14.2007.23
Appello contro la dichiarazione di fallimento
26 luglio 2007Italiano7 min
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Numero d'incarto:
14.2007.23
Data decisione, Autorità:
26.07.2007, CEF
Titolo:
Appello contro la dichiarazione di fallimento
RICORSO CONTRO IL FALLIMENTO
art. 174 cpv. 2 LEF
Incarto n.
14.2007.23
Lugano
26 luglio
2007
B/sc/kc
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
La Camera di esecuzione e fallimenti del
Tribunale d'appello
composta dei giudici:
Chiesa, presidente,
Pellegrini e Walser
segretaria:
Baur Martinelli, vicecancelliera
statuendo sulla causa fallimentare dipendente dall’istanza 26
gennaio 2007 presentata da
AO 1 a
contro
AP 1
(patr. dall PA 1)
sulla quale istanza la Pretore __________, con sentenza 14 marzo
2007 ha così deciso:
“1. È
pronunciato il fallimento della AP 1, __________, a far tempo da mercoledì 14
marzo 2007 alle ore 14.00.
2./3./4. Omissis.”
Sentenza
dedotta tempestivamente in appello da AP 1 che
con
atto 22 marzo 2007 ne postula l’annullamento;
rilevato
che con ordinanza presidenziale 23 marzo 2007 all’appello è stato
concesso
effetto sospensivo parziale;
ritenuto
in fatto: A. Nell’ambito
dell’esecuzione n. __________ __________ AO 1 ha chiesto il fallimento di AP 1
per fr. 1'370.58 oltre accessori, dedotti eventuali acconti.
B. All’udienza
di contraddittorio del 7 marzo 2007 nessuno è comparso.
C. Con
sentenza 14 marzo 2007 la Pretore __________, ha dichiarato il fallimento di AP
1 a far tempo da mercoledì 14 marzo 2007 alle ore 14.00.
D. Con
l’atto di appello AP 1 ha asserito di avere saldato l’esecuzione in oggetto con
pagamento effettuato il 21 marzo 2007 __________ di fr. 1'619.05 (plico doc. E)
e di avere pagato lo stesso giorno ulteriori esecuzioni, per un importo
complessivo di fr. 29'928.45 (plico doc. E). L’appellante ha poi rilevato che in
altre procedure è stata invece interposta opposizione, in quanto i debiti sono
contestati, mentre in riferimento all’esecuzione n. __________ promossa dalla __________
è stato versato un acconto di fr. 800.--. L’escussa ha poi rilevato che nei
suoi confronti non sono mai stati emessi attestati di carenza di beni.
E. Con
scritto 13 aprile 2007 AP 1 ha prodotto un ulteriore documento (doc. H).
Considerato
in diritto: 1. In
procedura sommaria l’appello si propone entro il termine di 10 giorni dalla
notificazione della sentenza (art. 308 cpv. 1 CPC e 22 LALEF). Il termine di 10
giorni è un termine di perenzione (Giroud, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II,
Basilea/Ginevra/Monaco, 1998, n. 11 ad art. 174 LEF).
Con
l’atto di appello AP 1 dichiara che la decisione in esame le è stata notificata
il 15 marzo 2007. Il termine per inoltrare appello veniva a cadere pertanto
domenica 25 marzo 2007, termine che per l’art. 31 cpv. 3 LEF è venuto a scadere
il successivo giorno feriale, ossia lunedì 26 marzo 2007. L’integrazione
all’appello 13 aprile 2007 ed il relativo doc. H vanno pertanto estromessi
dall’incarto in quanto irricevibile per tardività.
2. a) In virtù
dell’art. 174 cpv. 2 LEF l'autorità giudiziaria superiore può annullare la dichiarazione
di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende verosimile la sua
solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo:
1. il
debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto;
2. l'importo dovuto
è stato depositato presso l'autorità giudiziaria superiore a disposizione del
creditore; o che
3. il
creditore ha ritirato la domanda di fallimento.
L’autorità
giudiziaria superiore può considerare fatti e prove nuovi, subentrati dopo la
dichiarazione di fallimento (nova autentici o in senso proprio, ossia “echte
Nova”, in contrapposizione agli pseudonova, ossia “unechte Nova”), solo se risultano
adempiuti i presupposti elencati all’art. 174 cpv. 2 n. 1-3 LEF. I nova autentici
non vengono considerati d’ufficio, ma è il debitore che li deve espressamente
far valere e provare con documenti, sempre che renda verosimile la sua
solvibilità. Questa considerazione dei nova in senso proprio da parte
dell’autorità giudiziaria superiore ha come scopo di evitare fallimenti senza
senso di debitori ancora solvibili. La solvibilità può tra l’altro essere
determinata ricorrendo al concetto opposto di insolvibilità, concetto noto
nella LEF. L’illiquidità deve essere oggettiva. Essa deve impedire al debitore
di tacitare i suoi creditori alla scadenza dei loro crediti. Non deve infatti
trattarsi di una difficoltà passeggera, il debitore deve bensì trovarsi per un
periodo indeterminato in questa situazione. Un indizio di insolvibilità può
emergere dal numero e dal valore delle esecuzioni pendenti, così come pure da
eventuali nuove istanze di fallimento pervenute posteriormente al decreto di
fallimento in esame. Anche il fatto di non essere in grado di pagare modesti
importi indica insolvibilità. La solvibilità deve essere resa verosimile sulla
base di riscontri oggettivi, quali giustificativi concernenti pagamenti,
estratti bancari, contratti di credito ecc., mentre semplici dichiarazioni del
debitore sono insufficienti. Le esigenze poste al debitore per rendere verosimile
la sua solvibilità non devono però essere troppo severe. La solvibilità è resa
verosimile allorquando essa appare più verosimile che l'insolvibilità. Dal
debitore viene pretesa la produzione, già con l’atto di appello, di estratti
dell’Ufficio di esecuzione. La questione della solvibilità influenza infatti
pure la decisione sulla concessione dell’effetto sospensivo (Giroud, Basler
Kommentar zum SchKG, vol. II, n. 25-26 ad art. 174 LEF;
Amonn/Walther, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 2003,
§ 36 n. 58 p. 294, § 38 n. 14 p. 305; Brönnimann, Novenrecht und Weiterziehung
des Entscheides des Konkursgerichtes gemäss Art. 174 E SchKG, p. 446 ss. in
Festschrift H.U. Walder, Recht und Rechtsdurchsetzung, Zurigo 1994; SJZ 95
(1999) n. 8 p. 172).
b) Dalla ricevuta __________ (plico doc.
E) emerge che l’esecuzione in oggetto n. __________ promossa dalla creditrice è
stata saldata il 21 marzo 2007, e quindi posteriormente alla dichiarazione di
fallimento, per cui risulta adempiuto il presupposto previsto all’art. 174 cpv.
2 n. 1 LEF.
Per quel che
concerne il requisito della solvibilità va ritenuto che dall’estratto delle
esecuzioni __________ al 17 luglio 2007 risultano essere pendenti nei confronti
dell’appellante 24 esecuzioni per un importo complessivo di fr. 48'240.40. Di queste
13 sono state pagate, in 7 è stata interposta opposizione, mentre nelle esecuzioni
n. __________ per residui fr. 2'543.10 rispettivamente n. __________ per fr.
861.75, promosse dalla __________, non risulta essere stata interposta
opposizione, per cui l’appellante ha riconosciuto i relativi debiti. Orbene il
fatto che l’escussa non abbia saldato queste esecuzioni porta a concludere che
non dispone della necessaria liquidità per farvi fronte. AP 1 reso sufficientemente
verosimile, per cui ai sensi dell’art. 174 cpv. 2 LEF il fallimento non può
essere annullato.
3. L'appello
22 marzo 2007 di AP 1 va pertanto respinto.
Essendo
stato concesso effetto sospensivo parziale all’appello, il falllimento deve essere
nuovamente pronunciato.
La
tassa di giustizia è posta a carico dell'appellante, mentre no si assegnano
indennità, la parte appellata non avendo presentato osservazioni (art. 62 cpv.
1 OTLEF).
Per
questi motivi,
richiamato
l'art. 174 cpv. 2 LEF
pronuncia: 1. L'appello
22 marzo 2007 di AP 1, Lugano, è respinto.
1.1. Di
conseguenza è dichiarato il fallimento di AP 1, __________, a far tempo da
mercoledì 8
agosto 2007 alle ore 10.00.
2. La
tassa di giustizia di fr. 120.--, già anticipata dall’appellante, resta a
carico di AP 1. Non si assegnano indennità.
3. Intimazione
a:
–
RA 1 PA 1, __________;
–
AO 1, __________;
–
Ufficio __________;
–
Ufficio __________;
–
Ufficio __________.
–
Ufficio del Registro fondiario del Distretto di __________.
Comunicazione
alla Pretura __________
terzi implicati
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
Il
presidente
La segretaria
terzi implicati
terzi implicati
timplicati
Contro la presente decisione è possibile
presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14,
entro 30 giorni dalla notificazione (art. 72 e segg. LTF).
Fatti
i implicati
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
Considerandi
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