14.2013.47
Rigetto definitivo dell'opposizione. Multa disciplinare per mancata presentazione della dichiarazione fiscale. Valida notifica della decisione amministrativa
14 maggio 2013Italiano6 min
Source ti.ch
Incarto n.
14.2013.47
Lugano
14 maggio 2013
FP/b/fb
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
Il presidente della Camera di esecuzione e
fallimenti del Tribunale d'appello
sedente quale giudice unico
(art. 48b OG) per statuire sul reclamo 25 febbraio 2013 di
RE
1
contro
la decisione emanata il 14 febbraio 2013 dal Giudice di pace supplente del
circolo del Ticino nella causa a procedura sommaria in materia di esecuzione
e fallimenti (inc. n. 24.2012) promossa nei suoi confronti dallo
Stato
del Canton Ticino
rappresentato
dall’Ufficio Esazione e Condoni, Bellinzona
esaminati gli atti,
ritenuto
in
fatto:
che con precetto esecutivo
n. 6_____ del 28.9./5.10.2011 lo Stato del Canton Ticino ha escusso RE 1 per
l’incasso della somma di fr. 100.- oltre alle spese, indicando quale titolo del
credito il decreto di multa del 6 marzo 2009 n. 4_____ del Dipartimento delle
finanze e dell’economia, Ufficio di tassazione;
che interposta tempestiva
opposizione da parte dell’escusso, il procedente ne ha chiesto il rigetto
definitivo alla Giudicatura di pace del circolo del Ticino con istanza del 9
gennaio 2102;
che l’istante ha fondato
la propria domanda sulla risoluzione del 6 marzo 2009 – munita
dell’attestazione di avvenuta notifica e di passaggio in giudicato - con la
quale l’Ufficio circondariale di tassazione di Bellinzona ha inflitto al
convenuto una multa disciplinare di fr.100.- (n. 41_____), per non avere
consegnato la dichiarazione fiscale relativa all’imposta cantonale e
all’imposta federale diretta per l’anno 2006;
che con osservazioni del
24 febbraio 2012 il convenuto si è opposto all’istanza, ricordando che il
procedente si era già attivato a suo tempo per l’incasso dell’importo in
rassegna, facendo notificare il precetto esecutivo n. 619965 (al quale egli
aveva interposto opposizione), cui è seguita l’istanza di rigetto definitivo
dell’opposizione datata 11 maggio 2010, alla quale egli si era opposto,
contestando l’esistenza di un valido titolo esecutivo, non avendo mai ricevuto
il decreto di multa posto a fondamento dell’istanza;
che con decisione del 28
dicembre 2010, ha proseguito il convenuto, il Giudice di pace del circolo
Ticino ha nondimeno accolto l’istanza, ritenendo il decreto di multa valido
titolo di rigetto definitivo dell’opposizione in quanto regolarmente intimato e
cresciuto in giudicato;
che, tuttavia, ha
puntualizzato l’escusso, contro tale sentenza egli è insorto con ricorso per
cassazione civile, che la Camera civile dei reclami del Tribunale d’appello ha
accolto con sentenza del 10 maggio 2011, annullando pertanto l’impugnato
giudizio con conseguente reiezione dell’istanza;
che l’assenza di un valido
titolo di rigetto definitivo dell’opposizione, sempre secondo il convenuto, si
è però ripetuta anche nella successiva procedura esecutiva avviata
dall’escutente, il quale si è limitato per finire a riprodurre la copia della
documentazione esibita in occasione della precedente istanza di rigetto
dell’’opposizione, segnatamente il decreto di multa emanato due anni prima ed
oggetto di invio raccomandato senza neppure menzionare il mittente, per tacere
del fatto che il temine perentorio di 30 giorni decorrente dal 6 marzo 2009 per
impugnarlo era ormai irrimediabilmente scaduto;
che con decisione
(motivata) del 14 febbraio 2013 (recte: del 2 agosto 2012, data
corrispondente alla decisione notificata alle parti nei suoi soli dispositivi),
il Giudice di pace supplente del circolo del Ticino ha accolto l’istanza,
ritenendo la risoluzione di multa disciplinare n. 4______ del 6 marzo 2009
valido titolo di rigetto definitivo dell’opposizione ex art. 80 LEF in quanto
validamente rinotificata al convenuto in data 1° aprile 2011;
che contro tale sentenza
il convenuto è insorto con reclamo del 25 febbraio 2013, riconfermandosi nelle
eccezioni sollevate davanti al primo giudice;
che chiamata a esprimersi,
con scritto del 19 aprile 2013 la parte istante si è confermata nella propria
domanda;
in
diritto:
che contro le sentenze di
rigetto dell’opposizione è dato il rimedio del reclamo (combinati art. 309
lett. b n. 3 e 319 lett. a CPC), da inoltrare entro 10 giorni dalla notifica
della sentenza impugnata (art. 251 lett. a e 321 cpv. 2 CPC);
che inoltrato il 25
febbraio 2013 contro una decisione recapitata il 21 febbraio 2013, il reclamo
è senz’altro tempestivo e, quindi, da questo aspetto ammissibile;
che in base all’art. 320
CPC con il reclamo possono essere censurati sia l’applicazione errata del
diritto che l’accertamento manifestamente errato dei fatti;
che se il credito è
fondato su una decisione giudiziaria esecutiva, il creditore può chiedere in
giudizio il rigetto definitivo dell’opposizione (art. 80 cpv. 1 LEF);
che sono parificate alle
decisioni giudiziarie, tra l’altro, le decisioni di autorità amministrative
svizzere (art. 80 cpv. 2 n. 2 LEF), segnatamente – per quanto qui di rilievo –
le decisioni emanate dall’autorità fiscale (ammon/Walther,
Grundriss des Schuldbetreibungs-und Konkursrechts, 8a edizione, § 10, n. 45 e
46);
che, come correttamente
rilevato dal primo giudice, tale è il caso per il titolo di rigetto
costituito dalla risoluzione, con la quale l’autorità fiscale ha inflitto al
convenuto una multa disciplinare di fr. 150.- per la mancata presentazione
della dichiarazione fiscale (imposta cantonale e imposta federale diretta) per
l’anno 2007;
che, contrariamente a
quanto addotto nel reclamo, tale decisione risulta essere stata validamente
notificata/recapitata al convenuto il 1° aprile 2011, a seguito della sua
rinotificazione per invio raccomandato del 24 marzo 2011, come preteso dal
procedente (v. anche la nota manoscritta sul relativo accertamento di recapito
ILAR agli atti);
che, del resto,
l’insorgente non pretende che l’attestazione di ricevuta del 1° aprile 2011
contrassegnata dalla sua firma, si riferisce a un atto diverso da quello
indicato dall’istante, ovvero non contesta che nel relativo plico non vi fosse
la risoluzione di multa alla base della presente procedura esecutiva;
che, ciò posto, in assenza
Fatti
di un ricorso sia contro la risoluzione di multa, sia contro la procedura di
rinotifica della medesima adottata dall’autorità fiscale - il cui termine di
impugnazione di trenta giorni (dispositivo n. 4) ha evidentemente iniziato a
decorrere dal 2 aprile 2011, ossia dal giorno successivo alla sua notificazione
al convenuto - la sanzione pecuniaria è passata in giudicato, di modo che essa
Considerandi
poteva essere considerata dal Giudice di pace supplente valido titolo di
rigetto definitivo dell’opposizione ex art. 80 cpv. 2 LEF;
che ne discende pertanto
la reiezione del reclamo;
che gli oneri processuali
relativi al presente giudizio seguono la soccombenza, ossia sono posti a carico
del reclamante (art. 48, 61 cpv. 1 OTLEF e 106 cpv. 1 CPC);
Dispositivo
per questi motivi,
pronuncia:
1. Il reclamo è
respinto.
2. La tassa di
giustizia e le spese per complessivi fr.120.- sono poste a carico del
reclamante.
3. Notificazione a:
-
-
Comunicazione alla
Giudicatura di pace del Ticino
Per
la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
Il
presidente La
segretaria
Rimedi giuridici
Giacché il valore litigioso della
vertenza, di fr. 100.-, non raggiunge il limite di legge di fr. 30’000.-,
contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile
al Tribunale federale, 1000 Losana 14, entro 30 giorni dalla notificazione,
solo se la controversia concerne una questione di diritto di importanza
fondamentale (art. 74 cpv. 2 lett. a LTF).
Nello stesso
termine è possibile proporre al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, anche
ricorso sussidiario in materia costituzionale (art. 113 segg. LTF).