14.2009.20
Appello contro la dichiarazione di fallimento. Nova autentici (art. 174 cpv. 2 LEF)
8 aprile 2009Italiano6 min
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Numero d'incarto:
14.2009.20
Data decisione, Autorità:
08.04.2009, CEF
Titolo:
Appello contro la dichiarazione di fallimento. Nova autentici (art. 174 cpv. 2 LEF)
REVOCA FALLIMENTO
art. 174 cpv. 2 cf. 1 LEF
Incarto n.
14.2009.20
Lugano
8 aprile 2009
B/fp/fb
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
La Camera di esecuzione e fallimenti del
Tribunale d'appello
composta dei giudici:
Pellegrini, presidente,
Walser e Roggero-Will
segretaria:
Baur Martinelli,
vicecancelliera
statuendo sulla causa fallimentare dipendente dall’istanza
28 novembre 2008 presentata da
AO 1
contro
AP 1
(patrocinato dall’PA 1 )
sulla quale
istanza il Pretore del Distretto di __________, con sentenza 4 marzo 2009 ha
così deciso:
“1. È pronunciato il fallimento di AP 1, __________,
a far tempo da giovedì 5 marzo 2009 alle ore 10.00.
2./3./4. Omissis”.
Sentenza dedotta tempestivamente in appello da AP
1 che con atto
13 marzo 2009 ne postula l’annullamento;
preso atto che la parte appellata non ha
presentato osservazioni;
rilevato che con decreto presidenziale 17 marzo
2009 all’appello è stato
concesso effetto sospensivo parziale;
ritenuto
Fatti
A. Nell’ambito
dell’esecuzione n. __________ __________ la AO 1 ha chiesto il fallimento di AP
1 per il mancato pagamento di fr. 955.45 oltre accessori, dedotti eventuali
acconti.
B. All’udienza
di contraddittorio del 18 febbraio 2009 nessuno è comparso.
C. Con
sentenza 4 marzo 2009 il Pretore del Distretto __________, ha dichiarato il
fallimento di AP 1 a far tempo da giovedì 5 marzo 2009 alle ore 10.00.
D. Con
l’appello AP 1 asserisce di avere saldato il debito
nei
confronti dell’istante posteriormente alla dichiarazione di fallimento, producendo
una ricevuta 5 marzo 2009 __________ relativa al pagamento di fr. 1'093.15 a
saldo dell’esecuzione n. __________ (plico doc. E). L’appellante rileva inoltre
di avere saldato tutte le ulteriori esecuzioni pendenti nei suoi confronti,
producendo diversi giustificativi (doc. E) e un estratto delle esecuzioni
emesso __________ al 13 marzo 2009 (doc. F).
Considerato
Considerandi
1.
a) In
virtù dell’art. 174 cpv. 2 LEF l'autorità giudiziaria superiore può annullare
la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende
verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo:
1) il
debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto;
2) l'importo
dovuto è stato depositato presso l'autorità giudiziaria superiore a
disposizione del creditore; o che
3) il
creditore ha ritirato la domanda di fallimento.
L’autorità
giudiziaria superiore può considerare fatti e prove nuovi, subentrati dopo la
dichiarazione di fallimento (nova autentici o in senso proprio in
contrapposizione agli pseudonova o nova impropri) solo se risultano adempiuti i
presupposti elencati all’art. 174 cpv. 2 n. 1-3 LEF. I nova autentici non
vengono considerati d’ufficio, ma è il debitore che li deve espressamente far
valere e provare con documenti, sempre che renda verosimile la sua solvibilità.
Questa considerazione dei nova in senso proprio da parte dell’autorità
giudiziaria superiore ha come scopo di evitare fallimenti senza senso di
debitori ancora solvibili. La solvibilità può tra l’altro essere determinata
ricorrendo al concetto opposto di insolvibilità, concetto noto nella LEF.
L’illiquidità deve essere oggettiva. Essa deve impedire al debitore di tacitare
i suoi creditori alla scadenza dei loro crediti. Non deve infatti trattarsi di
una difficoltà passeggera, il debitore deve bensì trovarsi per un periodo
indeterminato in questa situazione. Un indizio di insolvibilità può emergere
dal numero e dal valore delle esecuzioni pendenti, così come pure da eventuali
nuove istanze di fallimento pervenute posteriormente al decreto di fallimento
in esame. Anche il fatto di non essere in grado di pagare modesti importi
indica insolvibilità. La solvibilità deve essere resa verosimile sulla base di
riscontri oggettivi, quali giustificativi concernenti pagamenti, estratti
bancari, contratti di credito ecc., mentre semplici dichiarazioni del debitore
sono insufficienti. Le esigenze poste al debitore per rendere verosimile la sua
solvibilità non devono però essere troppo severe. La solvibilità è resa
verosimile allorquando essa appare più verosimile che l'insolvibilità. Dal
debitore viene pretesa la produzione, già con l’atto di appello, di estratti
dell’Ufficio di esecuzione. La questione della solvibilità influenza infatti
pure la decisione sulla concessione dell’effetto sospensivo (Giroud, Basler
Kommentar zum SchKG, vol. II, n. 25-26 ad art. 174 LEF; Amonn/Walther,
Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 2003, § 36 n. 58 p.
294, § 38 n. 14 p. 305; Brönnimann, Novenrecht und Weiterziehung des
Entscheides des Konkursgerichtes gemäss Art. 174 E SchKG, p. 446 ss. in
Festschrift H.U. Walder, Recht und Rechtsdurchsetzung, Zurigo 1994; SJZ 95
(1999) n. 8 p. 172).
b) Dalla
ricevuta 5 marzo 2009 __________ (doc. plico E) emerge che l’appellante ha
saldato l’esecuzione in oggetto n. __________ posteriormente alla dichiarazione
di fallimento, per cui
risulta
adempiuto il presupposto previsto all’art. 174 cpv. 2 n. 1 LEF
Per quel
che concerne il requisito della solvibilità va rilevato che l’appellante ha
prodotto un plico di ricevute relative al saldo di diverse esecuzioni (plico
doc. E) e un estratto __________ delle sue esecuzioni al 13 marzo 2009 (doc. F),
da cui emerge che le 9 esecuzioni pendenti nei confronti dell’appellante sono
state pagate e che a suo carico non vi sono attestati di carenza di beni. Ciò
porta a concludere che il convenuto dispone di liquidità sufficiente a far
fronte ai suoi impegni, per cui il presupposto della solvibilità può essere
ritenuto reso sufficientemente verosimile. Ai sensi dell’art. 174 cpv. 2 LEF il
fallimento di AP 1 va annullato.
2.
L'appello
va pertanto accolto.
La tassa
di giustizia è posta in ambo le sedi a carico dell'appellante (art. 49 OTLEF),
mentre non si assegnano indennità, la parte appellata non avendo presentato
osservazioni.
Le spese
dell’Ufficio fallimenti sono caricate all’appellante.
Dispositivo
Per questi motivi,
richiamato l'art. 174 cpv.
2 LEF
pronuncia:
I. L'appello
è accolto.
“1. La
dichiarazione di fallimento 4 marzo 2009 pronunciata dal Pretore del __________,
inc. EF. __________ nei confronti di AP 1 è annullata.
2. La tassa di
giustizia di prima sede di fr. 80.--, da anticipare come di rito, è posta a
carico di AP 1. Non si assegnano indennità.
3. Le spese
dell’Ufficio fallimenti __________, da anticipare come di rito, sono poste a
carico di AP 1.”
II. La
tassa di giustizia del presente giudizio di fr. 120.--, già anticipata
dall’appellante, resta a carico di AP 1. Non si assegnano indennità.
III. Intimazione a:
-
AO 1dr. PA 1,__________;
-
AO 1, __________;
- Ufficio __________, __________;
-
Ufficio __________;
-
Ufficio __________;
-
Ufficio del Registro fondiario del Distretto di __________;
Comunicazione
alla Pretura __________
Per la Camera di
esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
Il
presidente
La segretaria
Contro la presente decisione è possibile presentare
ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30
giorni dalla notificazione (art. 72 e segg. LTF).
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
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