14.2008.89
Appello contro la dichiarazione di fallimento
24 ottobre 2008Italiano6 min
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Numero d'incarto:
14.2008.89
Data decisione, Autorità:
24.10.2008, CEF
Titolo:
Appello contro la dichiarazione di fallimento
RICORSO CONTRO IL FALLIMENTO
art. 174 cpv. 2 cf. 1 LEF
Incarto n.
14.2008.89
Lugano
24 ottobre 2008/B/fp/fb
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
La Camera di esecuzione e fallimenti del
Tribunale d'appello
composta dei giudici:
Pellegrini, presidente,
Walser e Roggero-Will
segretaria:
Baur Martinelli,
vicecancelliera
statuendo nella causa fallimentare dipendente
dall’istanza 17 giugno 2008 presentata da
AO 1 o
contro
AP 1
patrocinata dalla PA 1
sulla quale istanza il Pretore del Distretto di __________,
con sentenza 5 settembre 2008 ha così deciso:
“1. È
pronunciato il fallimento di AP 1, __________, a far tempo da lunedì 8
settembre 2008 alle ore 10.00.
2./3./4. Omissis.”
Sentenza tempestivamente dedotta in appello da AP
1 che con
atto 18 settembre 2008 ne postula l’annullamento;
preso atto che la parte appellata non ha
presentato osservazioni;
rilevato che con ordinanza presidenziale 22
settembre 2008 all’appello è stato
concesso effetto sospensivo parziale;
ritenuto
Fatti
A.
Nell’ambito dell’esecuzione n. __________ __________
la AO 1 ha chiesto il fallimento di AP 1 per il mancato pagamento di fr.
1'533.95 oltre accessori, dedotti eventuali acconti.
B. All’udienza di contraddittorio del 27 agosto 2008 nessuno è
comparso.
C. Con sentenza 5 settembre 2008 il Pretore del __________, ha
dichiarato il fallimento di AP 1 a far tempo da lunedì 8 settembre 2008 alle
ore 10.00.
D. Con l’appello AP 1 asserisce di avere saldato
il suo
debito nei confronti della creditrice, producendo una ricevuta 18 settembre 2008
__________ relativa al versamento di fr. 2'562.-- a saldo dell’esecuzione n. 1__________
(doc. D). L’appellante sostiene inoltre di essersi attivata per ottenere una
garanzia dal proprio istituto di credito per l’importo di fr. 50'000.-- a
copertura dei restanti debiti (doc. F), che il presidente della società intende
girarle.
Considerato
Considerandi
1.
a) In virtù
dell’art. 174 cpv. 2 LEF l'autorità giudiziaria superiore può annullare la
dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende
verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo:
1) il
debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto;
2) l'importo
dovuto è stato depositato presso l'autorità giudiziaria superiore a
disposizione del creditore; o che
3) il
creditore ha ritirato la domanda di fallimento.
L’autorità
giudiziaria superiore può considerare fatti e prove nuovi, subentrati dopo la
dichiarazione di fallimento (nova autentici o in senso proprio, ossia “echte
Nova”, in contrapposizione agli pseudonova, ossia “unechte Nova”), solo se
risultano adempiuti i presupposti elencati all’art. 174 cpv. 2 n. 1-3 LEF. I
nova autentici non vengono considerati d’ufficio, ma è il debitore che li deve
espressamente far valere e provare con documenti, sempre che renda verosimile
la sua solvibilità. Questa considerazione dei nova in senso proprio da parte
dell’autorità giudiziaria superiore ha come scopo di evitare fallimenti senza
senso di debitori ancora solvibili. La solvibilità può tra l’altro essere
determinata ricorrendo al concetto opposto di insolvibilità, concetto noto
nella LEF. L’illiquidità deve essere oggettiva. Essa deve impedire al debitore
di tacitare i suoi creditori alla scadenza dei loro crediti. Non deve infatti trattarsi
di una difficoltà passeggera, il debitore deve bensì trovarsi per un periodo
indeterminato in questa situazione. Un indizio di insolvibilità può emergere
dal numero e dal valore delle esecuzioni pendenti, così come pure da eventuali
nuove istanze di fallimento pervenute posteriormente al decreto di fallimento
in esame. Anche il fatto di non essere in grado di pagare modesti importi
indica insolvibilità. La solvibilità deve essere resa verosimile sulla base di
riscontri oggettivi, quali giustificativi concernenti pagamenti, estratti
bancari, contratti di credito ecc., mentre semplici dichiarazioni del debitore
sono insufficienti. Le esigenze poste al debitore per rendere verosimile la sua
solvibilità non devono però essere troppo severe. La solvibilità è resa
verosimile allorquando essa appare più verosimile che l'insolvibilità. Dal
debitore viene pretesa la produzione, già con l’atto di appello, di estratti
dell’Ufficio di esecuzione. La questione della solvibilità influenza infatti
pure la decisione sulla concessione dell’effetto sospensivo (Giroud, Basler
Kommentar zum SchKG, vol. II, n. 25-26 ad art. 174 LEF;
Amonn/Walther, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 2003,
§ 36 n. 58 p. 294, § 38 n. 14 p. 305; Brönnimann, Novenrecht und Weiterziehung
des Entscheides des Konkursgerichtes gemäss Art. 174 E SchKG, p. 446 ss. in
Festschrift H.U. Walder, Recht und Rechtsdurchsetzung, Zurigo 1994; SJZ 95
(1999) n. 8 p. 172).
b) Dalla ricevuta __________
(doc. D) emerge che l’appellante ha pagato il 18 settembre 2008 fr. 2'562.-- a
saldo dell’esecuzione in oggetto n. __________ e quindi posteriormente alla
dichiarazione di fallimento, per cui risulta adempiuto il presupposto previsto
all’art. 174 cpv. 2 n. 1 LEF.
Per
quel che concerne il requisito della solvibilità va osservato che dall’estratto
delle esecuzioni __________ al 21 ottobre 2008 si evince che nei confronti
dell’appellante sono pendenti 63 esecuzioni per un valore complessivo di fr.
114'157.25. Determinante è che nell’anno in corso in quattro procedure è stata
presentata la domanda di realizzazione, in altre quattro è stata inoltrata la
domanda di proseguire l’esecuzione e in cinque ulteriori esecuzioni sono state
emesse – ben tre nel mese corrente - le comminatorie di fallimento. Ciò porta a
concludere che la convenuta non è più in grado di far fronte ai suoi debiti. A
proposito della garanzia che l’appellante pretende di avere ottenuto e che ha
inoltrato quale doc. F, va osservato che questo documento, datato 18 settembre
2008, è il formulario senza firma di __________ confermante l’apertura da parte
di __________ di un conto privato “__________”. Questo documento non contiene
alcuna indicazione in merito alla concessione di una garanzia da parte della
banca.
In
base a queste considerazioni il presupposto della solvibilità non appare reso sufficientemente
verosimile. L’art. 174 cpv. 2 LEF non può quindi trovare applicazione, per cui
il fallimento di AP 1 non può essere annullato.
2.
L'appello
va respinto.
Essendo
stato concesso effetto sospensivo parziale all’appello, il fallimento deve
essere nuovamente pronunciato.
La
tassa di giustizia è posta a carico dell’appellante, mentre non si assegnano
indennità, la parte appellata non avendo presentato osservazioni (art. 49 e 62
cpv. 1 OTLEF).
Dispositivo
Per questi motivi,
richiamato l’art. 174 cpv. 2 LEF
pronuncia:
1. L'appello
è respinto.
1.1. Di
conseguenza è dichiarato il fallimento di AP 1 a far tempo da
mercoledì
29 ottobre 2008 alle ore 10.00
2. La
tassa di giustizia di fr. 120.-- del presente giudizio, già anticipata
dall'appellante, resta a carico di AP 1.
3. Intimazione
a:
- dott. iur. PA 1, __________;
- AO 1, __________;
- Ufficio __________
-
Ufficio del Registro fondiario del __________
Comunicazione
alla Pretura __________terzi implicati
Per la Camera di esecuzione e fallimenti
del Tribunale d’appello
Il presidente: La
segretaria:
Contro la
presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile
al Tribunale
federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione
(art. 72 e segg. LTF)
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
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