14.2012.66
Contratto di leasing quale titolo di rigetto provvisorio. Pagamento di cinque rate e non ricalcolo delle rate secondo le Condizioni generali
19 giugno 2012Italiano11 min
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Numero d'incarto:
14.2012.66
Data decisione, Autorità:
19.06.2012, CEF
Titolo:
Contratto di leasing quale titolo di rigetto provvisorio. Pagamento di cinque rate e non ricalcolo delle rate secondo le Condizioni generali
RIGETTO PROVVISORIO DELL'OPPOSIZIONE
art. 82 LEF
Incarto n.
14.2012.66
Lugano
19 giugno
2012
B/fp/fb
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
La Camera di esecuzione e fallimenti del
Tribunale d'appello
composta dei giudici:
Pellegrini, presidente,
Walser e Bozzini
segretaria:
Baur Martinelli,
vicecancelliera
statuendo sulla causa a procedura sommaria in tema di
esecuzione e fallimenti promossa con istanza 23 marzo 2012 da
RE 1
patrocinata dall’ PA 1
contro
CO 1
tendente
ad ottenere il rigetto provvisorio dell’opposizione interposta al PE n. __________
del 29 agosto/30 settembre 2011 dell’Ufficio esecuzione e fallimenti di
Mendrisio per il pagamento di fr. 71'782.85 oltre interessi e spese;
sulla
quale istanza il Pretore aggiunto della Giurisdizione di Mendrisio-Sud con
decisione 23 aprile 2012 (SO.2012.232) ha così deciso:
“1. L’istanza è
respinta.
2. Le
spese e la tassa di giustizia per complessivi fr. 450.-- sono poste a carico
della parte istante. Non si assegnano ripetibili.”
Sentenza
tempestivamente impugnata da RE 1 che con reclamo 4 maggio 2012 postula l’annullamento della sentenza con rinvio della causa al Pretore rispettivamente e in via
subordinata l’accoglimento dell’istanza limitatamente a fr. 7'336.75 (recte:
fr. 7’366.75) oltre interessi al 5% dal 30 luglio 2011, con tassa di giustizia di fr. 450.-- e ripetibili di fr. 1'200.-- di prima istanza a carico del
convenuto, protestate spese e ripetibili di seconda sede;
preso atto che
controparte non ha presentato osservazioni;
ritenuto
Fatti
A. Con
PE n. __________ del 29 agosto/30 settembre 2011 dell’Ufficio esecuzione e
fallimenti di Mendrsio RE 1 ha escusso CO 1 per l’incasso di fr. 71'782.85
oltre interessi
al 5% dal
30 luglio 2011, indicando quale titolo di credito: “Cliente: __________.
Fattura finale del 06.062011 Fr. 71'782.85. Contratto Leasing __________.”
Interposta
tempestiva opposizione dall’escusso, la procedente ne ha chiesto il rigetto
provvisorio al Pretore.
B. La
procedente fonda la sua pretesa su un contratto di leasing concluso il 7 dicembre 2007 da CO 1 con F__________, ora RE 1, relativo al veicolo __________. 4.8 385
cv, della durata di 48 mesi, che prevede, previo versamento di una prima rata
di fr. 13'766.80 (di cui fr. 12'000.--pagamento speciale e una prima rata di
fr. 1'766.80), il pagamento di rate mensili di fr. 1'766.80. Al contratto di
leasing sono state allegate le Condizioni generali 11/05 (doc. A e C). Dalla
lettera del 12 luglio 2011 emerge che il contratto è stato rescisso
anticipatamente e all’escusso è stato chiesto il pagamento dell’importo di fr.
71'782.85, calcolato come segue (doc. D):
fr. 8'866.75 5
rate scoperte a fr. 1'773.35 IVA 8% incl.
fr.
53'619.00 chilometri supplementari 89'365 a fr.0.60
fr.
4'289.50 IVA 8% sui chilometri supplementari
fr.
66'775.25
+ fr.
5'102.50 spese riparazioni fr. 10'205.00 (eccez. 50%)
+ fr. 1'301.00 spese
recupero del veicolo
+ fr.
104.10 IVA 8% sul recupero del veicolo, dedotti
fr.
73'282.85
./. fr.
1'500.00 6/48 pagamento speciale fr. 12'000.00
fr.
71'782.85
C. Entro
il termine assegnato il convenuto non ha presentato osservazioni.
D. Con decisione
23 aprile 2012 il Pretore aggiunto della Giurisdizione di __________ ha
respinto l’istanza argomentando che il contratto di leasing in esame
considerato insieme con le Condizioni generali, pure sottoscritte dall’escusso,
contenenti, tra l’altro, una tabella in cui sono indicate, in caso di
risoluzione anticipata del contratto, le percentuali per il ricalcolo delle
rate a seconda della durata del leasing, costituiscono, in via di principio,
valido riconoscimento di debito per le rate esigibili. Il primo giudice ha
tuttavia deciso che, verificando il conteggio finale con il calcolo iniziale
contenuto nel contratto di leasing, il risultato ottenuto dalla società di
leasing in merito al credito ancora scoperto non appare scontato, il che mal si
concilia con i principi dottrinali e giurisprudenziali vigenti, secondo i quali
ogni riconoscimento di debito, desumibile anche da un insieme di documenti,
deve riferirsi a una somma di denaro determinata o facilmente determinabile. In
prima sede è stato ritenuto che le pattuizioni scritte firmate inizialmente
dall’escusso non contengono gli importi oggetto dell’esecuzione.
E. Con
il reclamo la procedente chiede l’accoglimento dell’istanza limitatamente
all’importo di fr. 7'366.75 oltre interessi al 5% dal 30 luglio 2011 corrispondente a cinque rate leasing rimaste scoperte prima della rescissione del
contratto di leasing avvenuta il 18 aprile 2011 rispettivamente non ricalcolate secondo l’art. 3.3 delle Condizioni generali di leasing. La reclamante
rileva che l’importo richiesto si compone delle cinque rate mensili da dicembre
2010 ad aprile 2011 di fr. 1'773.35 l’una, IVA all’8% compresa, per complessivi
fr. 8'866.75, dedotto l’importo di fr. 1'500.--, ossia il residuo del pagamento
iniziale di fr. 12'000.-- effettuato dall‘escusso ad inizio del contratto e
computato proporzionalmente sulle 6 rimanenti rate delle 48 previste
inizialmente (5 rate per complessivi fr. 8'866.75 dedotti fr. 1'500.-- del
pagamento iniziale di fr. 12'000.--). Gli interessi di mora sono richiesti dal 30 luglio 2011, ossia da una data successiva all’anticipata messa in mora di cui alla
fattura finale del 12 luglio 2011, che esigeva il pagamento entro il 26 luglio 2011.
F. Il
convenuto non ha presentato osservazioni.
Considerandi
in diritto:
1.
Secondo l’art. 319 lett. a CPC sono impugnabili mediante
reclamo,
tra l’altro, le decisioni inappellabili di prima istanza.
Tale è il
caso per le decisioni nelle pratiche a tenore della LEF, segnatamente in tema
di rigetto dell’opposizione ex art. 80-84 LEF (cfr. art. 309 lett. b n. 3 CPC).
2.
In base all’art. 320 CPC con il reclamo possono essere censurati:
a. l’applicazione
errata del diritto,
b. l’accertamento
manifestamente errato dei fatti.
Nel caso
di specie la reclamante lamenta l’applicazione errata del diritto e
l’accertamento manifestamente non corretto dei fatti, il Pretore aggiunto non
avendo ammesso l’esistenza di un riconoscimento di debito del convenuto nemmeno
per le cinque rate rimaste impagate prima della rescissione contrattuale del 18 aprile 2011 rispettivamente non ricalcolate secondo l’art. 3.3 delle Condizioni generali
di leasing.
3.
Ai
sensi dell’art. 326 cpv. 1 CPC non sono ammesse né nuove conclusioni, né
l’allegazione di nuovi fatti o la produzione di nuovi mezzi di prova. La
disdetta del contratto di leasing del 18 aprile 2011, prodotta con il reclamo quale doc. C, va pertanto estromessa dall’incarto.
4.
In virtù dell’art. 82 cpv. 1 LEF se il credito si fonda sopra un
riconoscimento di debito constatato mediante atto pubblico o scrittura privata,
il creditore può chiedere il rigetto provvisorio dell'opposizione.
5.
La nozione di riconoscimento di debito constatato mediante
scrittura privata ex art. 82 cpv. 1 LEF, che non è definita dalla legge,
implica necessariamente il riconoscimento da parte dell'escusso o del suo
rappresentante di un'obbligazione in relazione ad una somma di denaro
determinata o facilmente determinabile. Il riconoscimento di debito può essere
dedotto anche da un insieme di documenti a condizione che da essi risultino gli
elementi necessari (DTF 132 III 480 consid. 4.1 pag. 481). Condizione
essenziale è che la somma di denaro riconosciuta sia facilmente determinabile
secondo criteri oggettivi stabiliti in precedenza e sottratti a possibilità di
modifica unilaterale dipendente dalla volontà delle parti (cfr. Cometta, Il rigetto provvisorio dell'opposizione
nella prassi giudiziaria ticinese, in Rep
1989, p. 338 con riferimenti).
6.
La dichiarazione di riconoscimento di debito è una dichiarazione
di volontà con la quale il debitore si obbliga a pagare una certa somma di
denaro, deve essere chiara, esplicita, non equivoca, non discutibile o soggetta
a interpretazione (cfr. Panchaud/Caprez, Die Rechtsöffnung, Zurigo 1980, § 1 n.
7.
p. 3; anche DTF 132 III 480 consid. 4 p. 461).
Il
limitato potere di cognizione del giudice del rigetto provvisorio non consente
l’indagine volta a stabilire quale sia il reale significato di una
dichiarazione che non appaia sufficientemente liquida, ritenuto che tale
accertamento è compito del giudice ordinario (Cometta, op. cit., in Rep 1989 p.
330).
L’ammontare della pretesa
deve risultare determinato nel riconoscimento di debito oppure in un altro
documento al quale il riconoscimento di debito rinvia. Nel caso in cui
l’importo non risultasse dal riconoscimento di debito, ma dagli altri
documenti, la sua determinazione deve poter essere effettuata in modo semplice
(Staehelin, op. cit., n. 25 ad art. 82 LEF).
La documentazione prodotta
(in particolare i conteggi e altri computi numerici) deve permettere una chiara
e immediata ricostruzione dei movimenti contabili di dare e avere tra le parti
fino a giungere all’importo finale posto in esecuzione: una indagine
approfondita di natura contabile sfugge al potere di cognizione del giudice del
rigetto (Cometta, op. cit. in, p. 339).
Un
contratto di leasing costituisce, in linea di principio, valido riconoscimento
di debito per le rate esigibili (Panchaud/Caprez, op. cit., § 74 pag. 190; CEF 7 dicembre 2007 [14.2007.47], 5 ottobre 2001 [14.2000.76] cons. 2d; 11 luglio 2000 [14.1999.121] cons. 3f).
7.
Nel
presente caso il 7 dicembre 2007 CO 1 ha sottoscritto il contratto di leasing doc. A della durata di 48 mesi, impegnandosi a corrispondere per l’uso di una
__________ S 4.8 385 cv, previo il versamento di una prima rata di fr. 1'766.80
e un pagamento speciale di fr. 12'000.--, 48 rate leasing mensili di fr. 1'766.80,
IVA inclusa. Al contratto erano allegate le Condizioni generali 11/05. Questi
documenti costituiscono, in via di principio, valido titolo di rigetto
provvisorio dell’opposizione ai sensi dell’art. 82 cpv. 1 LEF per le rate
esigibili.
È
incontestato che il contratto di leasing ha avuto inizio il 7 dicembre 2007 ed è stato disdetto anticipatamente per il 6 giugno 2011, come risulta dallo scritto del 12 luglio 2011 (doc. D). La reclamante non chiede il ricalcolo
dell’ammontare delle predette 5 rate mensili secondo il punto 3.3. delle
Condizioni generali previsto per il caso di risoluzione anticipata del
contratto di leasing per motivi imputabili al prenditore di leasing che avrebbe
comportato un pagamento mensile di fr. 2'342.20, bensì il pagamento di cinque rate
per i mesi da dicembre 2010 ad aprile 2011 rimaste impagate, per l’importo di
fr. 1'766.80 IVA all’8% compresa cfr. contratto doc. A, complessivamente fr.
8'834.--. Da questo importo la reclamante ha dedotto fr. 1'500.--, ossia
l’importo residuo del pagamento iniziale di fr. 12'000.--, che ha computato
proporzionalmente sulle 6 rimanenti rate delle 48 inizialmente previste (art.
4.2
delle Condizioni generali, doc. C e D) per giungere a complessivi fr. 7'334.--.
Orbene per questo importo il contratto di leasing doc. A costituisce valido
riconoscimento di debito ai sensi dell’art. 82 cpv. 1 LEF. Non avendo concesso
il rigetto provvisorio dell’opposizione almeno per fr. 7'334.-- oltre
interessi al 5% dal 30 luglio 2011, atteso che con messa in mora del 12 luglio 2011 il pagamento è stato richiesto entro il 26 luglio 2011 (doc. D), il primo giudice ha accertato in modo manifestamente non corretto i fatti e applicato
erroneamente il diritto.
8.
Il
reclamo va quindi accolto.
Le spese
processuali di prima istanza seguono la soccombenza nel rapporto di 1/10 e
9/10, mentre non si assegnano ripetibili, il convenuto non avendo presentato
osservazioni. La tassa di giustizia e le ripetibili di seconda sede vanno
caricate al convenuto (art. 48 e 61 cpv. 1 OTLEF; art. 95 cpv. 2 e 3, 105 cpv.
1.
e 2 e 106 cpv. 1 CPC).
Dispositivo
per questi motivi,
richiamato l’art. 82 LEF
pronuncia:
I. Il reclamo è parzialmente accolto.
Di
conseguenza, i dispositivi n. 1 e 2 della sentenza 23 aprile 2012 del Pretore aggiunto della Giurisdizione di Mendrisio-Sud (SO.2012.232) sono così
riformati:
“1. L’istanza
23 marzo 2012 di RE 1 è parzialmente accolta. Di conseguenza, l’opposizione
interposta da CO 1, __________, al precetto esecutivo n. __________
dell’Ufficio esecuzione e fallimenti di Mendrisio, è rigettata in via
provvisoria limitatamente a fr. 7'334.-- oltre interessi al 5% dal 30 luglio 2011.
2. La tassa di
giustizia per complessivi fr. 450.--, anticipata dalla parte istante, è posta
per 9/10 a carico di RE 1 e per 1/10 a carico di CO 1.”
II. La
tassa di giustizia del presente giudizio di fr. 450.-, già anticipata dalla
reclamante, è posta a carico di CO 1, il quale rifonderà a RE 1 fr. 800.--- di
ripetibili.
III. Notificazione a:
-
-
Comunicazione
alla Pretura della giurisdizione di Mendrisio-sud.
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello
Il presidente La
segretaria
Giacché il valore litigioso della vertenza, di fr. 7'366.--,
non raggiunge il limite di legge di fr. 30'000.--, contro la presente decisione
è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000
Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione, solo se la controversia
concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 cpv. 2
lett. a LTF).
Nello stesso termine è possibile proporre al Tribunale
federale, 1000 Losanna 14, anche ricorso sussidiario in materia costituzionale
(art. 113 segg. LTF).
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
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