14.2009.39
Appello contro la dichiarazione di fallimento. Novum autentico. Solvibilità
7 maggio 2009Italiano9 min
Source ti.ch
AIUTO
RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
14.2009.39
Data decisione, Autorità:
07.05.2009, CEF
Titolo:
Appello contro la dichiarazione di fallimento. Novum autentico. Solvibilità
RICORSO CONTRO IL FALLIMENTO
art. 313bis CPC-TI
art. 174 cpv. 2 cf. 1 LEF
Incarto n.
14.2009.27
14.2009.39
Lugano
7 maggio 2009
B/fp/fb
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
La Camera di esecuzione e fallimenti del
Tribunale d'appello
composta dei giudici:
Pellegrini, presidente,
Walser e Roggero-Will
segretaria:
Baur Martinelli,
vicecancelliera
statuendo sulle cause fallimentari dipendenti da due
istanze del 26 novembre 2008 presentate da
AO 1
contro
AP 1
sulle quali istanze il Pretore del Distretto di __________,
ha dapprima con sentenza 17 marzo 2008 (EF.__________) così deciso:
Inc. CEF no. 14.2009.27
“1. È pronunciato il fallimento della AP 1, __________,
a far tempo da mercoledì
18 marzo 2009 alle ore 10.00.
2./3./4. Omissis.”
Sentenza dedotta tempestivamente in appello dalla AP
1 che con atto
18 marzo 2009 ne postula l’annullamento;
rilevato che con ordinanza presidenziale 24 marzo
2009 all’appello è stato
concesso effetto sospensivo parziale;
Con sentenza del 20 aprile 2009 (EF.__________) il
Pretore del Distretto
di __________, ha poi deciso, in merito alla
seconda istanza di fallimento,
come segue:
Inc. CEF no. 14.2009.39
“1.
È pronunciato il fallimento della AP 1l, __________, a far tempo da martedì 21
aprile 2009 alle ore 10.00.
2./3./4. Omissis.”
Sentenza dedotta pure tempestivamente in appello
dalla AP 1 che con atto
21 aprile 2009 ne postula l’annullamento;
rilevato che con ordinanza presidenziale 28 aprile
2009 all’appello è stato
concesso effetto sospensivo parziale;
ritenuto che sono dati gli estremi per applicare
l’art. 313 bis CPC, secondo il quale,
prima della notificazione dell’atto di appello, è
possibile decidere con breve motivazione
la reiezione dello stesso, qualora si riveli
inammissibile o manifestamente infondato;
ritenuto
Fatti
Inc. CEF
no. 14.2009.27
A. Nell’ambito
dell’esecuzione n. __________ dell’UE di ____________________ la AO 1 ha
chiesto il fallimento della AP 1 per il mancato pagamento di fr. 2'348.90 oltre
accessori, dedotti eventuali acconti.
B. All’udienza di contraddittorio dell’11 marzo 2009 nessuno è
comparso.
C. Con sentenza 17 marzo 2009 il Pretore del Distretto di __________,
ha dichiarato il fallimento della AP 1 a far tempo da mercoledì 18 marzo alle
ore 10.00.
D. Con appello 18 marzo 2009 AP 1 asserisce di avere saldato
l’esecuzione in oggetto, producendo una ricevuta di quello stesso giorno
dell’UE di __________ relativa al pagamento di fr. 2'639.30 a saldo
dell’esecuzione n. __________. L’appellante rileva inoltre di essere in grado
di garantire la sua solvibilità con il pagamento dei suoi debiti.
Inc. no.
14.2009.39
Pure nell’ambito
dell’esecuzione n. __________ dell’UE di __________ la AO 1 ha chiesto il
fallimento della AP 1 per il mancato pagamento di fr. 1'165.40 oltre accessori,
dedotti eventuali acconti.
B. All’udienza
di contraddittorio dell’11 marzo 2009 nessuno è
comparso.
C. Con sentenza 20 aprile 2009 il Pretore del Distretto di
__________,
ha pronunciato di nuovo il fallimento della AP 1 a far tempo da martedì 21
aprile 2009 alle ore 10.00.
D. Con
appello 21 aprile 2009 e integrazione 24 aprile 2009 AP 1 asserisce di avere
saldato l’esecuzione in oggetto, producendo una ricevuta 24 aprile 2009 dell’UE
di __________ relativa al pagamento di fr. 1'470.-- a saldo dell’esecuzione n. __________
(doc. C). L’appellante rileva inoltre di avere saldato due ulteriori
esecuzioni, presentando due ricevute dell’UE di __________ sempre del 24
aprile 2009 relative al versamento di fr. 17'216.90 rispettivamente di fr.
2'245.90 a saldo delle esecuzioni n. __________ promossa dalla C__________ S__________
rispettivamente n. 1233094 promossa dalla C__________ c__________ di c__________
(doc. A e B).
AP 1
dichiara poi di essere intenzionata a pagare le ulteriori procedure pendenti a
suo carico presso l’Uffico esecuzione.
Considerato
Considerandi
1.
Gli
atti di appello 18 marzo 2009 e 21 aprile 2009 si riferiscono a due cause
pendenti tra le stesse parti per fattispecie di fallimento giuridicamente
analoghe. Le cause vanno quindi considerate connesse ai sensi dell’art. 320 CPC
(per il rinvio dell’art. 25 LALEF) e possono essere congiunte ed evase con una
sola sentenza, pur mantenendo la loro autonomia nel senso che i dispositivi
restano separati e possono essere impugnati singolarmente.
2.
a) In
virtù dell’art. 174 cpv. 2 LEF l'autorità giudiziaria superiore può annullare
la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende
verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo:
1) il
debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto;
2) l'importo
dovuto è stato depositato presso l'autorità giudiziaria superiore a
disposizione del creditore; o che
3) il
creditore ha ritirato la domanda di fallimento.
L’autorità
giudiziaria superiore può considerare fatti e prove nuovi, subentrati dopo la
dichiarazione di fallimento (nova autentici o in senso proprio in
contrapposizione agli pseudonova o nova impropri) solo se risultano adempiuti i
presupposti elencati all’art. 174 cpv. 2 n. 1-3 LEF. I nova autentici non
vengono considerati d’ufficio, ma è il debitore che li deve espressamente far
valere e provare con documenti, sempre che renda verosimile la sua solvibilità.
Questa considerazione dei nova in senso proprio da parte dell’autorità giudiziaria
superiore ha come scopo di evitare fallimenti senza senso di debitori ancora
solvibili. La solvibilità può tra l’altro essere determinata ricorrendo al
concetto opposto di insolvibilità, concetto noto nella LEF. L’illiquidità deve
essere oggettiva. Essa deve impedire al debitore di tacitare i suoi creditori
alla scadenza dei loro crediti. Non deve infatti trattarsi di una difficoltà
passeggera, il debitore deve bensì trovarsi per un periodo indeterminato in
questa situazione. Un indizio di insolvibilità può emergere dal numero e dal
valore delle esecuzioni pendenti, così come pure da eventuali nuove istanze di
fallimento pervenute posteriormente al decreto di fallimento in esame. Anche il
fatto di non essere in grado di pagare modesti importi indica insolvibilità. La
solvibilità deve essere resa verosimile sulla base di riscontri oggettivi,
quali giustificativi concernenti pagamenti, estratti bancari, contratti di
credito ecc., mentre semplici dichiarazioni del debitore sono insufficienti. Le
esigenze poste al debitore per rendere verosimile la sua solvibilità non devono
però essere troppo severe. La solvibilità è resa verosimile allorquando essa
appare più verosimile che l'insolvibilità. Dal debitore viene pretesa la
produzione, già con l’atto di appello, di estratti dell’Ufficio di esecuzione.
La questione della solvibilità influenza infatti pure la decisione sulla
concessione dell’effetto sospensivo (Giroud, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, n. 25-26 ad art. 174 LEF; Amonn/Walther, Grundriss des
Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 2003, § 36 n. 58 p. 294, § 38 n. 14
p. 305; Brönnimann, Novenrecht und Weiterziehung des Entscheides des
Konkursgerichtes gemäss Art. 174 E SchKG, p. 446 ss. in Festschrift H.U.
Walder, Recht und Rechtsdurchsetzung, Zurigo 1994; SJZ 95 (1999) n. 8 p. 172).
b) Inc. CEF
14.2009.39
Dalla ricevuta 24 aprile 2009 dell’UE di __________ (doc. C)
emerge che l’appellante ha saldato l’esecuzione in oggetto n. __________
posteriormente alla dichiarazione di fallimento, per cui risulta adempiuto il
presupposto previsto all’art. 174 cpv. 2 n. 1 LEF.
Per quel
che concerne il requisito della solvibilità va rilevato che l’appellante ha
prodotto due ulteriori ricevute relative al saldo delle esecuzioni n. __________
promossa dalla C__________ S__________ rispettivamente n. __________ promossa
dalla C__________ c__________ di c__________ (doc. A e B). Dall’estratto delle
esecuzioni dell’UE di __________ al 5 maggio 2009 emerge però che a carico
dell’appellante sono ancora pendenti 19 procedure per un importo complessivo di
fr. 86'844.85, di cui per sei è stata concessa la dilazione di pagamento, che
costituisce già un indizio in merito alle difficoltà di pagamento dell’escussa,
mentre per due sono già stati emessi gli avvisi di pignoramento. Dal predetto
estratto risulta inoltre che a carico dell’appellante nel periodo dal 3 al 23
febbraio 2009 sono stati emessi, in ulteriori procedure esecutive, cinque
attestati di carenza di beni per complessivamente fr. 25'262.60. Ciò porta a
concludere che l’escussa non dispone di liquidità sufficiente a far fronte ai
suoi impegni, per cui il presupposto della solvibilità non può essere ritenuto
reso sufficientemente verosimile. Ai sensi dell’art. 174 cpv. 2 LEF il
fallimento di AP 1 non può essere annullato. L’appello va pertanto respinto.
c) Inc. CEF
14.2009
27
Nonostante
l’appellante abbia dimostrato di avere saldato l’esecuzione n. __________, nel
cui ambito il Pretore ha decretato il primo fallimento a far tempo dal 18
marzo 2009 alle ore 10.00 (EF.__________), le precedenti considerazioni in
merito alla carente solvibilità della AP 1 portano a respingere anche il primo appello
presentato contro tale decreto di fallimento, ove a ben vedere la situazione
finanziaria della fallita risultava ancor più compromessa.
2.
Essendo
stato concesso effetto sospensivo parziale ad ambedue gli appelli, il
fallimento deve essere nuovamente pronunciato.
La tassa di giustizia è posta a carico dell'appellante (art. 49
OTLEF).
Dispositivo
Per questi motivi,
richiamato l'art. 174 cpv.
2 LEF
pronuncia:
1.L’appello 18 marzo 2009 della AP 1, __________
(inc. CEF 14.2009.27), è respinto.
2. L’appello 21 aprile 2009 della AP 1, __________ (inc. CEF
14.2009.39), è respinto.
3.Di conseguenza è dichiarato il
fallimento della AP 1, __________ a far tempo da
martedì 12 maggio 2009
alle ore 10.00.
4. La
tassa di giustizia del presente giudizio di fr. 120.--, già anticipata
dall’appellante, resta a carico della AP 1.
5. Intimazione a:
-
AO 1__________;
-
AO 1, __________;
- Ufficio __________, __________;
-
Ufficio __________;
-
Ufficio __________;
-
Ufficio del Registro fondiario del Distretto di __________;
Comunicazione
alla Pretura __________Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello
Il
presidente
La segretaria
Contro la presente decisione è possibile presentare
ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30
giorni dalla notificazione (art. 72 e segg. LTF)
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
|
Informazioni legali |
Requisiti minimi |
Contatta il webmaster