15.2004.157
determinazione dell'onorario dell'amministrazione speciale del fallimento. Proroga del termine per chiudere il fallimento
3 giugno 2005Italiano16 min
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Numero d'incarto:
15.2004.157
Data decisione, Autorità:
03.06.2005, CEF
Titolo:
determinazione dell'onorario dell'amministrazione speciale del fallimento. Proroga del termine per chiudere il fallimento
SPESE ESECUTIVE
TERMINE DI ULTIMAZIONE DELLA PROCEDURA DI FALLIMENTO
art. 270 LEF
art. 47 OTLEF
Incarto n.
15.2004.157
Lugano
3 giugno 2005
CJ/sc/fb
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
La Camera di esecuzione e fallimenti del
Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici:
Chiesa, presidente,
Pellegrini e Walser
segretario:
Jaques
statuendo sull’istanza 28 febbraio 2005 di
IS 1
e
PI 3
chiedente
la determinazione della loro rimunerazione quali membri dell’IS 1 di
PI 1
nonché
sulla procedura di proroga del termine per ultimare la liquidazione
fallimentare (art. 270 LEF) aperta d’ufficio da questa Camera il 16 luglio
2004;
esaminati
atti e documenti;
ritenuto
Fatti
A. Il
fallimento in oggetto è aperto dal 2 gennaio 1995.
Il 19 giugno 1997 la prima assemblea dei creditori ha nominato
un’amministrazione speciale composta degli avvocati IS 1 e PI 3.
Sin
dall’inizio, gli amministratori speciali hanno deciso internamente di
ripartirsi la realizzazione dei numerosi immobili della fallita come segue:
di
competenza dell’avv. PI 3
fondi
part. n° __________ (16 PPP) e __________ (40 PPP) di __________ (SO), n° __________
(18 PPP) di __________ (SO), n° __________ (7 PPP) di __________ (SO), n° __________
(21 PPP) e __________ (18 PPP) di __________ (SO), n° __________ (29 PPP) di __________
(SO) e n° __________ di __________ (SO), per un totale di 150 fondi.
di
competenza dell’avv. IS 1
fondi
part. n° __________ (5 PPP) di __________ (SG), n° __________, __________ (2
PPP), __________, __________ (2 PPP), __________, __________ (1 PPP),
__________, __________, __________ (2 PPP) e __________ di __________ (AR), n°
1__________ e __________ di __________ (TI), n° __________ (27 PPP) di
__________ (TG) e n° __________ (1 PPP) di __________ (TG), per un totale di 48
fondi.
B. Con
sentenza 22 novembre 1995 (inc. 15.95.225), questa Camera ha respinto, poichè
prematura, un’istanza degli amministratori speciali tendente alla
determinazione preventiva della loro rimunerazione secondo i seguenti
parametri:
– fr.
200.-- onorario per gli amministratori speciali del fallimento
– fr.
150.-- per l'intervento di eventuali collaboratori giuristi
– fr.
80.-- spese di segretariato.
A
titolo meramente indicativo, riservato l'esame puntuale caso per caso e ammesse
eccezioni limitate a prestazioni di complessità accresciuta, è stato
prospettato per procedure complesse valori compresi tra:
– fr. 120.--/150.-- per
l'amministratore speciale con titolo accademico (avvocato, economista, ecc.)
– fr. 80.--/120.-- per
fiduciari, commercialisti, contabili, revisori, ecc.
– fr.
40.--/50.-- per lavori di segretariato.
C. In
seguito alla trasmissione, da parte dell’PI 2, di uno scritto 9 luglio 2004
dell’avv. PI 3, con cui chiedeva un intervento presso il coamministratore, avv.
IS 1, affinché si giungesse finalmente alla chiusura del fallimento, questa
Camera, dopo aver invano, il 16 luglio 2004, ingiunto a quest’ultimo di
motivare il suo ritardo con la presentazione di un’istanza di proroga ai sensi
dell’art. 270 LEF, l’ha convocato ad un’udienza, tenutasi, dopo vari rinvii, il
10 novembre 2004. Dopo discussione sugli atti eseguiti dall’avv. IS 1 e sugli
atti che rimanevano da compiere, questa Camera ha fissato ad entrambi gli
amministratori speciali un termine scadente il 31 gennaio 2005 per presentare
le loro note spese, gli stati di riparto relativi ai singoli fondi e lo stato
di riparto generale.
D. Il 7
gennaio 2005, l’avv. PI 3 ha trasmesso a questa Camera le proprie note di
onorario e spese relative ai periodi dal 1° giugno 1995 al 30 novembre 2000 e
dal 1° dicembre 2000 alla fine della procedura, peraltro già consegnate al coamministratore
il 7 dicembre 2000, rispettivamente il 22 gennaio 2003, per essere inoltrate a
questa Camera in vista di approvazione, ciò che non è però avvenuto se non –
per quanto concerne la seconda nota – solo il 21 ottobre 2004.
E. Dopo
proroga del termine del 31 gennaio 2005 e successiva diffida del 23 febbraio
2005, l’avv. IS 1, il 28 febbraio 2005, ha prodotto gli atti indicati
all’udienza 10 novembre 2004, precisando oralmente di aver accertato che il
fondo part. n° __________ di __________ non era ancora stato realizzato e di
aspettare una risposta dell’__________ quanto ad un’eventuale vendita a
trattative private del fondo. Così come richiesto il 2 marzo 2005, l’avv. IS 1
ha poi confermato, il 31 marzo 2005, che l’importo complessivo degli onorari e
spese di amministrazione è di fr. 236'028,20 ed è omnicomprensivo di ogni e
ulteriore spesa riferita agli atti ancora da effettuare, in particolare per
quanto riguarda la realizzazione del fondo part. n° __________ di __________.
F. Nel
dettaglio la nota complessiva è così composta (doc. 4 allegato all’istanza 28
febbraio 2005):
Spese
Amministratore
Collaboratore
Totali
avv. PI 3
98'582.60
53'182.20
151'764.80
4'882.40
4'882.40
avv. IS 1
20'221.00
48'537.50
68'758.50
5'380.50
5'380.50
UE Lugano
5'242.00
5'242.00
Totale
15'504.90
118'803.60
101'719.70
236'028.20
Dalle
spiegazioni complementari presentate dall’avv. IS 1 il 31 marzo 2005, risulta
che la cifra complessiva richiesta corrisponde a quanto indicato nello stato di
riparto riassuntivo (doc. 2) alla voce “totale dei costi di amministrazione”,
aumentata di fr. 7'000.-- relativi agli onorari e spese per la gestione dei
proventi non immobiliari e dedotto l’importo di fr. 7'000.-- indicato alla voce
“__________” (fr. 222'028,20 + 7'000.-- + 7'000.-- = fr. 236'028,20).
G. Il
17 maggio 2005, questa Camera ha sentito l’avv. IS 1 su alcuni punti della sua
nota professionale dettagliata e sugli stati di riparto provvisori relativi ai
fondi di __________ e __________. Con scritto 31 maggio 2005, l’avv. IS 1 ha
risposto ai punti lasciati in sospeso all’udienza del 17 maggio 2005.
Considerando in diritto
I. Determinazione
degli onorari e delle spese (art. 47 OTLEF)
1. Giusta l’art. 84 RUF, applicabile alle amministrazioni speciali per
il rinvio dell’art. 97 RUF, ove l'amministrazione del fallimento
(eventualmente la delegazione dei creditori) creda di aver
diritto a una speciale indennità in base all'articolo 48 OTLEF (recte art. 47),
dovrà, prima di compilare lo stato definitivo di riparto, sottoporre alla
competente autorità di vigilanza, unitamente all'incarto, una distinta
particolareggiata delle operazioni per le quali la tariffa federale non prevede
tassa alcuna. L'autorità di vigilanza fissa l'indennità da corrispondere.
Il suo giudizio – che non è preceduto da alcun
provvedimento autonomo degli organi d'esecuzione forzata, i quali si devono
limitare all'invio di una proposta di tassazione (cfr. Cometta, Commentario alla LPR, Lugano 1998, n. 3.2.4.4 ad
art. 1, nota 78, p. 43) – è impugnabile al Tribunale federale con il ricorso
dell'art. 19 LEF (art. 2 seconda proposizione OTLEF).
2. L’art.
47 OTLEF disicplina la rimunerazione straordinaria dovuta nelle procedure
complesse, in deroga alla tariffa ordinaria di cui agli art. 44 a 46 OTLEF.
2.1. Giusta
l’art. 47 OTLEF, se la procedura richiede particolari indagini della
fattispecie o studi giuridici, si dovrà tener conto in particolare delle
difficoltà e della rilevanza del caso, del volume del lavoro e del tempo
impiegato (art. 47 cpv. 1 OTLEF), ritenuto che per queste procedure si potrà
aumentare la tariffa delle indennità dell'amministrazione sia ordinaria che
speciale, come pure dei membri della delegazione dei creditori (art. 47 cpv. 2
OTLEF).
2.2. Con
tempo impiegato si intende quello che ragionevolmente doveva esserlo, avuto
riguardo alla complessità del caso e usando la diligenza richiesta, senza
indulgere in attività dispersive e antieconomiche che non tengono in giusto
conto il rapporto costi/benefici (DTF 111 III 90). Parametri di valutazione
saranno, tra altri, le somme e gli interessi in causa come pure le spese
comprovate, purché necessarie. Inoltre, è un dato della comune esperienza che,
anche nell’ipotesi che si tratti di una procedura fallimentare complessa, non
si pongono in linea di principio solo questioni complicate: di regola è
opportuno eseguire un calcolo misto, che distingua almeno tra lavori “esigenti”
(qualificati) e lavori di segretariato (cfr. DTF 120 III 100, cons. 2 i.f.). La
suddivisione in categorie di attività e la relativa determinazione della
tariffa oraria rientra nel potere di apprezzamento dell’autorità cantonale di
vigilanza (cfr. DTF 130 III 617 ss., cons. 3.3 e 4.1). Questa Camera distingue
tra prestazioni di complessità accresciuta (con una gradazione dipendente dal
tipo di formazione), mansioni contabili e lavori di segretariato (cfr. per
tutte CEF 29 aprile 2004 [15.2000.44], cons. 4e e 4f; Cometta, op. cit., n. 3.2.4.4.c ad art. 1, p. 44 s.).
2.3. L’autorità
di vigilanza gode di un ampio potere di apprezzamento per determinare se si
giustifica l’applicazione dell’art. 47 OTLEF nonché l’importo della
rimunerazione. Deve tuttavia tenere conto del carattere sociale della normativa
della OTLEF che vieta che siano poste a carico della massa in modo illimitato
spese elevate (DTF 130 III 615 s., cons. 1.2 e 3.1; 130 III 180, cons. 1.2; 120
III 100, cons. 2; 114 III 41, cons. 2; 108 III 67 cons. 2).
3. Nel
caso concreto, la procedura è indubbiamente da qualificare come complessa ai
sensi dell’art. 47 OTLEF, non fosse già per il numero di fondi da realizzare
(quasi 200), pressoché tutti gravati da pegno e situati in diversi Cantoni.
3.1. Dal
confronto delle note d’onorario e spese del 7 dicembre 2000 (per il periodo dal
1° giugno 1995 al 30 nocembre 2000) e del 22 gennaio 2003 (per il periodo dal
1° dicembre 2000 alla fine della procedura), nonché dello scritto 21 febbraio
2005 in cui chiede il riconoscimento di un onorario supplementare di fr.
1'360.--, ridotto a fr. 831.--, si evince che la pretesa dell’avv. PI 3 verte
su:
– 551 ore (pari a quasi 69 giorni lavorativi di 8 ore) a fr.
170.--/ora per le proprie prestazioni,
– 248,58 ore (pari a circa 31 giorni lavorativi) a fr. 150.--/ora
per le prestazioni del suo collaboratore giuridico,
– 325,75 ore (pari a circa 40½ giorni lavorativi) a fr. 60.--/ora
per i lavori di segretariato,
per un
totale complessivo di oltre 140 giorni lavorativi.
Dalle
note fornite dall’avv. IS 1 (cfr. doc. 5) risulta che le proprie ore lavorative
sono state 124,9 (21'234/170) – e non 120 (ossia 7'200 minuti) –, pari a circa
15½ giorni lavorativi di 8 ore, mentre quelle dei suoi collaboratori ammontano
a 321,58 (19'295 minuti), ossia circa 40 giorni lavorativi. Le ore complessive
ammontano pertanto a circa 446½ (pari a oltre 55 giorni lavorativi). Va però
precisato che da queste indicazioni temporali si giunge a un onorario (fr.
69'470.--) leggermente superiore a quello richiesto (fr. 68'758.50, cf. supra ad F). Occorre
tuttavia attenersi alla cifra richiesta e confermata nello scritto 31 marzo
2005.
Complessivamente,
l’amministrazione del fallimento, su un periodo di 10 anni, ha quindi lavorato
circa 195 giorni (ossia l’equivalente del lavoro a tempo pieno di una persona
per ¾ di anno).
3.2. Le
tariffe orarie esposte dagli amministratori (fr. 170.--/ora per gli
amministratori, fr. 150.--/ora per i collaboratori giuridici e fr. 60.--/ora
per le ore di segretariato) sono conformi a quelle ammesse dalla giurisprudenza
cantonale.
3.3. Globalmente,
le ore lavorative indicate dall’amministrazione fallimentare speciale, la loro
ripartizione tra le diverse categorie tariffarie e l’importo delle spese
appaiono congrui, avuto riguardo all’elevato numero di fondi da realizzare, con
il rilievo che, come confermato dall’avv. IS 1 all’udienza del 17 maggio 2005,
egli non ha esposto nei suoi conteggi ore di segretariato, ma unicamente le
prestazioni qualificate svolte dal suo collaboratore e da lui personalmente. È
d’altronde indicato tenere in considerazione il fatto che l’avv. IS 1, alla
stessa udienza, ha confermato di aver omesso di esporre le spese e onorari per
l’amministrazione e la realizzazione dei (27) fondi di __________ e di
rinunciare ad ogni compenso a questo titolo.
A prescindere da incongruenze nell’indicazione delle date e delle
operazioni compiute, è emerso dalle risposte fornite dall’avv. __________
all’udienza del 17 maggio 2005 e nel successivo scritto 31 maggio 2005 che le
prestazioni indicate nella nota dettagliata dal 25 novembre 1997 al 18 febbraio
2005 (mappetta 5 allegata allo scritto 28 febbraio 2005) sono effettivamente
state fornite, tranne per quanto concerne il “rapporto parziale __________”,
indicato in data 19 febbraio 2001 quale dispendio pari a 5 ore, mentre detto
rapporto, prodotto con lo scritto 31 maggio 2005, risulta essere in realtà
stato allestito dall’avv. __________. D’altronde, non possono essere messe a
carico dei creditori le poste indicate nel periodo dal 25 ottobre al 10
novembre 2004, poiché, come ammesso in udienza, si tratta non di operazioni
nuove ma di lavori di ricerca chiesti da questa Camera nell’ambito delle
diverse procedure aperte e che si sono rese necessarie a causa dei ritardi e
della carente organizzazione dell’amministratore speciale. Pertanto, dal
conteggio dell’avv. __________ vanno depennati 840 minuti (300+300+60+180),
pari a un onorario di fr. 2'380.-- (14 ore a fr. 170.--/ora). La rimunerazione
delle sue prestazioni personali va così ridotta da fr. 20'221.--
a fr. 17'841.--, la differenza (fr. 2'380.--)
dovendo essere sottratta dalla parte dei costi di amministrazione generale
(pari a fr. 58'945,35, erroneamente indicati nel progetto di stato di
ripartizione generale – doc. 2 allegato allo scritto 28 febbraio 2005 – in fr.
51'945,35, cfr. scritto 31 marzo 2005 dell’avv. IS 1), il cui rimborso gli
spetta.
Per il
resto, il rapporto costi/benefici è globalmente sostenibile, così come si
evince dalla tabella riprodotta qui sotto, in cui è stata indicata nell’ultima
colonna la percentuale degli onorari e spese rispetto al ricavo della
realizzazione.
Immobili
numero fondi
stima
ricavo
frutti
totale
spese e onorari
%
di competenza avv. PI 3
__________ n° (PPP)
16
3'711'800.00
2'260'000.00
520'810.85
2'780'810.85
17'000.00
0.61%
** n° (PPP)
40
4'010'000.00
3'000'000.00
539'490.90
3'539'490.90
10'000.00
0.28%
__________ n° (PPP)
18
4'498'200.00
3'420'000.00
606'541.00
4'026'541.00
10'000.00
0.25%
__________ n° (PPP)
7
2'250'000.00
1'630'000.00
622'466.25
2'252'466.25
14'000.00
0.62%
__________ n° (PPP)
21
4'379'193.00
4'510'000.00
925'792.00
5'435'792.00
14'000.00
0.26%
** n° (PPP)
18
1'980'000.00
1'770'000.00
312'475.60
2'082'475.60
10'000.00
0.48%
__________ n° (PPP)
29
6'528'552.00
5'510'000.00
1'235'869.00
6'745'869.00
14'000.00
0.21%
__________ n°
1
3'296'400.00
2'201'000.00
835'211.25
3'036'211.25
23'000.00
0.76%
150
30'654'145.00
24'301'000.00
5'598'656.85
29'899'656.85
112'000.00
0.37%
di competenza avv. IS 1
__________ n° (PPP)
5
865'000.00
435'000.00
25'232.45
460'232.45
18'555.40
4.03%
__________ n°
1
67'000.00
0.00
non ancora realizzato
** n° ss.
12
4'263'000.00
5'315'000.00
36'605.45
5'351'605.45
36'605.45
0.68%
__________ n° (1/2)
1
184'876.00
** n° (1/2)
1
508'480.00
__________ n° +__________ (1/2)
2
693'356.00
103'500.00
0
103'500.00
2'621.00
2.53%
__________ n° (PPP)
27
3'171'000.00
2'650'000.00
344'500.00
2'994'500.00
0.00
0.00%
__________ n°
1
2'000.00
5'000.00
0.00
5'000.00
5'000.00
100.00%
48
9'754'712.00
8'508'500.00
406'337.90
8'914'837.90
62'781.85
0.70%
Totale immobili
198
40'408'857.00
32'809'500.00
6'004'994.75
38'814'494.75
174'781.85
0.45%
Altri ricavi
267'934.70
Spese di massa
58'945.35
22.00%
di cui a favore avv. PI 3
44'647.20
di cui a favore avv. IS 1
14'298.15
Totali complessivi
33'077'434.70
38'814'494.75
233'727.20
0.60%
Per la
comprensione della tabella, occorre precisare che la cifra di fr. 460'232,45
indicata quale provento complesssivo della realizzazione dei fondi di
__________ corrisponde a quanto effettivamente versato alla creditrice
ipotecaria __________, così come risulta dall’estratto del conto __________
prodotto dall’avv. IS 1 con lo scritto 31 maggio 2005. La cifra di fr.
435'000.-- indicata nello stato di ripartizione provvisorio, peraltro non
ancora depositato, è pertanto errata, poiché si riferisce al prezzo di
aggiudicazione, escluse le pigioni incassate durante il fallimento fino al 30
novembre 1997. Lo stesso dicasi del ricavo complessivo della realizzazione dei
fondi di __________, la compensazione (a livello di contablità) degli affitti
incassati dalla creditrice ipotecaria come prevista nello stato di ripartizione
provvisorio (non ancora depositato) essendo contraria alle norme legali sul
riparto.
3.4. Correttamente,
gli amministratori speciali non hanno esposto costi per il pagamento dell’IVA
siccome, giusta l’art. 23 cpv. 1 LIVA, gli organi dell’esecuzione forzata non
sono assoggettati a tale imposta per le prestazioni effettuate nell’esercizio
della loro sovranità (cfr. BlSchK 2001, p. 28 ss.).
Considerandi
II. Proroga
del termine per chiudere il fallimento (art. 270 LEF)
4.
Dalla
narrativa dei fatti e dalla documentazione assunta da questa Camera si evince
che in questi ultimi anni la liquidazione non è proceduta secondo i dettami di
celerità imposti dalla legge; addebito che non concerne l’attività dell’avv. PI
3.
Pertanto, occorre ora fissare all’amministrazione speciale delle scadenze
brevi per finalmente giungere alla chiusura del fallimento nel minor tempo
possibile.
Di
conseguenza, l’amministrazione speciale, conformemente alla ripartizione dei
compiti concordata internamente tra gli amministratori speciali:
1) entro
il 31 luglio 2005 procederà alla realizzazione del fondo part. n° 649 di Hundwil;
2) entro
il 15 settembre 2005 deporrà presso l’Ufficio dei fallimenti di __________ gli
stati di ripartizione definitivi relativi a tutti gli immobili della fallita,
lo stato di ripartizione riferito agli altri attivi (compresi eventuali
eccedenze dei ricavi ottenuti dalla realizzazione degli immobili) e il conto
finale (art. 263 LEF, 85 e 98 cpv. 1 RUF), avvisandone i singoli creditori
mediante lettera raccomandata (art. 87 RUF); a questo proposito, i progetti di
stati di ripartizione relativi ai fondi di __________ e __________ dovranno
essere modificati affinché indichino i frutti incassati dall’apertura del
fallimento all’aggiudicazione (cfr. supra cons. 3.3 i.f.) e si dovrà correggere
l’errore di calcolo circa il totale della somma ricavata dalla realizzazione
dei fondi __________; lo stato di ripartizione riferito agli attivi non immobiliari
dovrà poi essere allestito in modo da indicare il dividendo spettante ad ogni
creditore iscritto nella graduatoria e riportare quali spese
dell’amministrazione speciale la cifra determinata da questa Camera, ritenuto
che essa è omnicomprensiva di ogni ulteriore spesa riferita agli atti ancora da
effettuare (cfr. supra ad E);
3) entro
il 31 ottobre 2005, qualora sia scaduto inutilizzato il termine di ricorso,
procederà al pagamento dei dividendi che non sono già stati anticipati (art.
264.
LEF e 88 RUF) e notificherà ai creditori gli attestati di carenza di beni
(art. 265 LEF);
4) entro
il 30 novembre 2005 inoltrerà al giudice del fallimento competente
l’istanza di chiusura del fallimento, con la relativa relazione (art. 268 LEF e
92.
RUF).
A ogni
scadenza, l’amministrazione speciale informerà questa Camera sull’avanzamento
della procedura.
Richiamati
gli art. 237 cpv. 2 e 241, 270 LEF, 97 RUF, 47 OTLEF;
pronuncia:
1.
L’istanza
28.
febbraio 2005 degli avv. IS 1, __________, e PI 3, __________, è parzialmente
accolta.
1.1
Di
conseguenza, la rimunerazione dell’amministrazione fallimentare speciale del
fallimento di PI 1, __________, per l’intera liquidazione fallimentare, è
determinata come segue:
avv.dott. PI 3
onorario
per prestazioni personali (fr. 170/ora): fr. 98’582,60
onorario
per prestazioni del collaboratore (fr. 150/ora): fr. 53’182,20
spese fr. 4’882,40
Totale: fr. 156’647,20
avv.
IS 1
onorario
per prestazioni personali (fr. 170/ora): fr. 17’841,00
onorario
per prestazioni del collaboratore (fr. 150/ora): fr. 48’537,50
spese
(comprese quelle per la realizzazione dei
fondi
di __________) fr. 10’622,50
Totale: fr. 77’001,00
2.
Il
termine di cui all’art. 270 cpv. 1 LEF è prorogato secondo le modalità indicate
al considerando 4.
3.
Non
si prelevano spese.
4.
Contro
questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni
e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della
scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in
conformità dell’art. 19 LEF.
5.
Intimazione
a: - avv. IS 1, __________;
-
avv.dott. PI 3, __________;
Comunicazione
all’PI 2.
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello
quale autorità di vigilanza
Il presidente Il
segretario
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
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