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Decisione

14.2007.50

Appello contro la dichiarazione di fallimento

26 luglio 2007Italiano6 min

Source ti.ch

Fatti

B. All’udienza

di contraddittorio del 9 maggio 2007 nessuno è comparso.

C. Con

sentenza 22 maggio 2007 la Pretore __________, ha dichiarato il fallimento di AP

1 a far tempo da martedì 22 maggio 2007 alle ore 14.00.

D. Contro

la sentenza pretorile si è tempestivamente aggravato AP 1 asserendo che avrebbe

presentato una documentazione dettagliata.

Considerato

Considerandi

1.

Secondo

l’art. 174 cpv. 1 LEF la decisione del giudice del fallimento può essere

deferita all’autorità giudiziaria superiore entro dieci giorni dalla

notificazione. Le parti possono avvalersi di fatti nuovi, se questi si sono

verificati anteriormente alla decisione di prima istanza.

L’appellante

non si è avvalso di fatti nuovi verificatisi anteriormente alla decisione di

fallimento, per cui l’art. 174 cpv. 1 LEF non può essere applicato.

2.

a) La decisione del giudice del fallimento può essere deferita

all’autorità giudiziaria superiore entro dieci giorni dalla notificazione.

In virtù dell’art. 174 cpv. 2 LEF

l'autorità giudiziaria superiore può annullare la dichiarazione di fallimento

se il debitore, impugnando la decisione, rende verosimile la sua solvibilità e

prova per mezzo di documenti che nel frattempo:

1)

il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto;

2)

l'importo dovuto è stato depositato presso l'autorità giudiziaria

superiore a disposizione del creditore; o che

3)

il creditore ha ritirato la domanda di fallimento.

b) L’autorità

giudiziaria superiore può considerare fatti e prove nuovi, subentrati dopo la

dichiarazione di fallimento (nova autentici o in senso proprio, ossia “echte

Nova”, in contrapposizione agli pseudonova, ossia “unechte Nova”), solo se

risultano adempiuti i presupposti elencati all’art. 174 cpv. 2 n. 1-3 LEF. I

nova autentici non vengono considerati d’ufficio, ma è il debitore che li deve

espressamente far valere e provare con documenti, sempre che renda verosimile

la sua solvibilità. Questa considerazione dei nova in senso proprio da parte

dell’autorità giudiziaria superiore ha come scopo di evitare fallimenti senza

senso di debitori ancora solvibili. La solvibilità può tra l’altro essere

determinata ricorrendo al concetto opposto di insolvibilità, concetto noto

nella LEF. L’illiquidità deve essere oggettiva. Essa deve impedire al debitore

di tacitare i suoi creditori alla scadenza dei loro crediti. Non deve infatti

trattarsi di una difficoltà passeggera, il debitore deve bensì trovarsi per un

periodo indeterminato in questa situazione. Un indizio di insolvibilità può

emergere dal numero e dal valore delle esecuzioni pendenti, così come pure da

eventuali nuove istanze di fallimento pervenute posteriormente al decreto di

fallimento in esame. Anche il fatto di non essere in grado di pagare modesti

importi indica insolvibilità. La solvibilità deve essere resa verosimile sulla

base di riscontri oggettivi, quali giustificativi concernenti pagamenti,

estratti bancari, contratti di credito ecc., mentre semplici dichiarazioni del

debitore sono insufficienti. Le esigenze poste al debitore per rendere

verosimile la sua solvibilità non devono però essere troppo severe. La solvibilità

è resa verosimile allorquando essa appare più verosimile della insolvibilità.

Dal debitore viene pretesa la produzione, già con l’atto di appello, di

estratti dell’Ufficio di esecuzione. La questione della solvibilità influenza

infatti pure la decisione sulla concessione dell’effetto sospensivo. Se

esistono atti di carenza di beni, la solvibilità è esclusa, a meno che il

debitore provi di avere estinto anche questi debiti posteriormente all’emissione

dell’estratto e anteriormente alla scadenza del termine di 10 giorni (Giroud, Basler Kommentar zum SchKG,

vol. II, n. 25-26 ad art. 174 LEF; Amonn/Walther, Grundriss des

Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 2003, § 36 n. 58 p. 294, § 38 n. 14

p. 305; Brönnimann, Novenrecht

und Weiterziehung des Entscheides des Konkursgerichtes gemäss Art. 174 E SchKG,

p. 446 ss. in Festschrift H.U. Walder,

Recht und Rechtsdurchsetzung, Zurigo 1994; SJZ 95 (1999) n. 8 p. 172; Cometta,

Commentaire Romand, Poursuite et Faillite, Basilea/Ginevra/Monaco, 2005, n. 10

ad art. 174 LEF).

c) L’appellante non ha provato che il

debito compresi gli interessi è stato estinto (art. 174 cpv. 2 n. 1 LEF), né ha

depositato l’importo dovuto presso questa camera a disposizione del creditore

(art. 174 cpv. 2 n. 2 LEF) e nemmeno la creditrice ha ritirato la domanda di

fallimento (art. 174 cpv. 2 n. 3 LEF), per cui neppure l’art. 174 cpv. 2 LEF può

essere applicato. Ne consegue che il fallimento di AP 1 non può essere

annullato.

In

via abbondanziale va osservato che dall’estratto 9 luglio 2007 __________

risulta che oltre alle 42 esecuzioni pendenti nei confronti dell’appellante, di

cui 29 ancora aperte, a suo carico nel periodo dal 29 agosto 2003 al 21 aprile

2006.

sono stati emessi 11 attestati di carenza di beni per un importo

complessivo di fr. 85'669.45, il che porta a escludere che l’escusso disponga

di liquidità e sia solvibile.

3.

L'appello

31.

maggio 2007 di AP 1 va quindi respinto.

Essendo

stato concesso effetto sospensivo parziale all’appello, il fallimento deve

essere nuovamente pronunciato.

La

tassa di giustizia è posta a carico dell’appellante, mentre non si assegnano

indennità, la parte appellata non avendo presentato osservazioni (art. 49 e 62

cpv. 1 OTLEF).

Dispositivo

Per questi motivi,

richiamato l’art. 174

LEF

pronuncia: 1. L'appello 31 maggio 2007 di AP 1, è

respinto.

1.1. Di

conseguenza è dichiarato il fallimento di AP 1, a far tempo da

martedì 7 agosto 2007

alle ore 10.00.

2. La

tassa di giustizia di fr. 110.-- e le spese di fr. 10.--, già anticipate

dall'appellante, restano a carico di AP 1. Non si assegnano indennità.

3. Intimazione a:

-

AP 1, __________;

-

AO 1, __________, __________;

-

Ufficio esecuzione di __________;

-

Ufficio fallimenti di __________;

-

Ufficio cantonale del Registro di commercio,__________

-

Ufficio del Registro fondiario del Distretto di __________

Comunicazione

alla Pretura __________

terzi implicati

Per la Camera di

esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente La

segretaria

Contro la

presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale

federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 72 e segg.

LTF).

terzi implicati

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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