. in Festschrift H.U. Walder, Recht und

Rechtsdurchsetzung, Zurigo 1994; SJZ 95 (1999) n. 8 p. 172).

b) Dalla ricevuta __________

(doc. E) emerge che l’appellante ha pagato fr. 213.80 a saldo dell’esecuzione

in oggetto n. __________ il 9 febbraio 2007 e quindi posteriormente alla

dichiarazione di fallimento, per cui risulta adempiuto il presupposto previsto

all’art. 174 cpv. 2 n. 1 LEF.

Per

quel che riguarda il pagamento effettuato il 6 febbraio 2007 di fr. 7’836.25 __________

(doc. C), per quanto asserito dalla debitrice, con l’indicazione solo dei diversi

debitori e non del numero di esecuzione, in particolare del numero dell’esecuzione

in oggetto, si osserva che il citato versamento è avvenuto il 6 febbraio 2006

alla ore 15.51 e pertanto posteriormente alla dichiarazione di fallimento

fissata per lo stesso 6 febbraio 2007 alle ore 14.00. Pertanto, se anche

l’appellante avesse indicato il numero dell’esecuzione in esame e questa fosse

stata saldata, applicabile sarebbe stato ugualmente l’art. 174 cpv. 2 LEF, il

pagamento essendo avvenuto posteriormente all’apertura del fallimento (fatto

nuovo autentico e non pseudonovum ai sensi dell’art. 174 cpv. 1 LEF).

c) Per

quel che concerne il requisito della solvibilità va ritenuto che dall’estratto

27.

marzo 2007 __________ emerge che nei confronti dell’appellante sono pendenti

31.

esecuzioni - di cui 17 pagate - per un valore complessivo di fr. 46'530.50.

Determinante è che nell’esecuzione n. __________ promossa da AO 1 per fr.

6'792.45 il 12 gennaio 2007 rispettivamente nell’esecuzione n. __________

promossa dalla __________ per fr. 13'100.-- il 23 gennaio 2007 sono stati

emessi gli avvisi di pignoramento. Che in relazione a al debito __________

oggetto di quest’ultima esecuzione sia stato presentato reclamo non risulta dai

documenti presentati dall’appellante. Inoltre per ulteriori 4 procedure

rispettivamente n. __________ promossa dallo __________ per fr. 1'153.65, n. __________

per fr. 947.90 rispettivamente n. 1209414 per 3’017.90 promosse dalla __________

e n. 1204961 per fr. 2'924.40 promossa da AO 1, nel corso dei mesi di febbraio

rispettivamente marzo 2007, sono state presentate le domande di proseguimento.

Ciò porta a concludere che la situazione finanziaria dell’escussa è andata via

via deteriorandosi e che non dispone della liquidità sufficiente per far fronte

nemmeno alle predette 6 esecuzioni.

Il

presupposto della solvibilità non appare di conseguenza reso sufficientemente

verosimile. L’art. 174 cpv. 2 LEF non può quindi trovare applicazione, per cui

il fallimento di AP 1 non può essere annullato.

3.

L'appello

12.

febbraio 2007 di AP 1 va respinto.

Essendo

stato concesso effetto sospensivo parziale all’appello, il fallimento deve

essere nuovamente pronunciato.

La

tassa di giustizia è posta a carico dell’appellante, mentre non si assegnano

indennità, la parte appellata non avendo presentato osservazioni (art. 49 e 62

cpv. 1 OTLEF).

Dispositivo

Per questi motivi,

richiamato l’art. 174 cpv. 2 LEF

pronuncia:

1. L'appello

12 febbraio 2007 di AP 1, è respinto.

1.1. Di

conseguenza è dichiarato il fallimento di AP 1, a far tempo da

mercoledì

25 aprile 2007 alle ore 10.00.

2. La

tassa di giustizia di fr. 120.-- del presente giudizio, già anticipata

dall'appellante, resta a carico di AP 1. Non si assegnano indennità.

3. Intimazione

a:

- avv. PA 1, __________;

- AO 1, __________;

-

Ufficio __________

-

Ufficio del Registro fondiario del __________;

Comunicazione

alla Pretura __________

terzi implicati

Per la Camera di esecuzione e fallimenti

del Tribunale d’appello

Il presidente La

segretaria

rzi implicati

Contro la

presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile

al Tribunale

federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione

(art. 72 e segg.

LTF).

terzi implicati

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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