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Decisione

15.2004.167

sequestro fiscale. Ricorso

18 ottobre 2004Italiano6 min

Source ti.ch

Fatti

15.2004.167

Data decisione, Autorità:

18.10.2004, CEF

Titolo:

sequestro fiscale. Ricorso

SEQUESTRO FISCALE

art. 78 LAID

art. 278 LEF

art. 170 LIFD

art. 249 LT

Incarto n.

15.2004.167

Lugano

18 ottobre

2004

CJ/sc/fb

In nome

della Repubblica e Cantone

del Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del

Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

composta dei giudici:

Chiesa, presidente,

Pellegrini e Walser

segretario:

Jaques

statuendo sul ricorso 6 settembre 2004 di

RI 1

rappr. dall' RA 1

contro

l’operato dell’CO 1 e meglio contro l'esecuzione del

sequestro n. 313'881 decretato il 16 luglio 2004 dal

PI 1

rappr. dall'__________ __________ __________, __________

per

l'importo di fr. 36'241,50 oltre spese e interessi al 5% dal 30 luglio 2003 su

fr. 10'919,50 (imposta comunale 1999-2002) e dal 1° gennaio 2004 su fr.

1'017,40 (imposta comunale 2003, interessi 2001);

viste le

osservazioni 17 settembre 2004 del PI 1 e 1° e 11 ottobre 2004 dell’CO 1;

esaminati

atti e documenti;

ritenuto

in fatto e considerato in diritto:

1. Il

16 luglio 2004, il PI 1 ha emesso nei confronti di __________ RI 1 una

richiesta di garanzia ai sensi dell'art. 248 LT per fr. 36'241,50, pari al

saldo delle imposte comunali da lui dovute per gli anni 1995 a 2003. Il 27

agosto 2004, in applicazione dell'art. 249 cpv. 1 LT, lo stesso Comune ha

decretato a garanzia del medesimo credito il sequestro dell'importo di fr.

30'709,50 depositato sul suo conto corrente postale dal debitore sequestrato,

rispettivamente del credito di quest'ultimo verso il Comune in restituzione

dell'importo depositato. Va infatti osservato che sebbene l'art. 249 cpv. 1 LT,

come pure l'art. 170 cpv. 1 LIFD per le imposte federali dirette, parificano la

decisione di richiesta di garanzia al decreto di sequestro giusta l'art. 274

LEF, è necessario che l'autorità fiscale emani un decreto di sequestro distinto

dalla decisione di richiesta di garanzia alfine di specificare gli oggetti da

sequestrare (cfr. Fessler, Basler

Kommentar zum DGB, vol. I/2b, Basilea/Ginevra/Monaco 2000, n. 56 ad art. 169;

moduli n. 31 [richiesta di garanzia] e 32 [decreto di sequestro]

dell'Amministrazione federale delle contribuzioni).

Considerandi

2.

Il

19.

luglio 2004, l'CO 1 ha proceduto al sequestro del conto corrente postale del

PI 1 limitatamente all'importo di fr. 30'709,50. Il 27 agosto 2004, l'Ufficio,

per errore, ha allestito di proprio pugno sul fronte del modulo n. 45 destinato

al giudice del sequestro (cfr. Stoffel,

Basler Kommentar zum SchKG, vol. III, Basilea/Ginevra/Monaco 1998, n. 2

ad art. 274) un (ulteriore) "decreto di sequestro",

indicando quale autorità del sequestro, in fondo alla prima pagina, l'UEF

stesso, invece di limitarsi ad allestire il verbale del sequestro sul modulo n.

45a o di aggraffare sul fronte del modulo n. 45 il decreto di sequestro del

Comune.

Il 1.

ottobre 2004, l'Ufficio ha riconsiderato il provvedimento, invitando le parti a

sostituire la prima e la seconda pagina del "verbale" del

pignoramento (denominato in realtà "decreto di sequestro") con la

richiesta di garanzia del PI 1, allegata alla decisione di riconsiderazione.

3.

Nel

frattempo, il 6 settembre 2004, __________ RI 1 aveva interposto

"opposizione e sequestro (art. 278 LEF)" presso l'CO 1, chiedendo

l'annullamento integrale del decreto 27 agosto 2004. Il ricorrente si doleva in

particolare dell'impossibilità in cui si era trovato d'interporre opposizione

al sequestro, in quanto il decreto 27 agosto 2004 non indicava l'identità

dell'autorità di sequestro.

4.

Giusta

l'art. 278 cpv. 1 LEF, chi è toccato nei suoi diritti da un sequestro può fare

opposizione al giudice del sequestro entro dieci giorni dalla conoscenza del

sequestro. La procedura è per principio disciplinata dal diritto cantonale

(art. 25 n. 2 lett. a LEF), segnatamente per quanto concerne la competenza per

materia. Secondo l'art. 249 cpv. 2 LT (simile all'art. 170 cpv. 2 LIFD), non è

tuttavia ammessa l'opposizione al decreto di sequestro prevista all'art. 278

LEF. La conformità di questa norma al diritto federale risulta dall'art. 78

LAID (LF del 14 dicembre 1990 sull’armonizzazione delle imposte dirette dei

Cantoni e dei Comuni, RS 642.14), sebbene, per inavvertenza, il legislatore

federale abbia omesso, dopo il 1° gennaio 1997, di sostituire il rinvio

all'art. 279 vLEF (relativo all'azione di contestazione della causa del

sequestro) con quello all'art. 278 nLEF, riferito al nuovo istituto

dell'opposizione al sequestro, come invece fatto con il modello dell'art. 78

LAID, ossia l'art. 170 cpv. 2 LIFD. Contro il decreto di sequestro fiscale

(previsto nell'ambito della costituzione di garanzie) è data la via del ricorso

alla Camera di diritto tributario (art. 248 cpv. 3 LT; cfr. Allidi, La costituzione della garanzia

e le altre forme di garanzia del diritto fiscale, la responsabilità solidale,

in: Lezioni di diritto fiscale svizzero, Bellinzona 1999, p. 306 ad 2).

La

scrivente Camera non è pertanto competente per pronunciarsi sulle censure

ricorsuali rivolte direttamente contro il decreto di sequestro. In applicazione

dell'art. 32 cpv. 2 LEF, il ricorso, per quanto di sua competenza, viene

trasmesso alla Camera di diritto tributario.

5.

La

scrivente Camera risulta per contro competente per pronunciarsi sull'unica

censura rivolta direttamente contro l'operato dell'CO 1, ossia la carente

indicazione dell'autorità di sequestro nel verbale del sequestro. Tale censura

è però diventata senza oggetto con la decisione di riconsiderazione del 1.

ottobre 2004. Si potrebbe certo ancora rimproverare all'Ufficio di aver –

apparentemente – comunicato solo la richiesta di garanzia e non anche il

decreto di sequestro (che contiene in più l'indicazione degli oggetti

sequestrati), ma il ricorrente non ha espresso nessuna critica su questo punto

né ha ricorso contro il provvedimento di riconsiderazione.

6.

Nella

misura in cui è ricevibile, il ricorso va pertanto stralciato dai ruoli.

Non si

preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2

lett. a, e 62 cpv. 2 OTLEF).

Richiamati

gli art. 17, 32, 278; 170 LIFD; 78 LAID; 249 LT; 61, 62 OTLEF;

pronuncia:

1.

Nella

misura in cui è ricevibile, il ricorso 6 settembre 2004 di __________ RI 1, __________,

è stralciato dai ruoli in quanto privo di oggetto.

2.

Per

il rimanente, l'incarto è trasmesso, per competenza, alla Camera di diritto

tributario del Tribunale d'appello.

3.

Non

si prelevano spese, né si assegnano indennità.

4.

Contro

questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni

e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della

scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in

conformità dell’art. 19 LEF.

5.

Intimazione

a: – __________ __________ RA 1, __________;

– __________,

__________

Comunicazione

alla Camera di diritto tributario e all'CO 1.

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale

d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente Il

segretario

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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