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Decisione

14.2008.89

Appello contro la dichiarazione di fallimento

24 ottobre 2008Italiano6 min

Source ti.ch

Fatti

A.

Nell’ambito dell’esecuzione n. __________ __________

la AO 1 ha chiesto il fallimento di AP 1 per il mancato pagamento di fr.

1'533.95 oltre accessori, dedotti eventuali acconti.

B. All’udienza di contraddittorio del 27 agosto 2008 nessuno è

comparso.

C. Con sentenza 5 settembre 2008 il Pretore del __________, ha

dichiarato il fallimento di AP 1 a far tempo da lunedì 8 settembre 2008 alle

ore 10.00.

D. Con l’appello AP 1 asserisce di avere saldato

il suo

debito nei confronti della creditrice, producendo una ricevuta 18 settembre 2008

__________ relativa al versamento di fr. 2'562.-- a saldo dell’esecuzione n. 1__________

(doc. D). L’appellante sostiene inoltre di essersi attivata per ottenere una

garanzia dal proprio istituto di credito per l’importo di fr. 50'000.-- a

copertura dei restanti debiti (doc. F), che il presidente della società intende

girarle.

Considerato

Considerandi

1.

a) In virtù

dell’art. 174 cpv. 2 LEF l'autorità giudiziaria superiore può annullare la

dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende

verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo:

1) il

debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto;

2) l'importo

dovuto è stato depositato presso l'autorità giudiziaria superiore a

disposizione del creditore; o che

3) il

creditore ha ritirato la domanda di fallimento.

L’autorità

giudiziaria superiore può considerare fatti e prove nuovi, subentrati dopo la

dichiarazione di fallimento (nova autentici o in senso proprio, ossia “echte

Nova”, in contrapposizione agli pseudonova, ossia “unechte Nova”), solo se

risultano adempiuti i presupposti elencati all’art. 174 cpv. 2 n. 1-3 LEF. I

nova autentici non vengono considerati d’ufficio, ma è il debitore che li deve

espressamente far valere e provare con documenti, sempre che renda verosimile

la sua solvibilità. Questa considerazione dei nova in senso proprio da parte

dell’autorità giudiziaria superiore ha come scopo di evitare fallimenti senza

senso di debitori ancora solvibili. La solvibilità può tra l’altro essere

determinata ricorrendo al concetto opposto di insolvibilità, concetto noto

nella LEF. L’illiquidità deve essere oggettiva. Essa deve impedire al debitore

di tacitare i suoi creditori alla scadenza dei loro crediti. Non deve infatti trattarsi

di una difficoltà passeggera, il debitore deve bensì trovarsi per un periodo

indeterminato in questa situazione. Un indizio di insolvibilità può emergere

dal numero e dal valore delle esecuzioni pendenti, così come pure da eventuali

nuove istanze di fallimento pervenute posteriormente al decreto di fallimento

in esame. Anche il fatto di non essere in grado di pagare modesti importi

indica insolvibilità. La solvibilità deve essere resa verosimile sulla base di

riscontri oggettivi, quali giustificativi concernenti pagamenti, estratti

bancari, contratti di credito ecc., mentre semplici dichiarazioni del debitore

sono insufficienti. Le esigenze poste al debitore per rendere verosimile la sua

solvibilità non devono però essere troppo severe. La solvibilità è resa

verosimile allorquando essa appare più verosimile che l'insolvibilità. Dal

debitore viene pretesa la produzione, già con l’atto di appello, di estratti

dell’Ufficio di esecuzione. La questione della solvibilità influenza infatti

pure la decisione sulla concessione dell’effetto sospensivo (Giroud, Basler

Kommentar zum SchKG, vol. II, n. 25-26 ad art. 174 LEF;

Amonn/Walther, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 2003,

§ 36 n. 58 p. 294, § 38 n. 14 p. 305; Brönnimann, Novenrecht und Weiterziehung

des Entscheides des Konkursgerichtes gemäss Art. 174 E SchKG, p. 446 ss. in

Festschrift H.U. Walder, Recht und Rechtsdurchsetzung, Zurigo 1994; SJZ 95

(1999) n. 8 p. 172).

b) Dalla ricevuta __________

(doc. D) emerge che l’appellante ha pagato il 18 settembre 2008 fr. 2'562.-- a

saldo dell’esecuzione in oggetto n. __________ e quindi posteriormente alla

dichiarazione di fallimento, per cui risulta adempiuto il presupposto previsto

all’art. 174 cpv. 2 n. 1 LEF.

Per

quel che concerne il requisito della solvibilità va osservato che dall’estratto

delle esecuzioni __________ al 21 ottobre 2008 si evince che nei confronti

dell’appellante sono pendenti 63 esecuzioni per un valore complessivo di fr.

114'157.25. Determinante è che nell’anno in corso in quattro procedure è stata

presentata la domanda di realizzazione, in altre quattro è stata inoltrata la

domanda di proseguire l’esecuzione e in cinque ulteriori esecuzioni sono state

emesse – ben tre nel mese corrente - le comminatorie di fallimento. Ciò porta a

concludere che la convenuta non è più in grado di far fronte ai suoi debiti. A

proposito della garanzia che l’appellante pretende di avere ottenuto e che ha

inoltrato quale doc. F, va osservato che questo documento, datato 18 settembre

2008, è il formulario senza firma di __________ confermante l’apertura da parte

di __________ di un conto privato “__________”. Questo documento non contiene

alcuna indicazione in merito alla concessione di una garanzia da parte della

banca.

In

base a queste considerazioni il presupposto della solvibilità non appare reso sufficientemente

verosimile. L’art. 174 cpv. 2 LEF non può quindi trovare applicazione, per cui

il fallimento di AP 1 non può essere annullato.

2.

L'appello

va respinto.

Essendo

stato concesso effetto sospensivo parziale all’appello, il fallimento deve

essere nuovamente pronunciato.

La

tassa di giustizia è posta a carico dell’appellante, mentre non si assegnano

indennità, la parte appellata non avendo presentato osservazioni (art. 49 e 62

cpv. 1 OTLEF).

Dispositivo

Per questi motivi,

richiamato l’art. 174 cpv. 2 LEF

pronuncia:

1. L'appello

è respinto.

1.1. Di

conseguenza è dichiarato il fallimento di AP 1 a far tempo da

mercoledì

29 ottobre 2008 alle ore 10.00

2. La

tassa di giustizia di fr. 120.-- del presente giudizio, già anticipata

dall'appellante, resta a carico di AP 1.

3. Intimazione

a:

- dott. iur. PA 1, __________;

- AO 1, __________;

- Ufficio __________

-

Ufficio del Registro fondiario del __________

Comunicazione

alla Pretura __________terzi implicati

Per la Camera di esecuzione e fallimenti

del Tribunale d’appello

Il presidente: La

segretaria:

Contro la

presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile

al Tribunale

federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione

(art. 72 e segg. LTF)

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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