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Decisione

14.2007.32

Opposizione a sequestro: legittimazione a ricorrere del debitore - crediti d'imposta - presupposti e differenze tra sequestro generico e sequestro esplorativo (averi/beni patrimoniali presso una banca

12 settembre 2007Italiano14 min

Source ti.ch

Fatti

i principi di celerità e di concentrazione impongono in particolare alle parti

alte esigenze di motivazione per poter giungere a un giudizio sollecito. Esse

devono sostanziare le loro tesi con riferimenti puntuali e d'immediato

riscontro nei documenti che considerano determinanti.

3. In virtù dell'art. 278 cpv. 3 LEF, le parti possono, nell'ambito

dell'appello contro la decisione su opposizione, avvalersi di fatti nuovi.

Secondo la giurisprudenza di questa Camera (CEF 10 aprile 2000 [14.1999.82],

consid. 1.5.e; 30 ottobre 2001 [14.2001.75], consid. 1.5e) sono ricevibili sia

fatti, prove ed eccezioni nuovi che si sono verificati dopo l'emanazione della

sentenza di primo grado, sia quelli verificatisi prima. La

possibilità di addurre fatti nuovi comprende logicamente quella di produrre

nuovi mezzi di prova (Vogel/Spühler,

op. cit., n. 42 ad cap. 13), altrimenti tale facoltà rimarrebbe lettera morta,

poiché i fatti nuovi devono anch'essi essere resi verosimili per poter avere un

influsso sulla decisione. Per

evidenti ragioni pratiche, riconducibili al principio di celerità, i fatti e le

allegazioni nuovi di ogni tipo possono essere addotti solo fino alla fase dello

scambio degli allegati in sede di appello (CEF 5 luglio 1999 [14.1999.3], consid.

3). Le limitazioni di cui all'art. 20 cpv. 2 e 3 LALEF non sono applicabili in

materia di sequestro (cfr. art. 22 cpv. 4 LALEF). Ammissibili quindi, le

censure dell'appellante sul sequestro generico e abusivo sollevate soltanto in

questa sede.

4. La legittimazione

per ricorrere e quindi l'interesse a ricorrere, costituiscono un presupposto

processuale che il giudice deve esaminare d'ufficio (Hohl, Procédure civile, vol. II, Berna 2001, n. 2974 seg. e 2993).

E, l'esigenza di un interesse vale anche per l'opposizione al sequestro -l'art.

278 cpv. 1 precisa che l'opponente deve essere “toccato nei suoi diritti”- e

per il ricorso contro la decisione su opposizione ai sensi dell'art. 278 cpv. 3 LEF (Gasser,

Das Abwehrdispositiv der Arrestbetroffenen nach revidiertem SchKG, in: ZBJV

1994, pag. 603 ad 3a; Reiser, op.

cit., n. 20 ad art. 278; Artho von

Gunten, op. cit., pag. 21 seg. e pag. 148 seg. ad 1.3).

Ora, nella misura in cui il debitore è il destinatario del

sequestro, la legittimazione ad interporre opposizione e ad impugnare la

decisione su opposizione deve essergli riconosciuta (Gasser, op. cit., p. 604 ad c e 615 ad c; Amonn/Walther, op. cit., n. 65 e 77 ad

§ 51; Jaeger/Walder/Kull/ Kottmann, Bundesgesetz

über Schuldbetreibung und Konkurs, vol. II, 4a

ed., Zurigo 1999, n. 6 e 25 ad art. 278; Stoffel,

Le séquestre, in: La LP révisée, collana CEDIDAC, vol. 35, Losanna 1997, p. 287 ad B.1 e 291 ad 4; Reiser, op. cit., n. 21 e 44 ad art.

278; Dallèves, Le séquestre, FJS

n. 740, Ginevra 1999, p. 22 ad 2). Per contro, non è

legittimato a interporre opposizione al decreto di sequestro, l'escusso che non

rende perlomeno verosimile di essere pregiudicato nei propri interessi allorquando

il provvedimento colpisce diritti patrimoniali di un terzo (Gilliéron, op. cit., n. 54 ad art. 278

con riferimenti a DTF 114 Ia 383, consid. 2c; CEF 26 gennaio 2005

[14.2004.109], consid. 3; 17 dicembre 2004 [14.2004.17],

consid. 4.3; 9 gennaio 2004 [14.2003.80/81], consid. 5.2 e 5.3; 10 ottobre 2003

[14.2003.64], consid. 1.5).

5. In

concreto, il decreto di sequestro -pronunciato nei confronti del qui

appellante- concerne “tutti gli averi…dei quali il debitore sia titolare,

comunque nulla escluso intestato e/o appartenente al debitore” detenuti presso

la __________, sede di __________. Di modo che, sotto questo profilo, la legittimazione

dell'opponente è pacifica e l'appello ricevibile.

Fra gli

oggetti del sequestro figura in particolare il “conto n. __________”. Al

proposito l'opponente ha tenuto un atteggiamento controverso: in effetti, nell'allegato

22 gennaio 2007 ha dichiarato che gli averi che lo “concernono” presso la banca

sarebbero costituiti, in buona sostanza, dal saldo di quel conto, che lo stesso

sarebbe a lui intestato, ecc.; mentre successivamente, segnatamente con gli scritti

24 e 25 gennaio indirizzati al Pretore, ha affermato l'esatto contrario, ossia di

non essere mai stato titolare di quel conto e che il medesimo apparterrebbe a

un suo collega, allegando estratti bancari (doc. B-D) con l'indicazione

(effettivamente) di altra persona quale intestatario. Ma tant'è, anche volendo

considerare -in relazione a questo specifico conto- irricevibili per carenza di

interesse giuridico sia l'opposizione che l'appello nulla muta quanto all'esito

della presente decisione.

6. Giusta

l'art. 272 cpv. 1 LEF, il sequestro viene

concesso dal giudice del luogo in

cui si trovano i beni, purché il creditore renda verosimile l'esistenza:

1. del credito;

Considerandi

2.

di una causa di sequestro;

3.

di beni appartenenti al debitore.

Pacifica l'esistenza

di un credito fiscale a favore dell'ente sequestrante per imposte cantonali dovute

dal debitore nel periodo 1996-97-98, sulla base delle notifiche di tassazione

dei bienni 1995/1996-1997/1998, cresciute in giudicato (inc. EF.2007.25). La

causa del sequestro -art. 271 cpv. 1 n. 5 LEF- poi si fonda sul relativo attestato

di carenza di beni n. __________ rilasciato al creditore il 7 febbraio 2005 dall'Ufficio

di esecuzione e fallimenti __________ per l'ammontare di fr. 116'763.95 (inc.

EF.2007.25).

L'appellante

contesta invece che siano adempiuti i presupposti per ammettere un sequestro

generico, poiché -accertato di non essere proprietario del conto n. __________ -

mancano i dettagli di almeno una relazione bancaria a lui appartenente. A suo

dire, la richiesta sarebbe comunque da ritenere abusiva.

7.

Come

rileva l'appellante, il sequestro in esame si caratterizza quale sequestro

generico, in quanto rivolto a conti, averi e beni detenuti presso la medesima

banca, indicati solo per il loro genere. Ora, questo provvedimento è ammesso,

purché il luogo di deposito degli attivi, rispettivamente l'identità del terzo

debitore siano indicati (cfr. DTF 100 III 28; 103 III 86 e 91; Stoffel, op. cit., n. 29-30 ad art.

272; Reiser, op. cit., n. 45 ad

art. 275; Gilliéron, op.

cit., n. 53 ad art. 272; troppo restrittivi: Amonn/Walther,

op. cit., n. 35 ad § 51). Nel caso di specie, il creditore ha appunto

chiesto di sequestrare tutti gli averi appartenenti all'opponente “presso la __________,

__________, __________”. Da questo punto di vista, la richiesta è quindi corretta.

Trattandosi

di averi presso una banca -quali ad esempio conti bancari- per evitare il

rischio di un sequestro puramente esplorativo, il sequestrante deve rendere

verosimile l'esistenza di almeno una relazione del debitore presso l'istituto indicato

(cfr. CEF 7 agosto 2006 [14.2006.9], consid. 7.1; 25 luglio 2000 [15.00.75],

consid. 4.3; 10 aprile 2000 [14.99.80], consid. 5). In concreto, al di là del

riferimento al conto n. __________ -che vale quel che vale- le indicazioni del

procedente trovano comunque conferma nelle allegazioni dell'escusso medesimo. Infatti,

nell'atto di opposizione 22 gennaio 2007 egli ha affermato di avere ottenuto -pacificamente

presso la __________ - una linea di credito: ciò costituisce un indizio innegabile

dei suoi rapporti con quell'istituto, oltre tutto confermati dal fatto che __________

-come riferisce l'opponente nello scritto 25 gennaio 2007 al Pretore- in data

19.

gennaio 2007, lo aveva interpellato per scritto, chiedendogli se fosse

d'accordo di comunicare all'Ufficio esecuzioni i dati che lo concernevano; cosa

che in effetti è avvenuta. D'altra parte, l'escusso non ha mai affermato di non

essere del tutto in relazione con la banca, né -come ha fatto per il conto __________

- ha mai sostenuto di non subire nessun pregiudizio dal sequestro. Il provvedimento

è quindi giustificato per tutti gli averi appartenenti a AP 1, detenuti dalla banca

fino a concorrenza del credito vantato dal sequestrante.

8.

A

detta dell'appellante, una tassa di giustizia di fr. 1'000.– è sproporzionata

tenuto conto della semplicità della causa e del fatto che, dinnanzi al primo

giudice, egli non si era avvalso dell'aiuto di un legale. La censura è tuttavia

irricevibile, in quanto non si esprime sulla cifra che ritiene essere adeguata

(cfr. Cocchi/Trezzini, CPC-TI,

Lugano 2000, n. 9 ad art. 309). Anzi, nelle richieste di giudizio, propone la

modifica del dispositivo sulle spese e ripetibili di primo grado dipartendosi

da quello stesso importo (appello, pag. 2).

9.

Nell'esito

quindi, la sentenza impugnata merita conferma mentre l'appello dev'essere

respinto, caricando all'appellante la tassa di giustizia. Per contro, nulla giustifica

l'assegnazione di indennità processuali alla controparte. L'incasso, anche tramite

esecuzione forzata, di crediti fiscali scaduti rientra in effetti nelle

mansioni dell'PA 2, autorità competente per la riscossione dell'imposta

cantonale (art. 244 LT e art. 20 Reg. d'applicazione della LT). Né l'ente

procedente pretende che la redazione delle osservazioni abbia comportato spese

particolari (cfr. CEF, 28 febbraio 2007 [14.2006.106]).

Motivi per i quali

richiamati gli art. 271 segg. LEF, 48, 49, 61 e 62

OTLEF,

pronuncia: 1. Nella misura in cui è ricevibile, l'appello 10 aprile 2007 di AP

1, __________, è respinto.

2.

La

tassa di giustizia di fr. 800.–, già anticipata dall'appellante, resta a suo

carico. Non si assegnano indennità.

3.

Intimazione:

– __________

PA 1;

– PA

2.

Comunicazione

alla Pretura __________.

terzi implicati

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale

d’appello

Il presidente La

segretaria

Giacché il valore litigioso della vertenza è di fr.

116'763.95, contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in

materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni

dalla notificazione (art. 72 e segg. LTF).

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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