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Decisione

14.2009.18

Appello contro la dichiarazione di fallimento. Novum autentico. Solvibilità resa verosimile

25 marzo 2009Italiano7 min

Source ti.ch

Fatti

A. Nell’ambito

dell’esecuzione n. __________ dell’UE __________ la AO 1 ha chiesto il fallimento

di AP 1 per il mancato pagamento di fr. 2'000.--.

B. All’udienza di contraddittorio del 18 aprile 2009 nessuno è

comparso.

C. Con

sentenza 4 marzo 2009 il Pretore del Distretto __________, __________, ha

dichiarato il fallimento di AP 1 a far tempo da giovedì 5 marzo 2009 alle ore

10.00.

D. Con

l’appello AP 1 sostiene di avere saldato l’esecuzione in oggetto, producendo

una ricevuta 5 marzo 2009 dell’UE di __________ relativa al versamento di fr.

2'259.-- a saldo dell’esecuzione n. __________ (doc. D). L’appellante asserisce

poi di essere solvibile, rilevando che le esecuzioni, che risultano ancora

pendenti nei suoi confronti (doc. H) sono in parte state pagate, altre sono

allo stadio di opposizione, per altre ancora è stata rifiutata la relativa

domanda di proseguimento. A suo carico non vi sono inoltre attestati di carenza

di beni.

Considerato

Considerandi

1.

a) In

virtù dell’art. 174 cpv. 2 LEF l'autorità giudiziaria superiore può annullare

la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende

verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo:

1) il

debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto;

2) l'importo

dovuto è stato depositato presso l'autorità giudiziaria superiore a

disposizione del creditore; o che

3) il

creditore ha ritirato la domanda di fallimento.

L’autorità

giudiziaria superiore può considerare fatti e prove nuovi, subentrati dopo la

dichiarazione di fallimento (nova autentici o in senso proprio in

contrapposizione agli pseudonova o nova impropri) solo se risultano adempiuti i

presupposti elencati all’art. 174 cpv. 2 n. 1-3 LEF. I nova autentici non

vengono considerati d’ufficio, ma è il debitore che li deve espressamente far

valere e provare con documenti, sempre che renda verosimile la sua solvibilità.

Questa considerazione dei nova in senso proprio da parte dell’autorità

giudiziaria superiore ha come scopo di evitare fallimenti senza senso di

debitori ancora solvibili. La solvibilità può tra l’altro essere determinata

ricorrendo al concetto opposto di insolvibilità, concetto noto nella LEF.

L’illiquidità deve essere oggettiva. Essa deve impedire al debitore di tacitare

i suoi creditori alla scadenza dei loro crediti. Non deve infatti trattarsi di

una difficoltà passeggera, il debitore deve bensì trovarsi per un periodo

indeterminato in questa situazione. Un indizio di insolvibilità può emergere

dal numero e dal valore delle esecuzioni pendenti, così come pure da eventuali

nuove istanze di fallimento pervenute posteriormente al decreto di fallimento

in esame. Anche il fatto di non essere in grado di pagare modesti importi

indica insolvibilità. La solvibilità deve essere resa verosimile sulla base di

riscontri oggettivi, quali giustificativi concernenti pagamenti, estratti

bancari, contratti di credito ecc., mentre semplici dichiarazioni del debitore

sono insufficienti. Le esigenze poste al debitore per rendere verosimile la sua

solvibilità non devono però essere troppo severe. La solvibilità è resa

verosimile allorquando essa appare più verosimile che l'insolvibilità. Dal

debitore viene pretesa la produzione, già con l’atto di appello, di estratti

dell’Ufficio di esecuzione. La questione della solvibilità influenza infatti

pure la decisione sulla concessione dell’effetto sospensivo (Giroud, Basler

Kommentar zum SchKG, vol. II, n. 25-26 ad art. 174 LEF;

Amonn/Walther, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 2003,

§ 36 n. 58 p. 294, § 38 n. 14 p. 305; Brönnimann, Novenrecht und Weiterziehung

des Entscheides des Konkursgerichtes gemäss Art. 174 E SchKG, p. 446 ss. in

Festschrift H.U. Walder, Recht und Rechtsdurchsetzung, Zurigo 1994; SJZ 95

(1999) n. 8 p. 172).

b) Dalla ricevuta 5 marzo 2009 __________

(doc. D) risulta che l’appellante ha saldato l’esecuzione in oggetto n. __________

posteriormente alla dichiarazione di fallimento. Lo stesso giorno ha ritirato

la domanda di fallimento (doc. H), per cui

risultano

adempiuti sia il presupposto previsto all’art. 174 cpv. 2 n. 1 LEF che quello

di cui all’art. 174 cpv. 2 n. 3 LEF.

Per

quel che concerne il requisito della solvibilità va rilevato che dall’estratto

delle esecuzioni __________ al 13 marzo 2009 (doc. H) si evince che nei

confronti dell’appellante sono pendenti 15 esecuzioni per un importo

complessivo di fr. 37'510.70. Di queste procedure 8 si trovano allo stadio di

opposizione totale, per cui in questa fase di procedura il relativo debito

posto in esecuzione non è ancora stato accertato, in 2 procedure la domanda di

proseguimento è stata rifiutata, mentre le rimanenti 5 esecuzioni sono state

pagate. A carico del convenuto non risultano attestati di carenza di beni. Le

precedenti considerazioni portano a concludere che l’appellante dispone di

liquidità sufficiente a far fronte ai suoi obblighi accertati, per cui il

presupposto della solvibilità può essere ritenuto reso sufficientemente

verosimile. Ai sensi dell’art. 174 cpv. 2 LEF il fallimento di AP 1 va

annullato.

2.

L'appello va pertanto accolto.

La

tassa di giustizia è posta in ambo le sedi a carico dell'appellante (art. 49

OTLEF).

Le

spese dell’Ufficio fallimenti sono caricate all’appellante.

Dispositivo

Per questi motivi,

richiamato l'art. 174 cpv.

2 LEF

pronuncia:

I. L'appello

è accolto.

“1. La

dichiarazione di fallimento 4 marzo 2009 pronunciata dal Pretore del __________,

inc. EF. __________ nei confronti di AP 1AP 1, è annullata.

2. La tassa di

giustizia di prima sede di fr. 80.--, da anticipare come di rito, è posta a

carico di AP 1. Non si assegnano indennità.

3. Le spese __________

__________, da anticipare come di rito, sono poste a carico di AP 1”.

II. La

tassa di giustizia del presente giudizio di fr. 120.--, già anticipata

dall’appellante, resta a carico di AP 1. Non si assegnano indennità.

III. Intimazione a:

-

AO 1;

-

RA 1, __________;

- Ufficio __________, __________;

-

Ufficio __________;

-

Ufficio __________;

-

Ufficio del Registro fondiario del Distretto di __________;

Comunicazione

alla Pretura __________Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale

d’appello

Il presidente

La segretaria

Contro la presente decisione è possibile presentare

ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30

giorni dalla notificazione (art. 72 e segg. LTF).

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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