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Decisione

14.2018.143

Opposizione al sequestro. Verosimiglianza dell’esistenza e dell’importo del credito. Nova in sede di reclamo. Richiesta del sequestrante volta a obbligare il debitore a fornirgli una garanzia bancaria

14 novembre 2018Italiano19 min

Source ti.ch

Fatti

i pagamenti delle rate, degli ammortamenti e degli interessi effettuati dal

debitore sino a tale giorno, per un totale di fr. 22'802.95 di cui fr. 21'500.–

relativi al rimborso del capitale (le rate di fr. 500.– e i due

ammortamenti di fr. 4'000.–) e per la rimanenza agli interessi. Nel

rendiconto del 1° aprile 2018 annesso ai suddetti estratti e allestito dallo

stesso sequestrante, quest’ultimo ha indicato un saldo – al 31 marzo 2018 – di fr. 32'564.55.

In calce allo stesso, il 9 luglio 2018 il creditore ne ha aggiornato l’importo al

30 giugno a fr. 31'064.55, dedotti gli ulteriori tre versamenti di fr. 500.–

ciascuno. Al proposito CO 1 si limita nelle sue osservazioni a sostenere che “nel reclamo troppi punti menzionati non

rispecchiano il vero”, senza tuttavia indicare quali. Non

avendone il debitore contestato l’ammontare ancora dovuto, si giustifica di

mantenere il sequestro per tale importo .

7. Il reclamante chiede infine che il debitore gli fornisca “una garanzia bancaria quale fideiussione

Considerandi

solidale (non annullabile) fino al rimborso totale dell’intero debito”. Non cita però alcuna base legale a sostegno di tale pretesa. Il

diritto del sequestro non prevede del resto alcuna garanzia del genere, siccome

il sequestro costituisce già di per sé una misura conservativa a

garanzia del credito del sequestrante (mentre la garanzia di cui all’art. 273

cpv. 1 LEF è istituita a favore del debitore e quella dell’art. 277 LEF mira a

sostituire i beni sequestrati, ove essi siano lasciati a disposizione del

debitore). Su questo punto il reclamo va di conseguenza disatteso.

8.

La tassa del presente giudizio, stabilita

in applicazione degli art. 48 e 61 cpv. 1 OTLEF (RS 281.35), segue la reciproca

soccombenza parziale (art. 106 cpv. 2 CPC).

Non

pone invece conto attribuire un’indennità d’inconvenienza al reclamante, che

non ha formulato alcuna richiesta motivata al riguardo (cfr. art. 95 cpv.

3.

lett. c CPC), né in prima né in seconda sede.

9.

Circa i rimedi esperibili sul piano federale (art.

112.

cpv. 1 lett. d LTF), il valore litigioso, di fr. 31'064.55 raggiunge

la soglia di fr. 30'000.– ai fini dell’art. 74 cpv. 1 lett. b

LTF.

Dispositivo

Per questi motivi,

pronuncia: 1. Il reclamo è parzialmente

accolto e di conseguenza i dispositivi n. 1, 2 e 3 della decisione impugnata

sono così riformati:

1. L’opposizione al sequestro non è ammessa e di conseguenza il

sequestro n. __________ del 18 luglio 2018 è mantenuto.

2. Le

spese processuali di complessivi fr. 200.–, già anticipate dalla parte

opponente, sono poste a suo carico.

2. La

richiesta di prestazione di garanzia è irricevibile.

3. Le

spese processuali di complessivi fr. 400.– relative al presente giudizio,

già anticipate dal reclamante, sono poste a suo carico per fr. 50.– e a

carico di CO 1 per la rimanenza.

4. Notificazione a:

– ;

– .

Comunicazione alla Pretura della

Giurisdizione di Mendrisio-Nord.

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del

Tribunale d’appello

Il presidente La

vicecancelliera

Rimedi giuridici

Contro la presente decisione è possibile presentare

ricorso in materia civile (art. 72 cpv. 2 lett. a LTF) al Tribunale federale,

1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 100 cpv. 1 LTF). Può

essere fatta valere unicamente la violazione di diritti costituzionali (art. 98

LTF). Il termine non è sospeso durante le ferie giudiziarie (art. 46 cpv. 2

LTF).