14.2009.22
Appello contro la dichiarazione di fallimento. Novum autentico. Solvibilità ammessa
7 maggio 2009Italiano7 min
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Numero d'incarto:
14.2009.22
Data decisione, Autorità:
07.05.2009, CEF
Titolo:
Appello contro la dichiarazione di fallimento. Novum autentico. Solvibilità ammessa
RICORSO CONTRO IL FALLIMENTO
art. 174 cpv. 2 cf. 1 LEF
Incarto n.
14.2009.22
Lugano
7 maggio 2009
B/fp/fb
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
La Camera di esecuzione e fallimenti del
Tribunale d'appello
composta dei giudici:
Pellegrini, presidente,
Walser e Roggero-Will
segretaria:
Baur Martinelli,
vicecancelliera
statuendo sulla causa fallimentare dipendente dall’istanza
26 novembre 2008 presentata da
AO 1
contro
AP 1 (patrocinata dall’ PA 1 __________)
sulla quale istanza il Pretore del Distretto di __________,
con sentenza 4 marzo 2009 ha così deciso:
“1. È0 pronunciato il fallimento della AP 1, __________,
a far tempo
da giovedì 5 marzo 2009 alle ore 10.00.
2./3./4. Omissis.”
Sentenza dedotta tempestivamente in appello da AP
1 che
con atto 13 marzo 2009 ne postula l’annullamento;
preso atto che la parte appellata non ha
presentato osservazioni;
rilevato che con ordinanza presidenziale 18 marzo
2009 all’appello è stato
concesso effetto sospensivo parziale;
ritenuto
Fatti
A.
Nell’ambito dell’esecuzione n. __________
dell’UE di __________ AO 1 ha chiesto il fallimento di AP 1 per il mancato
pagamento di fr. 5'245.15 oltre accessori, dedotti eventuali acconti.
B. All’udienza di contraddittorio del 18 febbraio 2009 nessuno è
comparso.
C. Con sentenza 4 marzo 2009 il Pretore del Distretto di __________, ha
dichiarato il fallimento di AP 1 a far tempo da giovedì 5 marzo 2009 alle ore
10.00.
D. Con l’appello AP 1 asserisce di avere saldato l’esecuzione in
oggetto, producendo un estratto dell’UE di Lugano al 13 marzo 2009 (doc. E), da
cui risulta che l’esecuzione n. __________ promossa dalla creditrice AO 1AO 1 è
stata saldata. L’appellante rileva poi che dal citato estratto emerge la sua
solvibilità, le procedure ivi indicate essendo state per la maggior parte evase
con il pagamento dei debiti, mentre le poche ancora pendenti sono contestate
oppure oggetto di trattative con i creditori. AP 1 dichiara infine di essere
creditrice di importi elevati (doc. G).
Considerato
Considerandi
1.
a) In
virtù dell’art. 174 cpv. 2 LEF l'autorità giudiziaria superiore può annullare
la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende
verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo:
1) il
debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto;
2) l'importo
dovuto è stato depositato presso l'autorità giudiziaria superiore a
disposizione del creditore; o che
3) il
creditore ha ritirato la domanda di fallimento.
L’autorità
giudiziaria superiore può considerare fatti e prove nuovi, subentrati dopo la
dichiarazione di fallimento (nova autentici o in senso proprio in
contrapposizione agli pseudonova o nova impropri) solo se risultano adempiuti i
presupposti elencati all’art. 174 cpv. 2 n. 1-3 LEF. I nova autentici non vengono
considerati d’ufficio, ma è il debitore che li deve espressamente far valere e
provare con documenti, sempre che renda verosimile la sua solvibilità. Questa
considerazione dei nova in senso proprio da parte dell’autorità giudiziaria
superiore ha come scopo di evitare fallimenti senza senso di debitori ancora
solvibili. La solvibilità può tra l’altro essere determinata ricorrendo al
concetto opposto di insolvibilità, concetto noto nella LEF. L’illiquidità deve
essere oggettiva. Essa deve impedire al debitore di tacitare i suoi creditori
alla scadenza dei loro crediti. Non deve infatti trattarsi di una difficoltà
passeggera, il debitore deve bensì trovarsi per un periodo indeterminato in
questa situazione. Un indizio di insolvibilità può emergere dal numero e dal
valore delle esecuzioni pendenti, così come pure da eventuali nuove istanze di
fallimento pervenute posteriormente al decreto di fallimento in esame. Anche il
fatto di non essere in grado di pagare modesti importi indica insolvibilità. La
solvibilità deve essere resa verosimile sulla base di riscontri oggettivi,
quali giustificativi concernenti pagamenti, estratti bancari, contratti di
credito ecc., mentre semplici dichiarazioni del debitore sono insufficienti. Le
esigenze poste al debitore per rendere verosimile la sua solvibilità non devono
però essere troppo severe. La solvibilità è resa verosimile allorquando essa
appare più verosimile che l'insolvibilità. Dal debitore viene pretesa la
produzione, già con l’atto di appello, di estratti dell’Ufficio di esecuzione.
La questione della solvibilità influenza infatti pure la decisione sulla
concessione dell’effetto sospensivo (Giroud, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, n. 25-26 ad art. 174 LEF; Amonn/Walther, Grundriss des
Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 2003, § 36 n. 58 p. 294, § 38 n. 14
p. 305; Brönnimann, Novenrecht und Weiterziehung des Entscheides des
Konkursgerichtes gemäss Art. 174 E SchKG, p. 446 ss. in Festschrift H.U.
Walder, Recht und Rechtsdurchsetzung, Zurigo 1994; SJZ 95 (1999) n. 8 p. 172).
b) Dall’estratto dell’UE di __________ al 13 marzo 2009 (doc. E)
si evince che l’esecuzione in oggetto n. __________ promossa da AO 1AO 1 è
stata saldata il 9 marzo 2009, e pertanto posteriormente alla dichiarazione di
fallimento, per cui
risulta
adempiuto il presupposto previsto all’art. 174 cpv. 2 n. 1 LEF.
Per quel
che concerne il requisito della solvibilità va rilevato che
dall’estratto
delle esecuzioni dell’UE di __________ aggiornato al 5 maggio 2009 emerge che
delle 18 procedure esecutive pendenti nei confronti dell’appellante ben 13 sono
state saldate e che contro due è stata interposta opposizione, per cui in
questa fase di procedura le pretese poste in esecuzione non sono ancora state
accertate. Per due sole procedure, di cui i precetti sono stati notificati alla
debitrice tramite pubblicazione sul Foglio Ufficiale del Canton Ticino (senza
peraltro avere ancora formato oggetto di richiesta di prosecuzione
dell’esecuzione e i cui importi ammontano, per una, a residui fr. 119.-- e per
l’altra a fr. 2'160.40, non risulta essere stata interposta opposizione. Tuttavia,
considerato che l’appellante ha dimostrato di essere stata in grado di saldare
un numero elevato di procedure esecutive (cfr. SJZ 99 (2003) no. 12 p. 306) e
che i predetti importi sono complessivamente piuttosto esigui, va ritenuto che
dispone di mezzi sufficienti a far fronte, se del caso, anche a questi impegni.
A carico dell’appellante non risultano inoltre attestati di carenza di beni. Di
conseguenza il requisito della solvibilità può essere ritenuto reso
sufficientemente verosimile. Ai sensi dell’art. 174 cpv. 2 LEF il fallimento di
AP 1 va annullato.
2.
L'appello
va pertanto accolto.
La tassa
di giustizia è posta in ambo le sedi a carico dell'appellante (art. 49 OTLEF),
mentre non si assegnano indennità, la parte appellata non avendo presentato
osservazioni.
Le spese
dell’Ufficio fallimenti sono caricate all’appellante.
Dispositivo
Per questi motivi,
richiamato l'art. 174 cpv.
2 LEF
pronuncia:
I. L'appello
è accolto.
“1. La
dichiarazione di fallimento 4 marzo 2009 pronunciata dal Pretore del __________,
inc. EF. __________ nei confronti d AP 1, __________, è annullata.
2. La tassa di
giustizia di prima sede di fr. 80.--, da anticipare come di rito, è posta a
carico di AP 1. Non si assegnano indennità.
3. Le spese
dell’Ufficio fallimenti __________, da anticipare come di rito, sono poste a
carico di AP 1.”
II. La
tassa di giustizia del presente giudizio di fr. 120.--, già anticipata dall’appellante,
resta a carico di AP 1. Non si assegnano indennità.
III. Intimazione a:
-
avv. dr. PA 1;
-
AO 1, __________;
- Ufficio __________, __________;
-
Ufficio __________;
-
Ufficio __________;
-
Ufficio del Registro fondiario del Distretto di __________;
Comunicazione
alla Pretura __________Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello
Il
presidente
La segretaria
Contro la presente decisione è possibile presentare
ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30
giorni dalla notificazione (art. 72 e segg. LTF).
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
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