14.2008.19
Appello contro la dichiarazione di fallimento
9 aprile 2008Italiano7 min
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Numero d'incarto:
14.2008.19
Data decisione, Autorità:
09.04.2008, CEF
Titolo:
Appello contro la dichiarazione di fallimento
RICORSO CONTRO IL FALLIMENTO
art. 174 cpv. 2 LEF
Incarto n.
14.2008.19
Lugano
9 aprile 2008/B/sc/sc
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
La Camera di esecuzione e fallimenti del
Tribunale d'appello
composta dei giudici:
Chiesa, presidente,
Pellegrini e Walser
segretaria:
Baur Martinelli,
vicecancelliera
statuendo sulla causa fallimentare dipendente dall’istanza
7 gennaio 2008 presentata da
AO 1
patr. dall PA 1
contro
AP 1
patr. dall’ PA 2
sulla quale istanza la Pretore __________, con
sentenza 13 febbraio 2008 ha così deciso:
“1. È pronunciato il fallimento della AP 1, __________,
a far tempo da mercoledì
13 febbraio 2008 alle ore 14.00.
2./3./4. Omissis.”
Sentenza dedotta tempestivamente in appello da AP 1
che con atto 25 febbraio 2008 ne postula l’annullamento;
lette le osservazioni 27 marzo 2008 della parte
appellata;
rilevato che con ordinanza presidenziale 27
febbraio 2008 all’appello è stato
concesso effetto sospensivo parziale;
ritenuto
Fatti
A. Nell’ambito dell’esecuzione n. __________ __________ AO 1 ha
chiesto il fallimento di AP 1 per il mancato pagamento di fr. 10'500.-- oltre
accessori, dedotti eventuali acconti.
B. All’udienza di contraddittorio del 13 febbraio 2008 l’escussa non
è comparsa.
C. Con sentenza 13 febbraio 2008 la Pretore del __________, ha
decretato il fallimento di AP 1 a far tempo da quello stesso giorno alle ore
14.00.
D. Con l’appello AP 1 asserisce di avere saldato il suo debito nei
confronti della creditrice, producendo una ricevuta 20 febbraio 2008 __________
relativa al versamento di fr. 11'544.-- a saldo dell’esecuzione in oggetto n.
1227146 promossa da AO 1 (doc. 7). In merito alla sua solvibilità l’appellante
afferma di essere già da alcuni mesi in trattative per la vendita, fra l’altro,
di un fondo di sua proprietà, ossia la part. n__________ (doc. 2 e 3), il cui
ricavato risulta essere sufficiente, come verificato dall’Ufficio di revisione
(doc. 4), a ripagare tutti i suoi debiti. La vendita di questo fondo rientra
nell’ambito di un’operazione più complessa che prevede la contestuale vendita
anche di un fondo sito a Ibiza, non tuttavia di sua proprietà. L’appellante
rileva che l’operazione ha subito un ritardo poiché l’interessato ha
subordinato l’acquisto del fondo in Spagna, e conseguentemente di quello di __________,
alla ricezione di maggiori informazioni circa il suo grado di edificabilità
(doc. 5).
Considerato
Considerandi
1.
a) In virtù
dell’art. 174 cpv. 2 LEF l'autorità giudiziaria superiore può annullare la
dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende
verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo:
1) il
debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto;
2) l'importo
dovuto è stato depositato presso l'autorità giudiziaria superiore a
disposizione del creditore; o che
3) il
creditore ha ritirato la domanda di fallimento.
L’autorità
giudiziaria superiore può considerare fatti e prove nuovi, subentrati dopo la
dichiarazione di fallimento (nova autentici o in senso proprio, ossia “echte
Nova”, in contrapposizione agli pseudonova, ossia “unechte Nova”), solo se
risultano adempiuti i presupposti elencati all’art. 174 cpv. 2 n. 1-3 LEF. I
nova autentici non vengono considerati d’ufficio, ma è il debitore che li deve
espressamente far valere e provare con documenti, sempre che renda verosimile
la sua solvibilità. Questa considerazione dei nova in senso proprio da parte
dell’autorità giudiziaria superiore ha come scopo di evitare fallimenti senza
senso di debitori ancora solvibili. La solvibilità può tra l’altro essere
determinata ricorrendo al concetto opposto di insolvibilità, concetto noto
nella LEF. L’illiquidità deve essere oggettiva. Essa deve impedire al debitore
di tacitare i suoi creditori alla scadenza dei loro crediti. Non deve infatti
trattarsi di una difficoltà passeggera, il debitore deve bensì trovarsi per un
periodo indeterminato in questa situazione. Un indizio di insolvibilità può
emergere dal numero e dal valore delle esecuzioni pendenti, così come pure da
eventuali nuove istanze di fallimento pervenute posteriormente al decreto di
fallimento in esame. Anche il fatto di non essere in grado di pagare modesti
importi indica insolvibilità. La solvibilità deve essere resa verosimile sulla
base di riscontri oggettivi, quali giustificativi concernenti pagamenti,
estratti bancari, contratti di credito ecc., mentre semplici dichiarazioni del
debitore sono insufficienti. Le esigenze poste al debitore per rendere
verosimile la sua solvibilità non devono però essere troppo severe. La
solvibilità è resa verosimile allorquando essa appare più verosimile che
l'insolvibilità. Dal debitore viene pretesa la produzione, già con l’atto di
appello, di estratti dell’Ufficio di esecuzione. La questione della solvibilità
influenza infatti pure la decisione sulla concessione dell’effetto sospensivo
(Giroud, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, n. 25-26 ad
art. 174 LEF; Amonn/Walther, Grundriss des Schuldbetreibungs- und
Konkursrechts, Berna 2003, § 36 n. 58 p. 294, § 38 n. 14 p. 305; Brönnimann,
Novenrecht und Weiterziehung des Entscheides des Konkursgerichtes gemäss Art.
174.
E SchKG, p. 446 ss. in Festschrift H.U. Walder, Recht und
Rechtsdurchsetzung, Zurigo 1994; SJZ 95 (1999) n. 8 p. 172).
b) Dalla ricevuta __________
(doc. 7) emerge che l’appellante ha pagato il 20 febbraio 2008 fr. 11'544.-- a
saldo dell’esecuzione in oggetto n. __________ e quindi posteriormente alla
dichiarazione di fallimento, per cui risulta adempiuto il presupposto previsto
all’art. 174 cpv. 2 n. 1 LEF.
Per
quel che concerne il requisito della solvibilità va ritenuto che dall’estratto
1.
aprile 2008 __________ emerge che nei confronti dell’appellante sono
pendenti 62 esecuzioni per un importo complessivo di fr. 1'620'287.65, di cui,
considerando solo gli ultimi anni, 17 sono state promosse nel 2005, 11 nel 2006,
28.
nel 2007 e 2 nei primi mesi dell’anno in corso. Determinante è che nel 2007
sono state emesse 4 comminatorie di fallimento e che il 7 gennaio 2008 per 16
esecuzioni è stato effettuato il pignoramento di immobili e in due altre
procedure l’8 gennaio 2008 rispettivamente il 31 marzo 2008 è stata emessa la
comminatoria di fallimento, il che porta a concludere che l’appellante non
dispone della liquidità sufficiente a far fronte ai suoi impegni. In merito alla
sua solvibilità AP 1 asserisce di essere in trattative per la vendita di un
terreno di sua proprietà sito a __________, il cui ricavato le permetterebbe di
disporre di mezzi liquidi sufficienti per coprire tutti i suoi debiti. A questo
proposito va osservato che, come risulta dallo scritto 22 dicembre 2007
dell’interessato all’acquisto, la compravendita del terreno sito a __________ è
subordinata all’edificabilità di un ulteriore terreno situato in Spagna, a cui
l’acquirente è pure interessato (doc. 5). Orbene determinate è che la
solvibilità venga resa verosimile entro il termine d’appello. Nel caso di
specie in merito alla vendita del citato terreno sito a __________ non vi è
invece certezza alcuna, dipendendo dall’edificabilità di un altro terreno sito
in Spagna, di cui non è dato sapere alcunchè. Queste circostanze non permettono
di ritenere che AP 1 dispone attualmente della liquidità necessaria a far
fronte ai suoi impegni.
In
base a queste considerazioni il presupposto della solvibilità non appare reso sufficientemente
verosimile. L’art. 174 cpv. 2 LEF non può quindi trovare applicazione, per cui
il fallimento di AP 1 non può essere annullato.
2.
L'appello
25.
febbraio 2008 di AP 1 va respinto.
Essendo
stato concesso effetto sospensivo parziale all’appello, il fallimento deve
essere nuovamente pronunciato.
Tassa
di giustizia e indennità sono poste a carico dell’appellante (art. 49 e 62 cpv.
1.
OTLEF).
Dispositivo
Per questi motivi,
richiamato l’art. 174 cpv. 2 LEF
pronuncia:
1. L'appello
25 febbraio 2008 di AP 1, è respinto.
1.1. Di
conseguenza è dichiarato il fallimento di AP 1, __________, a far tempo da
mercoledì
16 aprile 2008 alle ore 10.00.
2. La
tassa di giustizia di fr. 120.-- del presente giudizio, già anticipata
dall'appellante, resta a carico di AP 1
3. Intimazione
a:
- avv. RA 1 __________;
- avv. PA 1,
__________;
-
Ufficio __________
-
Ufficio del Registro fondiario del __________;
Comunicazione
alla Pretura __________
terzi implicati
Per la Camera di esecuzione e fallimenti
del Tribunale d’appello
Il presidente: La
segretaria:
Contro la
presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile
al Tribunale
federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione
(art. 72 e segg. LTF)
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
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