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Decisione

14.2008.38

Appello contro la dichiarazione di fallimento

29 luglio 2008Italiano6 min

Source ti.ch

Fatti

i suoi creditori alla scadenza dei loro crediti. Non deve infatti trattarsi di

una difficoltà passeggera, il debitore deve bensì trovarsi per un periodo

indeterminato in questa situazione. Un indizio di insolvibilità può emergere

dal numero e dal valore delle esecuzioni pendenti, così come pure da eventuali

nuove istanze di fallimento pervenute posteriormente al decreto di fallimento

in esame. Anche il fatto di non essere in grado di pagare modesti importi

indica insolvibilità. La solvibilità deve essere resa verosimile sulla base di

riscontri oggettivi, quali giustificativi concernenti pagamenti, estratti bancari,

contratti di credito ecc., mentre semplici dichiarazioni del debitore sono

insufficienti. Le esigenze poste al debitore per rendere verosimile la sua solvibilità

non devono però essere troppo severe. La solvibilità è resa verosimile allorquando

essa appare più verosimile che l'insolvibilità. Dal debitore viene pretesa la

produzione, già con l’atto di appello, di estratti dell’Ufficio di esecuzione.

La questione della solvibilità influenza infatti pure la decisione sulla

concessione dell’effetto sospensivo (Giroud,

Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, n. 25-26 ad art.

174 LEF; Amonn/Walther, Grundriss

des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 2003, § 36 n. 58 p. 294, § 38

n. 14 p. 305; Brönnimann, Novenrecht und Weiterziehung des Entscheides des

Konkursgerichtes gemäss Art. 174 E SchKG, p. 446 ss. in Festschrift H.U. Walder, Recht und Rechtsdurchsetzung,

Zurigo 1994; SJZ 95 (1999) n. 8 p. 172).

b) Dalla ricevuta __________ (doc.

D) emerge che, posteriormente alla dichiarazione di fallimento, AP 1 ha saldato

l’esecuzione in oggetto n. __________ promossa dall’appellata. Di conseguenza

va ritenuto adempiuto il presupposto previsto all’art. 174 cpv. 2 n. 1 LEF.

Per

quel che concerne il requisito della solvibilità va osservato che dall’estratto

delle esecuzioni __________ al 7 maggio 2008 (doc. F) rispettivamente dalle

relative ricevute (doc. E) risulta che tutte le ulteriori esecuzioni pendenti

nei confronti dell’appellante sono state pagate. Ciò dimostra che l’appellante

dispone della liquidità sufficiente a far fronte ai suoi impegni, per cui si

può ritenere che ha reso sufficientemente verosimile la sua solvibilità. Ai

sensi dell’art. 174 cpv. 2 LEF il fallimento di AP 1 va annullato.

2. L'appello

va pertanto accolto.

La

tassa di giustizia è posta a carico dell'appellante in ambo le sedi (art. 49 OTLEF),

mentre non si assegnano indennità, la parte appellata non avendo presentato osservazioni

(art. 62 cpv. 1 OTLEF).

Le

spese dell’Ufficio fallimenti sono caricate all’appellante.

Per

questi motivi,

richiamato

l'art. 174 cpv. 2 LEF

pronuncia: I. L'appello

è accolto.

“1. La

dichiarazione di fallimento 28 aprile 2008 pronunciata dalla __________, inc.

EF. __________ nei confronti di AP 1, è annullata.

2. La

tassa di giustizia di prima sede di fr. 80.--, da anticipare come di rito, è

posta a carico di AP 1AP 1 Non si assegnano indennità.

3. Le

spese __________ __________, da anticipare come di rito, sono poste a carico di

AP 1”.

Considerandi

II. La

tassa di giustizia del presente giudizio di fr. 120.--, già anticipata

dall’appellante, resta a carico di AP 1. Non si assegnano indennità.

III. Intimazione

a:

-

avv. RA 1, __________;

-

AO 1, __________;

- Ufficio __________, Lugano;

-

Ufficio __________;

-

Ufficio __________;

-

Ufficio del Registro fondiario del Distretto di __________;

Comunicazione alla Pretura

__________

Per la Camera esecuzione e fallimenti del Tribunale

d’appello

Il presidente La

segretaria

Contro la presente decisione è possibile

presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14,

entro 30 giorni dalla notificazione (art. 72 e segg. LTF).

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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