14.2009.43
Appello contro la dichiarazione di fallimento
5 giugno 2009Italiano5 min
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Numero d'incarto:
Fatti
14.2009.43
Data decisione, Autorità:
05.06.2009, CEF
Titolo:
Appello contro la dichiarazione di fallimento
RICORSO CONTRO IL FALLIMENTO
art. 312 CPC-TI
art. 25 LALEF
art. 12 LTG
art. 48 OTLEF
art. 49 OTLEF
Incarto n.
14.2009.43
Lugano
5 giugno 2009
B/fp/fb
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
La Camera di esecuzione e fallimenti del
Tribunale d'appello
composta dei giudici:
Pellegrini, presidente,
Walser e Roggero-Will
segretaria:
Baur Martinelli,
vicecancelliera
statuendo nella causa a procedura sommaria appellabile
promossa con istanza di fallimento senza preventiva esecuzione ai sensi
dell’art. 190 cpv. 1 cifra 2 LEF presentata il 17 giugno 2008 da
AO 1 (rappr. dall’RA 1 __________)
Contro
AP 1
sulla quale istanza il Pretore del Distretto di __________,
con sentenza 28 aprile 2009 (EF.__________) ha così deciso:
“1. È pronunciato il fallimento della AP 1, __________,
a far tempo da mercoledì 29 aprile 2009 alle
ore 10.00.
2./3./4. Omissis.”
Sentenza dedotta tempestivamente in appello da AP
1 che con atto 29 aprile 2009 ne postula l’annullamento;
rilevato che con ordinanza presidenziale 5 maggio
2009 all’appello non
è stato concesso effetto sospensivo parziale;
ritenuto in fatto e considerato in diritto:
che la AO
1 ha chiesto il fallimento senza preventiva esecuzione di AP 1 per contributi
IVA rimasti impagati;
che all’udienza
di contraddittorio del 22 aprile 2009 nessuno è comparso;
che con
sentenza 28 aprile 2009 il Pretore del Distretto di __________, ha dichiarato
il fallimento di AP 1 a far tempo da mercoledì 29 aprile 2009 alle ore 10.00;
che con
appello 29 aprile 2009 AP 1 ne postula l’annullamento;
che con
invito per anticipo 5 maggio 2009 il Presidente di questa Camera ha assegnato
all’appellante un termine di 15 giorni dal ricevimento dell’invito per
effettuare sul c.c.p. 69-10370-9 del Tribunale d’appello – introiti AGITI – un
deposito di fr. 120.-- a titolo di anticipo per le presunte spese giudiziarie,
con la comminatoria che, in caso di mancato versamento entro il termine
assegnato, l’appello sarebbe stato stralciato dai ruoli (art. 25 LALEF e art.
312 CPC);
che la
summenzionata richiesta d’anticipo 5 maggio 2009, spedita il 7 maggio 2009 all’appellante
per invio raccomandato, è stata rispedita, con l’indicazione “non ritirato”, trascorsi
7 giorni di giacenza, a questa Camera il 18 maggio 2009;
che in
diritto ticinese, la notificazione degli atti giudiziari avviene, di regola,
mediante invio postale raccomandato, con o senza ricevuta di ritorno, in
conformità dei regolamenti postali (art. 124 cpv. 1 CPC, applicabile in virtù
dell’art. 25 LALEF);
che un
invio giudiziario a mezzo raccomandata, non ritirato dal destinatario, è
considerato notificato l’ultimo giorno del termine di ritiro di sette giorni
stabilito al numero 2.3.7b. delle “Condizioni generali Servizi postali” della
Posta, edizione dell’aprile 2008;
che la
richiesta d’anticipo 5 maggio 2009 va di conseguenza considerata notificata il
15 maggio 2009;
che il
termine di 15 giorni in questione per il pagamento dell’anticipo, scadente per
l’art. 131 cpv. 3 CPC martedì 2 giugno 2009, è decorso infruttuoso, per cui
l’appello va stralciato dai ruoli per mancato versamento dell’anticipo;
che non
essendo stato concesso all’appello effetto sospensivo parziale, il fallimento
va solamente confermato;
che in
via abbondanziale va osservato che non avendo l’appellante provato di avere
adempiuto nessuno dei presupposti previsti dall’art. 174 cpv. 2, ossia né di
avere estinto il debito in oggetto (art. 174 cpv. 2 n. 1 LEF), né di avere
depositato l’importo dovuto presso questa autorità a disposizione del creditore
(art. 174 cpv. 2 n. 2 LEF), né avendo la creditrice ritirato la domanda di
fallimento (art. 174 cpv. 2 n. 3 LEF), l’appello sarebbe stato respinto;
che oltre
a ciò l’appellante non avrebbe nemmeno reso verosimile la sua solvibilità,
dall’estratto dell’UE di __________ al 26 maggio 2009 risultando che a suo carico
sono pendenti 30 esecuzioni per un valore complessivo di fr. 40'477.15 - di cui
negli ultimi mesi per una è già stata emessa la comminatoria di fallimento e
per due altre sono stati emessi gli avvisi di pignoramento - e 33 attestati di
carenza di beni per un totale di fr. 56'573.25;
richiamati
gli art. 12 LTG, 312 CPC, 25 LALEF 48 e 49 OTLEF
decreta:
1. L’appello
29 aprile 2009 di AP 1, __________, è stralciato dai ruoli per mancato
versamento dell’anticipo.
È
confermato il fallimento di AP 1, __________, pronunciato a
far
tempo da mercoledì 29 aprile 2009 alle ore 10.00.
Considerandi
2.
Le
spese del presente giudizio con tassa di giustizia per complessivi fr. 80.--
sono poste a carico dell’appellante.
3.
Intimazione: - AP
1, __________ - RA 1, __________;
- Ufficio
esecuzione di __________, __________;
- Ufficio
fallimenti di __________, __________;
- Uffico
cantonale del Registro di commercio, __________;
- Ufficio
del Registro fondiario del Distretto di __________;
Comunicazione
alla Pretura del Distretto di __________.
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello
Il presidente La
segretaria
Contro la presente decisione è possibile presentare
ricorso in materia civile al
Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni
dalla notificazione (art. 72 e segg. LTF).
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
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