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Decisione

14.2008.19

Appello contro la dichiarazione di fallimento

9 aprile 2008Italiano7 min

Source ti.ch

Fatti

A. Nell’ambito dell’esecuzione n. __________ __________ AO 1 ha

chiesto il fallimento di AP 1 per il mancato pagamento di fr. 10'500.-- oltre

accessori, dedotti eventuali acconti.

B. All’udienza di contraddittorio del 13 febbraio 2008 l’escussa non

è comparsa.

C. Con sentenza 13 febbraio 2008 la Pretore del __________, ha

decretato il fallimento di AP 1 a far tempo da quello stesso giorno alle ore

14.00.

D. Con l’appello AP 1 asserisce di avere saldato il suo debito nei

confronti della creditrice, producendo una ricevuta 20 febbraio 2008 __________

relativa al versamento di fr. 11'544.-- a saldo dell’esecuzione in oggetto n.

1227146 promossa da AO 1 (doc. 7). In merito alla sua solvibilità l’appellante

afferma di essere già da alcuni mesi in trattative per la vendita, fra l’altro,

di un fondo di sua proprietà, ossia la part. n__________ (doc. 2 e 3), il cui

ricavato risulta essere sufficiente, come verificato dall’Ufficio di revisione

(doc. 4), a ripagare tutti i suoi debiti. La vendita di questo fondo rientra

nell’ambito di un’operazione più complessa che prevede la contestuale vendita

anche di un fondo sito a Ibiza, non tuttavia di sua proprietà. L’appellante

rileva che l’operazione ha subito un ritardo poiché l’interessato ha

subordinato l’acquisto del fondo in Spagna, e conseguentemente di quello di __________,

alla ricezione di maggiori informazioni circa il suo grado di edificabilità

(doc. 5).

Considerato

Considerandi

1.

a) In virtù

dell’art. 174 cpv. 2 LEF l'autorità giudiziaria superiore può annullare la

dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende

verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo:

1) il

debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto;

2) l'importo

dovuto è stato depositato presso l'autorità giudiziaria superiore a

disposizione del creditore; o che

3) il

creditore ha ritirato la domanda di fallimento.

L’autorità

giudiziaria superiore può considerare fatti e prove nuovi, subentrati dopo la

dichiarazione di fallimento (nova autentici o in senso proprio, ossia “echte

Nova”, in contrapposizione agli pseudonova, ossia “unechte Nova”), solo se

risultano adempiuti i presupposti elencati all’art. 174 cpv. 2 n. 1-3 LEF. I

nova autentici non vengono considerati d’ufficio, ma è il debitore che li deve

espressamente far valere e provare con documenti, sempre che renda verosimile

la sua solvibilità. Questa considerazione dei nova in senso proprio da parte

dell’autorità giudiziaria superiore ha come scopo di evitare fallimenti senza

senso di debitori ancora solvibili. La solvibilità può tra l’altro essere

determinata ricorrendo al concetto opposto di insolvibilità, concetto noto

nella LEF. L’illiquidità deve essere oggettiva. Essa deve impedire al debitore

di tacitare i suoi creditori alla scadenza dei loro crediti. Non deve infatti

trattarsi di una difficoltà passeggera, il debitore deve bensì trovarsi per un

periodo indeterminato in questa situazione. Un indizio di insolvibilità può

emergere dal numero e dal valore delle esecuzioni pendenti, così come pure da

eventuali nuove istanze di fallimento pervenute posteriormente al decreto di

fallimento in esame. Anche il fatto di non essere in grado di pagare modesti

importi indica insolvibilità. La solvibilità deve essere resa verosimile sulla

base di riscontri oggettivi, quali giustificativi concernenti pagamenti,

estratti bancari, contratti di credito ecc., mentre semplici dichiarazioni del

debitore sono insufficienti. Le esigenze poste al debitore per rendere

verosimile la sua solvibilità non devono però essere troppo severe. La

solvibilità è resa verosimile allorquando essa appare più verosimile che

l'insolvibilità. Dal debitore viene pretesa la produzione, già con l’atto di

appello, di estratti dell’Ufficio di esecuzione. La questione della solvibilità

influenza infatti pure la decisione sulla concessione dell’effetto sospensivo

(Giroud, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, n. 25-26 ad

art. 174 LEF; Amonn/Walther, Grundriss des Schuldbetreibungs- und

Konkursrechts, Berna 2003, § 36 n. 58 p. 294, § 38 n. 14 p. 305; Brönnimann,

Novenrecht und Weiterziehung des Entscheides des Konkursgerichtes gemäss Art.

174.

E SchKG, p. 446 ss. in Festschrift H.U. Walder, Recht und

Rechtsdurchsetzung, Zurigo 1994; SJZ 95 (1999) n. 8 p. 172).

b) Dalla ricevuta __________

(doc. 7) emerge che l’appellante ha pagato il 20 febbraio 2008 fr. 11'544.-- a

saldo dell’esecuzione in oggetto n. __________ e quindi posteriormente alla

dichiarazione di fallimento, per cui risulta adempiuto il presupposto previsto

all’art. 174 cpv. 2 n. 1 LEF.

Per

quel che concerne il requisito della solvibilità va ritenuto che dall’estratto

1.

aprile 2008 __________ emerge che nei confronti dell’appellante sono

pendenti 62 esecuzioni per un importo complessivo di fr. 1'620'287.65, di cui,

considerando solo gli ultimi anni, 17 sono state promosse nel 2005, 11 nel 2006,

28.

nel 2007 e 2 nei primi mesi dell’anno in corso. Determinante è che nel 2007

sono state emesse 4 comminatorie di fallimento e che il 7 gennaio 2008 per 16

esecuzioni è stato effettuato il pignoramento di immobili e in due altre

procedure l’8 gennaio 2008 rispettivamente il 31 marzo 2008 è stata emessa la

comminatoria di fallimento, il che porta a concludere che l’appellante non

dispone della liquidità sufficiente a far fronte ai suoi impegni. In merito alla

sua solvibilità AP 1 asserisce di essere in trattative per la vendita di un

terreno di sua proprietà sito a __________, il cui ricavato le permetterebbe di

disporre di mezzi liquidi sufficienti per coprire tutti i suoi debiti. A questo

proposito va osservato che, come risulta dallo scritto 22 dicembre 2007

dell’interessato all’acquisto, la compravendita del terreno sito a __________ è

subordinata all’edificabilità di un ulteriore terreno situato in Spagna, a cui

l’acquirente è pure interessato (doc. 5). Orbene determinate è che la

solvibilità venga resa verosimile entro il termine d’appello. Nel caso di

specie in merito alla vendita del citato terreno sito a __________ non vi è

invece certezza alcuna, dipendendo dall’edificabilità di un altro terreno sito

in Spagna, di cui non è dato sapere alcunchè. Queste circostanze non permettono

di ritenere che AP 1 dispone attualmente della liquidità necessaria a far

fronte ai suoi impegni.

In

base a queste considerazioni il presupposto della solvibilità non appare reso sufficientemente

verosimile. L’art. 174 cpv. 2 LEF non può quindi trovare applicazione, per cui

il fallimento di AP 1 non può essere annullato.

2.

L'appello

25.

febbraio 2008 di AP 1 va respinto.

Essendo

stato concesso effetto sospensivo parziale all’appello, il fallimento deve

essere nuovamente pronunciato.

Tassa

di giustizia e indennità sono poste a carico dell’appellante (art. 49 e 62 cpv.

1.

OTLEF).

Dispositivo

Per questi motivi,

richiamato l’art. 174 cpv. 2 LEF

pronuncia:

1. L'appello

25 febbraio 2008 di AP 1, è respinto.

1.1. Di

conseguenza è dichiarato il fallimento di AP 1, __________, a far tempo da

mercoledì

16 aprile 2008 alle ore 10.00.

2. La

tassa di giustizia di fr. 120.-- del presente giudizio, già anticipata

dall'appellante, resta a carico di AP 1

3. Intimazione

a:

- avv. RA 1 __________;

- avv. PA 1,

__________;

-

Ufficio __________

-

Ufficio del Registro fondiario del __________;

Comunicazione

alla Pretura __________

terzi implicati

Per la Camera di esecuzione e fallimenti

del Tribunale d’appello

Il presidente: La

segretaria:

Contro la

presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile

al Tribunale

federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione

(art. 72 e segg. LTF)

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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