14.2008.18
Tempestività dell'atto di appello. Contratto di mutuo quale titolo di rigetto provvisorio. Eccezione di estinzione del debito
29 luglio 2008Italiano14 min
Source ti.ch
AIUTO
RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
14.2008.18
Data decisione, Autorità:
29.07.2008, CEF
Titolo:
Tempestività dell'atto di appello. Contratto di mutuo quale titolo di rigetto provvisorio. Eccezione di estinzione del debito
RIGETTO PROVVISORIO DELL'OPPOSIZIONE
art. 82 LEF
Incarto n.
14.2008.18
Lugano
29 luglio
2008/lw
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
La Camera di esecuzione e fallimenti del
Tribunale d'appello
composta dei giudici:
Pellegrini, presidente,
Walser e Epiney-Colombo
segretaria:
Baur Martinelli,
vicecancelliera
statuendo nella causa a procedura sommaria appellabile
promossa con istanza
1. novembre 2007 da
CC 1 composta di:
1. AO 1
2. AO 2
3. AO 3
4. AO 4
tutti patr. dall’ PA 2
contro
AP 1
patr. dall’ PA 1
tendente ad ottenere il rigetto provvisorio dell’opposizione
interposta al PE n. __________ del 28 settembre/1. ottobre 2007 __________;
sulla quale istanza il Pretore del __________ con
sentenza 11 febbraio 2008 ha così deciso:
“1. L’istanza è parzialmente accolta.
§ Pertanto l’opposizione interposta dal convenuto
al PE n. __________ __________ è rigettata limitatamente all’importo di fr.
106'080.-- oltre interessi
al 5% dal 15 maggio 2006 e spese esecutive.
2. La tassa di giustizia di fr. 500.-- è a carico
della parte convenuta, che rifonderà
agli istanti fr. 350.-- a titolo di
indennità.”
Sentenza dedotta in appello da AP 1 che con atto
22 febbraio 2008 postula
la reiezione dell’istanza, con protesta di spese e
ripetbili;
lette le osservazioni 30 maggio 2008 della parte
appellata;
ritenuto
Fatti
A. In una precedente esecuzione n. __________ del 22 maggio/7 giugno
2006 __________ la CC 1, composta da AO 4, AO 1, AO 3 e AO 2 (in seguito CC 1)
aveva già escusso AP 1 per la stessa pretesa di fr. 110'000.-- oltre interessi
al 5% dal 15 maggio 2006. L’opposizione interposta dall’escusso in prima
istanza era stata rigettata in via provvisoria dal Pretore limitatamente a fr.
103'000.-- oltre interessi al 5% dal 15 maggio 2006. In seguito all’appello
presentato da AP 1 questa Camera con sentenza 18 luglio 2007 (inc. 14.2007.2),
accertata l’intervenuta prescrizione del credito, aveva riformato la sentenza
pretorile, respingendo l’istanza 2/3 novembre 2006 della CC 1.
B. Con l’esecuzione in oggetto n. __________ del 28 settembre/1.
ottobre 2007 __________ la CC 1 ha nuovamente escusso AP 1 per l’incasso di fr.
109'000.-- oltre interessi al 5% dal 15 maggio 2006, indicando quale titolo di
credito: “Riconoscimento di debito del 5/7 settembre 1973; idem del 17 aprile
1976; idem del 15 agosto 1976; lettera 20 marzo 2006 dell’avv. __________; interessi
al 6%.”
Interposta
tempestiva opposizione dall’escusso, la procedente ne ha chiesto il rigetto provvisorio
al Pretore.
C. Nella presente procedura la CC 1 fonda
la sua
istanza sempre su tre ricevute 5/7 settembre 1975 relative a fr. 40'000.--
(doc. A), 17 aprile 1976 a fr. 23'000.-- (doc. B) e 15 agosto 1976 a fr.
15'000.-- (doc. C), complessivamente fr. 78'000.--, che __________ ha versato a
titolo di mutuo a AP 1 al tasso d’interesse annuale del 6%.
L’istante
ha rilevato che gli interessi sono stati pagati fino e per tutto l’anno 1988
come risulta dagli avvisi di accredito del 23 gennaio 1984 (doc. D), del 12
gennaio 1988 (doc. E) e dell’8 gennaio 1999 (doc. F). Nella presente procedura
la CC 1 ha prodotto due ulteriori documenti bancari attestanti il versamento,
da parte del convenuto, di fr. 5'000.-- il 31 gennaio 1994 e di ulteriori fr.
5'000.-- il 25 gennaio 1995 (doc. S e T).
D. All’udienza di
contraddittorio AP 1 ha sostenuto l’avvenuta estinzione del debito in seguito a
pagamento, rilevando che già a partire dal 1990 ha manifestato a __________ la
sua intenzione di restiturgli l’intero capitale, come emerge dal suo scritto
doc. 2. A comprova della sua intenzione vi sono i suoi versamenti a partire dal
gennaio 1990 che non ammontavano più a quanto concordato a titolo di interessi
sul mutuo, ossia a fr. 4'680.-- all’anno (6% di fr. 78'000.--), bensì a fr.
5'000.--. Il primo versamento avvenuto il 17 gennaio 1990 era stato solo di fr.
4'800.-- (doc. 4), poichè fr. 200.-- li aveva consegnati personalmente al
creditore durante un incontro. AP 1 ha poi osservato che, come ammesso da
controparte, avendo effettuato versamenti regolari dal 1977 al 1998, __________
ha ricevuto la somma di fr. 110'840.--, ossia fr. 4'680.-- x 13 = fr. 60'840.--
dal 1977 al 1989 e fr. 5'000.-- x 10 = fr. 50'000.-- nel periodo 1990 – 1999).
Secondo il convenuto è così dimostrato che l’importo mutuato è già stato
completamente restituito e che in aggiunta sono stati corrisposti fr. 32'840.--
di interessi (fr. 110'840.-- ./. fr. 78'000.-.-). AP 1 ha poi negato di
essersi, dopo la morte di __________, impegnato con gli eredi a restituire un
importo forfettario (prestito e interessi) di fr. 110'000.--. Egli ha
sottolineato che i versamenti di fr. 5'000.-- del 31 gennaio 1994 e del 25
gennaio 1995 (doc. S e T) sono avvenuti a titolo di restituzione del capitale e
non quali interessi. D’altro canto questi documenti non menzionano la causale
del versamento. Il convenuto ha infine contestato che l’importo per capitale e
interessi ammonti a fr. 109'000.--, poiché gli interessi del 6% concordati
dalle parti sul capitale mutuato di fr. 78'000.-- ammontano semmai a fr.
4'680.-- e non a fr. 5'000.-- come calcolato dall’istante.
Con
la replica la CC 1 ha in sostanza contestato che vi sono elementi atti a
dimostrare che vi sia stata completa restituzione del capitale.
Duplicando
AP 1 ha ribadito di avere concordato con __________ la restituzione del mutuo
di fr. 78'000.-- , a partire dal gennaio 1990, con versamenti di fr. 5'000.--,
che non corrispondono evidentemente all’importo di fr. 4'680.-- pattuito a
titolo di interessi.
E. Con sentenza 11 febbraio 2008 il Pretore __________ ha accolto
parzialmente l’istanza, ritenendo i documenti sottoscritti da AP 1 (doc. A, B e
C), con cui ha attestato di avere ricevuto in prestito complessivamente fr. 78'000.--
da __________ all’interesse del 6% all’anno, contratti di mutuo ai sensi
dell’art. 312 e segg. CO. In prima sede è stato rilevato che l’istante ha
chiesto la restituzione del mutuo, indipendentemente dall’ammontare indicato
in fr. 110'000.--, con scritto 20 marzo 2006 per il 15 aprile successivo (doc.
M), rispettivamente il 18 aprile 2006 per il 30 aprile 2006 (doc. O). Di
conseguenza i doc. A, B e C sono stati considerati validi riconoscimenti di
debito ai sensi del’art. 82 cpv. 1 LEF. In merito all’eccezione di estinzione
del debito, sollevata dal convenuto sulla base dei documenti prodotti, ossia lo
scritto doc. 2 e le ricevute in relazione ai versamenti di fr. 4'800.-- versati
il 17 gennaio 1990 e di fr. 5'000.-- effettuati il 31 gennaio 1991, il 15
gennaio 1992, il 25 gennaio 1993, il 31 gennaio 1994, l’8 gennaio 1997, il 15
gennaio 1998 ed il 5 gennaio 1999 (doc. 4), il primo giudice ha ritenuto che lo
scritto doc. 2 rappresenta un atto unilaterale, non ratificato dal creditore e
privo di data, il quale potrebbe essere stato redatto di recente e non nel 1990
come sostenuto dal convenuto. D’altro canto i calcoli effettuati da AP 1, con
cui ha inteso dimostrare l’estinzione del debito necessitano di maggiori
approfondimenti, per cui in prima sede non è stato ritenuto verosimile che i
predetti importi di fr. 5'000.-- corrisposti annualmente rappresentino
versamenti intesi a rimborsare il debito e non pagamenti degli interessi. Il
rigetto provvisorio dell’opposizione è stato quindi concesso per l’importo complessivo
di fr. 106'080.--, ossia per il capitale di fr. 78'000.-- oltre gli interessi
al 6% di fr. 78'000.--, ossia fr. 4'680. -- all’anno dal 2001 al 2006, ossia
fr. 4'680.-- x 6, che danno fr. 28'080.--, ritenuto che l’art. 128 CO prevede
che l’azione per interessi di capitali si prescrive decorso il termine di 5
anni e che con la prima procedura la prescrizione è stata interrotta, il PE n. __________
essendo stato notificato il 7 giugno 2006. Gli interessi di mora sono stati
riconosciuti a far tempo dal 15 maggio 2006.
F. Contro la sentenza pretorile si appella AP 1 ribadendo l’eccezione
di estinzione del mutuo di fr. 78'000.--, avendo egli concordato con __________,
alla fine degli anni ottanta, la restituzione della somma mutuata mediante il
versamento non più degli interessi contrattuali al 6%, equivalenti a fr. 4'680.--
all’anno, bensì corrispondendo acconti annui di fr. 5'000.--, come risulta
dalle cedole di versamento con decorrenza dal 17 gennaio 1990 al 6 gennaio 1999
(doc. 4). L’appellante rinvia poi allo scritto doc. 2, sostenendo che, benchè
non datato e non sottoscritto dal mutuante, è stato redatto alla fine degli
anni ottanta. Infatti al 12 gennaio 1989 aveva già versato interessi
complessivi pari a fr. 60’840.-- (fr. 4’680.-- x 13), per cui è credibile la
sua intenzione di estinguere il debito, senza dover più pagare interessi, fino
allora già abbondantemente corrisposti.
G. Con le sue
osservazioni la CC 1 ha chiesto la verifica della tempestività dell’atto di appello.
Delle sue allegazioni si dirà, se del caso, in seguito.
Considerato
Considerandi
1.
Secondo
l’art. 308 CPC l’appello si propone in procedura sommaria entro il termine di
10.
giorni dalla notificazione della sentenza. La sentenza pretorile è stata
intimata alle parti l’11 febbraio 2008 e notificata al patrocinatore di AP 1 il
12.
febbraio 2008. Secondo l’art. 131 cpv. 1 CPC il termine di 10 giorni per
presentare appello ha iniziato a decorrere il 13 febbraio 2008 ed è scaduto il
22.
febbraio 2008. L’appello inviato per via raccomandata il 22 febbraio 2008 è
pertanto tempestivo.
2.
a) Se il
credito si fonda su un riconoscimento di debito constatato mediante atto
pubblico o scrittura privata, il creditore può chiedere il rigetto provvisorio
dell'opposizione (art. 82 cpv. 1 LEF). La nozione di riconoscimento di debito
constatato mediante scrittura privata, che non è definita dalla legge, implica
necessariamente il riconoscimento da parte dell'escusso o del suo
rappresentante di un'obbligazione in relazione ad una somma di denaro
determinata o facilmente determinabile. Il riconoscimento di debito può essere
dedotto anche da un insieme di documenti a condizione che da essi risultino gli
elementi necessari. Condizione essenziale è che la somma di denaro riconosciuta
sia facilmente determinabile secondo criteri oggettivi stabiliti in precedenza
e sottratti a possibilità di modifica unilaterale dipendente dalla volontà
delle parti (Cometta, Il rigetto provvisorio dell'opposizione nella prassi giudiziaria
ticinese, in: Rep 1989, 338 con riferimenti).
b) La
dichiarazione di riconoscimento di debito è una dichiarazione di volontà con la
quale il debitore si obbliga a pagare una certa somma di denaro: essa
dev'essere chiara, esplicita, non equivoca, non discutibile o soggetta a
interpretazione
(Panchaud/ Caprez, op. cit., § 1 n. 7,
pag. 3). Il limitato potere di cognizione del giudice del
rigetto provvisorio non consente infatti l’indagine volta a stabilire quale sia
il reale significato di una dichiarazione che non appaia sufficientemente
liquida, ritenuto che tale accertamento è compito del giudice ordinario (Cometta,
op. cit., pag. 330).
c) Un
contratto di mutuo sottoscritto dal mutuatario e relativo a un mutuo fruttifero
costituisce in via di principio titolo di rigetto per gli interessi e per il
rimborso del mutuo. Il creditore deve dimostrarne solo l’esigibilità. Deve
provare il trasferimento della somma mutuata solo nel caso in cui il mutuatario
nella procedura di rigetto lo contesta (CEF 29 gennaio 2003 [14.02.58], cons. 1c; Staehelin, Basler Kommentar zum SchKG, Basilea/Ginevra/Monaco, 1998, n. 120
ad art. 82 LEF).
La pretesa posta in esecuzione deve essere esigibile il giorno della
presentazione della domanda di esecuzione (Cometta, op. cit.,
pag. 347).
d) I documenti
5/7 settembre 1975 (doc. A), 17 aprile 1976 (doc. B) e 15 agosto 1976 (doc. C),
con cui __________ ha concesso in prestito complessivamente fr. 78'000.- a AP 1
all’interesse annuo del 6% rappresentano contratti di mutuo ai sensi dell’art.
312.
e segg. CO. Con scritti 20 marzo 2006 per il 15 aprile 2006 (doc. M)
rispettivamente 18 aprile 2006 per il 30 aprile 2006 (doc. O), l’avv. __________,
precedente patrocinatore della creditrice, ha chiesto il rimborso della somma mutuata,
per cui, anche considerando il preavviso di 6 mesi previsto per i mutui doc. A e
doc. B rispettivamente di 6 settimane ai sensi dell’art. 318 CO per il mutuo
doc. C, al momento dell’invio della domanda di esecuzione, giunta all’UEF __________
il 28 settembre 2007 (cfr. doc. U), il credito posto in esecuzione era
esigibile. In via di principio i contratti di mutuo doc. A, B e C costituiscono
quindi validi titoli di rigetto provvisorio dell’opposizione ai sensi dell’art.
82.
cpv. 1 LEF.
3.
a) Per
l'art. 82 cpv. 2 LEF il giudice pronuncia il rigetto provvisorio
dell'opposizione a meno che il debitore sollevi e giustifichi immediatamente
delle eccezioni tali da infirmare il riconoscimento di debito; all'escusso
incombe l'onere di dimostrare la verosimiglianza delle eccezioni che deduce in
giudizio. Secondo la giurisprudenza le eccezioni non solo devono essere esposte
in modo convincente, ma devono anche essere sostanziate in modo perlomeno
verosimile nel senso che a conforto delle allegazioni devono esserci riscontri
oggettivi (DTF 104 Ia 413, cons. 4; Jaeger/Walder/Kull/Kottmann, Bundesgesetz über
Schuldbetreibung- und Konkurs, vol. I, 4a ed., Zurigo 1997, n. 28 ad art. 82; Gilliéron, Commentaire de la LP, vol.
I, Losanna 1999, n. 82 ad art. 82; Stücheli,
Die Rechtsöffnung, tesi Zurigo 2000, pag. 350 con rif.).
b)L’appellante
solleva l’eccezione di estinzione del debito, sostenendo di avere alla fine
degli anni ’80 concordato con __________ il rimborso del capitale. A sostegno
delle sue allegazioni ha prodotto un suo scritto del seguente tenore (doc. 2)
“
__________
Sostituzione
dell’incarto di debito da me AP 1 di fr. 78'000.-- (settantottomila) nel
confronto creditore Signor __________.
Questo scritto
sostituisce le date 5 sett. 1975: 40'000 fr.
17.
aprile 1976: 23'000 fr.
agosto 1976: 15'000 fr.
78'000.
Tra poco tempo si
procederà all’estinzione totale del credito
Con stima e
ringraziamenti (firma)
AP 1
__________ “
Orbene
dapprima si rileva che il predetto scritto non è datato, per cui non vi sono
elementi per ritenere che sia stato redatto alla fine degli anni ottanta.
D’altro canto lo scritto reca solo la firma del debitore AP 1, per cui non può
essere inteso quale accordo delle parti. Dal suo tenore si deduce la volontà
del mutuatario di sostituire i precedenti contratti di mutuo doc. A, B e C con
questo scritto e l’intenzione di procedere al ripagamento totale della somma
mutuata. Non vi è tuttavia alcuna indicazione in merito alle modalità di
rimborso. D’altro canto i contratti di mutuo doc. A, B e C non prevedono la
possibilità di procedere ad ammortamenti della somma mutuata. L’appellante ha
sottolineato la sua volontà di restituire il capitale, rilevando di avere
effettuato diversi versamenti di fr. 5'000.-- (doc. 4). Sennonchè nessun
documento indica che il mutuante ha rinunciato al pagamento degli interessi
annui. L’appellante non ha pertanto fornito sufficienti riscontri oggettivi
atti a rendere verosimile che le parti avevano effettivamente concordato il
ripagamento rateale del mutuo e che i versamenti di fr. 5'000.--effettuati
dall’escusso costituivano pagamenti rateali del capitale e non andavano
imputati agli interessi maturati annualmente. D’altro canto si osserva che in
uno scritto 7 novembre 2005 (doc. I), inviato al precedente patrocinatore
dell’appellante, ha affermato che già suo padre, __________, era intenzionato a
regolare la questione prima della sua morte nell’anno 2003. Nella sua risposta
23.
novembre 2005 (doc. L) l’allora patrocinatore dell’appellante ha dichiarato
che AP 1 era in procinto di vendere la sua baita, al fine di poter restituire
la somma mutuata, non accennando in alcun modo all’accordo sui ripagamenti rateali
che l’appellante pretende avere concluso con il mutuante.
I doc. A,
B e C costituiscono pertanto validi titoli di rigetto provvisorio
dell’opposizione per l’importo di fr. 106'080.-- oltre interessi al 5% dal 15
maggio 2006. La sentenza pretorile va quindi confermata.
4.
L’appello va respinto.
Tassa
di giustizia e indennità seguono la soccombenza
(art. 48, 49, 61 cpv. 1 e 62 cpv. 1 OTLEF).
Per i quali motivi,
richiamato l’art. 82 LEF
pronuncia
1.
L’appello è respinto.
2.
La tassa di giustizia di fr. 750.--, già anticipata dall’appellante,
resta a carico di AP 1, il quale rifonderà alla CC 1 Fr. 400.-- a titolo di
indennità.
3.
Intimazione: - avv. PA 2, __________;
-
avv.dr. PA 1, __________;
Comunicazione
alla Pretura __________
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello
Il presidente La
segretaria
Giacchè il valore litigioso della vertenza è di fr.
106'080.--, contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in
materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla
notificazione (art. 72 e segg. LTF).
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
|
Informazioni legali |
Requisiti minimi |
Contatta il webmaster