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Decisione

14.2008.49

Appello contro la dichiarazione di fallimento

29 luglio 2008Italiano8 min

Source ti.ch

Fatti

B. Alle

udienze di contraddittorio del 27 rispettivamente 30 maggio 2008 nessuno è comparso.

C. Con

sentenza 6 giugno 2008 il Pretore della Giurisdizione di __________ ha dichiarato

il fallimento di AP 1 a far tempo da quello stesso giorno alle ore 11.00.

D. Con

gli appelli AP 1 asserisce di avere saldato le esecuzioni promosse dalla __________

rispettivamente da AO 1, producendo una ricevuta 10 giugno 2008 dell’UEF di __________

relativa al deposito di fr. 10'600.-- a saldo delle esecuzioni n. __________

rispettivamente n. __________ (doc. B). La debitrice rileva poi di avere

saldato ulteriori esecuzioni, inoltrando un estratto conto (doc. C), un estratto

delle esecuzioni (doc. E) e una ricevuta relativa al versamento di fr.

16'260.-- a pagamento di diverse esecuzioni (doc. F), tutti i documenti al 16

giugno 2008 ed emessi dall’UEF di __________, osservando che le rimanenti procedure

si trovano allo stadio di opposizione per cui i debiti non sono ancora

accertatiAP 1 afferma poi di avere depositato presso l’UEF di __________ pietre

preziose per un importo valutato in fr. 50'000.-- (doc. G) e di dovere ancora

incassare fatture per lavori eseguiti ammontanti complessivamente a fr.

33'897.35 (doc. H).

Considerato

in diritto: 1. Gli

appelli di AP 1 quand’anche riferiti a due esecuzioni diverse, riguardano fattispecie

giuridicamente analoghe. Le cause inc. 14.2008.49 e 14.2008.50 vanno quindi

considerate come connesse ai sensi dell’art. 320 CPC (per il rinvio dell’art.

25 LALEF) e possono essere congiunte ed evase con una sola sentenza, pur mantenendo

la loro autonomia nel senso che i dispositivi restano separati e possono essere

impugnati anche singolarmente.

2. a) In virtù

dell’art. 174 cpv. 2 LEF l'autorità giudiziaria superiore può annullare la dichiarazione

di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende verosimile la sua

solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo:

1) il

debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto;

2) l'importo

dovuto è stato depositato presso l'autorità giudiziaria superiore a

disposizione del creditore; o che

3) il

creditore ha ritirato la domanda di fallimento.

L’autorità

giudiziaria superiore può considerare fatti e prove nuovi, subentrati dopo la

dichiarazione di fallimento (nova autentici o in senso proprio in contrapposizione

agli pseudonova o nova impropri) solo se risultano adempiuti i presupposti elencati

all’art. 174 cpv. 2 n. 1-3 LEF. I nova autentici non vengono considerati

d’ufficio, ma è il debitore che li deve espressamente far valere e provare con

documenti, sempre che renda verosimile la sua solvibilità. Questa considerazione

dei nova in senso proprio da parte dell’autorità giudiziaria superiore ha come

scopo di evitare fallimenti senza senso di debitori ancora solvibili. La solvibilità

può tra l’altro essere determinata ricorrendo al concetto opposto di insolvibilità,

concetto noto nella LEF. L’illiquidità deve essere oggettiva. Essa deve

impedire al debitore di tacitare i suoi creditori alla scadenza dei loro

crediti. Non deve infatti trattarsi di una difficoltà passeggera, il debitore

deve bensì trovarsi per un periodo indeterminato in questa situazione. Un

indizio di insolvibilità può emergere dal numero e dal valore delle esecuzioni

pendenti, così come pure da eventuali nuove istanze di fallimento pervenute

posteriormente al decreto di fallimento in esame. Anche il fatto di non essere

in grado di pagare modesti importi indica insolvibilità. La solvibilità deve

essere resa verosimile sulla base di riscontri oggettivi, quali giustificativi

concernenti pagamenti, estratti bancari, contratti di credito ecc., mentre

semplici dichiarazioni del debitore sono insufficienti. Le esigenze poste al

debitore per rendere verosimile la sua solvibilità non devono però essere

troppo severe. La solvibilità è resa verosimile allorquando essa appare più

verosimile che l'insolvibilità. Dal debitore viene pretesa la produzione, già

con l’atto di appello, di estratti dell’Ufficio di esecuzione. La questione

della solvibilità influenza infatti pure la decisione sulla concessione

dell’effetto sospensivo (Giroud,

Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, n. 25-26 ad art.

174 LEF; Amonn/Walther, Grundriss

des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 2003, § 36 n. 58 p. 294, § 38

n. 14 p. 305; Brönnimann,

Novenrecht und Weiterziehung des Entscheides des Konkursgerichtes gemäss Art.

174 E SchKG, p. 446 ss. in Festschrift H.U. Walder,

Recht und Rechtsdurchsetzung, Zurigo 1994; SJZ 95 (1999) n. 8 p. 172).

Considerandi

b) Dalla ricevuta __________ (doc. B__________

emerge che, posteriormente alla dichiarazione di fallimento, AP 1 ha depositato

fr. 10'600.-- a saldo delle esecuzioni in oggetto n. __________ promosse dalle

appellate. Di conseguenza va ritenuto adempiuto il presupposto previsto

all’art. 174 cpv. 2 n. 1 LEF.

Per quel che

concerne il requisito della solvibilità va osservato che dall’estratto delle

esecuzioni dell’UEF di __________ al 15 luglio 2008 risulta che l’appellante ha

saldato ben 45 delle 63 procedure pendenti nei suoi confronti, mentre 17 ulteriori

procedure si trovano allo stadio di opposizione totale, per cui in questa fase

di procedura gli importi posti in esecuzione non sono ancora stati accertati. Per

un’unica esecuzione promossa per l’importo di fr. 1'162.47 il 9 luglio 2008 è

stato emesso l’avviso di pignoramento. Orbene considerato che l’appellante ha

dimostrato di essere stato in grado di saldare un numero elevato di procedure

esecutive (cfr. SJZ 99 (2003) no. 12 p. 306) e che ha proceduto a depositare

presso l’UEF pietre preziose per un importo valutato in fr. 50'000.-- (doc. G),

va ritenuto che dispone di mezzi sufficienti a far fronte ai suoi impegni. Di

conseguenza pure il requisito della solvibilità è stato reso sufficientemente verosimile.

Ai sensi dell’art. 174 cpv. 2 LEF il fallimento di AP 1 va annullato.

3.

Gli

appelli vanno pertanto accolti.

Le

tasse di giustizia sono poste a carico dell'appellante in ambo le sedi (art. 49

OTLEF), mentre non si assegnano indennità, le parti appellate non avendo

presentato osservazioni (art. 62 cpv. 1 OTLEF).

Le

spese dell’Ufficio fallimenti sono caricate all’appellante.

Per

questi motivi,

richiamato

l'art. 174 cpv. 2 LEF

pronuncia: 1. Le

procedure dipendenti dagli appelli 16 giugno 2008 di AP 1, __________ (inc.

14.2008

, esecuzione n. __________) rispettivamente (inc. 14.2008.50, esecuzione

n. __________ sono congiunte

2.1

L’appello

16.

giugno 2008 di AP 1, Locarno, di cui all’inc. 14.2008.49, è accolto.

“1. La

dichiarazione di fallimento 6 giugno 2008 pronunciata dal Pretore della Giurisdizione

di Locarno-Città su istanza di AO 1, inc. EF. __________, nei confronti di AP 1,

è annullata.

2.

La

tassa di giustizia di prima sede di fr. 60.--, da anticipare come di rito, è

posta a carico di AP 1AP 1 Non si assegnano indennità.

3.

Le

spese __________ __________, da anticipare come di rito, sono poste a carico di

AP 1”.

2.2

La

tassa di giustizia del presente giudizio di fr. 120.--, già anticipata

dall’appellante, resta a carico di AP 1. Non si assegnano indennità.

3.1

L’appello

16.

giugno 2008 di AP 1, __________, di cui all’inc. 14.2008.50, è accolto.

“1. La

dichiarazione di fallimento 6 giugno 2008 pronunciata dal Pretore della Giurisdizione

di Locarno-Città, su istanza di __________, inc. EF. 2008.141 nei confronti di AP

1, Locarno, è annullata.

2.

La

tassa di giustizia di prima sede di fr. 60.--, da anticipare come di rito, è

posta a carico AP 1. Non si assegnano indennità.

3.

Le

spese dell’Ufficio esecuzione e fallimenti di __________, da anticipare come di

rito, sono poste a carico di AP 1”.

3.2

La

tassa di giustizia del presente giudizio di fr. 120.--, già anticipata

dall’appellante, resta a carico di AP 1.

Non

si assegnano indennità.

4.

Intimazione

a:

-

avv. PA 1, __________;

-

__________, __________o;

-

AO 1, __________;

- Ufficio __________, Locarno;

-

Ufficio __________;

-

Ufficio del Registro fondiario del Distretto di __________.

Comunicazione

alla Pretura __________

Contro la presente decisione è possibile

presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14,

entro 30 giorni dalla notificazione (art. 72 e segg. LTF).

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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