Lexipedia

Decisione

14.2008.32

Appello contro la dichiarazione di fallimento. Saldo dell'esecuzione in oggetto posteriormente alla dichiarazione di fallimewnto. Solvibilità resa verosimile

27 maggio 2008Italiano6 min

Source ti.ch

Fatti

A.

Nell’ambito dell’esecuzione n. __________ __________

AO 1 ha chiesto il fallimento di AP 1 per il mancato pagamento di fr. 255.20.

B. All’udienza

di contraddittorio del 2 aprile 2008 nessuno è comparso.

C. Con sentenza 2 aprile 2008 il Segretario del Distretto di Leventina

ha dichiarato il fallimento di AP 1 a far tempo da giovedì 3 aprile 2008 alle

ore 09.00.

D. Con l’appello AP 1 asserisce di avere saldato tutte le esecuzioni

pendenti nei suoi confronti producendo due ricevute 7 aprile rispettivamente 3

aprile 2008 __________ relative al versamento di fr. 5'153.--rispettivamente

fr. 4'200.-- (doc. A e C) e un estratto delle esecuzioni __________ al 7 aprile

2008 (doc. E), da cui risulta che nei confronti dell’escussa non vi sono

procedure in corso e che a suo carico non sono stati emessi attestati di

carenza di beni.

Considerato

Considerandi

1.

a)

In virtù dell’art. 174 cpv. 2 LEF l'autorità giudiziaria superiore può

annullare la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la

decisione, rende verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti

che nel frattempo:

1) il

debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto;

2) l'importo dovuto è

stato depositato presso l'autorità giudiziaria superiore a disposizione del

creditore; o che

3) il

creditore ha ritirato la domanda di fallimento.

L’autorità

giudiziaria superiore può considerare fatti e prove nuovi, subentrati dopo la

dichiarazione di fallimento (nova autentici o in senso proprio in

contrapposizione agli pseudonova o nova impropri) solo se risultano adempiuti i

presupposti elencati all’art. 174 cpv. 2 n. 1-3 LEF. I nova autentici non

vengono considerati d’ufficio, ma è il debitore che li deve espressamente far

valere e provare con documenti, sempre che renda verosimile la sua solvibilità.

Questa considerazione dei nova in senso proprio da parte dell’autorità

giudiziaria superiore ha come scopo di evitare fallimenti senza senso di

debitori ancora solvibili. La solvibilità può tra l’altro essere determinata

ricorrendo al concetto opposto di insolvibilità, concetto noto nella LEF.

L’illiquidità deve essere oggettiva. Essa deve impedire al debitore di tacitare

i suoi creditori alla scadenza dei loro crediti. Non deve infatti trattarsi di

una difficoltà passeggera, il debitore deve bensì trovarsi per un periodo

indeterminato in questa situazione. Un indizio di insolvibilità può emergere

dal numero e dal valore delle esecuzioni pendenti, così come pure da eventuali

nuove istanze di fallimento pervenute posteriormente al decreto di fallimento

in esame. Anche il fatto di non essere in grado di pagare modesti importi

indica insolvibilità. La solvibilità deve essere resa verosimile sulla base di

riscontri oggettivi, quali giustificativi concernenti pagamenti, estratti

bancari, contratti di credito ecc., mentre semplici dichiarazioni del debitore

sono insufficienti. Le esigenze poste al debitore per rendere verosimile la sua

solvibilità non devono però essere troppo severe. La solvibilità è resa

verosimile allorquando essa appare più verosimile che l'insolvibilità. Dal

debitore viene pretesa la produzione, già con l’atto di appello, di estratti

dell’Ufficio di esecuzione. La questione della solvibilità influenza infatti

pure la decisione sulla concessione dell’effetto sospensivo (Giroud, Basler

Kommentar zum SchKG, vol. II, n. 25-26 ad art. 174 LEF;

Amonn/Walther, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 2003,

§ 36 n. 58 p. 294, § 38 n. 14 p. 305; Brönnimann, Novenrecht und Weiterziehung

des Entscheides des Konkursgerichtes gemäss Art. 174 E SchKG, p. 446 ss. in

Festschrift H.U. Walder, Recht und Rechtsdurchsetzung, Zurigo 1994; SJZ 95

(1999) n. 8 p. 172).

b) Dalle ricevute __________ 3

rispettivamente 7 aprile 2008 (doc. A e C) rispettivamente dall’estratto delle

esecuzioni sempre __________ al 7 aprile 2008 (doc. E), emerge che, posteriormente

alla dichiarazione di fallimento, AP 1 ha saldato tutte le esecuzioni pendenti

nei suoi confronti, per cui risulta pagata anche l’esecuzione in oggetto n. __________

promossa dalla creditrice. Di conseguenza va ritenuto adempiuto il presupposto

previsto all’art. 174 cpv. 2 n. 1 LEF.

Per

quel che concerne il requisito della solvibilità va osservato che l’appellante,

avendo saldato, come risulta dai predetti documenti, tutte le esecuzioni

pendenti nei suoi confronti, ha dimostrato di disporre della liquidità

sufficiente a far fronte ai suoi impegni. Di conseguenza va ritenuto che la

debitrice ha reso sufficientemente verosimile la sua solvibilità. Ai sensi

dell’art. 174 cpv. 2 LEF il fallimento di AP 1 va annullato.

2.

L'appello

7.

aprile 2008 di AP 1 va pertanto accolto.

La

tassa di giustizia è posta a carico dell'appellante in ambo le sedi (art. 49

OTLEF), mentre non si assegnano indennità, la parte appellata non avendo

presentato osservazioni (art. 62 cpv. 1 OTLEF).

Le

spese dell’Ufficio esecuzione e fallimenti sono caricate all’appellante.

Dispositivo

Per questi motivi,

richiamato l'art. 174 cpv.

2 LEF

pronuncia: I. L'appello 7 aprile 2008 di AP 1, è

accolto.

“1. La dichiarazione di

fallimento 3 aprile 2008 pronunciata dal Segretario assessore della Pretura __________

inc. EF. __________ nei confronti di AP 1, è annullata.

2. La tassa di giustizia di

prima sede di fr. 150.--, da anticipare come di rito, è posta a carico di AP

1AP 1 Non si assegnano indennità.

3. Le spese __________ __________

da anticipare come di rito, sono poste a carico di AP 1”.

II. La

tassa di giustizia del presente giudizio di fr. 120.--, già anticipata

dall’appellante, resta a carico di AP 1. Non si assegnano indennità.

III. Intimazione

a:

-

____________________;

-

AO 1 __________;

- Ufficio __________;

-

Ufficio __________;

-

Ufficio del Registro fondiario del Distretto di __________;

Comunicazione

alla Pretura __________

Contro la presente decisione è possibile presentare

ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30

giorni dalla notificazione (art. 72 e segg. LTF).

terzi implicati

terzi implicati

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

|

Informazioni legali |

Requisiti minimi |

Contatta il webmaster