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Decisione

14.2007.51

Appello contro la dichiarazione di fallimento

30 luglio 2007Italiano6 min

Source ti.ch

Fatti

B. All’udienza

di contraddittorio del 16 maggio 2007 nessuno è comparso.

C. Con

sentenza 1. giugno 2007 la Pretore __________, ha dichiarato il fallimento di AP

1 a far tempo da venerdì 1. giugno 2007 alle ore 14.00.

D. Con

atto d’appello 4 giugno 2007 AP 1 ha asserito di avere pagato l’esecuzione in

oggetto, producendo una ricevuta 4 giugno 2007 relativa al versamento di fr.

6'344.60 a favore di AO 1 (doc. B). L’appellante ha poi sostenuto di avere pagato

numerose ulteriori esecuzioni pendenti nei suoi confronti direttamente ai

creditori.

Considerato

in diritto: 1.

a) In virtù dell’art. 174 cpv. 2 LEF l'autorità giudiziaria

superiore può annullare la dichiarazione di fallimento se il debitore,

impugnando la decisione, rende verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo

di documenti che nel frattempo:

1)

il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto;

2)

l'importo dovuto è stato depositato presso l'autorità giudiziaria

superiore a disposizione del creditore; o che

3)

il creditore ha ritirato la domanda di fallimento.

L’autorità

giudiziaria superiore può considerare fatti e prove nuovi, subentrati dopo la

dichiarazione di fallimento (nova autentici o in senso proprio, ossia “echte

Nova”, in contrapposizione agli pseudonova, ossia “unechte Nova”), solo se

risultano adempiuti i presupposti elencati all’art. 174 cpv. 2 n. 1-3 LEF. I

nova autentici non vengono considerati d’ufficio, ma è il debitore che li deve

espressamente far valere e provare con documenti, sempre che renda verosimile

la sua solvibilità. Questa considerazione dei nova in senso proprio da parte

dell’autorità giudiziaria superiore ha come scopo di evitare fallimenti senza

senso di debitori ancora solvibili. La solvibilità può tra l’altro essere

determinata ricorrendo al concetto opposto di insolvibilità, concetto noto

nella LEF. L’illiquidità deve essere oggettiva. Essa deve impedire al debitore

di tacitare i suoi creditori alla scadenza dei loro crediti. Non deve infatti

trattarsi di una difficoltà passeggera, il debitore deve bensì trovarsi per un

periodo indeterminato in questa situazione. Un indizio di insolvibilità può

emergere dal numero e dal valore delle esecuzioni pendenti, così come pure da

eventuali nuove istanze di fallimento pervenute posteriormente al decreto di

fallimento in esame. Anche il fatto di non essere in grado di pagare modesti

importi indica insolvibilità. La solvibilità deve essere resa verosimile sulla

base di riscontri oggettivi, quali giustificativi concernenti pagamenti,

estratti bancari, contratti di credito ecc., mentre semplici dichiarazioni del

debitore sono insufficienti. Le esigenze poste al debitore per rendere

verosimile la sua solvibilità non devono però essere troppo severe. La

solvibilità è resa verosimile allorquando essa appare più verosimile che

l'insolvibilità. Dal debitore viene pretesa la produzione, già con l’atto di

appello, di estratti dell’Ufficio di esecuzione. La questione della solvibilità

influenza infatti pure la decisione sulla concessione dell’effetto sospensivo

(Giroud, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, n. 25-26 ad art. 174 LEF;

Amonn/Walther, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 2003,

§ 36 n. 58 p. 294, § 38 n. 14 p. 305; Brönnimann, Novenrecht und Weiterziehung

des Entscheides des Konkursgerichtes gemäss Art. 174 E SchKG, p. 446 ss. in

Festschrift H.U. Walder, Recht und Rechtsdurchsetzung, Zurigo 1994; SJZ 95

(1999) n. 8 p. 172).

b) Dalla

ricevuta __________ (doc. B) emerge che l’esecuzione in oggetto n. __________ promossa

da AO 1 è stata saldata il 4 giugno 2007, e quindi posteriormente alla

dichiarazione di fallimento, per cui risulta adempiuto il presupposto previsto

all’art. 174 cpv. 2 n. 1 LEF.

Per

quel che concerne il requisito della solvibilità va ritenuto che dall’estratto

delle esecuzioni __________ al 9 luglio 2007 si evince che nei confronti

dell’appellante sono pendenti 13 procedure, di cui 3 saldate e che nei suoi confronti

non sono stati emessi attestati di carenza di beni. Contro 9 delle esecuzioni

ancora pendenti l’escussa ha interposto opposizione, mentre per la più recente

dall’estratto emerge che il PE non è ancora stato notificato alla debitrice.

Orbene le 10 esecuzioni ancora aperte si trovano ad uno stadio di procedura in

cui i relativi debiti non sono ancora stati accertati, per cui non può essere

ritenuto che la debitrice si trovi in uno stato di illiquidità e che non disponga

dei mezzi finanziari per far fronte ai suoi impegni. Di conseguenza può essere

concluso che AP 1 ha reso sufficientemente verosimile la sua solvibilità, per

cui ai sensi dell’art. 174 cpv. 2 LEF il fallimento può essere annullato.

Considerandi

2.

L'appello

4.

giugno 2007 di AP 1 va pertanto accolto.

La

tassa di giustizia è posta a carico dell'appellante in ambo le sedi (art. 49

OTLEF), mentre non si assegnano indennità, la parte appellata non avendo

presentato osservazioni (art. 62 cpv. 1 OTLEF).

Le

spese dell’Ufficio Fallimenti sono caricate all’appellante.

Dispositivo

Per questi motivi,

richiamato l'art. 174

LEF

pronuncia: I. L'appello 4 giugno 2007 di AP 1, __________,

è accolto.

“1. La dichiarazione di

fallimento 1. giugno 2007 pronunciata dalla Pretore __________, inc. EF. __________

nei confronti di AP 1 __________, è annullata.

2. La tassa di giustizia

di prima sede di fr. 80.--, da anticipare come di rito, resta a carico di AP

1AP 1 Non si assegnano indennità.

3. Le spese dell’Ufficio __________,

da anticipare come di rito, sono poste a carico di AP 1”.

II. La

tassa di giustizia del presente giudizio di fr. 120.--, già anticipata

dall’appellante, resta a carico di AP 1. Non si assegnano indennità.

III. Intimazione

a:

-

__________, __________;

-

AO 1, __________;

-

Ufficio __________;

-

Ufficio __________;

-

Ufficio __________;

- Ufficio del Registro fondiario del Distretto di __________;

Comunicazione

alla Pretura __________

terzi

implicati

Per la Camera di

esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente

La segretaria

terzi implicati

terzi implicati

timplicati

Contro la presente decisione è possibile presentare

ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30

giorni dalla notificazione (art. 72 e segg. LTF).

terzi implicati

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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