Lexipedia

Decisione

14.2008.46

Appello contro la dichiarazione di fallimento

29 luglio 2008Italiano6 min

Source ti.ch

Fatti

A. Nell’ambito dell’esecuzione n. __________ __________ AO 1, l’avv. AO

2, la AO 3 e l’arch. AO 4 hanno chiesto il fallimento di AP 1 per il mancato

pagamento di fr. 205'147.05 compresi interessi e spese.

B. All’udienza di contraddittorio del 31 marzo 2008 nessuno è

comparso.

C. Con sentenza 23 maggio 2008 il Pretore __________ ha dichiarato il

fallimento di AP 1 a far tempo da quello stesso giorno alle ore 11.00.

D. Con l’appello AP 1 asserisce di avere proposto ai creditori il

pagamento di fr. 50'000.-- e di essere in attesa di una loro risposta. Egli

chiede poi che gli venga data la possibilità di omologare un concordato in via

ordinaria.

Considerato

In ordine

1.a) In

virtù dell’art. 174 cpv. 2 LEF l'autorità giudiziaria superiore può annullare

la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende

verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo:

1) il

debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto;

2) l'importo dovuto è

stato depositato presso l'autorità giudiziaria superiore a disposizione del

creditore; o che

3) il

creditore ha ritirato la domanda di fallimento.

L’autorità

giudiziaria superiore può considerare fatti e prove nuovi, subentrati dopo la

dichiarazione di fallimento (nova autentici o in senso proprio in

contrapposizione agli pseudonova o nova impropri) solo se risultano adempiuti i

presupposti elencati all’art. 174 cpv. 2 n. 1-3 LEF. I nova autentici non

vengono considerati d’ufficio, ma è il debitore che li deve espressamente far

valere e provare con documenti, sempre che renda verosimile la sua solvibilità.

Questa considerazione dei nova in senso proprio da parte dell’autorità

giudiziaria superiore ha come scopo di evitare fallimenti senza senso di

debitori ancora solvibili. La solvibilità può tra l’altro essere determinata

ricorrendo al concetto opposto di insolvibilità, concetto noto nella LEF.

L’illiquidità deve essere oggettiva. Essa deve impedire al debitore di tacitare

i suoi creditori alla scadenza dei loro crediti. Non deve infatti trattarsi di

una difficoltà passeggera, il debitore deve bensì trovarsi per un periodo

indeterminato in questa situazione. Un indizio di insolvibilità può emergere

dal numero e dal valore delle esecuzioni pendenti, così come pure da eventuali

nuove istanze di fallimento pervenute posteriormente al decreto di fallimento

in esame. Anche il fatto di non essere in grado di pagare modesti importi

indica insolvibilità. La solvibilità deve essere resa verosimile sulla base di

riscontri oggettivi, quali giustificativi concernenti pagamenti, estratti

bancari, contratti di credito ecc., mentre semplici dichiarazioni del debitore

sono insufficienti. Le esigenze poste al debitore per rendere verosimile la sua

solvibilità non devono però essere troppo severe. La solvibilità è resa

verosimile allorquando essa appare più verosimile che l'insolvibilità. Dal

debitore viene pretesa la produzione, già con l’atto di appello, di estratti

dell’Ufficio di esecuzione. La questione della solvibilità influenza infatti

pure la decisione sulla concessione dell’effetto sospensivo (Giroud, Basler

Kommentar zum SchKG, vol. II, n. 25-26 ad art. 174 LEF;

Amonn/Walther, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 2003,

§ 36 n. 58 p. 294, § 38 n. 14 p. 305; Brönnimann, Novenrecht und Weiterziehung

des Entscheides des Konkursgerichtes gemäss Art. 174 E SchKG, p. 446 ss. in

Festschrift H.U. Walder, Recht und Rechtsdurchsetzung, Zurigo 1994; SJZ 95

(1999) n. 8 p. 172).

b) L’appellante non ha provato con

documenti di avere estinto il suo debito (art. 174 cpv. 2 n. 1 LEF) e nemmeno

ha depositato l’importo dovuto presso questa Camera (art. 174 cpv. 2 n. 2 LEF).

D’altro canto i creditori non hanno ritirato la domanda di fallimento (art. 174

cpv. 2 n. 3 LEF), per cui non risultando ossequiato alcuno dei menzionati

presupposti, l’art. 174 cpv. 2 LEF non può trovare applicazione.

In via abbondanziale va osservato che dall’estratto delle esecuzioni

__________ al 15 luglio 2008 emerge che nei confronti dell’appellante sono

pendenti 56 esecuzioni per un importo complessivo di fr. 391'984.13, di cui 34

promosse nel corso del 2007 e 13 nel corso del 2008. Determinante è che nei

primi 6 mesi di quest’anno a carico dell’appellante sono stati eseguiti 10

pignoramenti di salario, sono state presentate 4 domande di realizzazione ed

emesse 3 comminatorie di fallimento, il che porta a concludere che l’appellante

non dispone della liquidità sufficiente a far fronte ai suoi impegni, per cui

anche il presupposto della solvibilità non sarebbe adempiuto.

Per quel che riguarda la richiesta dell’appellante relativa al

concordato va rilevato che secondo l’art. 14 cpv. 2 LALEF le decisioni

concernenti i concordati sono di esclusiva competenza del Pretore.

Il

fallimento di AP 1 non può quindi essere annullato.

Considerandi

2.

L'appello va pertanto respinto.

Essendo stato concesso effetto sospensivo parziale all’appello, il

fallimento deve essere nuovamente pronunciato.

La

tassa di giustizia è posta a carico dell'appellante (art. 49 OTLEF), mentre non

si assegnano indennità, la parte appellata non avendo presentato osservazioni

(art. 62 cpv. 1 OTLEF).

Dispositivo

Per questi motivi,

richiamato l'art. 174 cpv.

2 LEF

pronuncia: 1. L'appello è respinto.

1.1. Di conseguenza è dichiarato il

fallimento di AP 1,

__________, a far tempo da

mercoledi 6 agosto

2008 alle ore 10.00

II. La

tassa di giustizia di fr. 120.--, già anticipata dall’appellante, resta a

carico di AP 1 Non si assegnano indennità.

III. Intimazione a:

-

AP 1, __________;

-

AO 1, __________;

-

avv. AO 2, __________;

-

AO 3, __________;

-

arch. AO 4, __________;

- Ufficio __________;

-

Ufficio __________;

-

Ufficio del Registro fondiario del Distretto di __________;

Comunicazione

alla Pretura __________

Contro la presente decisione è possibile presentare

ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30

giorni dalla notificazione (art. 72 e segg. LTF).

terzi implicati

terzi implicati

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

|

Informazioni legali |

Requisiti minimi |

Contatta il webmaster